
Franco Cardini traccia dell'imperatore franco una biografia radicata nei fatti. Eccellente guerriero e abile politico, Carlo proietta la sua ombra fino ai nostri giorni. Già ai contemporanei, che gli tributarono l'appellativo di Magnus, egli apparve come il degno capo della società occidentale, romano-germanica e cristiana. La sua figura e il suo tempo, stanno in un certo senso proprio sulla soglia di quel Medioevo dal quale l'Europa e la coscienza europea hanno finito a poco a poco con l'emergere.
Questo libro racconta il ruolo dell'Islam nell'immaginario europeo, i fraintendimenti, le menzogne, le mistificazioni, gli errori, le calunnie. Dal Maometto "cristiano eretico" all'Islam "religione diabolica", dal "feroce Saladino" al Turco "nemico della croce", i rapporti e gli scambi tra Europa e Islam - che furono molti, intensi, fecondi, amichevoli - si configurano come quasi sempre vissuti e pensati alla luce di un pregiudizio duro a morire. Tanto che, alla fine del Novecento, è riemerso quasi intatto dopo circa due secoli di apparente oblio.
Siamo abituati a chiamare Re i Magi, a conoscere i loro nomi - Melchiorre, Gaspare, Baldassarre - a ritenere che almeno uno di loro sia nero, a vederli seguire una cometa dalla lunga coda luminosa per giungere al cospetto di Gesù.
Ma tutto ciò non è narrato nel Vangelo e dunque qual è l'origine di tale tradizione?
L'autore narra la genesi e la diffusione delle diverse versioni che hanno fatto, di volta in volta, dei "tre santi re" il simbolo delle razze primigenie scaturite dai tre figli di Noé; dei tre continenti del mondo antico: l'Asia, l'Africa, l'Europa; dei tre momenti dell'esistenza: la giovinezza, la maturità, la vecchiaia:; delle tre scansioni temporali: il passato, il presente, il futuro.
Una storia leggendaria, ricca di splendide e celebri raffigurazioni e di rappresentazioni ancora vive nella tradizione popolare e folklorica, che ha attraversato i secoli.
In questa nuova edizione Franco Cardini aggiorna ed amplia i contenuti delle precedenti, alla luce di nuovi studi compiuti sulla figura di San Galgano il santo, i luoghi ove visse, i segni, in particolare la spada nella roccia, le testimonianze che ci ha lasciato , danno alla sua storia un'ala di mi tico, archetipico e leggendario, che fa affiorare, come dice cardini: sotto i sereni cieli toscani, un simbolo che rinvia con profondo e affascinante potere evocativo al mondo celtico e al ciclo arturiano. In tutta la sua storia cio`che piy colpisce e`il senso del mistero che pervade il lettore, trascinato inevitabilmente verso una dimensione, allo stesso momento, storica, leggendaria e"

