
Si puo' scegliere la propria identita' sessuale? Le risposte della scienza del piu' grande terapeuta sessuale italiano. Verso quale tipo di societa' ci stiamo incamminando? Verso quella in cui tutto sara' lecito a tutti, e saremo quindi universalmente felici e realizzati, magari a spese del servizio sanitario nazionale", o verso una marea di infelicita' e di tristezza destinata a sommergerci? In questo breve ma denso saggio Roberto Marchesini cerca di rispondere a molte delle domande che sorgono spontanee di fronte a temi come l'identita' di genere, l'omosessualita', la natura dell'uomo. Il tutto alla luce dei dati scientifici e di un'antropologia definita del "senso comune", che vuole comprendere cosa veramente l'uomo e', e di cosa ha bisogno per realizzare la sua umanita'. "
Un'antologia di testi e conferenze intorno al tema "umanizzazione" riferito all'assistenza a chi soffre. Umanizzare l'ospedale è mettere il malato al centro degli interessi di tutti gli operatori. E' la battaglia portata avanti dall'Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli, che ha voluto e curato questo volume. Al libro è allegato un cd con l'intero testo in formato PDF.
Cosa si può intendere per bioetica oggi? Probabilmente il braccio più operativo, oltre che speculativo, della filosofia. Per tanti filosofi e bioeticisti è etica del limite, dei limiti e dei confini: barriere da non superare, se c'è il rischio di mettere in pericolo la dignità umana, il mondo animale e le risorse dell'ambiente. Limiti che riguardano, ad esempio, le terapie o le tecnologie mediche da mettere in atto nel fine vita; qual è, ad esempio, il limite tra accanimento terapeutico e eutanasia? Non bisognerebbe scordare che sofferenza e vita morente hanno sempre un significato, specie nei termini della cura che, spesso, oscilla tra prestazione tecnica e completa presa in carico del sofferente. Ecco che si ripresenta, sempre attualissima, la domanda: ma ciò che è tecnicamente possibile, scientificamente possibile è sempre moralmente lecito? Eticamente lecito? Un quesito che allarga l'osservazione, oltre gli ambiti specifici della cura e delle relazioni di cura, fino ad interessare possibilità di intervento in segmenti delicatissimi della vita, come la procreazione ad esempio, che innalzano potenti domande e dubbi etici.
Giuseppe Manzato, Dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione all'Università Ca' Foscari di Venezia e al Pontificio Ateneo San'Anselmo di Roma. Laurea magistrale in Sociologia all'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. È docente di Etica e Teologia della cura (area: Filosofia morale, Bioetica ed Etica sociale), Filosofia della religione, Teologia dell'educazione all'Istituto Universitario Salesiano di Venezia, aggregato alla FSE/Università Pontificia Salesiana di Roma.
Insegna Sociologia generale, Sociologia della religione, Interculturalità e Religione nella Facoltà Teologica del Triveneto e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova. Con Cittadella Editrice ha pubblicato: La coscienza della carità. Tracce di sociologia, filosofia, teologia (2020); Curare, con L. Sandonà (2023).
Ludovica Mazzuccato ha conseguito la Laura magistrale all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova. Insegna Religione cattolica nella scuola statale.
Dottoranda in Pedagogia della religione presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione"Auxilium" di Roma. Si occupa di due rubriche di didattica nella rivista L'ora di Religione (Elledici Edizioni).
A breve il Senato esaminerà il disegno di legge sul contrasto all’omo/transfobia: è un testo approvato dalla Camera dei Deputati, il cui relatore l’on. Alessandro Zan ha riunito proposte presentate da più forze politiche. Rispetto al volume “Omofobi per legge?” questo libro intanto è strutturato articolo per articolo, per consentire al lettore di cogliere ogni aspetto delle nuove disposizioni. Tiene conto delle novità inserite nel corso della discussione a Montecitorio, e dei problemi anche di legittimità costituzionale emersi in quella sede. Approfondisce profili rimasti ai margini nel precedente volume, come le norme penali accessorie o sostitutive, l’inserimento del gender nelle scuole, una più incisiva organizzazione della Giornata nazionale contro l’omofobia, le coperture finanziarie. Se Omofobi per legge aveva l’obiettivo di descrivere i rischi per le libertà di opinione, di manifestazione, di associazione, di educazione derivanti dalla estensione della “legge Mancino” alle discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale, questo libro si muove sul testo unificato, e aggiornato rispetto alle singole proposte di legge, ed estende il quadro a ogni passaggio di disposizioni che, se approvate in via definitiva, incrinerebbero pesantemente le basi dell’ordinamento.
