
Ci sono amori che rubano anima e cuore, passioni che bruciano per l'arco di una vita. Come quella che Paolo Scarpa, giovane spiantato di belle speranze, nutre per la contessina Anna Vendramin, rampolla di una ricca famiglia veneziana. Tra i banchi di scuola, nella Venezia del secondo dopoguerra, Paolo perde la testa per Anna. E lei, fragile e inquieta, un po' risponde e un po' si nega, in un ambiguo gioco di seduzione. Mentre Paolo intraprende una fortunata carriera nel giornalismo, Anna insegue vaghe ambizioni letterarie e intreccia una relazione con il grande Ernest Hemingway. Ma né i lunghi soggiorni all'estero di Anna, né la gelosia per il geniale rivale, riescono ad incrinare i sentimenti di Paolo.
Il racconto abbraccia due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo - la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore e dall'alcol.
Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l'ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.
Il volume racchiude quattro opere con cui la raffinata "signora del crimine" ha scritto la storia di questo genere, ormai entrato a buon diritto nella grande letteratura. Da "Dieci piccoli indiani" a "L'assassinio di Robert Ackroyd", da "Assassinio sull'Orient-Express" a "Istantanea di un delitto": i romanzi che hanno rivoluzionato il genere poliziesco. Quattro "classici" dalla trama originale, meccanismi ingegnosi in cui, a colpi di suspense, il genio di Miss Marple e di Poirot riesce a ricostruire il puzzle apparentemente incomprensibile degli indizi, risolvendo anche il più intricato mistero.
Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell'Himalaya, che vive in uno splendido e pacifico isolamento da milleottocento anni; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; un prezioso oracolo in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta, quella anticamente usata dagli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura di Nadia e Alexander, già protagonisti di "La città delle bestie", ora alle prese con una pericolosa setta di sanguinari banditi indiani assoldati da un'organizzazione criminale internazionale per trafugare la preziosa statua dai poteri divinatori e per rapire il re che sa come interpellarla.
Nazareno, il cercatore di sogni, abita sulla montagna in una casa nella foresta. Immerso nella natura, crea con le erbe rimedi che guariscono le malattie del corpo e dell'anima, e ricette che fanno sognare chi lo desidera. Nazareno possiede infatti poteri miracolosi e molti si recano sulle montagne per incontrarlo. Un giorno riceve una bella ragazza, Marta, gravemente malata. Nello scenario della foresta, tra creature fantastiche e alberi parlanti, l'amicizia tra Nazareno e Marta si trasforma in tenerezza e poi in amore.
Jack Ryan è un professore di storia da poco congedato dai Marines e trasferitosi in Inghilterra per scrivere un libro. Dopo una serie di pericolosi incontri con una cellula dell'IRA, Ryan viene notato dai vertici della CIA e dei servizi britannici e ingaggiato per una collaborazione. Ben presto, però, si rende conto che da lui ci si attende qualcosa di più: sventare, per esempio, un complotto organizzato dai vertici del Cremlino per eliminare papa Giovanni Paolo II.
Pubblicato nel 1947, "Spaccanapoli" è il libro d'esordio di Domenico Rea che cominciò a scrivere assai giovane, in quella particolare atmosfera che si era venuta a creare a Napoli durante l'occupazione militare alleata. Accolto con favore dalla critica, ma confuso da alcuni con le vane operazioni neorealistiche di quegli anni, "Spaccanapoli" rivela già per intero le doti di uno scrittore incatalogabile, che descrive un mondo - quello della plebe - in una lingua sonante, ellittica, nervosa. La novità di questi racconti che Emilio Cecchi definì "al lampo di magnesio", risiedeva nella compresenza e alternanza di alto e basso, di dialettale e letterario, di quel dialetto "avviluppato e attaccato alle cose".
Nella prima parte, siamo in una cosmopolita cittadina dell'Alta Ungheria agli inizi del Novecento, nel luminoso tramonto della Monarchia, in seno a una famiglia della borghesia colta di origine tedesca. Nella seconda parte, il narratore - prima bambino e poi adolescente animato da un inesprimibile senso di ribellione - è diventato un ombroso déraciné che, spinto da una vorace curiosità e da un'irrequietezza che è in lui forma di vita, abbandona il suo Paese per una destinazione a lui stesso ignota. Iniziano così le peregrinazioni nell'Europa fra le due guerre: dapprima a Lipsia, Stoccarda, Weimar, Monaco, Francoforte, Berlino, e poi Parigi, Firenze, Londra per arrivare fino al Medio Oriente.
"Malina" è la storia di un abnorme triangolo amoroso e di un abnorme assassinio. Leggibile sui più diversi piani, immediato e insieme carico di riferimenti nascosti, quasi temerario nel toccare anche l'attualità più intrattabile o la più proibita realtà dei sentimenti, questo romanzo narra una storia che ha la massima concretezza, facendola però coincidere con un delirio segreto che appartiene a un'altra realtà, con una favola nera che un mondo visibile potrebbe difficilmente ospitare.
Sally era una ragazza giovane, piena di vita; faceva la ballerina, ma ora il suo corpo giace immobile. Uccisa da un colpo di pistola, la stessa arma che nel giro di poco tempo uccide anche un piccolo spacciatore e un commerciante di diamanti. Nell'inverno più freddo che si ricordi, l'incubo di un serial killer torna a terrorizzare i cittadini dell'87° Distretto. Ma Carella e i suoi uomini seguono un'altra pista. Alla ricerca di un movente setacciano gli sfavillanti ambienti dello sbow-business e del traffico di preziosi. E giungono fino al fidanzato di Sally, fortemente indiziato. Ma quando il ragazzo si procura un alibi di ferro, mentre è al sicuro nelle mani della polizia, la medesima pistola torna a mietere vittime...

