
A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. E' un paesino di quattro case accanto a una laguna piena di zanzare. Il turismo lo evita perché d'estate s'infuoca come una graticola e d'inverno si gela. Questo è lo scenario nel quale si svolgono due storie d'amore tormentate. Ammaniti crea e dissolve coincidenze, è pronto a catturare gli aspetti più grotteschi e più sentimentali, più comici e inquietanti della realtà.
Presi a uno a uno, gli anarchici del gruppo NADA non hanno niente di eccezionale, vivono le loro giornate come meglio possono, chi insegnando filosofia, chi lavorando in un bistrot, chi rincorrendo i propri sogni. Se si trovano insieme è perché perseguono un unico obiettivo: dare vita a un processo rivoluzionario in grado di spazzare dalla faccia della terra ogni ipocrisia. C'è un'unica strada che sembra in grado di condurre dritta all'obiettivo, si chiama rivoluzione e, se non ci si fa spaventare dal nome altisonante, può rivelarsi una del tutto percorribile. Gli anarchici del gruppo NADA pensano che la mossa giusta per iniziare la rivoluzione sia rapire l'ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi.
Spagna, 1937. In uno scenario di guerra feroce come ogni guerra, vivido e vero come fosse oggi, una strana coppia di italiani di parte franchista - il capitano Degli Innocenti e il suo attendente, l'indimenticabile doppiogiochista Filippo Stella - sprofonda nella ricerca di un cadavere che forse non è un cadavere, visto che taglia teste di uomini vivi. Che cosa troveranno veramente questi due moderni Chisciotte e Sancho, mentre intorno a loro da ogni parte si annuncia l'orrore, non è dato sapere, ma solo intuire.
In un arcipelago meraviglioso ed incontaminato, in mezzo a colline verdi smeraldo, affacciata sull'oceano, Auckland, la capitale della Nuova Zelanda, domina una delle più maestose baie del mondo. Da qui salpano, a bordo della Vela Bianca, Michael e Gail, due giovani sposi, che hanno deciso di intraprendere un viaggio alla ricerca di se stessi, della ricchezza dei propri sentimenti e del loro essere una cosa sola. Un nuovo romanzo dell'autore di "Il delfino" e di "L'onda perfetta". Una storia d'amore e di crescita spirituale per i lettori di tutte le età che ammirano la potenza della natura, che sanno guardare oltre la linea dell'orizzonte e non hanno paura di farsi cullare dalla forza del vento.
"La bella di Lodi" è una commedia d'amore e soldi tra una splendida ragazza possidente e prepotente e un intraprendente meccanico, molto attraente e sexy. Al di là dei conflitti di classe, i due finiscono presto energicamente avvinghiati, strapazzandosi in luoghi non propizi, lungo l'autostrada del Sole appena aperta: raccordi, svincoli, autogrill, garage, motel. Ma non si tratta solo d'amore. La coppia deve fare i conti anche con altri aspetti importanti nella vita italiana di sempre: lavoro, famiglia, società, motori, differenze patrimoniali, musica leggera.
Sebastian Senecal è un professore di lettere e filosofia di quarantacinque anni: ha una moglie e due bambini, è appassionato del suo lavoro e dei suoi studi e sa apprezzare i piccoli piaceri della vita. All'avvicinarsi dell'estate, con l'esplosione dei suoi colori, dei suoi odori, dei suoi sapori, il professore decide di fare qualcosa di insolito e per lui entusiasmante: costruire un fantastico portico nel suo giardino, in cui passeggiare e ragionare di filosofia, di stoici ed epicurei, di gioie e di dolori...Il nuovo romanzo dell'autore de "La prima sorsata di birra". Una storia breve e delicata, intrisa di dolcezza e malinconia insieme.
Harry Addison, brillante avvocato di Los Angeles, trova sulla segreteria telefonica una disperata richiesta di aiuto da parte di suo fratello Danny, sacerdote in Vaticano. Il giorno dopo Danny viene brutalmente assassinato. Proprio in quei giorni Roma è sconvolta dall'attentato in cui ha perso la vita un alto prelato, il cardinale Rosario Parma. Contemporaneamente in Cina migliaia di persone muoiono avvelenate dalle acque di un lago. Apparentemente lontani fra loro, questi tre fatti sono, in realtà, elementi di un unico, diabolico piano, in cui Harry si troverà progressivamente coinvolto.
Vera è una diciassettenne vitale, istintiva e un po' atipica: una "veteromane" come lei stessa si definisce, con gusti letterari e musicali diversi da quelli dei coetanei, con aspirazioni vaghe e indisciplinate. I suoi compagni la chiamano nonna e la trattano come una consulente archeologica: eppure è lei l'anima del gruppo, "ma quella persa, quella delle proposte bizzarre, inverosimili", perché Vera, più che in cerca di approvazione, è da sempre in cerca di adorazione. Ha un padre lontano, a cui scrive lettere destinate a restare senza risposta, e una madre vicina ma assente, iperattiva, sempre impegnata in nuovi e improbabili progetti. Ma l'incontro fondamentale deve ancora arrivare e sarà quello con un vecchio eccentrico linguista.

