
Da qualunque cosa fuggisse, Andrea Severi, e qualunque cosa andasse a cercare in Grecia, adesso che, nell'ovattato, inquietante silenzio di una clinica svizzera passa le notti a scrivere, tentando con una sorta di accanimento febbrile di ricostruire il racconto di quel viaggio per poter ritrovare in esso un filo logico e rassicurante, gli eventi di quelle settimane gli appaiono, a mano a mano che procede nella narrazione, come un'oscura sequenza di segni il cui senso rimane del tutto indecifrabile. Attraverso il suo racconto il lettore scoprirà come quello che gli era sembrato all'inizio un piacevole incontro con una donna bella e le sue tre figlie, si sia trasformato in una sorta di incubo, in una trappola.
Un'isola livida e crudele della Nuova Scozia sul finire dell'Ottocento, un giovane accordatore di pianoforti, una tredicenne libanese. I due si amano, e per sposarsi non esitano a fuggire. La loro passione sarà breve e bruciante, immani le conseguenze: giacché sulle loro figlie si abbatterà un destino di colpe indicibili e occulte menzogne che finirà per distruggerle.
Gaio Publio Varro, veterano delle legioni africane, al termine di una lunga carriera militare toma nella sua terra natale: la Britannia. È l'anno del Signore 369 quando lascia l'esercito romano e decide di riprendere l'attività che fu dei suoi avi: il fabbro. Anni prima, suo nonno, con il ferro estratto da una pietra "caduta dal cielo", aveva creato armi che si conservano affilate e lucenti come nessun altra. Combattente, politico, uomo di grande fascino, Publio Varro affronta mille vicissitudini, giungendo a prosciugare un intero lago per ritrovare quelle pietre misteriose e forgiare una spada leggendaria: Excalibur. Lui ancora non sa che quella spada segnerà il destino di un suo diretto discendente, il futuro re di tutta la Britannia, Artù.
Come e perché si diventa terroristi? Cosa spinge un ragazzo romano a unirsi al gruppo eversivo più duro e determinato, quello delle Brigate Rosse, responsabile del clima di terrore instauratosi in Italia negli anni Settanta? In questo libro Valerio Morucci racconta i suoi primi anni da ribelle, gli anni del liceo e dell'università, in quell'atmosfera di pseudo libertà dove tutto sembrava possibile e la parola "rivoluzione" riempiva le frasi e i pensieri di molti giovani. Un racconto diretto, immediato, una sorta di "come eravamo", che si ferma con una scelta precisa, prima dei terribili anni di piombo.
Un vertiginoso "divertissement" che apre una finestra sulle origini del sapere scientifico-naturalistico nel Vecchio Mondo, e trae spunto dalle esplorazioni di un bizzarro "gabinetto delle meraviglie", scoperto quasi per caso nel mezzo della distesa suburbana di Los Angeles. Di improbabile, elusivo e folle il Museo del Jurassic Technology non ha soltanto l'ubicazione o il nome, non sono da meno gli allestimenti, le peripezie da cui ha tratto origine e lo stesso titolare. Dinanzi ai prodigi di natura e ai reperti mostruosi in visione nelle sale, fianco a fianco con le più incredibili opere dell'uomo, il visitatore oscilla tra perplessità e stupefazione. Non sarà tutto inventato di sana pianta?
In questo breve romanzo del 1986 Sciascia affronta un seicentesco caso di stregoneria, dedicando all'episodio - in apparenza uno dei tanti depositati nei nostri archivi - una scrupolosa ricostruzione. Nello sbrogliare l'esasperante "pasticciaccio" tuttavia egli non si limita a consegnarci una delle sue miniature microstoriche, ma dilata l'avversione della Chiesa Cattolica per le "antiche fantasie e leggende" a metafora dell'eterno schema che vede ogni "sistema dominante" combattere tutte le fonti di "ingiustizia, miseria e infelicità" nel momento in cui "ingiustizia, miseria e infelicità" vengono da quello stesso sistema "in maggiore quantità e con accelerazione prodotte".
Unico plausibile parallelo a Jane Austen, Ivy Compton-Burnett (1892-1969) passò una vita in apparenza priva di eventi, a Londra, mentre intorno a lei si accumulavano le catastrofi della storia. Ma non di esse parlano i suoi romanzi, che sono tutti contrappunti su un altro genere di catastrofi: quelle che avvengono ogni giorno in qualsiasi interno borghese. E quale migliore occasione di nefandezze di un'eredità? Soldi, sesso e famiglia: una miscela, la più esplosiva, che non mancherà di agire.