Alla Camera dei Deputati è in discussione la proposta di legge - relatore l'on. Bazoli - di legalizzazione dell'aiuto al suicidio e della eutanasia, sulla scia della sentenza n. 242/2019 della Corte Costituzionale, intervenuta sul "caso" Cappato/dj Fabo, e di sentenze di giudici ordinari che ne hanno ampliato le maglie, già larghe. In parallelo, l'Associazione Luca Coscioni ha raccolto le firme per il referendum (parzialmente) abrogativo della norma del codice penale che punisce l'omicidio del consenziente, confermando la considerazione della vita come un bene disponibile: la Consulta dovrà valutare l'ammissibilità costituzionale del quesito. Il volume fornisce una lettura, agganciata al quadro normativo, dell'oggetto del referendum, prospettando che cosa ne conseguirebbe in caso di approvazione, e fornisce al tempo stesso un commento, articolo per articolo, della proposta Bazoli all'esame del Parlamento, confrontando le più recenti acquisizioni mediche con le categorie adoperate per privare "legalmente" della vita un ammalato, o chi formula una mera richiesta di essere soppresso. Offre un quadro di quel che è accaduto negli ordinamenti, per es. i Paesi Bassi, al cui interno sono operative da anni disposizioni quali quelle che si vorrebbero introdurre in Italia. Prospetta nella piena applicazione della legge n. 38/2010 sulle cure palliative e in una vicinanza effettiva e affettiva al paziente e al sofferente l'alternativa in fatto all'iniezione letale, mentre sul piano politico individua in una diversificazione delle fattispecie incriminatrici una strada alternativa alla letterale esecuzione di quanto deciso nel 2019 dalla Corte Costituzionale. Inserisce quanto è oggetto di attuale discussione in un percorso culturale, giuridico e politico che non inizia adesso, e che in Italia ha conosciuto snodi significativi nel "caso" Eluana Englaro e nella legge n. 219/2017. Contributi di: Francesco Cavallo, Francesco Farri, Carmelo Leotta, Alfredo Mantovano, Andrea D.M. Manazza, Domenico Menorello, Daniele Onori, Roberto Respinti, Mauro Ronco, Giuliana Ruggieri, Angelo Salvi, Aldo Rocco Vitale.
Con la sentenza n. 51/2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato non ammissibile il quesito referendario che puntava a rendere legale la coltivazione di piante da cui ricavare qualsiasi tipo di stupefacente, inclusi papavero da oppio e coca, e ad abolire la reclusione per il traffico e lo spaccio delle droghe c.d. leggere. Tuttavia lo sforzo per liberalizzare la droga prosegue: in tale direzione all'ordine del giorno dell'Aula della Camera dei Deputati, dopo l'approvazione in Commissione Giustizia, vi è un testo che riunisce varie proposte di legge. Il volume illustra gli effetti delle principali sostanze stupefacenti, in particolare dei derivati della cannabis, sul fisico, sul sistema neurologico e sull'equilibrio psichico, facendo riferimento soprattutto agli adolescenti, dimostrando l'improprietà dell'aggettivo "leggera". Dopo aver riassunto l'evoluzione del quadro normativo dalla prima legge di disciplina della materia fino alle più recenti sentenze costituzionali e di legittimità, esso commenta il testo unificato all'esame del Parlamento, i cui effetti non sono dissimili da quelli che sarebbero venuti fuori dall'approvazione del referendum. Descrive il profilo criminologico del traffico, della diffusione e del consumo delle droghe in Italia, replicando ai più frequenti luoghi comuni che si usano per sostenere la legalizzazione di quelle c.d. leggere, anche alla luce di quanto accaduto negli ordinamenti che hanno introdotto leggi permissive, in primis alcuni States degli USA. Prospetta nel pieno recupero della persona, sul quale sono impegnate da tempo le Comunità, nel richiamo a scelte di responsabilità, nell'incremento della consapevolezza dei danni derivanti da ogni tipo di sostanza e nel coraggio di affrontare la sfida educativa, i percorsi più idonei, unitamente all'adeguamento del quadro normativo, per fronteggiare una emergenza nascosta ma reale. Contributi di: Domenico Airoma, Daniela Bianchini, Francesco Cavallo, Massimo Gandolfini, Luca Navarini, Alfredo Mantovano, Domenico Menorello, Daniele Onori, Massimo Polledri, Roberto Respinti, Mauro Ronco.
