
«Questo volumetto è un vero invito alla lectio divina; mentre ne spiega l'importanza, ne suscita il desiderio; mentre ne indica il metodo, ne fa pregustare il frutto, senza nascondere che il tempo del raccolto deve essere preceduto da quello della faticosa semina e della paziente attesa» (dalla Prefazione).
Dopo aver precisato che la lectio non è né un'opera intellettuale né una pia pratica di pietà, l'autore la presenta come una porta che immette nel mondo di Dio, nutrimento dell'anima, dialogo con il Signore intessuto di ascolto e di silenzio. In quattro capitoli, egli ripercorre poi i quattro gradini della lectio divina, seguendo la famosa "piccola scala" che, proposta nel XII secolo da Guigo il certosino, è ancor oggi valida guida per accostarsi alla Sacra Scrittura.
Sommario
Prefazione (A.M. Cànopi). I. INVITO ALLA LECTIO DIVINA. 1. Le Tre incarnazioni. 2. La semina della lettura. 3. Mettere radici: la meditazione. 4. Marcire davanti a Dio: la preghiera. 5. Riposare stanca: la contempl-azione.
Note sull'autore
MICHAELDDAVIDE SEMERARO OSB, nato a Fasano (BR) nel 1964, è entrato in monastero benedettino dal 1983 ed è stato ordinato presbitero nel 1998. Ha completato la formazione monastica nei monasteri francesi di Tamié e de La Pierre-qui-Vire, e la formazione teologica alla Pontificia Università Gregoriana con il dottorato in teologia spirituale. Attualmente risiede presso il monastero di Dumenza ed è impegnato nell'animazione spirituale che ha nel monastero il suo punto di riferimento materiale e nella Parola il riferimento interiore. Ha pubblicato: Le donne di san Benedetto, La Meridiana, Molfetta 2005; Etty Hillesum: Dio matura, La Meridiana, Molfetta 2005; presso le EDB: Con Gesù in compagnia di Luca. La Parola festiva nell'anno C (2006); Cantico dei Cantici. L'amore non s'improvvisa (2006); Con Gesù in compagnia di Matteo. La Parola festiva nell'anno A (2007); Facciamo l'uomo! Invecchiare e morire: un'iniziazione possibile (2007); Con Gesù in compagnia di Marco. La Parola festiva nell'anno B (2008); L'altra Mensa: la Parola nella liturgia (2008). È inoltre autore delle riflessioni alle letture del volume mensile Messa quotidiana, dei volumi a caratteri grandi Accompagnati dalla Parola (per i tempi di Avvento e di Quaresima) e del Messale quotidiano (2010).
In questo tempo, la fede cristiana sembra particolarmente propensa a sottolineare, nelle parole e nei fatti, il valore della spiritualità. Molti immaginano che, nei territori dell’anima, il cristianesimo possa trovare quella rilevanza che stenta a conseguire nelle forme quotidiane di vita, nei rapporti sociali, nella politica. È reale il rischio di uno spiritualismo astratto, quando la religiosità viene vissuta nell’intimo della preghiera, della liturgia, dell’ascolto della Parola, ma la vita ‘di fuori’, con i suoi impegni concreti e complessi – nella famiglia, nella professione, nella società – scorre a latere, secondo implacabili leggi. Bisogna allora arrendersi a questa contraddizione (alla quale, peraltro, la tradizione cristiana è da sempre esposta), in nome di un sano realismo? La proposta evangelica, e biblica in genere, è di segno contrario: essa è destinata all’uomo nel mondo, così com’è oggi, ed è praticabile da subito nella sua radicalità. Il vangelo è come un seme. Ne ha la piccolezza e insieme la vitalità e la promessa di futuro. Perché possa portare frutto, questo seme va piantato nella terra, non nei cieli rarefatti (e spesso ingannevoli) della pura mistica. È questa una grande sfida che i cristiani devono saper raccogliere con coraggio, creatività e senso di responsabilità. Soprattutto nel nostro tempo. Perché il Dio evangelico non si esprime nella distanza, ma nel suo farsi a noi vicino.
Bruno Maggioni è nato nel 1932 a Rovellasca (Como) e dal 1955 è sacerdote della diocesi di Como. Ha studiato teologia e scienze bibliche all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. È docente di Esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: Il vangelo di Giovanni (Assisi 1985); Il racconto di Marco (Assisi 1985); Il racconto di Matteo (Assisi 1986); Uomo e società nella Bibbia (Milano 1991); La vita nelle prime comunità cristiane (Roma 1991); Le parabole evangeliche (Vita e Pensiero, Milano 1992); I racconti evangelici della Passione (Assisi 1994); Padre nostro (Vita e Pensiero, Milano 1995); La pazienza del contadino (Vita e Pensiero, Milano 1996); La brocca dimenticata (Vita e Pensiero, Milano 1999); Davanti a Dio. I salmi 1-75 (Vita e Pensiero, Milano 2001); Davanti a Dio. I salmi 76-150 (Vita e Pensiero, Milano 2002); Come la pioggia e la neve. Potenza del vangelo e generazione della fede (Vita e Pensiero, Milano 2006).
