
Agli albori dell'Anno Mille, l'arcivescovo Sigerico ritorna a Canterbury da Roma seguendo un percorso che oggi è considerato l'asse portante della via Francigena. Per tutto il Medioevo, su questa e su tante strade europee si incammineranno pellegrini diretti, attraverso l'Italia, non solo a Roma, ma anche a Santiago di Compostella e, mediante i porti italiani, a Gerusalemme. Prendendo l'avvio dalle più note guide medievali del pellegrino, il presente saggio sviluppa un'indagine sui meno conosciuti diari di viaggio di pellegrini europei del Quattrocento dalle cui descrizioni è possibile ricostruire gli itineraria peregrinorum italiani di questo secolo. Il saggio coglie perfettamente la tendenza scientifica attuale che spinge a interpretare i pellegrinaggi - medievali, ma anche rinascimentali - nell'ambito di una stessa civiltà e cultura. Un approccio necessario perché per molto tempo si è assistito ad un'incomunicabilità tra gli studiosi di tematiche gerosolimitane e quelli di argomenti romei e compostellani. Il saggio contribuisce a tessere legami metodologici e tematici tra ambiti solo apparentemente diversi e separati, di cui vanno colte sia le diversità che le concordanze.
Commenti di diversi aspetti della Regola di S. Benedetto.
L'incontro tra la cultura occidentale e quella orientale assume all'interno delle dinamiche relazionali contemporanee i connotati di un evento ormai inevitabile. La società odierna si articola seguendo leggi di prossimità che sollecitano la conoscenza reciproca di due civiltà che, sebbene nate in contesti e circostanze dissimili, trovano oggi una possibilità, o forse una necessità, di dialogo. L'opera, come suggerisce il titolo, è una selezione di testi scritti da un uomo orientale, frutto dell'immaginazione dell'autore, che ha viaggiato in occidente e ha approfondito, ispirandosi al perfezionato apprendimento del nostro patrimonio culturale, lo studio dei due piani filosofici, offrendo uno stimolante spunto di riflessione al lettore.
Questo libro racconta la storia e la vita di J.H. Newman, dai primi anni fino alla conversione al cattolicesimo. Il punto di partenza del volume è la provocazione lanciata da Benedetto XVI durante il suo viaggio in Gran Bretagna nel 2010, quando ha invitato a guardare a Newman come esempio di cristiano che ha vissuto tutto il problema della modernità e a imparare dalle sue tre conversioni, che sono di fatto tre conversioni alla realtà. Gli autori di questo profilo della vita di Newman hanno giustamente posto l'accento sul tema del "reale" e dell'"irreale" come chiave per comprendere Newman. "Possano le parole di questo volume permettere al beato J.H. Newman di parlare a voi, oggi: e ancor di più permettere alla sua conoscenza e al suo amore per Dio di raggiungere, attraverso di lui, i vostri cuori." (Dall'introduzione di Richard Duffield)
Realizzato in occasione della mostra "Con gli occhi degli Apostoli. Una presenza che travolge la vita", presentata durante l'edizione 2011 del Meeting per l'amicizia tra i popoli, questo libro si divide in quattro sezioni. La prima, centrata su Cafarnao, evidenzia il tipo di vita sociale e religiosa all'epoca di Gesù. Lo sguardo si concentra sui discepoli e sulla loro esperienza di un'umanità più vera nell'incontro con Cristo. Nella seconda parte viene descritto cosa è accaduto quando Gesù ha cominciato a predicare e a operare miracoli a Cafarnao. La terza sezione è interamente dedicata alla casa di Pietro, divenuta per qualche anno la dimora del Signore. La parte conclusiva si concentra sulla risurrezione di Gesù e sul culto cristiano che la casa di Pietro avrebbe ospitato: come è noto, alcune apparizioni del Risorto si sono verificate proprio nella regione di Cafarnao. Mossi da questo fatto inimmaginabile, i discepoli sarebbero andati in tutto il modo per far conoscere Cristo a tutti gli uomini.

