Orar con los sentidos nos abre cinco ventanas para dirigirnos mejor a Dios, que se esconde detrás de todo.
A veces, la oración no va más allá de unas cuantas palabras apresuradas. Pero si en alguna de esas ocasiones centramos la atención en lo que vemos o en lo que escuchamos, o intentamos penetrar en la realidad a través de los otros sentidos palpando, oliendo o gustando, tendremos cinco ventanas abiertas para descubrir a Dios, que se esconde detrás de todo.
Orar con los sentidos no es sino consecuencia de los atributos divinos de Infinitud y Omnipresencia. Orar así es un ejercicio de contemplación. Este libro ofrece reflexión y consejo para dirigirse a Dios aprovechando cada uno de ellos, de la mano del Evangelio.
Ricardo Sada Fernández, sacerdote mexicano de la Prelatura del Opus Dei, es ingeniero informático y doctor en Teología. Ordenado en 1981 y con una larga experiencia como predicador y director espiritual, es autor de varios libros, y conocido por su página www.medita.cc, que publica diariamente meditaciones en audio.
Biografía ilustrada del beato Álvaro del Portillo, donde el autor ofrece un perfil breve y divulgativo de su vida.
Tras la muerte de san Josemaría Escrivá en 1975, Álvaro del Portillo le sustituye al frente del Opus Dei durante casi veinte años. Fue el principal apoyo del fundador, desde antes de la guerra civil española, y llegó a convertirse en una figura clave en la historia reciente de la Iglesia.
En esta biografía ilustrada el autor ofrece un perfil breve y divulgativo de su vida, que ayuda a entender su valiosa intervención en la propuesta cristiana de la santidad en la vida corriente. Fue beatificado en 2014 ante más de doscientas mil personas procedentes de todo el mundo.
Salvador Bernal (Segovia, 1941) es doctor en Derecho por la Universidad de Barcelona y periodista por la Escuela Oficial de Madrid. Ha sido profesor de la Universidad de Zaragoza, columnista de diversos periódicos y revistas, y director de la Agencia Central de Prensa (Aceprensa).
El discernimiento se presenta como un ejercicio de inteligencia, habilidad y también de voluntad, para aprovechar el momento favorable: son condiciones para hacer una buena elección. Discernir es un acto importante que nos ayuda a concretar un proyecto de vida, así como nuestra relación con Dios.
En el libro que tenéis en las manos encontraréis las catequesis del papa Francisco sobre el discernimiento cristiano, pronunciadas en las audiencias generales de los miércoles, desde el 31 de agosto de 2022 hasta el 4 de enero de 2023.
Il sussidio è composto da 24 coppie di carte per giocare con le regole del classico Memory. Giocando, si ripercorrono i racconti dei Vangeli che tramandano a tutti noi la grande storia degli ultimi giorni terreni di Gesù, dall’ultima cena alla risurrezione, e della Pentecoste. Giocare con questa storia è un modo per ri-raccontarla e ricordarla ancora una volta. La parola ricordare ha un significato bellissimo: ri-cuor-dare, ridare cuore a una storia per riviverla.
"Lo sport non è solo una forma d'intrattenimento, ma anche uno strumento per comunicare valori che promuovono il bene della persona umana e contribuiscono alla costruzione di una società più pacifica e fraterna". Francesco
In tempi di profondi cambiamenti sociali, economici e culturali, anche il sistema sportivo è chiamato a ripensarsi. Orizzonti sportivi affronta la complessità del fenomeno sportivo, partendo da quattro prospettive inusuali, che affondano le radici nella saggezza antica: epica, etica, educazione e cittadinanza. Osservare l'evoluzione dello sport nel tempo, fin dalle sue origini, può dare linfa nuova per fronteggiare le sfide di oggi e e di domani.
Età di lettura: da 3 anni.
Come passare da un'esistenza grigia ad una vita gioiosa lasciandosi alle spalle scoraggiamento, tristezza, inquietudine, paura, insoddisfazione, rancore, vuoto interiore, relazioni ferite. "Nella sua lettera apostolica Salvifici doloris, Papa Giovanni Paolo Il distingue la sofferenza fisica, in cui duole il corpo dalla sofferenza morale, che è il dolore dell'anima, ed aggiunge si tratta infatti del dolore di natura spirituale, e non solo della dimensione psichica del dolore che accompagna sia la sofferenza morale, sia quella fisica. La vastità e la multiformità della sofferenza morale non sono certamente minori di quella fisica; al tempo stesso, però, essa sembra quasi meno identificata e meno raggiungibile dalla terapia. Ebbene, l'haghioterapia cerca di identificare proprio la sofferenza morale mostrando come essa possa essere definita e raggiunta dalla terapia. Non si tratta di una ricerca psicologica, ma filosofica e teologica. Essa propone un modello filosofico - teologico di aiuto per le persone che vivono l'esperienza della sofferenza morale o spirituale. Lo spirito nella persona porta la vita all'intera dimensione psico-fisica. Ciò significa che la salute e la malattia non sono solo determinate da cause psico-fisiche, ma anche da cause spirituali. Per questo ritengo sia necessario un approccio filosofico e teologico per comprendere e trattare la sofferenza globalmente e con maggiore successo". (Diagnosing the soul and baghioterapy, Tomislav Ivancié) L'haghioterapia cerca di identificare da sofferenza morale mostrando come essa possa essere definita e raggiunta dalla terapia. La salute e la malattia non sono solo determinate da cause psico-fisiche, ma anche da cause spirituali.
