Oggi in Italia uno studente su due non raggiunge un livello adeguato di competenze al termine degli studi. Il sistema scolastico continua a essere solcato da profonde disuguaglianze territoriali, sociali e di genere. La scuola richiede cambiamenti sostanziali su ciò che si insegna, su come si insegna e su chi lo insegna. Perché è così difficile innovarla?
Il simbolo di uguaglianza, per quanto possa apparire semplice nel suo significato e applicazione, non sempre risulta banale da comprendere per chi è ancora immerso nel processo di apprendimento della matematica. La sua mancata (o errata) interpretazione emerge in maniera prepotente durante gli ultimi anni della scuola primaria e nel passaggio alla secondaria di primo grado, momento in cui gli alunni si trovano per la prima volta a dover affrontare le equazioni. Risulta quindi di fondamentale importanza attuare un intervento precoce, così da evitare o, quanto meno, limitare l'insorgere di difficoltà severe. Il «Gioco dell'uguale» è un gioco di confutazione/conferma di uguaglianze che ben si presta a essere introdotto sin dall'inizio della primaria ed essere modulato e proposto nei cicli scolastici successivi. Attraverso un percorso ludico-didattico strutturato sull'utilizzo di 7 mazzi di carte differenti (mazzo 100, mazzo 100+, mazzo Proprietà, mazzo Espressioni, mazzo Decimali, mazzo Frazioni, mazzo Potenze), l'alunno avrà la possibilità di: acquisire un corretto utilizzo del simbolo di uguaglianza (=) e comprenderne le proprietà; potenziare le abilità di calcolo mentale sviluppando le strategie più opportune; riflettere sulle proprietà delle operazioni; comprendere il significato delle espressioni numeriche e delle convenzioni che stanno alla base della loro scrittura e della loro interpretazione; sviluppare capacità strategiche in un contesto ludico.
Una storia speciale che aiuta i più piccoli a sviluppare creatività e autostima e ad amare la loro unicità. I bambini sono diversi, unici e speciali. Grazie all'aiuto della sua mamma, la piccola Marie sta per scoprirlo. La sua storia, tenera e originale, ti incoraggerà, spingendoti ad apprezzare le tue qualità. Attraverso questo libro, imparerai a riconoscere quali sono i tuoi punti di forza e ad accettare le tue debolezze, per far emergere la sicurezza che è in te. Perché chi è speciale come te può realizzare tutti i suoi sogni. Lasciati ispirare e spicca il volo! «Non dimenticare mai che qualunque tuo sogno un giorno potrà diventare realtà! Devi solo volerlo e fare tutto ciò che è in tuo potere per farlo accadere». Età di lettura: da 4 anni.
Pippi Calzelunghe ha nove anni. Vive a Villa Villacolle con un cavallo, una scimmia e una valigia piena di monete d'oro. Non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori e passa le sue giornate a inventarsi avventure con i suoi amici Tommy e Annika e raccontando storie fantastiche. Leggete le sue storie e vi sentirete come lei, tanto forti da sollevare un cavallo. Età di lettura: da 7 anni.
Benedetto XVI, il Papa emerito. Ma soprattutto l'uomo del Monastero: l'ex convento di clausura incastonato in una radura appartata dei Giardini vaticani, dove si è trasferito nel maggio del 2013 dopo l'epocale rinuncia al pontificato. Da allora, la percezione della sua personalità è cambiata. Con quel gesto di Joseph Ratzinger si sono prodotte anomalie a cascata che, dopo nove anni di papato di Francesco, perdurano e condizionano gli equilibri della Chiesa. La prima è proprio la scelta di Benedetto di stabilirsi nel Monastero Mater Ecclesiae: uno dei luoghi più misteriosi e inaccessibili all'ombra della cupola di san Pietro. L'emerito ha avuto la «sfrontatezza» di sopravvivere alle proprie dimissioni, alimentando i dubbi sui veri motivi della decisione. Nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe detto che il suo «papato parallelo» sarebbe durato più di quello effettivo, accompagnando fino a oggi il pontefice argentino; né che lo avrebbe affiancato, aiutato e poi, senza volerlo e senza cercarlo, arginato e quasi sfidato, per volontà altrui più che propria. In questi anni l'eremo di Ratzinger si è trasformato da stanza di compensazione delle tensioni nei confronti della «rivoluzione bergogliana» in simbolo di resistenza, stile diverso di papato, perfino opzione dottrinale. È diventato il sensore di ogni vibrazione, di ogni scossa prodottasi a Casa Santa Marta, l'albergo che ospita Francesco e che rappresenta un'anomalia simmetrica. Il nuovo libro di Massimo Franco ci accompagna tra i segreti del Monastero. Racconta l'evoluzione e poi l'involuzione dell'equilibrio miracoloso tra i «due papi», segnato dalle tensioni e dagli scontri di potere. Sullo sfondo rimane il tema, irrisolto e traumatico, della rinuncia di un papa. Col Monastero che diventa cruciale per decifrare i destini non di uno ma di due pontificati. E dell'intera Chiesa.
