«Padre Massimiliano Noviello nel suo lavoro di Postulatore della Causa di beatificazione e canonizzazione della Venerabile Serva di Dio Enrica Beltrame Quattrocchi si propone, con la presente biografia, di farne conoscere quanto più possibile il vissuto umano e il profilo spirituale. Queste pagine non solo raccontano con immediatezza i fatti così come sono avvenuti, ma fanno anche luce sugli stati d'animo e le disposizioni interiori che hanno guidato la Venerabile Serva di Dio fra gli avvenimenti della sua lunga vita, soffermandosi in particolare sul suo itinerario vocazionale. In Enrica Beltrame Quattrocchi prende fisionomia, infatti, una vocazione "nuova", quasi non catalogabile negli schemi tradizionali della vita consacrata o della testimonianza laicale. Il suo è uno stato di vita scelto come "vocazione e consacrazione espressa attraverso il quarto comandamento". La testimonianza di Enrica Beltrame Quattrocchi non lascia indifferenti. Aiuta a riconoscersi, come lei, tanto preziosi agli occhi di Dio e strumenti semplici dell'opera della Trinità. Conduce a vivere "con cuore dilatato, nella continua ricerca di Te e nella sollecita attenzione di carità verso tutti gli uomini".» (Dalla Prefazione di Marcello Semeraro). Introduzione di Domenico Battaglia.
Per ogni giorno feriale del tempo ordinario dispari, il vescovo di Tortona, già maestro delle cerimonie liturgiche del Papa offre una meditazione sulla 1a lettura e il vangelo della messa del giorno. Commenti che scaturiscono dalla preghiera e conducono alla vita in Cristo. Un valido sussidio per la preghiera personale e per chi prepara le omeliie.
I filosofi e teologi della Scuola di San Vittore, soprattutto Ugo e Riccardo, che Dante ricorda nel Paradiso dopo averli meditati in profondità, hanno esercitato un influsso notevole sul pensiero e sulla letteratura fra Medio Evo ed età moderna, specie per l'accento posto sul valore formativo delle emozioni e della memoria, delle immagini e di quella pratica spirituale applicata ai testi che essi definirono «esegesi figurativa». In questo volume si raccolgono, in una ricca e articolata dimensione multidisciplinare, gli interventi dei migliori specialisti dei Vittorini su scala internazionale, che i due curatori hanno riunito alla Scuola Normale Superiore per mettere a fuoco un orizzonte problematico finora quasi del tutto trascurato. Per la prima volta la cultura vittorina viene ripensata in un confronto con le vette della letteratura medioevale, dai trovatori provenzali a Jacopone, da Dante a Petrarca: ma la luce riflessa in questo prisma luminoso giunge fino a Ezra Pound.
I commenti di padre Ermes Ronchi per ogni domenica dell'anno: da leggere personalmente, da commentare in famiglia, con cui pregare perché la nostra festa non sia vuota ma colma della tenerezza di Cristo. "Io credo nella buona notizia di Isaia, Giovanni, Gesù. Lo credo non per un vacuo ottimismo. Il cristiano non è un ottimista, è uno che ha speranza. L'ottimista tra due ipotesi sceglie quella positiva. Io scelgo il Regno per un atto di speranza: perché Dio si è impegnato con noi, con un intreccio così scandaloso con la nostra carne da arrivare fino alla morte di croce".
«Questo libro è la risposta di un uomo di fede non rassegnato a prendere semplicemente atto delle difficoltà ecclesiali e sociali, ma deciso invece a impegnarsi fino in fondo nella buona battaglia per dare a Dio il posto che gli compete in seno all'umanità». (dalla prefazione di Cesare Cavalleri). La grandezza di uno scrittore si misura non solo dalla qualità letteraria dei suoi libri, ma anche dalla sua capacità di essere profeta del proprio tempo. Eugenio Corti ha affiancato la propria testimonianza di romanziere a quella di lucido osservatore degli avvenimenti dei suoi anni. Il fumo nel tempio, qui presentato nella versione a cui l'autore stava lavorando prima della morte, non è solo una raccolta di puntuali interventi su episodi emblematici dal 1970 al 2000: è il controcanto di un uomo libero che dava voce al disagio di tutti quei cattolici che, proprio come suggeriva san Paolo VI, vedevano il «fumo di Satana» entrare nel tempio di Dio.
