
Tra i riferimenti più importanti per comprendere le origini del cristianesimo gli autori dei primi scritti cristiani di poco successivi al Nuovo Testamento sono fondamentali: parliamo del piccolo trattato della Didachè, della lettera e del racconto del Martirio di san Policarpo, delle lettere di san Clemente Romano, di sant'Ignazio di Antiochia e di Barnaba, oltre a quella, di autore ignoto, a Diogneto. Questi testi vengono qui riproposti in una edizione, corredata da schede che aiutano la comprensione e la possibilità di utilizzo per i singoli e nelle comunità cristiane di oggi. Il volume è il primo di una serie con la quale la casa editrice intende riproporre ai suoi lettori e lettrici gli scritti fondamentali della Chiesa dei primi secoli, non come opere appartenenti a un lontano passato, da tramandare passivamente, ma come testi vivi, preziosi tanto per la loro originalità quanto per la capacità di parlare ancora oggi agli uomini e alle donne di fede.
Il volume offre una rilettura originale degli scritti di Teresa di Lisieux (1873-1897) e accompagna il lettore in un percorso spirituale cadenzato dalle tappe di vita della Santa. Ciascuno degli undici capitoli si apre con una sezione biografica e propone tre meditazioni che mettono in luce la profondità del suo pensiero, trovano echi nella grande letteratura (Dante, Hugo, Dostoevskij, Bernanos…) e offrono spunti per la riflessione personale. I trentatré temi affrontati (dalla gratitudine alla carità, dalla semplicità alla speranza, dalla bellezza alla fede) compongono un inaspettato itinerario spirituale che svela la vera statura della più giovane tra i dottori della Chiesa - forse la più conosciuta, ma meno compresa: Teresa di Lisieux, un'anima ardente.
La Lettera al Duca di Norfolk è la risposta di Newman al grande statista inglese Gladstone, il quale aveva pubblicamente affermato la non libertà di coscienza dei cattolici dopo la proclamazione dell'infallibilità del Papa. «La coscienza», scrive Newman, «è l'originario vicario di Cristo: profetica nelle sue informazioni, sovrana nella sua perentorietà, sacerdotale nelle sue benedizioni e nei suoi anatemi; e se mai potesse venir meno nella Chiesa l'eterno sacerdozio, nella coscienza rimarrebbe il principio sacerdotale, ed essa ne avrebbe il dominio». «La Lettera è il più bell'omaggio reso da Newman alla Chiesa, cui ha offerto la propria adesione e ha consacrato la vita intera…; il testo più studiato e più completo che egli abbia scritto sulla Chiesa» (B.D. Dupuy). Un capolavoro di controversia, elegante nello stile, serrato nell'argomentazione, lirico nella contemplazione.
La traduzione e le note del trattato "L'amicizia spirituale" che proponiamo nella collana "Economica dello spirito" sono le stesse presenti nella collana "Letture cristiane del secondo millennio". Rispetto all'edizione maggiore, è qui inserita una versione abbreviata dell'introduzione (sempre a cura di Domenico Pezzini), per rispettare la natura tascabile della collana economica. Così disponibile al pubblico, anche in questa veste, il dialogo in cui Aelredo di Rievaulx raccoglie quanto ha vissuto, letto e pensato sull'amicizia. In queste pagine l'autore approfondisce il dono umano e cristiano dell'amicizia e la legge nelle sue dimensioni di relazione interpersonale e di pregustazione della gioia celeste della piena comunione con Dio. Per aiutarci a riconoscere la vera amicizia, l'autore ricorre alla Bibbia e alla sapienza spirituale (per aiutarci a distinguere, ad esempio, tra amicizia e amore), ma anche all'esperienza e all'osservazione psicologica (come quando ci dice quali sono i tipi di persone con le quali l'amicizia non può essere sincera). Le parti del testo ne indicano la profondità: natura e origine dell'amicizia; vantaggi e limiti dell'amicizia; la scelta degli amici e la pratica dell'amicizia.
Come devono comportarsi i pastori della Chiesa, cioè i vescovi e tutti quelli che si propongono di guidare una comunità? Intorno all’anno 590, poco dopo essere diventato papa, Gregorio Magno scrisse questo testo in cui approfondisce, in modo particolare, quali siano le qualità morali e spirituali richieste a chi vuole guidare una comunità, quale debba essere la sua condotta morale, come debba essere elaborato il suo messaggio ai diversi tipi di ascoltatori e, infine, come sia necessario che persegua sempre il massimo grado di umiltà. Il testo divenne il manuale di riferimento per la formazione dei vescovi in tutto il Medioevo. Qui se ne propone una nuova traduzione italiana, con un importante saggio introduttivo di Alessandro Cossu che ne approfondisce i vari aspetti inserendolo nel contesto delle opere di Gregorio.