Nasce dalla necessità di rendere l'approccio alla lingua latina più semplice soprattutto per gli studenti delle Università Pontificie che provengono da culture eterogenee e molto diverse da quella italiana. Partendo dall'esperienza maturata in quindici anni di insegnamento presso la Pontificia Università della Santa Croce, si è cercato di rendere l'apprendimento del latino più pratico e semplice, tenendo presente proprio le diverse culture degli studenti che frequentano questi corsi.
Le caratteristiche del metodo utilizzato sono: 1) non imparare nulla a memoria; 2) schemi riassuntivi / deduttivi su tutti gli argomenti con relativa spiegazione di utilizzo; 3) esercizi di traduzione con testi vari di filosofia, teologia e di diritto canonico; 4) autocorrezioni degli esercizi e quindi la possibilità di effettuare da soli lo studio, in quanto si può controllare se la traduzione è corretta e capire se si è compreso l'argomento studiato nelle unità di teoria; 5) vocabolario con termini filosofici, teologici e di diritto canonico.
Gesù ha preteso di essere il messia? I suoi discepoli lo riconobbero come tale? Rispondere a queste domande è più problematico di quanto si potrebbe immaginare. Il libro si propone di illustrare la complessa situazione dei messianismi al tempo di Gesù. In secondo luogo, sonda la scelta da lui compiuta. Infine, illustra brevemente l'interpretazione ecclesiale del paradosso del ''messia sconfitto''. DALL'INDICE: Diversi messianismi La scelta messianica di Gesù L'interpretazione ecclesiale del titolo Messia FRANCESCO TESTAFERRI insegna Teologia fondamentale presso l'Istituto Teologico di Assisi e Cristologia presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi.
Bartimeo, la peccatrice in casa di Simone il fariseo, l'adultera perdonata, Barabba, Simone di correre e Paolo di Tarso cos'hanno capito, sentito, provato contatto con Gesù di Nazaret? Cosa accadde e perché? Che cosa è successo in in quegli uomini e donne nel momento in cui si sono imbattuti in un uomo che chiede a un cieco cosa vuole che si faccia per lui? In un maestro che si lascia baciare i piedi pubblicamente da una prostituta? Che scrive per terra davanti alle provocazioni dei Giudei? Che muore perché altri abbiano la vita? Che prende una croce impossibile da portare? E che sconvolge la vita di un persecutore dei propri discepoli? Nelle pagine del libro la risposta a queste domande viene data dai personaggi stessi che raccontano l'accaduto.
Queste sei figure stanno cercando nel lettore un potenziale attore, perché "la parola corra e sia glorificata" (2Ts 3,1), perché Gesù sia conosciuto e amato. Il lettore può gustare i sei racconti, lasciarsi toccare da essi, aprire il cuore e permettere all'amore, che morendo vive, di ferirlo.
Il libro
I Salmi biblici raccolgono tutti i sentimenti dell'uomo nel suo rapporto di amicizia con Dio. Sono un dialogo di amore. Esprimono lode, gratitudine, adorazione, pentimento, supplica, gioia e dolore, riflessioni sul valore del tempo e dell'eternità e, possiamo dire, su tutto ciò che concerne l'esperienza umana nella sua valenza religiosa.
Sono la grande preghiera del popolo di Dio, una manifestazione di fede, di speranza, di amore per Lui. Le parole dei Salmi risuonano da secoli nel cuore e sulle labbra del credente, salgono a Dio come "profumo d'incenso", come preghiera gradita, suggerita e ispirata dallo stesso Signore.
Questo libro non è uno studio sui Salmi. Ce ne sono già molti, validissimi. L'autore intende semplicemente offrire al lettore qualche spunto di meditazione che possa sollecitare un personale dialogo con Dio, evidenziando come preghiere tanto antiche abbiano un impatto così attuale nella vita dell'uomo di ogni tempo. Hanno sempre un loro fascino nel clima della preghiera, per questo non meraviglia che ci siano numerose pubblicazioni sull'argomento. Il fatto, poi, che i Salmi partecipino dell'ispirazione divina ci fa sentire più facilmente in sintonia con il pensiero di Dio assicurandoci del suo gradimento.
