"Formati per amare" è un itinerario, composto da 70 schede, pensato per accompagnare consacrate e consacrati a riscoprire le dimensioni fondamentali della vita fraterna, della maturità affettiva e della missione condivisa. Nasce dall’esperienza concreta delle comunità religiose, dal loro desiderio di crescere nella qualità delle relazioni, nella libertà interiore e nella capacità di vivere il Vangelo come stile quotidiano. Il filo rosso che attraversa tutte le schede è semplice e radicale: l’amore evangelico non è spontaneo, ma si impara. Ci si forma per amare. Non basta vivere sotto lo stesso tetto; serve imparare un linguaggio comune, riconoscere i propri bisogni profondi, sviluppare una comunicazione autentica, accogliere le proprie vulnerabilità e trasformarle in comunione. Le schede, in cui sono uniti sempre radicamento spirituale e competenza umana - perché la carità fraterna è fatta di grazia e di concretezza -, propongono un cammino progressivo che integra: Parola di Dio e Magistero; dinamiche psicologiche e comunicative; esercizi pratici; momenti di silenzio, ascolto e confronto fraterno.
Il titolo di questo libro, tratto dal Vangelo di Marco (Mc 4,27), indica, attraverso parole di Gesù stesso, che il seme della vita cristiana, posto dal Signore nelle nostre anime, cresce e si sviluppa al di là di ogni nostra comprensione. Ciò non avviene, tuttavia, a prescindere dalla nostra libertà, o addirittura contro di essa, perché è proprio a partire dal nostro libero arbitrio che Dio può edificare in noi l'edificio della vita spirituale. Compito e risposta dell'uomo è assecondare liberamente questa azione di Dio, non ponendo ostacoli alla sua opera. Gli effetti di questa risposta umana sono assai più profondi di quanto possiamo comprendere e perfino sperare. La grazia di Dio trasforma l'uomo in Cristo come, egli stesso non lo sa, ma sempre facendo leva sulla sua libera collaborazione. Questo libro cerca di evidenziare i principi più rilevanti del lavoro di formazione cristiana, offrendo alcune linee guida a chi ha la responsabilità di accompagnare le persone verso una vita cristiana più piena. Si rivolge, quindi, essenzialmente ai formatori. Ma allo stesso tempo, mutatis mutandis, può risultare utile anche ai destinatari stessi della formazione. I primi tre capitoli hanno un carattere più teorico e affrontano alcune nozioni fondamentali relative alla formazione, alla libertà e alla fedeltà, per poi soffermarsi sui concetti di volontà e volontarismo. Conclude l'aspetto teoretico una sintesi di idee sul concetto di virtù. Il quarto capitolo, invece, ha un aspetto eminentemente pratico e propone quattro linee operative da seguire nel percorso di formazione.
Matrimonio e verginità sono differenti narrazioni dell'amore cristiano, due diversi modi di amare che coesistono l'uno in funzione dell'altro. Partendo da questo assunto, don Aristide Fumagalli indaga, dal punto di vista etico e psicologico, su quali siano le forme sane della relazione femminile nel celibato maschile, spesso identificato con quello presbiterale, che in realtà nella storia ha trovato varie forme di espressione.
La Chiesa ha riservato una particolare attenzione alla dimensione umana della formazione dei presbiteri. Essa è il necessario fondamento delle altre dimensioni formative (spirituale, intellettuale, pastorale) e dell'intera formazione presbiterale. L'umanità del prete non può non essere un'umanità riuscita. Per i presbiteri, come per ogni uomo, dovrebbe valere quanto don Primo Mazzolari affermava dei santi: uomini promossi a uomini. Il volume intende offrire delle «istruzioni per l'uso» per promuovere l'umanità del presbitero. Prefazione di Francesco Savino.
Il volume è il frutto di 40 anni d'insegnamento dell'Autore nella Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana e dell'esperienza di Consultore per tanti anni di vari Dicasteri della Curia Romana. Opera di un unico Autore, è espressione di una profonda unità di pensiero e di metodologia. Commento dettagliato dei canoni riguardanti il Sacramento dell'Ordine e i chierici o ministri sacri, tratta prima della dimensione ontologico-sacramentale e poi di quella esistenziale dello stato clericale. Il volume è pensato per l'utilità di docenti di Diritto Canonico, di studenti del corso di licenza e di dottorato nelle Facoltà di Diritto Canonico, di operatori nei seminari come responsabili e formatori e di cultori del Diritto Canonico in genere. Sulla base dei fondamenti teologici e spirituali dei canoni, è esposta la disciplina positiva, in modo che appaia una disciplina ecclesiale volta al conseguimento del bene soprannaturale dei fedeli sia come singoli che come comunità. Degli Istituti ritenuti più importanti viene data anche una breve introduzione storica. L'Autore ha voluto essere appositamente sobrio, evitando nelle note di citare frequentemente i propri scritti e di eccedere nel citare altri autori. Il volume contiene l'elenco di tutti i documenti ufficiali citati, una ricca e aggiornata bibliografia e un indice analitico per materia.