Spesso siamo portati a considerare l'eros in contrapposizione all'agape, ma tra queste due espressioni dell'unico amore vi è distinzione e somiglianza. Sia nell'eros che nell'agape affermiamo noi stessi dimenticando noi stessi, ci troviamo perdendoci nell'altro. Il Cantico dei cantici ci permette di cogliere come eros e agape sono il frammento e il tutto dell'esperienza amante. Cogliendo la terrestrità e l'umanità dell'amore del Cantico dei cantici, la sua dimensione erotica, se ne coglie la portata simbolica. Quella portata che ci conduce a vedere nello scambio delle parole e nell'incontro dei corpi degli amanti del Cantico la parabola dell'amore di ogni coppia umana, ma anche il mistero della parola di Dio che prende dimora nel corpo umano.
"Per me questo slittamento è decisivo, passare da qui di chi la mia vita a quel di chi è il mio dolore è qualcosa che immediatamente diventa un fattore discriminante" (Luigi Manconi)
"Ognuno di noi ha un pezzo dell'altro, il tuo dolore è anche il mio, e io non ti permetterò mai di tagliare questo mio rapporto amicale rispetto al tuo dolore"(Vincenzo Paglia)
"Le frontiere scientifiche ci pongono di fronte a problemi e dilemmi etici mai affrontati, e a volte neppure pensabili. L'esigenza di affermare la libertà della scienza si coniuga quindi con quella di non ricorrere a metodi di indagine e di intervento che calpestino la dignità umana e con quella di massimizzare i benefici estendendoli in modo equo e di evitare danni che, in alcuni casi, potrebbero essere irreversibili" (dalla Prefazione di Giovanni Berlinguer).
La separazione tra pubblico e privato tende ormai a scomparire. Le scelte relative alla vita e alla morte, come al corpo e alla sessualità, escono dalla sfera privata e sembrano richiedere una stipulazione pubblica, non solo in termini giuridici, ma anche etici. In tale contesto, le religioni si trovano oggi ad esercitare una forte leadership culturale, per la loro capacità di fornire risposte rassicuranti a domande diffuse che riguardano temi come verità, bene comune, identità individuale e collettiva. L'etica laica, che non fonda i suoi argomenti sulla tradizione o su una presunta legge di natura, e cerca principi pratici condivisi, è sfidata a dare a sua volta risposte, se non rassicuranti, ragionevoli e convincenti. Vincere questa sfida comporta ripensare la laicità andando oltre il quadro mentale del Novecento e l'esausto dibattito tra laici e cattolici. Al modello neutralista, quando non decisamente antireligioso, della laicità statale va preferito un modello di laicità inclusiva, aperta alle manifestazioni religiose, incentrata sull'eguale libertà degli individui, consapevole dell'ormai ineludibile pluralismo religioso ed etico delle nostre società. Una laicità che è soprattutto una virtù morale e politica dei cittadini, oltre che un principio costituzionale. Quella che va allora esplorata, secondo quanto ci propongono queste pagine, è la tradizione della tolleranza, intesa come rapporto di reciproco rispetto e eguale dignità.
Claudia Mancina insegna Etica nella Facoltà di Filosofia della Sapienza - Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni: "Oltre il femminismo. Le donne nella società pluralista" (Il Mulino, 2002); "Laicità e politica", in "Laicità" (a cura di G. Boniolo, Einaudi, 2006); "Il bene", in "Donna m'apparve" (a cura di N. Vassallo, Codice Edizioni, 2009). E' membro del Comitato nazionale di Bioetica.
Il presente studio offre alcune riflessioni filosofiche sugli inizi" della persona, permettendo di ricevere un piccolo contributo per una rinnovata forza nella capacita di dare ragione del proprio amore per la Vita come dono. "
Il libro propone un metodo per promuovere, animare e condurre un cammino di maturazione umana e spirituale della coppia. Il percorso è strutturato in una serie di incontri progressivi, ciascuno dei quali così organizzato: 1) scheda di contenuto: presenta il tema del singolo incontro e fornisce spunti di riflessione sulla vita di coppia; 2) dinamica: è un'esercitazione che promuove, attraverso il gioco di ruolo, un'attivazione affettiva e pertanto un apprendimento più profondo; 3) lettura e meditazione della Scrittura: è un momento di riflessione e preghiera personale, a partire dai testi biblici proposti. Al termine di ogni incontro è proposta la condivisione in gruppo di quanto è stato elaborato.

