
Padre Felix, in perfetta sintonia con la scuola francescana e carmelitana, insegna l'orazione affettiva preferendola alla meditazione discorsiva che si basa piuttosto sulle riflessioni. Il suo metodo è semplicissimo: parlare con Gesù con molta confidenza, lasciar parlare il cuore. Pregare - per Padre Felix - è amare.
Conchita ci presenta Gesù così come lei lo vive nelle sue esperienze mistiche e nelle sue riflessioni in preghiera.
Dialogo tra un fervente credente e l'amico, ateo e razionalista. Botta e risposta in cui emerge la bellezza dell'istituzione della Chiesa voluta da Dio.
Il saggio si rivolge ai laici, ai sacerdoti e ai religiosi per dimostrare l'importanza del sacerdozio battesimale e ministeriale nella Chiesa. Gli uomini e le donne impegnati nelle loro famiglie, nel lavoro professionale, nella vita sociale, chiamati a infondere lo spirito evangelico nei contesti della loro vita, possono contrastare positivamente la visione delle cose riemersa nell'Illuminismo e oggi ancora imperante, secondo la quale, come ha affermato Benedetto XVI, nell'Omelia a conclusione dell'Anno Sacerdotale, "Dio aveva costruito il mondo e poi si era evidentemente ritirato da esso", e in conseguenza della quale "molti forse non desideravano neppure che Dio si prendesse cura di loro", senza però fare sufficientemente attenzione al fatto che "laddove la premura e l'amore di Dio vengono percepiti come disturbo, lì l'essere umano è stravolto". Marco Busca (1951) è laureato in Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano. Sacerdote dal 1982, appartiene al clero della Prelatura dell'Opus Dei. Attualmente si dedica alla formazione e direzione spirituale di adulti, laici e sacerdoti.
Dedicato sia a chi frequenta quotidianamente la Messa, sia a chi non può prendervi parte, il libretto tascabile contiene la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento di fratel MichaelDavide Semeraro osb e da una preghiera quotidiana. Segnala i Santi del giorno e le feste, giornate e ricorrenze della Chiesa cattolica, delle altre confessioni e religioni; propone inoltre una lectio continua della Bibbia. Ogni mese offre il rito della Messa, il calendario liturgico, quattro modelli di santità, due catechesi mistagogiche per calarsi in un tempo e in gesto liturgico. Le letture e il salmo sono proposti in corpo più grande per rendere più agevole la lettura. Uno strumento utile per chi desidera ogni giorno confrontarsi con la Parola di Dio.
Il pellegrinaggio in Terra Santa è una grazia straordinaria. Per molti si tratta di un’esperienza che riguarda la vita, esistenziale e non semplicemente culturale o turistica. Per tutti, certamente, si tratta di un’«avventura» unica, ma a condizione di buttarsi dentro questo viaggio con tutto se stessi, con la curiosità negli occhi, con la passione nel cuore, con la libertà e l’umorismo di chi, per la verità, sa sopportare qualche disagio e qualche rischio. (don Romeo Maggioni).
Un volume che è molto di più di una guida turistica, fatto di spunti, racconti di viaggio, fotografie e meditazioni: per evidenziare aspetti diversi di singolari esperienze di avvicinamento a una terra che ha significato tanto per la storia del mondo.
Scopo del libro è quello di legare cibo e vino alla religione in Italia.
Alimentarsi è anche un rito con i suoi codici simbolici: la preparazione e la consumazione dei pasti, il calendario degli usi alimentari (feste e quaresime) e la messa in scena del rito alimentare, costituiscono chiari elementi di identificazione socio-culturale: questa è la parte principalmente trattata.
E' stato analizzato il solo aspetto del rapporto tra il cibo e la religione, lasciando ad altri il compito di mettere in relazione il cibo con i diversi aspetti della società.
Il libro contiene una visione d'insieme del problema, con particolare attenzione agli usi dei popoli antichi più vicini a noi: le regole ebraiche nell'Antico Testamento, le consuetudini di Babilonesi e Sumeri, Fenici, Etruschi, Romani, nonché del Cristianesimo primitivo e poi dei Pellegrini e dei Monasteri, fino ad un accenno al Cristianesimo moderno, che non presenta grandi varianti dopo il Concilio di Trento.
Sono stati studiati gli alimenti più comuni come il pane, la pasta e i dolci, oltre ai funghi.
Un elenco di santi protettori delle vivande e la conclusione costituiscono la parte finale di quest'opera.
Si è cercato di mostrare come alcuni cibi e vivande siano stati caricati di significati che poi in definitiva non hanno perché "tutto è puro per i puri", anche se in ogni caso ci si lascia coinvolgere da detti, superstizioni e quant'altro fa parte del nostro vissuto.
In questa pubblicazione, docenti ed esperti in scienze umane e religiose esplorano dimensioni inedite riguardanti diritti e doveri dell'uomo in relazione al fatto religioso. In sostanza, viene analizzato il "circolo dinamico fede-cultura-educazione": quando la fede dice all'uomo chi egli è e come deve cominciare a essere uomo, la fede crea cultura. Appartenere a una tradizione religiosa non è una limitazione della libertà e dell'inventiva personale ma, al contrario, è la condizione del loro miglior esercizio, perché fornisce un'ipotesi di partenza nella lettura del reale.
Da un rapido sguardo alla letteratura religiosa dei nostri giorni si riscontra, e non solo in ambito cristiano, un appassionato interesse nei confronti della figura di Gesù Cristo. Il presente volume prospetta una panoramica aggiornata delle interpretazioni cristologiche più rappesentative delle grandi religioni, assieme ai tratti principali delle cristologie eterodosse. La ricerca intende offrire un qualificato contributo a favore del dialogo interreligioso e interculturale fondato su una seria conoscenza reciproca.
Destinatari
Chi desidera una panoramica delle interpretazioni cristologiche più rappresentative nelle grandi religioni.
Autore
Enrico Riparelli ha conseguito il dottorato in teologia presso il Pontificio ateneo sant'Anselmo di Roma e si è laureato in filosofia e lettere all'Università di Padova. È docente presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Padova, l'Istituto di studi ecumenici san Bernardino di Venezia e il Liceo Tito Livio di Padova.

