
Pellegrina della fede fu Maria. Pellegrini della fede siamo noi cristiani. E in quanto pellegrini non abbiamo bastioni da difendere, ma solo vie da percorrere per andare incontro agli uomini e alle donne, nostri contemporanei.
Il cammino dell’amore. Sarebbe triste non conoscerlo e non incontrarlo, questo Amore. Sarebbe il fallimento più disastroso. Noi infatti esistiamo proprio per incontrarlo, per camminare con lui nelle vie del mondo, per vivere poi con lui nell’eternità felice. Ecco alcune proposte, alcune indicazioni che possono aiutare.
Parole che accompagnano le immagini dei mosaici nella discesa che porta alla cripta dove sarà il corpo di padre Pio. Il percorso verso la cripta è ideato come un cammino spirituale che aiuta a prendere atto che la vita che viviamo non è semplicemente quella ricevuta dai genitori, che finisce nella tomba, ma la vita che Dio vuole concedere all’uomo e che noi riceviamo nel battesimo affinché la sviluppiamo e la maturiamo in pienezza assorbendo nell’immortalità anche la vita naturale. Tale cammino non è un intimismo soggettivistico tra il fedele e un suo presunto Dio, ma si compie all’interno della memoria della tradizione della Chiesa. Perciò è accompagnato dalla comunione dei due santi particolarmente significativi per questo luogo: Francesco e padre Pio. Scene della loro vita, messe “a contrappunto”, aiutano a cogliere i tratti di questa vita nuova.
La via crucis non e una devozione superata, esprime uno slancio del cuore e un'intelligenza di fede.
Il presente testo della Via Crucis puo servire per la meditazione personale o per la celebrazione comunitaria.
Un libro per la meditazione personale o comunitaria. Contiene alcuni capitoli sul significato della Quaresima e sulle sue dimensioni spirituali e presenta orientamenti catechetici e suggerimenti pastorali per la Settimana Santa.
Questo libro contiene uno speciale approccio al senso delle cose, al senso della vita, con gli avvenimenti che ci toccano, le persone che incontriamo, le storie che ascoltiamo, i "segni" e i "sogni" che ci vengono inviati e soprattutto con la "parola" che il Signore ci ha donato. Tutto questo "parla" al nostro cuore, ci da delle intuizioni, ci apre la mente, soprattutto ci mostra il sentiero da seguire per realizzarci in pienezza, per giungere finalmente alla "terra del latte e del miele", la dimora che il Signore ha preparato per noi fin dall'eternità. "Ciò che propongo è molto semplice ed è qualcosa che l'uomo pratica da quando è iniziata la sua avventura sulla terra, anche se spesso non ne è pienamente consapevole. Nel libro lo chiamo discernimento. Spero che sarà uno strumento utile a molti lettori".
"Certamente non vediamo ancora ciò che speriamo, ma siamo già ora corpo del Capo in cui è già tutto presenza ciò che speriamo"
La speranza è ragionevole: questa è la provocazione al centro degli esercizi spirituali per sacerdoti proposti da “Comunione e Liberazione” e guidati lo scorso agosto da monsignor Jesús Sanz Montes, vescovo di Huesca e Jaca, in Spagna. «Per noi che viviamo da sempre con il concetto cristiano di Dio e ci siamo assuefatti ad esso, il possesso della speranza, che proviene dall’incontro reale con questo Dio, quasi non è più percepibile». Il percorso, ancorato alla Spe salvi di Benedetto XVI, invita a uno sguardo nuovo su tutte le cose che la sfida di una speranza ragionevole provoca. La novità è quella che ci mostrano i racconti evangelici, come Gesú educa i propri discepoli: stare con Lui e vivere come fraternità apostolica. Quindi bisogna partire dal reale, seguendo la stessa identica dinamica: Lui, diventando presenza nella storia, è all’origine della fede in Lui.
Raccolta di testi e di lettere stese da carcerati e raccolte da un Padre che ha vissuto assieme a loro 13 anni e le ha ricopiate clandestinamente; vi si trova la piu autentica sensibilita umana. DA QUESTE SCRITTURE SGORGANO I SENTIMENTI, GLI STATI D'ANIM O PIU`AUTENTICI DELLA PERSONA UMANA: LA TERRIBILE ESPERIENZA DEL CARCERE INDUCE A ESPRIMERE, ATTRAVERSO GLI SCRITTI, LA PARTE PIU`PROFONDA DEGLI INDIVIDUI. QUI RITROVIAMO AUTOCONFESSIONI E IL SINGOLO A DIRETTO CONTATTO CON SE STESSO NEL BUIO DI UNA CELLA. I PENTIMENTI, LE RIFLESSIONI, LO SGORGARE DELLE CARATTERISTICHE PIU`PROFONDE DELLA PERSONALITA DI CHI HA VISSUTO ESPERIENZE ESTREME, NELLA LORO DEVIAZIONE, MA SONO ESPERIENZE LE CUI CONSEGUENZE FANNO EMERGERE IL MASSIMO DEL
Frasi, aforismi e parole di autori famosi che invitano alla riflessione sul tema della Speranza.
Per scoprire la nostra strada bisogna tornare dentro di sé e indietro. A monte di ogni uomo c'è una visione, una vocazione, una voce che chiama. Siamo chiamati per realizzare la visione che il Creatore ha su di noi, che è l'amore. A questo scopo, Lui ci dà il tempo, ci fa incontrare le persone, ci offre doni e talenti. E poichè il nostro fondamento è posto in un Dio che ci crea rivolgendoci la parola, a noi è accessibile attraverso il dialogo. Perciò la vocazione si realizza nel dialogo, non come l'esecuzione di un diktat.
Ma l'amore presuppone un lungo cammino per giungere alla sua maturità. Ci sono delle tappe in questa chiamata. Uno si fidanza, entra in noviziato, in seminario, con una grande buona volontà, ma anche con tante sue idee. La scelta è il massimo che ha potuto fare in quel momento. Occorre allora che muoia alle sue idee, a quello che si aspetta, per risuscitare ad una vita di sinergia, sua e di Dio insieme.
Indice: 1. Creati per la vocazione * 2. Vocazione e redenzione * 3. L'itinerario del discernimento vocazionale * 4. La maturazione della vocazione.