È possibile una teologia della relazione omoaffettiva che non riduca i "segni dei tempi" al tradimento di principi troppo rigidi, né alle evidenze indiscutibili di un pensiero nostalgico? La ricostruzione del rapporto tra tradizione cristiana, sessualità e omosessualità negli ultimi due secoli e l'analisi dei principali documenti magisteriali prodotti dopo il Concilio - Persona humana (1975), Homosexualitatis problema (1986) e il Catechismo della Chiesa cattolica (1992) - rivelano l'incapacità di leggere i fenomeni del presente e di usare il patrimonio di distinzioni e di sapienza che ci viene dal passato. Una buona teologia non giustifica il risentimento verso le nuove richieste di riconoscimento e libertà e non le predetermina senza limitare le sorprese dello Spirito, ma le accompagna con discernimento aperto e con vigile lungimiranza.
«La sua missione è l'Italia», dice Benedetto XV nel 1918 ad Armida Barelli nell'affidarle il mandato di fondare la Gioventù Femminile Cattolica. Inizia un lungo viaggio lungo la Penisola per coinvolgere le giovani che dovranno costruire l'Associazione nelle diocesi. La "Sorella Maggiore" stabilisce un fitto dialogo epistolare con le giovani donne che devono superare i condizionamenti ambientali e culturali, dovuti anche a una mentalità ecclesiastica arretrata. In queste lettere inedite le giovani, insieme alle difficoltà organizzative del primo radicamento, parlano della propria vita, aprono il loro cuore, confidando la propria ricerca spirituale, tracciando il difficile cammino di autonomia delle donne in un dopoguerra carico di novità e di fermenti sociali. Le giovani vedono nella "Sorella Maggiore" un punto di riferimento per la loro crescita umana e spirituale e per un'inedita e coraggiosa emancipazione. Le lettere documentano così il contributo di Armida Barelli al processo di integrazione dei cattolici nella vicenda nazionale e alla nascita di un originale protagonismo femminile.
Giordano Bruno Guerri fa luce su una figura emblematica, sempre screditata, ma che ha anticipato di un secolo il modernista papa Francesco, preannunciandolo: Ernesto Buonaiuti. Un'indagine scrupolosa e approfondita dalla quale emergono molte scoperte inedite su un personaggio controverso e sulla sua drammatica vicenda, in particolare sui suoi rapporti con Mussolini e su quelli, davvero singolari, con padre Gemelli e due santi, don Orione e Giovanni XXIII: molte riforme del concilio Vaticano II, così come quelle di papa Francesco, si rifanno infatti alle idee di questo sacerdote, perseguitato da quattro papi nel Novecento. Chierico "irrequieto e di idee avanzate e pericolose", come lo definì una nota in seminario, Buonaiuti divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907 da Pio X. Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, tentò di conciliare il ritorno ai valori della Chiesa primitiva con il pensiero moderno attraverso un'analisi critico-filologica del Vangelo. Nel 1926 gli venne inflitta la massima scomunica, che impediva a ogni buon cattolico di avvicinarlo. Accusato dal Sant'Uffizio, attaccato dall'Osservatore Romano e dalla Civiltà Cattolica, usato come oggetto di scambio tra il regime fascista e la Santa Sede durante la stesura del concordato del 1929, vittima di veri complotti ecclesiastici tesi ad allontanarlo dall'insegnamento, Buonaiuti rinunciò alla cattedra solo nel 1931, rifiutando di giurare fedeltà al regime. Neppure l'Italia nata dalla Resistenza gli rese giustizia: a causa delle pressioni del Vaticano, fu l'unico a non riottenere la docenza fra i dodici professori "non giuranti".
L'8 settembre 1943, con l'occupazione nazista del nostro Paese, poco meno di un milione di militari italiani vennero disarmati e catturati dai tedeschi. Alcuni riuscirono a dileguarsi nel caos di quelle settimane, alcuni - una volta entrati nei campi di prigionia - aderirono alla Repubblica sociale italiana e tornarono in Italia. Ma la stragrande maggioranza, circa 600.000, preferì rimanere nei campi di prigionia piuttosto che aderire alla Rsi. Colpito dal rifiuto dei prigionieri, nell'estate del 1944 Hitler li trasformò in 'lavoratori volontari', ovvero coatti. Per le pessime condizioni di vita nei campi, circa 50.000 persero la vita. Gli Internati militari italiani (Imi), dunque, furono protagonisti del primo 'referendum antifascista', ma hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. Il loro 'No' al fascismo di Salò è stato depotenziato di ogni valore morale e politico. Sono tornati a essere dei prigionieri e non dei 'resistenti senz'armi'. Un esempio di 'battaglia sulla memoria' nella quale la Resistenza rischia di essere di nuovo accantonata.
L'etologia (dal greco ethos = costume e logos = discorso) è lo studio biologico del comportamento o, più in dettaglio, è la scienza che studia il comportamento degli animali, uomo compreso, e i suoi determinanti genetici, fisiologici, psicologici e ambientali. Attualmente l'etologia emerge come una materia che attinge da, e contribuisce a, diverse altre discipline biologiche: neurofisiologia, endocrinologia, genetica, biologia evoluzionistica, ecologia. Oggi si avverte la necessità di una sintesi etologica aggiornata. In questo volume gli autori hanno cercato quindi di fornire gli elementi necessari affinché i lettori e le lettrici si possano costruire un bagaglio conoscitivo adeguato e aggiornato, così da provare a crearsi un personale quadro d'insieme della materia, grazie anche al contributo di molti colleghi e colleghe che hanno fornito casi studio e trattazione di esperimenti che riescono a sintetizzare la natura sfaccettata della disciplina.