Le 'stragi nere' iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l'attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico "The Observer" parlerà di 'strategia della tensione', riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell'Europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell'Italia, con l'aggravante che in quarant'anni non sono stati condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po' di ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.
Sulla scorta di una ricca documentazione archivistica e a stampa, il volume di Roberto Sani si propone di lumeggiare l'esperienza di padre Matteo Ricci in Cina nel quadro della più generale evoluzione della Chiesa e del cattolicesimo europeo tra Cinque e Seicento e, in particolare, alla luce della nuova progettualità missionaria elaborata dalla Compagnia di Gesù con specifico riferimento alle Indie Orientali. L'opera missionaria di padre Matteo Ricci è riletta, sotto questo profilo, alla luce delle più complessive istanze di rilancio di un nuovo universalismo della Chiesa proprie del Rinnovamento cattolico e del Concilio di Trento, di cui la Compagnia di Gesù si fece protagonista e interprete tanto sul versante culturale ed educavo, quanto su quello più propriamente missionario, inaugurando nelle Indie Orientali una strategia missionaria consapevole della necessità di adattare la predicazione e l'apostolato ai costumi e alle tradizioni di quelle terre, nella convinzione che l'opera di evangelizzazione, per riuscire autenticamente efficace, dovesse liberarsi dell'habitus europeo e radicarsi nel tessuto della cultura e della mentalità delle popolazioni locali. Nell'applicare in modo originale e creativo tale strategia, padre Matteo Ricci si spinse ben oltre il processo di accomodamento ai costumi e alle tradizioni cinesi, creando le premesse per l'avvio di un vero e proprio processo d'inculturazione del Vangelo.
Dopo l’edizione del 2021 sono state emanate le seguenti norme: l'incremento dell'obbligo di informazione (d.lgs. n. 104 del 2022); congedo di paternità e permessi per chi accudisce un disabile (d.lgs. n. 104 del 2022); una norma relativa al periodo di prova (art. 7 d.lgs. n. 104 del 2022); cumulo di impieghi (art. 8 d.lgs. n. 104 del 2022); la procedimentalizzazione dell'ob-bligo di sicurezza prevista dal d.lgs. n. 81 del 2008 è stata modificata (d.l. n. 146 del 2021 conv. legge n. 215 del 2021); parità di genere (legge n. 162 del 2021); procedura preventiva per il licenziamento collettivo per evitare le delocalizzazioni (legge n. 234 del 2021 art. 1, c. 224 e ss.); i contratti collettivi possono prevedere la giustificazione del termine (d.l. n. 73 del 2021 conv. legge n. 106 del 2021); la disciplina del lavoro sportivo (d.lgs. n. 36 del 2021). Ovviamente la Corte costituzionale e la Cassazione hanno pronunziato sentenze importanti.
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
7 Ci vuole Costanza Costanza Miriano
8 Chiesa Matteo Matzuzzi
9 Ci piace & Non ci piace Redazione
9 La fede ha ragione Giuliano Guzzo
10 Inchiesta sull’utero in affitto AA. VV. Abstract
20 Il nostro è un tempo di paura, non fatevi ipnotizzare Michael D. O'Brien
22 La versione di Gianna Jessen Valerio Pece Abstract
26 Le apparizioni di Gimigliano e il filo rosso della Russia Saverio Gaeta Abstract
30 Il Kattolico Rino Cammilleri
42 Pennellate di fede in Cecco del Caravaggio Sara Magister
44 Sette giorni in Uganda. Viaggio in missione Massimo Vacchetti
46 La teologia di Batman Roberto Marchesini Abstract
50 Draghi e Dragoni Fabio Dragoni
50 Oltre il confine Germano Dottori
51 Transatlatico Mauro Mazza
52 Matita blu Giuliano Guzzo
54 Itinerari religiosi Sara Alessandrini
56 #restiamoliberi Jacopo Coghe
57 La riscoperta del sacro Andrea Zambrano
57 Zona Cesarini Gianpaolo Barra
58 Un vescovo risponde Francesco Cavina
59 L'abito lo fa il monaco Luisella Scrosati
60 Filosofando - Sì alle tasse, ma solo se sono basse Giacomo Samek Lodovici
62 La Rosa del Timone Tommaso Scandroglio
63 Catt woman Raffaella Frullone
64 Pagine da leggere Vincenzo Sansonetti
65 Schermi Armando Fumagalli
66 Cronache dall'Oceano padano
Dossier
32 Non ci sono più le banche di una volta AA. VV. Abstract
Nell’ottobre 1926 le celebrazioni per la ricorrenza del settimo centenario della morte di san Francesco d’Assisi davano modo ai rappresentanti della S. Sede e del governo italiano di incontrarsi e mettevano in moto il processo che portò alla “conciliazione” del 1929. A dieci anni di distanza, il 18 giugno 1939, pochi mesi prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale, papa Pio XII proclamava patroni d’Italia santa Caterina da Siena e san Francesco d’Assisi, che definiva «il più Santo degli italiani, il più italiano dei Santi».
