
In seno all'umanità sono sempre esistiti esseri che hanno testimoniato una verità da tutti intuita, ma per lo più negletta perché difficile da concepire con la logica della mente. Questi spiriti eletti parlano di una vita in armonia con l'universo, e le loro parole echeggiano di un'aspirazione comune al genere umano. Usano parabole, storielle, racconti per rompere un'apatia dello spirito e invitare a vedere il reale, liberi da filtri e da pregiudizi. In tale visione della realtà, essi dicono, dimora la realizzazione dell'uomo, il vero appagamento. Osho è uno di questi Maestri di realtà. In questo libro ha voluto rivisitare i racconti di alcune delle scuole di ricerca del Vero più significative della tradizione orientale - hindu, sufi, tao e zen, cui aggiunge storie di sua creazione -, per renderli accessibili all'uomo moderno, svelando significati di incredibile valore e di estrema attualità.
Il Dhammapada è il libro più noto del Canone buddhista, scritto intorno al III secolo a.C. Nei suoi 26 capitoli raccoglie in 423 strofe i detti del Buddha che ci appaiono, dopo più di duemila anni, di estrema modernità. Con le sue immagini pregnanti, il linguaggio poetico nella sua spoglia essenzialità, la profonda verità psicologica, il Dhammapada è insieme limpido e complesso, affilato e cangiante: un'opera che spinge alla continua rilettura e alla riflessione, che può essere vista come una raccolta di aforismi spirituali, un manuale sulla mente umana, un trattato morale. O molto altro ancora. Nella sua versione Fabrizio Rondolino offre un testo semplice, piacevole e non confessionale. La lettura ideale per avvicinare al buddhismo chi non lo conosce ancora.
Il secondo volume di "Le religioni e il mondo moderno" indaga la "via alla modernità" che ha conosciuto l'ebraismo. E questo, sia dapprima come minoranza religiosa diasporica, ghettizzata e perseguitata, in un'Europa in via di modernizzazione che solo lentamente e drammaticamente doveva creare le condizioni perché gli ebrei europei potessero, a partire dall'emancipazione, reagire anch'essi a questa sfida, dando un loro contributo alla costruzione di una modernità aperta al pluralismo religioso; sia, come tragico effetto della Shoah e della nuova situazione che si è venuta a creare a partire dalla nascita dello Stato di Israele nel 1948.
In queste riflessioni sulle letture delle liturgie domenicali dell'anno B la brevità si accompagna alla semplicità e alla chiarezza. Ciò che colpisce in questi commenti è l'incisività dei titoli, piccole sintesi dei contenuti, insieme all'armonica connessione delle letture proposte, dove la buona esegesi si coniuga con l'efficace attualizzazione che giunge alla nostra vita quotidiana.
Più ancora che una religione, l'ebraismo si presenta come un complesso di norme che regolano l'intera esistenza individuale e collettiva del popolo d'Israele. La sintesi di Norman Solomon tocca con chiarezza la peculiarità di questi aspetti: la vita spirituale e i riti (la preghiera, la meditazione, la Torah), la costituzione di una casa ebraica, il profetismo, il messianismo, la cabbala. Ma anche gli interrogativi che si pongono nella vita di tutti i giorni: come la "legge eterna" affronta questioni quali l'aborto, l'inseminazione artificiale o l'eutanasia. Una materia complessa, ricca di aspetti anche contraddittori, che l'autore riesce a esporre con chiarezza e vivacità, guidando il lettore nei meandri di una storia millenaria. Con nove illustrazioni e una bibliografia aggiornata che accompagna il lettore nella scelta dei testi di approfondimento.
Le profezie sui Tempi Ultimi ci attraggono con il loro fascino irresistibile e a volte inquietante. Apocalissi. La fine dei tempi nelle religioni è un viaggio inedito, e unico nel suo genere, alla scoperta di questo filone mitico presente in tutte le religioni: in un percorso universale che va dalle fedi monoteistiche alle tradizioni orientali, dall’Ameri precolombiana all’Europa precristiana, interrogando la Bibbia e il Corano, il Vishnu Purana indù e il Popol Vuh maya, nell’ottica scientifica ma affascinante della moderna storia delle religioni. Un viaggio nel futuro dell’umanità così come immaginato, con impressionanti analogie nelle sue tappe fondamentali, dal pensiero religioso d’ogni tempo e luogo: dalla decadenza spirituale dell’uomo all’allontanamento dal divino, dalla corruzione della società agli sconvolgimenti naturali, dal regno oscuro e grottesco dell’uomo-che-si-fa-dio alla vittoria finale della luce.
Mario Polia, antropologo, archeologo, storico delle religioni. Docente di Antropologia Culturale nella Pontificia Università Gregoriana. Direttore del Museo Demoantropologico di Leonessa. Direttore dell’Istituto di Studi Piceni, Ascoli. Etnografo, in Perù, dal 1971.
Gianluca Marletta, nato a Roma nel 1971, è laureato in Storia Medievale presso l’università di RomaTre e in Scienze Religiose alla Pontificia Universitas Lateranensis. Insegnante di Religione, conferenziere e articolista, ha pubblicato vari saggi su tematiche storico-religiose e antropologiche.
Richard Dawkins è uno dei più famosi scienziati di oggi e uno dei più strenui difensori della teoria darwiniana della selezione naturale. La tesi di questo suo nuovo libro, che ha suscitato un enorme clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito accesissimo, è molto semplice: Dio non esiste e la fede in un essere superiore è illogica, sbagliata e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione e la recente minaccia globale del terrorismo fondamentalista islamico dimostrano ampiamente. Agli occhi di Dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore fondamentale, vale a dire l'illusoria credenza nell'esistenza di Dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verità indiscutibile perché sacra.
