
Sette storie danno voce a uomini e donne ai margini, non come destinatari di aiuto ma come protagonisti dell'evangelizzazione. Le loro vite, talvolta segnate da ferite che non si chiudono, svelano una sapienza che mostra la Buona Notizia e interroga la Chiesa. Raccontano volti diversi della povertà e ne rivelano la complessità. Attraverso racconti intensi e una rilettura teologico-pastorale, il libro esplora il legame tra povertà ed evangelizzazione, restituendone la profondità umana e spirituale e offrendo spunti per il cammino ecclesiale. Un invito a riscoprire che l'essere poveri ci riguarda tutti, e che proprio dagli ultimi può giungere una luce nuova per la fede e la missione. Prefazione di Marcello Semeraro.
Forse mai come in questi ultimi decenni l’umanità è stata chiamata a trasformazioni tanto radicali che sembrano dissolvere strutture mentali e concettuali millenarie. Questo turbine epocale sta in realtà predisponendo l’intera umanità a un vero e proprio salto evolutivo, a una sorta di rinascita. Ecco perché oggi più che mai è indispensabile elaborare un Dizionario della lingua inaudita, per dare un senso nuovo alle parole, sottraendole all’usura crescente e alla loro diffusissima mistificazione. Questa riformulazione non può che essere poetica, frammentaria, aforistica, in quanto il nuovo io, che sta iniziando a parlare in noi la sua lingua inaudita, non è ancora definito, ma cresce lentamente, si forma pensiero dopo pensiero. Il testo presenta più di 220 voci chiave del pensiero di Guzzi: da amore a benedizione, da cambiamento a discernimento, da fake news a globalizzazione, da meditazione a rivoluzione, da salvezza a vocazione.
Lettera enciclica di Paolo VI, del 1968, sulla vita umana con uno sguardo globale sull'uomo, sull'amore coniugale e la procreazione, e con particolari indicazioni riguardanti i metodi per la regolazione delle nascite. La terza parte dell'enciclica contiene alcune direttive pastorali rivolte a: pubblici poteri, uomini di scienza, sposi cristiani, medici, sacerdoti e vescovi.
Dio non si manifesta nel fragore degli eventi, ma nel «sussurro di una brezza leggera»: è quello che scopre il profeta Elia. A partire da questa immagine, padre Cesare Falletti invita a riscoprire la presenza discreta di Dio nella profondità del cuore. In tredici brevi capitoli l'autore riflette su alcuni aspetti essenziali dell'esperienza spirituale: il silenzio, l'ascolto della Parola, il significato della fede, il passaggio dalla fede alla vita e la relazione con gli altri vissuta nella verità e nell'umiltà. Ne emerge un percorso semplice e profondo che conduce a riconoscere l'azione di Dio nella vita quotidiana e a lasciarsi trasformare da essa perché la fede sia più autentica e più umana.
Esistono davvero i demoni e gli spiriti maligni? Oppure sono solo reliquie di un modo di pensare ormai superato, che da tempo non ha più alcun ruolo nella nostra vita? Nel suo nuovo libro, Anselm Grün rivolge lo sguardo ai demoni del nostro presente, che non solo incontriamo nella nostra vita personale, ma che influenzano anche la nostra società. Che si tratti di sentimenti distruttivi come la rabbia o l'indolenza, dell'assolutizzazione dell'economia o di una comunicazione invadente che ci impedisce di vedere l'essenziale. Come possiamo reagire oggi a questi «spiriti maligni» e opporci a loro? E come può avvenire la guarigione? Anselm Grün combina la saggezza spirituale con i moderni approcci psicologici. Quello che il lettore ha tra le mani è un libro che può sostenere percorsi interiori di resistenza alle influenze distruttive e di libertà.
L'autobiografia di Silvano Girotto che con queste pagine intende dare la propria versione della sua vita, spesso raccontata a partire da congetture, false ricostruzioni e pregiudizi che hanno contribuito a fare di lui l'ambiguo personaggio di Frate Mitra. Una narrazione fluida, appassionata, che ricostruisce un pezzo di storia e soprattutto rende testimonianza del cammino di un uomo che non ha mai accettato l'ingiustizia e lo sfruttamento del povero.
Questo piccolo libro, arricchito da delicate illustrazioni, apre alla speranza il cuore di chi è nel lutto per la morte di persone care. Con brevi riflessioni che suggeriscono serenità, accompagna a vivere il dolore, senza tuttavia negare la sofferenza presente nelle situazioni di distacco. Invita a focalizzarsi sull'amore che, nonostante la perdita, ci lega ai cari defunti e a contare sulla forza della relazione che comunque resta, seppur trasformandosi. La morte è infondo l'inizio di nuova vita. Accoglierla, elaborarne l'esperienza, può diventare una sorgente di luce.
Un viaggio intenso attraverso sette salmi tra i più amati, profondi ed esemplificativi della Bibbia (1, 23, 27, 88, 103, 122, 139). Con lo sguardo competente di un biblista autorevole, l'autore accompagna il lettore in meditazioni accessibili e intime, dove la preghiera si intreccia a un'attenta lettura del testo e delle sue parole. Fiducia, paura, gratitudine, angoscia e speranza trovano voce in pagine che invitano a riscoprire i salmi come parole vive, da interpretare con discernimento e attualizzare nella vita e nell'orazione. Un invito a lasciarsi trasformare dalla profondità, dalla poesia e dalla forza spirituale del salterio.
La prima enciclica di papa Leone XIV fin dal titolo - Magnifica humanitas - fa emergere la centralità della persona e dell'umanità, nel senso più pieno. E diviene fin dalle prime pagine un appello alla responsabilità personale, ecclesiale e sociale. Nel tempo che vede le nuove tecnologie intelligenti e generative diventare sempre più pervasive e influenzare i processi decisionali, l'immaginario collettivo, i sistemi di governo e le coscienze, c'è una scelta decisiva da compiere: «innalziamo una nuova torre di Babele o edifichiamo la città dove Dio e l'umanità abitano insieme»? Magnifica humanitas vede la luce nel 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, ma oggi non è più sufficiente ripetere i suoi insegnamenti, dice il Papa; è necessario interpretare e comprendere i progressi e le sfide del nostro tempo, e agire. Il Magistero del Papa ancora una volta sembra ribadire la centralità dell'umanità nella sua autenticità e singolarità e il dovere evangelico e morale della custodia.
«Il canto più bello»: questo significa Cantico dei cantici in ebraico. Uno dei grandi poemi d'amore della letteratura di tutti i tempi, un testo sacro incentrato sull'amore, simboli e immagini a servizio della relazione e della comunione, in simbiosi con il creato. Il volume propone il testo del Cantico dei cantici in una traduzione curata da Giuliano Vigini, accompagnato da foto a colori che contribuiscono a dilatare gli orizzonti della poesia e della meditazione. In appendice, il testo del Cantico, secondo la versione ufficiale della CEI (2008), con commento analitico a fronte a cura di Giuliano Vigini. Ottimo regalo per fidanzati, sposi e per celebrare anniversari di matrimonio.