Pensatore straordinario già agli occhi dei contemporanei, Tommaso d’Aquino risulta ancora oggi una figura di grande fascino intellettuale e spirituale, di cui si continuano ad apprezzare il genio speculativo e il rarissimo e armonico connubio dello scienziato e del santo. Come mostra questa voce enciclopedica di Martin Grabmann e Franz Pelster, suoi autorevoli studiosi, ha saputo spaziare dalla teoria della conoscenza alla metafisica, dalla filosofia naturale alla psicologia, dall’estetica all’etica, fino alla filosofia sociale e politica, indagando magistralmente sia i misteri del cristianesimo sia la complessità della metafisica aristotelica. Pasquale Porro, che a Tommaso ha dedicato numerosi studi, colloca il saggio nel contesto della medievistica della prima metà del Novecento, cogliendovi la presenza di tutti i temi classici del neotomismo dell’epoca.
Agostino di Ippona narra il suo personale "errare" alla ricerca della verità, in un percorso che conduce da un materialismo volumetrico alla scoperta della coerenza di una sostanza spirituale, passaggio necessario per riconoscere la centralità della persona, che si costituisce nel rapporto vocativo tra l'Io e il tu. La fase culminante dell'errare di Agostino sta nella accettazione della caro, contraddittoria e reale, che viene assunta dalla Veritas nell'Incarnazione. Da autobiografia ad "antropografia", le Confessiones diventano la parabola di ogni uomo errante alla ricerca della verità.
Che cosa c’è di più effimero e sfuggente, di più incisivo e duraturo di uno sguardo? Molto diverso è il modo di guardare di una persona nei vari stadi della propria vita e secondo la propria identità culturale e religiosa. Il percorso che l’Autrice ha inteso suggerire può risultare sicuramente ardito, perché non sempre riusciamo a cogliere l’importanza di un battito di ciglia: sembra tutto così naturale, scontato e spontaneo, quando, al contrario, niente e mai può lasciarci del tutto indifferenti o come eravamo prima. La storia di Edith Stein si presta a dimostrare come possiamo diventare una pellicola così sensibile da mutare la stessa postura esistenziale, perché da come e cosa si guarda dipendono i flussi di vita, che si scoprono, si assumono, e da cui ci si lascia interrogare o trasformare.
Un'indagine originale dell'insegnamento eucaristico di Giovanni della Croce (1542-1592) che illumina la nostra esperienza eucaristica. Con un'antologia di scritti del Santo Dottore Mistico.
Dieci parole chiave e dieci citazioni che diventano le tappe di un viaggio nel pensiero e nella vita di sant'Agostino, filosofo e dottore della Chiesa alla ricerca instancabile di Dio. Attraverso le riflessioni su temi come "desiderio", "inquietudine", "scelta", "amicizia", "dimora", "pace", "misericordia" e altri, la sapiente guida di padre Gabriele Pedicino, Priore provinciale degli Agostiniani d'Italia, ci accompagna in una lettura nuova e attuale di alcuni insegnamenti del Santo di Ippona. Scopriamo così un Agostino vivo e sorprendentemente vicino a noi, capace di rispondere ancora oggi alle domande più profonde del cuore umano. Un volume prezioso che riesce a rendere accessibili ed emozionanti alcuni tra gli scritti più fecondi della tradizione cristiana. Le parole di Agostino tornano a noi con grande senso di umanità, e ci riconsegnano la mappa di un percorso attraverso il quale possiamo iniziare il nostro cammino verso l'unica Verità: quella che regala la pace vera nella comunione con il Padre. Prefazione di Francesco Lorenzi.
Il volume raccoglie gli Atti dell’annuale Convegno del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, celebrato nel maggio 2025.
La memoria dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha offerto l’occasione per fare il punto sulla dottrina della creazione e sulla teologia del Verbo di san Bonaventura.
Autore
Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (VT)
Negli ultimi anni gli epistolari tardoantichi sono stati oggetto di numerose indagini volte a desumere notizie sul contesto storico, politico e religioso, nonché a ricavare informazioni sul Fortleben di autori classici e cristiani. Fra le raccolte pervenute sino a noi, di particolare interesse risulta l'epistolario di Aldelmo di Malmesbury che raccoglie tredici lettere, qui tradotte per la prima volta in lingua italiana. Abate, vescovo e letterato, Aldelmo fu figura di assoluto rilievo dell'Inghilterra del VII secolo e la più importante prima di Beda: formatosi alla scuola di Canterbury, fu il primo grande autore latino di origine anglosassone nella Britannia postromana.