I mostri sono tra noi: vecchi e inquietanti orsetti di pezza senza né occhi né bocca; squali marini interamente ricoperti di robuste scaglie metalliche; rospi grossi come tori acquattati nel fango. Dagli abissi oceanici alle vette montuose, nessun luogo è sicuro, neppure lo scaffale polveroso di un negozio di giocattoli. Per fortuna non esiste al mondo cacciatore più esperto di Lyon. In questo libro – una vera e propria enciclopedia delle creature fantastiche che popolano il suo universo – è finalmente pronto a raccontare i suoi segreti. Dove vivono questi esseri leggendari? Che aspetto hanno? Come attirano le prede nella loro trappola? Attraverso identikit dettagliati e storie piene di fascino, i mostri più famosi di sempre stanno per rivelarsi in tutta la loro crudeltà. Apri questo bestiario e preparati a incontrarli. Età di lettura: da 12 anni.
Nelle società della tarda-modernità esistono forme differenziate di coppia, ognuna sembra dar luogo a una coppia mista: non c'è la famiglia, ma una vera e propria polifonia di famiglie. Se questa è la realtà, alla quale si accompagna l'affermarsi crescente del single come ideale di vita, è possibile parlare della famiglia come di un «esistenziale», come un tratto costitutivo del vivere umano? È la domanda-guida del libro che, nella prospettiva di una pedagogia e di una filosofia della persona, indaga il poter essere e dover essere dell'amore e del "famigliare", segnato dal principio-generosità. In ogni grado - la relazione erotica, il legame coniugale e l'alleanza sponsale - in questione è un modo d'essere che è offerta di libertà: permette nuove conquiste nel viaggio alla scoperta di sé e dell'altro. In questo orizzonte si può comprendere come l'amore di coppia possa diventare cifra dell'esistenza personale, e in che senso la comunità familiare possa custodire la genealogia della persona: dona a ogni soggetto una mente, un desiderio. Soprattutto - se definita dalla disponibilità ad accogliere «chi viene sempre da altrove» - apre una chiara intuizione della logica del dono, ritmo originario della vita. Chiave della famiglia come esistenziale è una relazionalità riconoscente. È un'antropologia che vede ed intende l'amore e la vita di famiglia come operatori di felicità e di senso; permette di poter oggi «scorgere il sacro insediarsi stabilmente nei cuori», quasi fosse profezia di un inedito umanesimo dell'intimità.
Quest'Opera fornisce ai lettori, in un formato pratico e maneggevole, che ne favorisce la portabilità e la consultazione, il testo aggiornato del Codice di procedura civile e delle principali leggi complementari. La selezione delle leggi complementari comprende materie fra le quali segnaliamo: Locazioni, Matrimonio; Mediazione; Negoziazione assistita; Notificazioni; Responsabilità sanitaria; Semplificazione dei riti civili; Sezioni specializzate in materia di immigrazioni; Tribunale per i minorenni; Tutela dei consumatori e class action. Questa edizione è aggiornata ai due decreti legislativi, di attuazione della legge delega di riforma del processo civile (D.L.vo 10 ottobre 2022, n.149) e dell'Ufficio per il processo (D.L.vo 10 ottobre 2022, n.151). La riforma interviene sull'intero processo civile: dal procedimento di primo grado al giudizio di appello e di Cassazione, al processo del lavoro, ai procedimenti di esecuzione forzata, alle procedure di mediazione, di negoziazione assistita e di arbitrato fino ai procedimenti in materia di stato delle persone, minorenni e famiglie. Vengono altresì introdotte nuove norme sull'Ufficio per il processo, a sostegno degli uffici giurisdizionali civili. La Tribuna offre la possibilità di ricevere ogni giorno tutti gli aggiornamenti normativi che riguardano questo Codice. Infatti, è attiva un'apposita App che permette di essere costantemente aggiornati.
Chi sono le ventuno donne che hanno contribuito all'elaborazione della Costituzione italiana? Quali sono le loro storie, la provenienza, le battaglie che hanno portato avanti, sacrificando spesso la vita privata e la propria famiglia in nome di un bene comune? Questo libro prova a raccontarlo attraverso le loro stesse voci, con una narrazione in prima persona che restituisce ai lettori la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra. Il testo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, intende ricordare quelle figure, spesso dimenticate, che hanno lottato senza mai tirarsi indietro e mostrare quanta strada ci sia ancora da fare, oggi, per attuare i princìpi e le battaglie di ieri.
