
Una semplice ma profonda riflessione sul senso dell’amore, della speranza e della felicità per ritrovare nel quotidiano motivi di impegno e responsabilità. Arricchito di foto il testo, anche in forma di preghiera, invita a scoprire il
valore della vita da accogliere sempre, a valorizzare, giorno dopo giorno, il positivo che essa offre, a scoprire nelle piccole cose, la felicità e ad alimentare la speranza.
Un viaggio alla ricerca delle cose che contano in contrapposizione alle apparenze, al successo, all’egoismo, al ritmo incalzante che travolge e lascia dentro un vuoto, un viaggio nella consapevolezza che ogni esperienza vale la pena viverla, perché la vita è un dono.
Destinatari
Giovani e adulti
Gli autori
Luciano Tallarico, vive a Rivoli (TO) e insegna religione presso il Liceo tecnico-scientifico. Ha conseguito il Dottorato in Teologia presso l’Istituto teologico dell’Italia Centrale (FI) con la tesi su La dottrina su Dio nel teologo cattolico Luigi Sartori, presidente dell’ATI, perito CEI al Concilio Vaticano II e teologo del SAE. È stato formatore di animatori, gruppi giovanili, adulti e insegnanti di religione. Nel 2006 ha pubblicato presso Effatà, La via crucis della pace e Stare bene con se stessi. La cura di sè tra Bibbia, spiritualità e psicologia, e nel 2007 presso la Meridiana, Il Dio di tutti. Scritti inediti di Luigi Sartori.
Tiziana Pieruz, è sposata e mamma di due figli. Si occupa di catechesi a livello parrocchiale ed è membro della Commissione Catechesi della Diocesi di Susa. Nel catalogo Paoline degli stessi autori Il cielo nelle tue mani.
Prova, speranza, preghiera. Lo spirito non oppone il bianco al nero, ma compone gli innumerevoli colori della vita. Non a caso lo spirito è anzitutto il respiro e il vento. Questa terra è la materia pesante che può affliggere i giorni dell'uomo, ma è anche il vento che solleva al cielo e il respiro che alimenta la vita. Lo spirito è a colori. E la vita scommette sullo spirito non quando lo accerchia e lo relega in una parte dell'esistenza, ma quando ne attraversa l'intero arco cromatico. GIORGIO BONACCORSO, specializzato in Teologia liturgica, si occupa dei riti religiosi e cristiani con particolare attenzione all'aspetto antropologico. È docente presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di S. Giustina di Padova e altri Istituti Teologici.
In una società confusa e disorientata come la nostra, "la Parola di Dio è fonte di vita per tutti" perché "parla al cuore dell'uomo, lo aiuta a scoprire i propri desideri e a comprendere a fondo la propria personalità". Di fronte a questa Parola il cardinale Martini, dopo anni di studi, riflessioni e preghiera, non smette di stupirsi. Una meraviglia - racconta - simile a quella di un bambino che per la prima volta spalanca gli occhi davanti a un panorama alpino, attratto da una bellezza e da una forza imponente: "Il cristianesimo è per ciascuno di noi occasione di continua scoperta e gioia". E colme di questa meraviglia sono le omelie qui raccolte, pronunciate dall'ex arcivescovo di Milano negli ultimi anni: non soltanto commenti ai passi delle Scritture proposti dalla liturgia, ma meditazioni semplici e intense, interventi brevi ma ricchi di stimoli, per aiutare a comprendere a fondo il messaggio universale di amore e accoglienza proclamato da Gesù e narrato nei Vangeli. Quello del cardinale Martini, infatti, è un percorso che seguendo il calendario liturgico ricompone il racconto della vita di Cristo, ed è insieme un invito, aperto a tutti, credenti e non, a riscoprire l'autenticità del "farsi prossimo" per chi è distante, ciò che nel Vangelo viene annunciato a ogni uomo, nessuno escluso. Ma nel contempo è anche un personale itinerario dalla parola al silenzio, un progressivo abbandonarsi alla volontà del Padre, lasciando che sia proprio la Parola di Dio a illuminare l'esistenza umana.