Teresa Algranati era figlia di Cesare Algranati, che fu direttore di "Avvenire" dal 1902 al 1915 e fondatore di altre riviste cattoliche, oltre che autore di moltissimi articoli su svariate testate giornalistiche. Per molti anni aiutò il padre nel ramo del giornalismo. All'età di vent'anni sentì la chiamata del Signore a formare e organizzare gruppetti di donne che si proponevano di aiutare i sacerdoti nelle loro necessità materiali e spirituali. Fondò così nel 1946, a Bologna, l'Opera della Riconoscenza, approvata dal Cardinale Nasalli Rocca: una comunità di giovani consacrate, dette Veroniche (ora Figlie di Madre Umilissima), che lavoravano e pregavano per sostenere i sacerdoti nella loro missione a servizio delle anime. Teresa prese il nome di suor Maria Veronica, ma sul settimanale "Vita femminile" di cui era direttrice e sul quale scriveva novelle, romanzi e curava una rubrica, si firmava "Nonna Susanna", titolo che è rimasto il più noto e familiare per chi l'ha conosciuta e amata. Questo libro è nato da alcuni suoi fogli dattiloscritti rimasti in un cassetto per anni. In essi suor Maria Veronica svela alcune sue esperienze spirituali straordinarie. Prefazione del card. Matteo M. Zuppi. Presentazione di P. Serafino Tognetti.
Come sottolinea nella sua acuta Prefazione il prof. Giuseppe Crea, «se uno si sposa e non sa stare a distanza dalla moglie, l'evento-matrimonio sarà scisso dai vissuti di solitudine. Allo stesso modo, se uno entra in seminario e non sa stare a distanza dalla pastorale e dalla voglia di salvare il mondo, l'entrata in seminario sarà semplicemente una pia illusione o ancora, una fuga... Nel presente lavoro l'Autore ha affrontato alcune sostanziali domande in merito, come per esempio: Cosa vuole dire "solitudine"?, Che rapporto c'è tra solitudine e maturità emotiva?, Quanto tutto ciò influenza la vita del presbitero e il suo ministero sacerdotale?». A partire da queste domande l'Autore giunge ad analizzare i progetti formativi dei seminari d'Italia, in vista dell'elaborazione di un orizzonte di prevenzione: formare i futuri presbiteri affinché raggiungano una quanto più giusta e alta maturità psico-emotiva. Quello di Nicosia è uno studio di peculiare importanza e oggi particolarmente necessario, che apre nuove prospettive sia per gli educatori nei seminari (ma anche in altri ambiti di formazione consacrata), sia per coloro che vogliono capire le dinamiche complesse che il ministero, talvolta, fa emergere in chi a esso dedica la propria vita.
Figlio di una donna francese che gli sussurrava i versi dei poeti d'oltralpe, delusione di un padre, simbolo delle aspettative mancate dei genitori d'ogni tempo, animo impetuoso, folle, estremo: questo era Francesco. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d'Assisi, Davide Rondoni ci racconta l'uomo dietro al santo, «un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso», mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Poeta visionario, la cui esperienza mistica è stata celebrata da molti intellettuali - da Dante, che ne ricorda le vicende nella Divina Commedia, a Gregory Corso, una «di quelle teste folgorate» della Beat Generation -, e anche sceneggiatore teatrale, con l'allestimento del primo presepe a Greccio. Autore del Cantico delle creature, considerato il «primo documento di letteratura in italiano volgare», da cui emerge una voce dalla forza travolgente che per la prima volta attraverso l'esperienza poetica canta l'unità del cosmo e l'amore per la Natura e per le sue creature, si fa precursore del concetto di ecologia integrale, comparso anche nell'enciclica del pontefice che ha preso il suo nome, Francesco. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d'Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall'insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la differenza tra amore e possesso, l'importanza di un ambientalismo che vada oltre il superficiale e la necessità della pace come dono cristiano, in un mondo che oggi è incendiato dalla guerra.