Frutto delle ricerche più che decennali di uno dei maggiori studiosi dei samaritani, l?opera di Reinhard Pummer introduce alla storia, alla religione e alla letteratura, come pure alla cultura materiale dei samaritani, non soltanto del passato ma anche odierni. Sopravvissuti a persecuzioni, a discriminazioni religiose, politiche ed economiche, a disastri naturali, a conversioni forzate e ad apostasie tra le loro stesse file, i samaritani conservano ancor oggi la loro identità di custodi della legge e di rappresentanti autentici del popolo antico d?Israele. Col supporto di un apparato documentario di prima mano, anche iconografico, sempre illuminante senza mai risultare soverchiante, è in questo mondo che introducono le pagine di Pummer, a profitto di studiosi e studenti come del non specialista.
Come può una persona intelligente credere oggi ai miracoli? Ai miracoli in generale e a quelli miracoli riferiti dai Vangeli e a quelli di cui si ha notizia che siano accaduti in qualche santuario. Nell'epoca della scienza, proprio quando la scienza sta raggiungendo dei risultati incredibili, è ancora ragionevole credere ai miracoli? Ma cos'è il miracolo. Cosa c'è di bello e affascinante oggi nell'essere prete e suora? La confessione dei peccati a un prete? E perché dire gli affari miei a un uomo come me? Devozione o superstizione? Qual è il limite tra fede autentica e fanatismo? Maria e i santi hanno ancora un legame con la realtà? Come mai alcune manifestazioni religiose ci danno terribilmente fastidio? Qual è il limite tra una fede autentica e un vero e proprio fanatismo? Maria e i santi sono delle figure inesorabilmente sorpassate? Delle figure che non hanno niente più da dire alla vita di tutti i giorni? È ancora possibile affidare la propria vita alla Bibbia? In che senso la Parola di Dio è vera? Ma non è una favola o comunque un libro poetico che non è normativo, non ha valore per la vita?
«Ogni società, qualunque sistema politico abbia, si trova eternamente in bilico tra un passato che rappresenta la sua memoria e una visione del futuro che ispira la sua evoluzione. Lungo questa strada, è indispensabile avere una leadership: occorre prendere decisioni, conquistarsi fiducia, mantenere promesse, proporre una rotta da seguire.» Tra coloro che meglio hanno incarnato quest'arte del buon governo, Henry Kissinger, diplomatico e statista leggendario, annovera sei personaggi che hanno forgiato la storia del secondo Novecento. Sei leader straordinari con i quali Kissinger ha avuto modo di interagire o collaborare e che racconta in queste pagine in sei ritratti inediti, individuando le strategie distintive di ognuno. Dopo la seconda guerra mondiale, per esempio, Konrad Adenauer riportò la Germania sconfitta e moralmente distrutta nella comunità delle nazioni con quella che Kissinger chiama «strategia dell'umiltà». Charles de Gaulle abbracciò la causa antinazista e con la «strategia della volontà» restituì alla Francia la sua storica 'grandeur'. A Richard Nixon, del quale Kissinger fu consigliere per la sicurezza nazionale, e alla sua «strategia dell'equilibrio» si dovettero gli sforzi per il disimpegno degli Stati Uniti dalla guerra del Vietnam e il coraggioso tentativo di costruire nuove relazioni con la Cina. Dopo venticinque anni di conflitto, Anwar Sadat portò una visione di pace in Medio Oriente attraverso una «strategia del superamento» dei contrasti. Contro ogni previsione, Lee Kuan Yew creò una potente città-Stato, Singapore, grazie alla «strategia dell'eccellenza». Salita al potere quando l'importanza internazionale della Gran Bretagna era in declino, Margaret Thatcher seppe rinnovare il proprio paese e riposizionarlo al centro della scena con la «strategia della determinazione». Leadership è un testo fondamentale e uno spunto di riflessione per il presente, in cui si avverte la necessità di statisti dotati della lungimiranza e della forza d'animo necessarie a guidare i loro popoli verso destinazioni ricche di speranza.