Giornalista tutto d'un pezzo, reporter infaticabile, amante della vita e della bellezza, Matteo Scanni è morto a soli 51 anni, lo scorso 27 gennaio 2022. Il padre Alberto, oncologo di fama internazionale, ripercorre la storia della malattia di Matteo, fino all'esito fatale, raccontando il dramma e lo strazio di vedere il proprio figlio morire proprio per un tumore. «Da questo accadimento ho capito che essere coraggiosi si può. Che devo dare sempre più ascolto ai malati, che chiacchierare non basta, ma che bisogna fare. Che coi malati bisogna essere "gentili" e che gentilezza non sono solo le buone maniere, ma che è una disponibilità interiore sublimata da un comportamento. Che la medicina deve essere, per sua natura, una professione "gentile" che ha nel malato, un oggetto prezioso e delicato».
C'è un nuovo arrivo: Teo! Lui è un gattino e viene presentato a Oliver, il cagnolino di casa. Oliver e Teo si annusano, si guardano e giocano tutto il giorno. Diventano con il tempo i migliori amici del mondo, ma un giorno un piccolo incidente fa schiantare a terra Teo, che viene portato immediatamente dal veterinario. Oliver non vede più Teo, lo cerca disperatamente in tutta la casa (nella sua cesta, in camera da letto, perfino in bagno), ma non lo trova ed è terribilmente triste, tanto che lo attende davanti alla porta di casa tutte le mattine, tutti i pomeriggi e tutte le sere. Tornerà Teo a casa? Potranno continuare a giocare insieme? Un delicatissimo albo illustrato sull'amicizia. Età di lettura: da 6 anni.
Quelli sulle "cose ultime" sono pensieri estremi, posti al confine tra la vita e la morte, tra l'essere e il nulla. L'opera si interroga sulle "domande ultime" a partire da tre dipinti (un trittico) di straordinaria rilevanza: la Crocifissione di Matthias Grünewald a Colmar, il Cristo nella tomba di Hans Holbein il giovane a Basilea e la Madonna Sistina di Raffello a Dresda. Queste tre opere hanno generato una vera e propria storia degli effetti in ambito letterario, filosofico e teologico. Ognuna, ovviamente, ha una sua peculiarità ma nessuna delle tre avrebbe potuto essere dipinta dal proprio autore e poi ammirata dai molti osservatori se la croce cristiana non avesse ricoperto un ruolo tanto rilevante nella storia dell'Occidente. Ogni grande opera d'arte visiva, come ogni romanzo o poesia, più che risposte suscita domande. Alcune di queste domande sono come punti interrogativi conficcati nella linea d'intersezione tra la terra e il cielo, tra il "tempo penultimo" e il "tempo ultimo". Il "tempo ultimo" non è solo il tempo della fine di ogni persona ma anche quello delle cose e del mondo. Lo studio si avvale dell'Introduzione di Mons. Erio Castellucci, della Postfazione di Piero Stefani e dei commenti alle immagini di Gabriella Caramore e Maurizio Ciampa.
«Tra la novità e la speranza, tra lo stupore e l'incertezza, con la profonda certezza che Dio sostiene con il suo Spirito le nostre lotte e la nostra resistenza. Sperimentiamo in questi tempi difficili che il nostro Dio continua a camminare con noi perché è il Dio con noi, il Dio che è venuto a condividere la nostra stessa fragilità, il Dio che non ci lascia mai soli. La Parola di Dio è diventata in questi tempi difficili, ancora più "Buona Notizia", facendoci capire che Dio non ci abbandona mai, ma ci accompagna sempre, nel meraviglioso viaggio che è la vita. Se nel secolo scorso il teologo tedesco Johann Baptist Metz aveva iniziato un grande dibattito teologico partendo dalla domanda: "Come parlare di Dio dopo Auschwitz"?, e decenni dopo, Gustavo Gutiérrez della realtà peruviana aveva offerto il suo contributo a partire dalla domanda "Come parlare di Dio da Ayacucho?", ora penso che sia il momento di riformulare la domanda, partendo da cosa ci sta lasciando in eredità questo tempo.» (dall'introduzione)