In una società confusa e disorientata come la nostra, "la Parola di Dio è fonte di vita per tutti" perché "parla al cuore dell'uomo, lo aiuta a scoprire i propri desideri e a comprendere a fondo la propria personalità". Di fronte a questa Parola il cardinale Martini, dopo anni di studi, riflessioni e preghiera, non smette di stupirsi. Una meraviglia - racconta - simile a quella di un bambino che per la prima volta spalanca gli occhi davanti a un panorama alpino, attratto da una bellezza e da una forza imponente: "Il cristianesimo è per ciascuno di noi occasione di continua scoperta e gioia". E colme di questa meraviglia sono le omelie qui raccolte, pronunciate dall'ex arcivescovo di Milano negli ultimi anni: non soltanto commenti ai passi delle Scritture proposti dalla liturgia, ma meditazioni semplici e intense, interventi brevi ma ricchi di stimoli, per aiutare a comprendere a fondo il messaggio universale di amore e accoglienza proclamato da Gesù e narrato nei Vangeli. Quello del cardinale Martini, infatti, è un percorso che seguendo il calendario liturgico ricompone il racconto della vita di Cristo, ed è insieme un invito, aperto a tutti, credenti e non, a riscoprire l'autenticità del "farsi prossimo" per chi è distante, ciò che nel Vangelo viene annunciato a ogni uomo, nessuno escluso. Ma nel contempo è anche un personale itinerario dalla parola al silenzio, un progressivo abbandonarsi alla volontà del Padre, lasciando che sia proprio la Parola di Dio a illuminare l'esistenza umana.
"Se vuoi coltivare la Pace, custodisci il Creato": è il messaggio che Papa Benedetto XVI ha indirizato al mondo in occasione della Giornata della Pace 2010 (1 gennaio). Questo libro raccoglie cinque meditazioni svolte sullo stile della lectio divina e così articolate: Parola di Dio (brano biblico nella traduzione interconfessionale in lingua corrente); Parola della Chiesa (un brano tratto dal messaggio di Benedetto XVI); Meditazione; Attualizzazione.
"Avere a cuore oggi il creato è una delle questioni dirimenti del nostro periodo storico, forse la più importante, forse la meno avvertita dalla politica e senza dubbio la meno sentita da un'umanità troppo ripiegata su se stessa. Non si pensa all'ingiustizia generazionale che stiamo perpetrando ogni volta che non siamo soggetti attivi nel difendere l'ambiente, la biodiversità, e ogni volta che mostriamo disinteresse nei confronti dell'ingiustizia sociale. E ambiente e giustizia subiscono violenti affronti anche a causa del sistema alimentare che oggi ci governa, che è del tutto iniquo, corrotto e ingiusto. Il sistema alimentare è infatti responsabile di un disastro ambientale di proporzioni impressionanti e, allo stesso tempo, non affronta in nessun modo un problema che resta presente e sotto gli occhi di tutti: oggi, nel momento della storia dell'uomo in cui stiamo vivendo, esiste ancora la morte per fame. La morte per fame è la cosa più grave che un'umanità possa tollerare. Noi attraverseremo questo nostro passaggio sulla Terra senza aver risolto questo problema che, invece, può e deve essere risolto. Difendere l'ambiente e, insieme, l'uomo: ecco a cosa serve costruire una cultura di rispetto per il nostro pianeta." (Carlo Petrini)
Si può, nel corso dello stesso libro, spaziare da Natsumi Hayashi, fotografa di Tokyo, al poeta Tonino Guerra, dal libro di Giobbe a Samuel Beckett. dalla Regola di san Benedetto a a Nanni Moretti? Si può, se si si prende come metro di giudizio sulla realtà l'adagio dell'apostolo Paolo «vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono».