Negli Stati islamici mediorientali, dal Nord Africa al Pakistan, compresi Sudan, Penisola Arabica, Iraq, Iran, Turchia e Afghanistan, con l'aggiunta dell'Africa occidentale, sia sotto governanti arabi sia durante l'Impero ottomano, la vita delle comunità cristiane che precedevano l'islamizzazione è proseguita costantemente mantenendo le proprie tradizioni religiose culturali e artistiche. La contemporaneità, invece, è caratterizzata da due fattori tendenti a sconvolgere equilibri e armonie secolari. Il peso delle potenze coloniali nell'Ottocento e nel Novecento ha provocato in questi Paesi una situazione di sottosviluppo che il petrolio non ha tolto. Anzi le differenze sociali si sono aggravate, legando, nonostante puntuali tentativi di indipendenza e di opposizione alle potenze occidentali, le élites ai benefici dell'oro nero e lasciando le popolazioni in un disagio crescente. Disagio e miseria sono divenuti terreno fertile, dopo l'insuccesso di vari movimenti comunisti, socialisti e nazionalisti, per movimenti fondamentalisti islamici, unica forma di protesta rimasta. Gli ulteriori interventi militari delle guerre del Golfo hanno appiattito l'immagine dei cristiani sulle responsabilità delle potenze belligeranti, accreditando anche atti persecutori. Il Medio Oriente sta perdendo ormai moltissimi cristiani, che emigrano lasciando proprio le terre del primo cristianesimo e provocando un impoverimento culturale per l'intero Medio Oriente.
Il volume pubblicato in esilio nel novembre del 1933, offre un'analisi lucida della situazione politica e sociale dell'ebraismo e delle sue prospettive di rinnovamento alla luce della cesura storica costituita dall'avvento del nazismo. Tramontata l'illusione di un'assimilazione nella cultura tedesca, gli ebrei devono, secondo l'autore, ricostituire un'identità non solo culturale, ma di popolo, e rivendicare così i loro diritti e doveri in quanto minoranza. La nuova forma di identità collettiva auspicata dall'autore comprende dunque la sfera politica, economica e culturale. Riconoscendo l'importanza di un'azione pratica che accompagni la riflessione teorica sul problema dell'ebraismo, il saggio rivendica la necessità di un territorio in cui gli ebrei possano insediarsi.
Su esplicita richiesta dei propri ex allievi, l'autore ha steso alcune riflessioni che intendono riassumere, in maniera semplice e concisa, l'essenza del suo insegnamento durato circa 35 anni. Esse rivelano una straordinaria capacità di andare al cuore dell'uomo e della teologia rifuggendo le lungaggini, il linguaggio astruso e oscuro, e proponendo viceversa un compendio chiaro, avvincente e mai banale, particolarmente apprezzabile anche dai non addetti ai lavori.
Sommario
Introduzione.Trentacinque anni in poche pagine (A. Pronzato). 1. Al cuore della teologia. 2. Il progetto del Padre è la divinizzazione dell'universo. 3. Il rivelatore perfetto è l'Uomo-Dio. 4. La vita di Dio è famiglia. 5. Il creato come rivelazione divina. 6. La grazia originale e il mistero del male. 7. La Chiesa siamo noi. 8. Maria, la Madre. 9. Il compimento sempre all'inizio. 10. Conclusione generale.
Note sull' autore
Sandro Vitaliniper oltre trent'anni ha insegnato teologia dogmatica a Fribourg (Svizzera), è stato due volte decano della facoltà in questione e durante uno dei suoi decanati fu assegnato il «dottorato honoris causa» a Max Thurian. Attualmente è pro-vicario generale della diocesi di Lugano.
Dopo un capitolo iniziale sul significato delle religioni nel mondo,l’autore presenta nel dettaglio Le religioni dell’antichità, Le religioni indigene, L’induismo, Il jainismo, Il buddhismo, Il sikhismo, Lo zoroastrismo, L’ebraismo, Il cristianesimo, L’islam, Le religioni dell’Asia orientale, La fede bahá’í, La religione nel mondo d’oggi. In appendice un Glossario , l’indice degli Autori e l’Indice analitico.Ricco di foto e illustrazioni,il libro presenta periodicamente dei box di approfondimento su moltissimi argomenti relativi alla sezione trattata.Il libro si apre inoltre con una parte importante sullo studio della religione, in cui si presentano alcuni pensatori chiave nella storia dello studio moderno delle religioni,nonché alcune questioni e approcci chiave adottati nello studio della religione.L’ultima sezione include infine la disamina di alcuni sviluppi particolari nel mondo moderno, come l’emergere di nuove religioni e spiritualità alternative,l’impatto del postmodernismo sul pensiero religioso, e questioni relative al declino di forme di religione un tempo dominanti.Questi articoli si basano sulle ultime ricerche e riflessioni nelle loro aree rispettive,fornendo così importanti introduzioni alla religione nel mondo moderno
AUTORE Christopher Partridge (PhD,Bd,DipRS) é professore di Teologia e Religioni Contemporanee presso la University College,Chester,Gran Bretagna.Ricercatore e scrittore sui temi delle nuove religioni in occidente,ha pubblicato:Fundamentalisms (2001),Mysticisms East and West: Studies in Mystical Experience(with Theodore Gabriel, 2002) and UFO Religions(2003).
Il matrimonio cristiano sigilla il patto d’amore tenero e forte di un uomo e di una donna nel Signore.“Sposi nel Signore” vuole augurare agli sposi l’amicizia di Dio perché la possano vivere e manifestare nel loro rapporto di coppia e nella vita familiare.Immagini suggestive e testi d’autore esprimono auguri di felicità e pace, di benedizione e vita perché si avveri un sogno d’amore.

