Mirella Muià, eremita e iconografa, con una storia straordinaria alle spalle, racconta il suo distacco dalla vita frenetica per abbracciare il silenzio e la solitudine. In questo libro esplora il significato della ricerca interiore in un mondo dominato dal rumore e dalla distrazione. È un viaggio dell'Anima e ogni capitolo si snoda come una tappa di un pellegrinaggio spirituale, affrontando temi come il tempo, la sofferenza, la gioia della semplicità e la presenza divina nel quotidiano. Dopo anni di solitudine e contemplazione, l'autrice condivide le sue intuizioni più preziose: la vera quiete non è un luogo, ma uno stato interiore raggiungibile da chiunque sappia ascoltare.
Il libro tratta dell'attuale svolta rituale nella Chiesa cattolica: crollo al 5% della partecipazione alla messa domenicale e crescita dei riti di passaggio. Attorno a questi riti del battesimo, prima comunione, cresima, matrimonio, celebrazioni per i defunti, si riempiono ancora le chiese di partecipanti, «quando la campana suona per loro». Sono i nuovi «credenti non praticanti» delle spiritualità secolari, compresi quelli dei recenti riti digitali e delle celebrazioni online. Quali sono le risposte delle Chiese? È possibile una religione basata solo sui riti di passaggio? Su queste domande l'autore, noto accademico italiano e prete cattolico, si confronta con la tradizione sociologica dei classici. «La Chiesa è dialogo, è relazione. In questa luce il cambiamento sociologico in atto stimola la Chiesa a modellare la sua "forma" per incontrare gli uomini e le donne di oggi, per essere all'altezza del giorno che vive. Il libro di Luigi Berzano è una bella sfida, apre alla creatività». (Dalla Postfazione di Derio Olivero)
L'impiego del riuso creativo nell'ambito dell'animazione oratoriana combina le sue radici profonde con l'urgenza di una conversione ecologica. C'è un modo diverso di guardare "lo scarto", è l'upcylce, la pratica cioè di dare una seconda chance alle cose. Una pratica che può allenare chiunque a maturare parabolicamente un analogo atteggiamento di misericordia verso sé stessi e gli altri. L'animazione, sempre più ridotta a semplice intrattenimento, può recuperare così il suo originario senso di parabola in azione. Queste pagine allenano il lettore a scoprire la pratica dell'upcycle (riuso creativo) come stile educativo dell'animazione.Il libro si conclude con la proposta di un gioco concreto, esempio di una nuova visione del fare oratorio.
In un tempo segnato da fragilità interiori, perdita di riferimenti stabili e ricerca di autenticità, l'accompagnamento spirituale si rivela un'arte sempre più necessaria.Questo volume, frutto di profonda esperienza e attenta riflessione, offre un itinerario completo per chi desidera intraprendere il cammino per formarsi come guida spirituale.Basato su un linguaggio accessibile, teologicamente e antropologicamente fondato, il testo guida il lettore dentro le dinamiche della relazione di aiuto, esplorando le tappe della vita spirituale, le sfide, le resistenze al cambiamento e il ruolo decisivo della comunicazione affettiva e simbolica nel percorso dell'accompagnante e dell'accompagnato.Coniugando sapientemente testi biblici e psicologia, don Flavio Marchesini offre un valido strumento di supporto per accompagnatori spirituali, formatori, religiosi e laici e per ogni persona che desidera lasciarsi trasformare dalla grazia e imparare ad accompagnare con rispetto, discernimento e misericordia.
Questo libro è una collatio di conferenze in occasione della quinta edizione (2021) del Corso di Formazione alla Spiritualità nella Musica "Zipoli": intitolata "Lo spirito dell'educazione nella musica". In quest'edizione, si è proposto di riflettere sul ruolo della musica nella paideia: all'interno di una misterica visione cosmo-teo-logica e nella situazione attuale storico-culturale.
