La storia del Natale realizzata in un graphic novel sbalorditivo. Tutto il racconto è basato sui primi due capitoli del Vangelo di Luca. Gioia, dolore, emozione: un ventaglio di emozioni che riescono a tradursi in punta di matita.
«Stupore e meraviglia». Con questi sentimenti Papa Francesco apre la presente Lettera Apostolica sul significato e valore del presepe. Egli vuole sostenere, con semplicità di linguaggio, questa antica e preziosa tradizione delle nostre famiglie, trasmissione di un gesto che la Chiesa da secoli ha fatto proprio per tenere viva la memoria del grande mistero della nostra fede: l’incarnazione di Gesù. Il Papa si sofferma sui vari segni del presepe, offrendo per ognuno di essi una spiegazione simbolica che tocca le profondità del mistero che viene ricordato, perché si venga coinvolti in questa meravigliosa storia dell’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano.
Una strenna impastata di poesia e arte. È la storia della vita di Gesù, intessuta di poesia e immagini, in cui accanto alla parola si apre una narrazione pittorica che si racconta attraverso le opere di grandi maestri quali Giotto, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.Una selezione di capolavori dell’arte del XIV secolo di "Padova Urbs Picta" conservati nel complesso monumentale della Basilica del Santo, nel Battistero della Cattedrale e nella Cappella degli Scrovegni. Questa è la storia di un bambino promesso, e della scrittura che la custodisce per spargerla: un canto nell’incanto.
Nell'ottocentesimo anniversario del Presepe di Greccio, fra Orazio Renzetti ripercorre la notissima vicenda del Poverello in quel di Greccio per risvegliare nel cuore del lettore un episodio che può essere ispiratore per una maggiore attenzione al mistero dell'incarnazione e della redenzione. L'autore, frate dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, attualmente risiede nel convento cappuccino di Leonessa, in provincia di Rieti, dove oltre che parroco di due piccole parrocchie, è rettore del santuario di San Giuseppe da Leonessa. È inoltre vicario episcopale per la vita religiosa e co-assistente dell'UNITALSI.
«Il Natale di Gesù è una festa tutta da riscoprire per poterla coraggiosamente vivere. Partendo dalla Lettera Apostolica Admirabile Signum sul significato e il valore del Presepe inviata da Papa Francesco a tutta la Chiesa nell'anno 2009, Giuseppe Ruta ci offre un mosaico geniale di preziose affermazioni degli ultimi tre Pontefici e di autori contemporanei che ci aiutano a decifrare il meraviglioso messaggio che si nasconde nel Presepe. Vale la pena leggere queste pagine e poi sostare lungamente in silenzio davanti al Presepe realizzato nella propria casa. Vi assicuro che il Presepe vi parlerà in modo completamente nuovo». (dalla prefazione del Card. Angelo Comastri)
Con questa lettera, l'Arcivescovo Mario Delpini, insieme ai Vescovi delle Chiese di Lombardia, desidera entrare in tutte le case della diocesi in occasione del Natale, per pregare insieme e condividere il desiderio di accompagnare ciascuno all'incontro gioioso e fecondo con Gesù. È un modo bello e originale per riconoscere nelle relazioni domestiche quel terreno buono dove fiorisce la vita e dove i piccoli e i più giovani sono accompagnati dai loro adulti di riferimento a esplorare la grandezza del mistero racchiuso nella propria esistenza. Alla fine di ogni capitolo i Vescovi consegnano una preghiera, da recitare in famiglia in qualche momento condiviso lungo il tempo che avvicina al Natale, che diventa augurio per una vita piena, dove l'incontro con Gesù apre nuovi orizzonti e consegna promesse di felicità inaudite. La speranza è che, anche grazie a questa lettera, grandi e piccoli si lascino interpellare da un Amico speciale che bussa alla porta del loro cuore e gli aprano, scoprendo come questo incontro sia portatore di libertà e capacità di amare.
Il presepe e le sue storie è un percorso alla scoperta del presepe rivolto a tutti, piccoli e grandi, un modo nuovo e coinvolgente per prepararsi al Natale. Attraverso un'accurata descrizione dei particolari viene offerta una lettura spirituale dei vari luoghi e personaggi che costituiscono la scena della Natività, davanti alla quale ci accompagna una preghiera da recitare da soli, in famiglia, nella nostra comunità. Di interesse storico è la ricostruzione del primo presepe a Greccio nel 1223, voluto da Francesco d'Assisi. Come in un calendario d'Avvento, poi, una rivisitazione della storia seicentesca della Cantata dei pastori di Andrea Perrucci racconta le vicissitudini di Maria e Giuseppe e il vano tentativo del maligno di ostacolare la venuta nel mondo della vera luce.
