
L AUTORE NON SI PROPONE DI OFFRIRE UN COMMENTO DEL CONTENUTO TEOLOGICO E PASTORALE DELLA LUMEN GENTIUM, EGLI INTENDE ILLUSTRARE LE TAPPE PERCORSE DALLO SCHEMA FINO ALL APPROVAZIONE DEFINITIVA, EVIDENZIANDO LO SVILUPPO DEL TESTO, LE MODIFICHE E GLI EMENDAMENTI. L'ITER DELLA COSTITUZIONE LUM EN GENTIUM FU UNO DEI PIU`TRAVAGLIATI DEL CONCILIO, CON PUNTE DI PARTICOLARE VIVACITA E MOMENTI DI FORTE TENSIONE. FURONO PERCIR NECESSARIE VARIE REDAZIONI PRIMA DI GIUNGERE A QUELLA DEFINITIVA, PROMULGATA IL 21 NOVEMBRE 1964. QUESTO VOLUME ILLUSTRA L'ITER E IL CONTENU TO DELLA LUMEN GENTIUM; ESSO INTENDE PRINCIPALMENTE ILLUSTRARE LE TAPPE PERCORSE DALLO SCHEMA FINO ALL'APPROVAZIONE DEF INITIVA, EVIDENZIANDO LO SVILUPPO DEL TESTO, LE MODIFICHE E GLI EMENDAMENTI. SI TRATTA, QUINDI, DI UN LAVORO CRITICO DI GRANDE UTILITA PER COGLIERE IL VERO SIGNIFICATO DEL TESTO E INTERPRETARLO SECONDO LA LETTERA E LO SPIRITO DEL CONCILIO. IL VOLUME, FRUTTO DI LUNGHE RICERCHE E CONDOTTO CON RIGORE SCIENTIFICO, SI DIVIDE IN DUE PARTE: LA PRIMA, SYNOPSIS, DISPONE IN QUATTRO COLONNE CORRISPONDENTI LE QUATTRO REDAZIONI CHE SUCCESSIVAMENTE FURONO PRESENTATE ALL ESAME DELL ASSEMBLEA CONCILIARE. SI POSSONO, QUINDI, SCORGERE FACILMENTE LE MODIFICHE E GLI EMENDAMENTI INTRODOTTI NEL LUNGO ITER. LA SECONDA PARTE DEL VOLUME, APPENDIX, PRESENTA ALCUNI DEI NUMEROSI DOCUMENTI CHE, INTEGRANDO LA PRIMA PARTE, CONCORRONO AD APPROFONDIRE PUNTI E QUESTIONI PARTICOLARI DELL ITER REDAZIONALE DELLA LUMEN GENTIUM.
Questa "Nota" della Conferenza Episcopale Italiana sottolinea il valore della penitenza per il nostro tempo. Il digiuno e l'astinenza - insieme alla preghiera, all'elemosina e alle altre opere di carità - appartengono da sempre alla vita e alla prassi penitenziale della Chiesa. E rispondono al bisogno permanente del cristiano di conversione al regno di Dio, di richiesta di perdono per i peccati, di implorazione dell'aiuto divino, di rendimento di grazie e di lode al Padre. Ma perché il digiuno e l'astinenza rientrino nel vero significato della prassi penitenziale della Chiesa devono avere un'anima autenticamente religiosa, anzi cristiana. E' qui riproposto il significato del digiuno e dell'astinenza secondo l'esempio e l'insegnamento di Gesù e secondo l'esperienza spirituale della comunità cristiana.
Soltanto se si cerca veramente la pace e non la guerra, come è doveroso, se si tende con comune e sincero sforzo alla fraterna concordia tra i popoli, soltanto allora, diciamo, sarà possibile armonizzare gli interessi e comporre felicemente tutte le divergenze. E si potrà così addivenire di comune intesa e con mezzi opportuni a quella sospirata e concorde unione per cui i diritti di ogni singolo stato alla libertà, lungi dal venire conculcati da altri, sono invece del tutto posti al sicuro. Coloro infatti che opprimono gli altri e li spogliano della loro libertà, non possono certamente apportare il loro contributo a questa unità. E qui si presenta quanto mai opportuna l'affermazione del Nostro predecessore di f.m. Leone XIII: "Per frenare l'ambizione, la cupidigia dei beni altrui, la rivalità, che sono i più validi incentivi alla guerra, nulla val meglio delle virtù cristiane, della giustizia in primo luogo".
La serie degli Enchiridion delle encicliche (epistole e lettere) si propone di censire tutti i documenti emanati con tale nome, dal Settecento fino ad oggi: sono scritti spesso di difficile reperimento, che contengono sempre messaggi di rilievo. Il testo viene presentato nella forma originale e in traduzione italiana, preceduto da una nota biografica sul papa e con un corredo di indici (generale, cronologico, per incipit, per autore, biblico delle fonti e analitico) per aiutare qualsiasi tipo di ricerca. Il presente volume include prevalentemente le encicliche di Benedetto XIV (26 su 42); gli altri pontefici del periodo firmarono infatti pochi documenti del genere.