L'esperienza spirituale di san Charles de Foucauld mette in evidenza la categoria cristologica di "Gesù fratello". Charles, fratello presbitero, fa emergere una relazione molto personale con Gesù concretizzata prima di tutto in un rapporto quotidiano con l'Eucaristia e poi in un rapporto fraterno con gli uomini che incontra. Attraverso l'analisi del ministero presbiterale vissuto da de Foucauld, questo studio intende approfondire la categoria teologica di "Gesù fratello" giungendo a delineare alcuni elementi che possono contribuire all'identità e alla spiritualità del ministero ordinato.
Il volume offre un itinerario esegetico teologico-vocazionale el libro dell' Apocalisse. Dopo aver presentato le caratteristiche letterarie e teologiche dell'opera giovannea, vengono studiati dieci brani che seguono un percorso progressivo e aiutano a cogiere messaggio di speranza e di beatitudine che caratterizza il cammino dei credenti.
testi sono stati selezionati secondo criteri teologici e pastorali, con un'attenzione particolare all formazione biblica e al discernimento vocazionale. La pedagogia della proposta segue tre tappe: 1) l'ascolto della Parola di Dio attraverso l'ambientazione e la lettura del brano; 2) l'approfondimento esegetico; 3) la puntualizzazione del messaggio teologico, l'interiorizzazione e l'applicazione nella vita. Alla luce della ricchezza simbolica e del messaggio profondo del libro, il Lettore è invitato a interrogarsi sul senso della storia umana e sul destino futuro dell'umanità. libro è particolarmente adatto per animare gruppi di adolescenti e di giovani, e per la catechesi degli adulti su temi di grande attualità per la fede e la testimonianza cristiana nel mondo di oggi.
Giuseppe De Virgilio, è docente di Esegesi del Nuovo Testamento e Teologia Biblica nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce. E membro dell' Associazione Biblica Italiana e della Studiorum Novi Testamenti Societas. Ha curato alcune opere collettive, tra cui il Dizionario Biblico della Vocazione (Rogate, 2007). Autore di numerose pubblicazioni. Tra le più recenti: La vocazione nella Bibbia. Profili e forme dei racconti di chiamata, (Queriniana, 2022); Hanno creduto all'amore. Figure bibliche di vocazione (Rogate, 2022, discepolo amato e la sua testimonianza (Ancora, 2024); La speranza dei pellegrini. La seconda virtù nel Nuovo Testamento (Ancora, 2025).
In queste pagine Angelo De Donatis propone riflessioni e meditazioni dedicate al sacerdozio e alla vita consacrata, che traggono forza e concretezza dall'esperienza e dalla saggezza pastorale coltivate come Cardinale e Vicario del Papa per la diocesi di Roma, esplorando il significato profondo di tali percorsi alla luce della fede e della missione pastorale. Attraverso un linguaggio chiaro e accessibile, ma ricco di riferimenti biblici e teologici, l'autore invita i lettori - sacerdoti, religiosi e laici - a riscoprire la gioia dell'incontro con Cristo e del servizio alla Chiesa, rivolgendo loro parole ispirate che incoraggiano a ricercare un cammino di fede sempre propositivo e generativo. Le omelie contenute nel libro si soffermano su temi fondamentali, come il senso della chiamata, l'umiltà del servizio, la testimonianza evangelica e il ruolo del pastore nella comunità cristiana. Favorendo la riflessione personale e comunitaria, l'opera si pone come guida spirituale e strumento di discernimento, capace di illuminare il cammino vocazionale e pastorale con parole di incoraggiamento, speranza e fede.
Le comunità religiose femminili e maschili, soprattutto nel mondo occidentale, sono costituite da numerosi membri con un'età media avanzata. Il testo, scritto a "cinque mani", affronta questa realtà, e gli autori - specialisti in varie discipline - scandagliano il "vissuto" delle persone consacrate anziane descrivendo gli aspetti positivi di saggezza e vigilanza, ma anche le difficoltà per le varie fragilità. Per una vita consacrata più inclusiva, sarà possibile attuare dei percorsi per promuovere nuove sensibilità, conciliando le aspettative del crescente numero dei membri che vivono un'età più avanzata con le aspirazioni delle nuove e sempre più esigue generazioni? Emerge uno "spaccato" intriso di speranza, di resilienza, di grande testimonianza.