L'autore con il metodo della lectio divina conduce il lettore passo dopo passo ad allinearsi al punto di vista di Gesù e ad assumere la logica paradossale delle sue parabole e dei suoi insegnamenti. Matteo Crimella rilegge il Vangelo di Luca con la scrupolosa adesione di un esegeta moderno e la interpreta convinto che la Scrittura riceva il suo vero senso in una lettura simbolica e spirituale.
Diventare uomo e umanizzare la propria umanità: questa è la vocazione consegnata alla creatura dal Dio che ha creato l’uomo a sua immagine e ha rivelato il suo volto nell’umanità di Gesù. Gesù e il suo messaggio plasmano la nostra vita di cristiani. Il suo vivere, il suo passare facendo il bene, il suo fare bene e bella ogni cosa, sono il Vangelo: siamo pronti a riandare a questa buona notizia, che è la persona stessa di Gesù?
La comunità di Filippi, la prima fondata in terra europea da Paolo, è stata una delle più solidali con lui e la sua missione di annunciatore del Vangelo di Gesù Cristo. Ai filippesi Paolo indirizza questa breve lettera di appena quattro capitoli. Fondamentale è il tema dell'imitazione dei pensieri e dei sentimenti di Cristo, che consente all'apostolo di presentare se stesso e i suoi collaboratori come esempi da seguire. Tali elementi, insieme ai suggerimenti per la lectio divina, emergono da questo breve commento che, con stile lineare, aiuta il lettore a capire il significato del testo per farne una meditazione spirituale più autenticamente ancorata alla vita.
Chi crede in Cristo sa di non potersi accontentare di una pratica religiosa che si aggiunge alla vita ordinaria così come una salsa si aggiunge a una pietanza per esaltarne i sapori. Credere in Cristo implica invece seguirlo, così come hanno fatto i primi cristiani dopo la risurrezione. Ebbene, la sequela di Gesù la si può capire solo sul piano dell'amore. Chi si fa suo discepolo sperimenterà di essere sostenuto dall'amore di Dio che Gesù stesso gli rivela. Lasciandosi attirare e plasmare da quell'amore, potrà andare al di là di se stesso. Tocca a noi costituire l'anello mancante fra Cristo risorto e coloro che non hanno ancora creduto in lui: gli altri potranno sperimentare, attraverso la nostra vita, chi è stato Gesù e che cos'ha insegnato. Diventando discepoli a loro volta. Frère François tenta qui, insomma, di condividere un'esperienza, nello stile inconfondibile della comunità ecumenica di Taizé: la fede come un consegnarsi a Cristo. Anziché scorrere in fretta i vari capitoli, infine, egli chiede al lettore di leggere lentamente e di soffermarsi ogni volta che un passo attira l'attenzione. Anche perché scoprire e accogliere che cosa comporta "diventare discepoli" è il lavoro di tutta una vita...
Seguire Gesù non è mai stato semplice. Il Vangelo secondo Marco, il più antico, lo racconta con sorprendente onestà: il cammino dei discepoli è fatto di entusiasmo e di smarrimento, di ascolto e di incomprensioni, di fedeltà desiderata e di fughe improvvise. È una storia nella quale chiunque creda - o cerchi di credere - può riconoscersi. Grazie alla familiarità con il Vangelo marciano, frutto di oltre trent’anni di studio e approfondimento, Ludwig Monti invita a entrare nel racconto non da spettatori ma da protagonisti. Marco presenta Gesù come il Cristo che chiede di essere conosciuto condividendone il destino, lungo una via che passa anche attraverso la fatica, il dubbio, il limite, e che domanda ai suoi un coinvolgimento radicale: perdere la propria vita per ritrovarla in lui. Analizzando alcune pericopi decisive, l’Autore accompagna il lettore nelle tappe del discepolato: la chiamata, la prova, il fallimento. Ma il Vangelo non si chiude con la paura né con la fuga. È la fedeltà di Gesù, più forte delle infedeltà dei discepoli, a riaprire il cammino e a donare la possibilità di ricominciare, sempre. Perché la fede non è un possesso acquisito ma una strada da percorrere ogni giorno, tra domande aperte, cadute e desiderio di vita piena.
Padre Luca Arzenton, autore dei seguitissimi canali social della Koinonia Giovanni Battista - Oasi di Biella, presenta i suoi commenti al Vangelo di Marco. Dopo una breve introduzione sulla nascita del suo servizio di evangelizzazione online, che coinvolge oggi circa ottantamila followers in diversi social network, il libro raccoglie le omelie di padre Luca sul più antico dei quattro vangeli. Con uno stile che riscopre la profondità teologica del testo biblico mediante gli strumenti della moderna predicazione digitale, "Segui Gesù" offre un percorso unico di comprensione e attualizzazione della Parola di Dio. L’opera è il primo di una serie di quattro volumi - uno per ogni vangelo - che usciranno tra il 2026 e il 2027.