Infine, la Lettera apostolica Admirabile signum di papa Francesco permette di cogliere il valore del rendere visibile il mistero dell'incarnazione.
Un nuovo testo critico e provocatorio dalla penna del catecheta Pino Pellegrino. Una riflessione dedicata agli adulti, genitori, educatori e sacerdoti. Il Presepe è la prova che Gesù, fin dalla nascita, vuole insegnarci a vivere da uomini riusciti. Quella grotta è una cattedra che nasconde il brevetto della nostra vita. Provare questo, è l'obiettivo che si prefigge questo piccolo opuscolo, che ci presenta il Presepe come nostro segno esigente, intelligente e coinvolgente. Un breve testo per riflettere e trasformarsi nel cuore e nella mente. Per tornare ad essere un'umanità saggia, accogliente, tenace e riflessiva, prendendo esempio dagli angeli, dai Magi, da Giuseppe e Maria e, perché no, dall'asino e il bue.
Libro che raccoglie omelie e preghiere sul Natale, per vivere intensamente il mistero dell'incarnazione del figlio di Dio. Meditazioni che profumano di paradiso, con l'inconfondibile stile pastorale del cardinale. In allegato, in una confezione agile e ben strutturata: 5 cartoline con soggetti iconografici diversi e un pensiero del cardinale; 5 santini con 5 soggetti iconografici diversi e 5 preghiere del cardinale; libretto tascabile "Il santo rosario con Gesù Bambino"; icona-quadretto solidale della Casa famiglia San Giovanni Paolo II di Viareggio.
La leggenda vuole che a inventare il presepe sia stato, nel lontano 1223, san Francesco d'Assisi. Recatosi a Betlemme l'anno precedente, Francesco rimase incantato dalle rappresentazioni sacre allestite in occasione del Natale e al ritorno chiese a papa Onorio III di poterle riproporre. A quei tempi la rappresentazione dei drammi sacri era vietata dalla Chiesa; il Papa gli concesse però di celebrare la messa in una grotta naturale, l'eremo di Greccio, e così, il 24 dicembre del 1223, venne messa in scena la nascita di Gesù bambino. C'erano la grotta, il bue e l'asinello. Nessuno dei presenti prese il ruolo di Giuseppe e Maria, perché Francesco non voleva si facesse "spettacolo" della nascita del Salvatore. La popolazione accorse numerosa e così il santo poté narrare a tutti i fedeli, che non sapevano leggere, la storia della nascita di Gesù. In queste pagine, padre Fortunato ripercorre la storia del presepe dalla grotta di Betlemme al primo presepe vivente di Greccio, fino alla Basilica Superiore di Assisi e a Scala, dove Sant'Alfonso Maria de' Liguori, tra pastori, grotte e greggi, trovò ispirazione per la composizione di "Tu scendi dalle Stelle". Prefazione di Domenico Pompili.
L'Avvento è apertura del cuore, perenne inizio di un tempo che ci è promesso, sguardo che si inoltra al di là del presente e penetra il futuro. Si può vivere l'Avvento come ricerca della linea d'orizzonte: la vediamo là in fondo, ma mentre camminiamo quella linea si allontana. Solo alla fine ci accorgeremo di aver fatto strada, di aver incontrato compagni di viaggio che hanno dato gusto e colore al cammino: abbiamo vissuto pienamente, raggiungendo lo scopo. Il libro è diviso in quattro parti per le quattro settimane di Avvento. Ogni singola parte contiene una riflessione spirituale sulla settimana e tre capitoli. Ciascun capitolo comprende: un'antifona, un brano biblico, un commento esegetico e spirituale, un'attualizzazione con un testimone del nostro tempo e una preghiera.
"In questo periodo il desiderio di rinnovamento e di salvezza raggiunge una più grande intensità, e la luce di un'epoca nuova per un ordine più giusto e più umano si accende come una fiamma che ci è stata consegnata e che bisogna alimentare e proteggere, perché le speranze dei nostri figli non vadano deluse."