
Si tratta di una Via crucis illustrata con 14 icone, una per ogni stazione. A ciascuna stazione sono dedicate tre pagine: la prima presenta l?icona corrispondente all?episodio che sarà meditato; le altre due riportano un passo della Scrittura, una breve riflessione e una preghiera. Il testo si avvale di una Presentazione di Mario Marafioti sj, direttore del Centro di spiritualità «Le Sorgenti» di Lecce.
Una Via Crucis illustrata con disegni di sole mani per raccontare figurativamente che ?la passione delle mani di Cristo- è l?atto conclusivo di un?incessante attività di guarigione e benedizione: mani che hanno guarito, che hanno spezzato il pane, mani che hanno benedetto e accarezzato i bambini, che sono state trafitte... Una Via Crucis semplice, fatta di testi essenziali della Scrittura e di preghiere per affidarsi totalmente a quelle mani.
Una Via Crucis dalla parte delle donne, ignorate, sfruttate, colpite a morte. Questa ?passione di dolore- si svolge sullo sfondo della ?passione d?amore- di Cristo che abbraccia le donne che lo hanno seguito e ascoltato (Maria, Marta, Maddalena), le donne che lo hanno testimoniato (Teresa, Caterina, Chiara), le donne che portano oggi le sue stesse ferite. Con brani di Etty Hillesum, Edith Stein, Teresa d?Avola, Anna Frank, Ildegarda di Bingen, Madre Teresa di Calcutta, Caterina da Siena, Teresa di Lisieux, Chiara Lubich, Simone Weil e Chiara d?Assisi.
Via crucis, Via lucis e Via matris in un unico volume. In ogni stazione un personaggio biblico medita il testo evangelico parlando in prima persona della sua esperienza di fede e stimolando a fare nostro il suo nome. La “Via crucis”, quattordici stazioni: Pilato, Barabba, Erode, Maria, Simone, Veronica, Caifa, Anna, Longino, Gesta, Disma, Maria di Magdala, Maria di Salome, Nicodemo. La “Via lucis”, quattordici stazioni per fare memoria della risurrezione di Cristo e rivivere il proprio battesimo: Gesù, Giovanni, Maria di Magdala, Cleofa, Baruc, Matteo, Filippo, Tommaso, Andrea, Pietro, Giacomo, Mattia, Maria, Saulo. La “Via matris”, sette stazioni, in cui ogni credente è chiamato a partecipare alla passione di Cristo attraverso la contemplazione del dolore di Maria: Sara-moglie, Rut-amica, Sulamita-amante, Betsabea-vittima innocente, Salome-martire, Anna-donna sterile, Eva-madre.
Autore
VALENTINO SALVOLDI, missionario, è professore di filosofia e teologia morale. Per le Edizioni Messaggero ha da poco pubblicato Semi di misericordia (2014), Salve Regina (2014), «Padre» osiamo dire (2015), Opere di misericordia (2015), Dio è più grande del tuo cuore (2016), Nelle ferite umane la divina misericordia (2016), Te deum (2016), Il mio nome è (2016).
Venerdì Santo Passione del Signore.
Via Crucis del 25 Marzo 2016 a cura del cardinale Gualtiero Bassetti.
“Spero che questo piccolo contributo del carissimo don Pasqualino, che ripercorre le 14 stazioni
della Via Crucis, accompagnate dai “crocifissi della storia”, possa diffondersi, ed essere utile
strumento di meditazione sulla passione di Cristo, e di attenzione per coloro che stanno
completando nella loro carne i patimenti di Cristo (Cfr. Col 1,24), e per tutti coloro che si
prendono cura di loro” (dalla prefazione del Card. Peter K. A. Turkson).
Don Pasqualino Di Dio è nato a Gela nel 1982, è il primo di sei figli. Presbitero della Diocesi di Piazza Armerina dal 2009, svolge attualmente il servizio di esorcista diocesano. Nel 1996 ha dato inizio al Movimento “Fraternità Apostolica della Divina Misericordia” di cui è assistente spirituale generale. Insieme a delle giovani famiglie ha fondato la “Piccola Casa della Misericordia” di Gela che si occupa dei poveri del territorio nisseno. È stato scelto da Papa Francesco come Missionario della Misericordia durante l’Anno Giubilare.
Sei schemi di Via Crucis meditando sulle opere di misericordia corporale e spirituale.
Per seguire l’indicazione di Papa Francesco che chiede che “il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale” ecco sei schemi di Via Crucis che guidano nel cammino quaresimale con queste caratteristiche:
Prima settimana: Nel Crocifisso serviamo gli affamati, gli assetati e gli ignudi.
Seconda settimana: Nel Crocifisso accogliamo gli stranieri e i carcerati
Terza settimana: Nel Crocifisso trasfiguriamo la malattia e la morte
Quarta settimana: Con il Crocifisso impariamo a consigliare, insegnare e ammonire
Quinta settimana: Con il Crocifisso riusciamo a consolare e perdonare
Settimana Santa: Con il Crocifisso arriviamo a sopportare e intercedere.
Di fronte a un innocente che muore non c'è che da restare in silenzio. Per ripensare alla propria vita. Ringraziare per il bene fatto e chiedere perdono per il male compiuto. Contando sempre sulla misericordia di un Dio che non si stanca mai di perdonare" con amore e per amore». Una Via Crucis sul grande tema della misericordia, per celebrare e meditare l'anno giubilare.
La Via Crucis è il cammino percorso da Gesù per portare a compimento la redenzione del genere umano. Per noi essa è un cammino di salvezza e di sofferenza da percorrere con grande amore e dedizione vero il prossimo: è un cammino che porta alla morte terrena per far rinascere alla vita eterna. Meditando insieme le stazioni della Via Crucis noi vogliamo farci compagni di viaggio di Gesù.
Le parole di san Paolo tratte dai suoi scritti, davvero autorevoli, di testimone privilegiato della Passione di Gesù, ci accompagnano in questa Via Crucis offrendo spunti interessanti per la nostra vita, perché «la morte di Cristo in croce, che noi predichiamo, sembra una pazzia a quelli che vanno verso la perdizione ma per noi, che veniamo salvati da Dio, è la potenza di Dio» (1Cor 1,18). Classico lo schema di ogni "stazione": brano tratto dalle lettere paoline, breve meditazione, una preghiera responsoriale, un'orazione finale.
Un sussidio che attraversa con grande sensibilità le stazioni della Via crucis. Cammino del Signore Gesù sulla via della croce, raccontato a partire dai quattro Vangeli e non dalle 14 stazioni popolari. Uno strumento per contemplare il volto di Cristo, il Testimone, che ci mostra il volto del Padre di misericordia.