Un percorso di fede incarnata e di ricerca della "sensibilità credente" per riappropriarci della nostra umanità come luogo privilegiato dell'incontro con il divino.Espropriati, infatti, da un uso compulsivo del digitale è urgente trovare tempo per se stessi, spazi d'interiorità e di cura delle proprie emozioni per sviluppare una sensibilità affettiva e relazionale sempre più matura. È attraverso i sensi umani che stiamo a contatto con la realtà nella sua dimensione visibile (umana) e invisibile (divina), alla ricerca della vera felicità così da espandere il buon profumo della vita.
Dagli alberi della vita della tradizione biblica ai boschi sacri delle antiche culture, il legame tra natura e spiritualità ha attraversato i secoli. In queste pagine, Paolo Luzzi esplora il valore mistico degli alberi nelle religioni, con particolare attenzione al cristianesimo e alla figura di San Francesco. Attraverso riflessioni simboliche e racconti evocativi, il libro ci invita a riscoprire la sacralità della natura, ponte tra cielo e terra. Un viaggio tra storia, fede e poesia, alla ricerca del divino nella Creazione.
«Chi percepisce gli ultimi come estranei sente il bisogno di moderare il linguaggio. Noi non lo sentivamo – scrive Riccardo Ghinelli nell'introduzione di questo libro – perché con quelle persone avevamo messo la vita e ci sentivamo fratelli». Insegnante con la passione della fotografia, l'autore è tra quei giovani che negli anni '60 del Novecento sono stati catturati dalla vision di un sacerdote riminese, don Oreste Benzi, che ha saputo coniugare la proposta di una conversione personale, illuminata dal Vangelo, con un'azione politica che punta a rimuovere le cause dell'emarginazione, trasformando gli esclusi in protagonisti del cambiamento. Di questa storia, che porta alla nascita e allo sviluppo della Comunità Papa Giovanni XXIII, oggi diffusa in 42 Paesi del mondo, Ghinelli si concentra sulla fase nascente, documentandola con particolari inediti e con i suoi scatti fotografici, che rendono questo libro una testimonianza unica. Parole e immagini trasmettono la freschezza e l'entusiasmo di un movimento di rivoluzione sociale e spirituale capace di sfidare le “strutture di peccato” con un impegno personale e collettivo che continua tutt'ora.
Si tratta di una raccolta antologica di scritti di Gibran sul tema dell'amore. Questa edizione presenta i brani come tessere di un disegno che apparirà alla fine: il discorso del profeta Almustafa sull'amore introdotto dalle parole «Quando amore ti chiama, segui il segno», che viene posto a conclusione e coronamento del volume a ricomporre un mosaico immaginario. La nota di fondo è la coniugazione tra amore e infinito, che si esprime nella convinzione che la vita non abbia limite nell'individuo e nella caducità, ma risponda all'eternità da cui scaturisce. Un amore che è tensione di tutto l'essere individuale e cosmico, in armonia con l'ambiente naturale.
Ogni passo dei Vangeli è un'avventura dei sensi. Gesù si lascia ungere con oli profumati, mescola il fango con la sua saliva, chiede di essere gustosi come il sale, offre la sua stessa carne da mangiare. Ogni episodio della sua storia apre a interpretazioni controverse. E i primi a fraintenderlo sono proprio i discepoli. Dopo aver raccontato con taglio cinematografico movimenti, discorsi e percorsi del «personaggio» Gesù, Antonio Spadaro torna a confrontarsi con i testi evangelici e ne intraprende una lettura nuova e sorprendente. Attraverso lenti squisitamente letterarie, dà vita a un universo di suoni e odori, sensazioni tattili e immagini, che parlano delle sfumature dell'esistenza umana e del pericolo della libertà. Il Maestro non è un replicante divino paracadutato sulla terra per farsi portavoce dell'Eterno. Pretende di essere veramente Dio e pienamente uomo. Ma non basta la carne per essere umani: è necessaria la libertà. Da queste pagine Gesù sfonda la «quarta parete», si volta verso i lettori e chiede loro: «E voi chi dite che io sia?». Prefazione di Liliana Cavani.
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