José Tolentino Mendonça, che è cardinale, poeta e biblista, sa bene che le parole umane ci possono parlare di Dio.
Ed è per tale motivo che in queste pagine d'indagine sulla spiritualità percorre sentieri dell'arte e della poesia, della Sacra Scrittura e del romanzo, della filosofia e dalle sapienze orientali. Perché è affinando lo sguardo sull'umanità di ciascuno che è possibile avvicinarsi al mistero di Dio. Ed è per questo che in un avvincente viaggio nell'interiorità Mendonça si fa accompagnare dall'inquietudine esistenziale di Albert Camus e di Etty Hillesum, così come dalla sapienza di Isacco di Ninive e dall'immaginazione di Marc Chagall.
Questo libro è un vero breviario "laico".
per quanti e quante non si rassegnano a pensare che l'esistenza umana sia un consumare tempo, relazioni e e oggetti.
Ma è prendersi cura di quel posto misterioso, abitato da Dio, che è l'interiorità di ognuno di noi.
"Il Signore degli Anelli è un'opera fondamentalmente religiosa e cattolica; all'inizio lo è stato inconsciamente, ma lo è diventata consapevolmente nella revisione. È per questo motivo che non ho inserito, o ho eliminato, praticamente ogni riferimento a qualsiasi tipo di religione, culto o pratica religiosa, nel mondo immaginario. L'elemento religioso è infatti insito nella storia e nel simbolismo" (J.R.R. Tolkien)
Il testo si raccomanda all'appassionato di Tolkien che vuole ritornare a Il Signore degli Anelli provando ad abitare tutta la bellezza e potenza del dramma cristologia che sostanzia la narrazione. Ma si raccomanda anche al teologo che vuole continuare ad imparare come dire e raccontare universalmente la singolarità cristologia anche nel nostro tempo, ma – ancor più – a quello che vuole continuare ad esporsi alla sconvolgente lezione dei Vangeli, che cioè la Vita di Dio, che è la verità di ogni libertà, si può offrire solo come la storia di una Carne che, proprio perché è dedizione incondizionata per la vita dell'uomo, ospita e offre tutta la pienezza della divinità.
Efrem il Siro, definito «l’arpa dello Spirito Santo», è un Padre della Chiesa e poeta di lingua siriaca che non esita ad usare tutta la sua potenza creativa per raccontare Cristo, la Sua vita e i Suoi misteri. Lo fa anche quando celebra la misericordia del Signore e l’annuncia nelle sue omelie, meditandola nei commentari. Questo piccolo libro propone la traduzione italiana dell’Omelia sulla peccatrice e di altri testi nei quali Efrem cerca di catturare tutti i riflessi della bontà che il Signore ha mostrato verso questa donna e ce li restituisce attraverso immagini variopinte e originali. Queste pagine sono popolate dai più svariati simboli di Cristo: il Pescatore che va a catturare i peccatori tra gli ubriaconi e le prostitute; il Farmacista che prepara nel mortaio la Medicina della Vita; il “Ladro” a cui piace rubare i peccati.
Alcuni passaggi, infine, sembrano una vera e propria sceneggiatura per un cortometraggio. C’è speranza che vinca un premio di un festival cinematografico? Provate a leggere e a dare la vostra opinione. Attenzione, però, mentre leggete: Qualcuno potrebbe rubarvi proprio i peccati…
Il testo si rivolge ai cultori dei Padri della Chiesa, a chi è interessato alla spiritualità e a chi cerca nutrimento per il cammino personale della quaresima.
Poche pagine, testi brevi e piccole storie, scelti da A.M. De Rosa tra i tanti scritti di A. de Mello, per aiutare chi legge, a guardare il mondo in positivo, per scoprire e godere in pienezza dei grandi e piccoli doni che il Signore regala ogni giorno.
Conchita ci presenta Gesù così come lei lo vive nelle sue esperienze mistiche e nelle sue riflessioni in preghiera.

