
"Grani di Vangelo" nasce dal desiderio di divlugare il contesto delle riflessioni del Vangelo di Marco e il suo profondo messaggio salvifico. Nasce dall'esigenza di un accostamento diretto al noto evangelista, eludendo gli impervi sentieri di carattere strettamente esegetico, per i quali spesso non si possiede la dovuta preparazione. Tutto questo è stato possibile attraverso il lavoro dell'autrice, che ha sapientemente "reso in briciole" il Pane della Parola, in modo che tutti possano cibarsene e portare frutto, per "gustare" quanto è buono e soave il Signore.
Una meditazione su San Paolo. La grazia di Dio salvatore: libera, bastevole, per noi necessaria". Con queste parole Giovanni Battista Montini, negli appunti scritti da giovane sacerdote sulle Lettere si san Paolo, indica l'esperienza e il messaggio dell'Apostolo. "
Le grandi figure bibliche femminili sono quasi tutte, in un modo o in un altro, legate alla maternità, spesso anche difficile e sospirata; il loro grembo si fa simbolo di nascite e rinascite che riguardano tutti noi. Queste lectio sono strutturate come un luogo aperto, per entrare e uscire, sotto lo sguardo del Dio della vita. Nella sua Parola, Dio stesso offre a noi un grembo, per rinascere dall’alto, attraverso l’ascolto obbediente, dall’acqua e dallo Spirito (Gv 3,5.7).
Destinatari
Gruppi, associazioni, parrocchie, comunità, ma anche per la preghiera e la meditazione personale.
Autore
SR. MARIA ANASTASIA DI GERUSALEMME (Caterina Cucca) è nata a Ravenna nel 1967. Nel 1983 parte per un anno di studio in California (USA), dove si incontra con l’Amore di Dio. Si appassiona alla lettura delle Sacre Scritture e in esse trova la sua vocazione. Al ritorno in Italia scopre la spiritualità del Carmelo nell’incontro con le Monache della sua città. Nel 1986 consegue la maturità linguistica e parte per un anno di studio a Bonn (Germania). Il 4 ottobre 1987 entra al Carmelo di Ravenna, dove, nel 1995, emette la professione solenne. Vive nella preghiera, nel lavoro e nel silenzio, nella lectio divina, la sua vita di claustrale, insieme alle sue sorelle.

