
In questo romanzo Jacq parte dalla storia della scoperta archeologica più entusiasmante e pericolosa di tutti i tempi: il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, sfuggita a predatori e saccheggiatori per oltre tremila anni.
Il romanzo è ambientato nell'Isola di Philae, VI secolo dopo Cristo. Isis, sacerdotessa di Iside, deve combattere una lotta impari contro un potente religioso, il vescovo Teodoro, che vuole vedere i templi di Philae rasi al suolo. Isis e il suo amato sposo Rabin lottano fra Riti sascri, pestilenze e maneggi subdoli del vescovo, fino alla loro tragica morte.
"Prima luce" è un libro sulla morte, sulla morte della madre, anzitutto, e su quella di ciò che trascorre investendoci con un lascito di ardente e melanconica nostalgia. Un libro sul morire che s'insinua nella giornata di ciascuono di noi, e di riflesso un libro che canta la gratitudine per il dono della "luce silenziosa del mattino su steli d'erba lucente", inimitabile come sa esserlo la collera di un dio o un miracolo che si rinnova. Testo originale a fronte.
Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l'esercito peruviano. Edizione con un saggio dell'autore.
Una terra dagli aspri contrasti, dove una natura selvaggia ed estrema governa inesorabilmente le esistenze e i ritmi delle attività, dove la vita è dura ma è riscaldata dal calore umano, dove i legami famigliari sono saldi e tenaci e il forte senso di appartenenza al clan è suggellato dal gaelico, dolce idioma di casa. Questa è la terra dei MacDonald, approdati in Canada dalla lontana Scozia nel 1779. Qui sono cresiuti Calum e Alex, fratelli molto diversi che si ritrovano un giorno nella Toronto degli anni Ottanta. Alex, uomo maturo e affermato, va a visitare in uno squallido monolocale il fratello maggiore, alcolizzato. Ma chi e che cosa ha diviso i due fratelli, facendo loro imboccare strade tanto divergenti?
Un nuovo romanzo del giovane scrittore modenese Ugo Cornia. Pagine dirette e ingannevolmente semplici. Gli affetti evocati non sono mai liricizzati, né ridotti a sfogo emotivo. E' la vita, che conosce tensioni, urti, sconvolgimenti, ma che diventa divagazione sull'affiorare imprevedibile delle memorie.
Apparso a puntate su due quotidiani polacchi nel 1939 e sospeso nel momento culminante dell'azione dallo scoppio della guerra, di questo romanzo si erano per lungo tempo smarrite la memoria e le tracce. Attraverso la travagliata love story di due giovani, Marian e Maja, ambiguamente calata nello schema del romanzo gotico, con tutto il repertorio del genere (castello diroccato, passaggi sotterranei, misteriose forze malefiche, delitti, agnizioni, dementi), lo scrittore dà corpo da un lato a un progetto lungamente inseguito di "romanzo popolare", dall'altro alle ossessioni d'una personalità divisa, di una sessualità dolorosa e imperfetta.
Una cerchia di anziani signori e signore londinesi, tutti agiati membri della migliore società, riceve successivamente una telefonata misteriosa con il seguente messaggio: Ricorda che devi morire. Questo segnale che all'inizio appare come un fastidioso disturbo, poi come una scandalosa beffa, alla fine risulterà essere il primo artificio di una vendetta sottilmente escogitata. A poco a poco, l'anonima minaccia rivela una rete di rapporti alquanto sordidi e perversi.