Nel nesso sempre più stretto che si instaurava in Italia fra patria e nazione, la figura del santo di Assisi assumeva, nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, un volto alquanto diverso dalla sua riscoperta romantica ottocentesca, e il francescanesimo si inseriva all’interno dei nuovi orientamenti del cattolicesimo, di cui restano simbolo due francescani, pur diversissimi tra loro, quali Pio da Pietrelcina e il medico Agostino Gemelli, fondatore del l’Università Cattolica. La storiografia, l’arte, il cinema, la radio, in Italia come all’estero, esploravano nuovi volti del Poverello.
La ricerca muove dallo studio delle situazioni giuridiche generalmente ricomprese nell'ampia categoria dei diritti sociali, analizza i caratteri del sistema "integrato" dei servizi sociali delineati dalla Costituzione e dalla legge, per poi occuparsi della dicotomia tra modelli contrapposti - concorrenziale e solidaristico - di gestione dei medesimi servizi. Per tale via, inserendosi nel dibattito relativo ai rapporti tra la disciplina dei contratti pubblici - ora riformata dal d.lgs. n. 36/2023 - e gli istituti di "coinvolgimento attivo" tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore previsti dal d.lgs. n. 117/2017, il presente lavoro si propone di fornire un contributo ad una possibile ricostruzione dei modelli gestionali dei servizi sociali, nella relazione tra Stato, mercato e Terzo settore.
Esta es una preciosa historia de amor y de amistad entre un hombre y una mujer, muy distintos en su carácter y mentalidad. Se conocen y enamoran en la época de la II República española, y se casan al terminar la Guerra Civil. Él es médico y ella farmacéutica. Tienen muchos hijos, trabajan sin descanso, su vida es una aventura... son felices, y crecen poco a poco en amor a Dios y a los demás a través de su vida matrimonial y profesional. Tras morir ambos con fama de santidad, la Iglesia católica abrió sendos procesos de canonización. Este matrimonio puede ser un referente genial para tantas familias del siglo XXI. Muchas personas en todo el mundo se inspiran en su ejemplo y acuden a su intercesión: porque Eduardo y Laura muestran, con sus vidas, que es posible y ¡apasionante! formar un matrimonio unido, en una simpática y sorprendente diversidad de caracteres.
Presentación de mons. Antonio Cañizares Llovera.
Bajo la gruesa capa de ceniza de nuestro catolicismo hay todavía un rescoldo vivo, unas brasas que hay que avivar, recuperando y agradeciendo el sentido de nuestra unción bautismal.
Preguntémonos de qué manera podemos renovar e intensificar nuestra presencia en el mundo y nuestra misión evangelizadora porque, aunque por la edad disminuyan las tareas, el encargo de Jesús (cf. Mt 28,19) permanece siempre, impulsándonos a vivir de manera estimulante esta etapa que la sociedad contemporánea llama tercera y cuarta edad. Podemos ser personas mayores, pero no viejos de corazón. Hemos de admirar y agradecer a tantas personas anónimas que, en la sencillez de su entorno, en el silencio y en el anonimato, continúan estando a pie de obra, cuidando al enfermo, atendiendo al necesitado, acompañando al abandonado, acercándose al excluido.
Jubilados o no pero, hasta el último día, llamados a vivir en la perspectiva de quienes quieren entender el mundo y la historia desde Jesús Siervo.
Joan Piris Frígola (Cullera, Valencia, 1939) es Licenciado en Pedagogía (Roma 1967) y en Filosofía y Letras (Valencia 1971), y Diplomado en Catequética (Roma 1968). Además de algunos artículos sobre pastoral familiar y pastoral urbana, ha publicado: Casarse en la fe de Jesús. Encuentros de preparación al matrimonio (Valencia 1983); Para que tengan vida. Sugerencias de vida cristiana y propuestas pastorales (Valencia 1996); Abrir Horizontes. Un modo ilusionante de entender la vida (Madrid 2018).
Nueva edición, presentada en tres volúmenes encuadernados en cartoné y agrupados en un práctico estuche, de la colección Fundamentos de la fe, que recoge la síntesis de la fe cristiana realizada por Benedicto XVI. Sus catequesis son una propuesta para profundizar y caminar con solidez en el seguimiento de Cristo, descubrir y vivir la identidad cristiana desde la novedad de la gracia, e iluminar los problemas a los que se ve enfrentado hoy el creyente. En el primer volumen reflexiona sobre Jesús, María y los apóstoles, figuras elementales de nuestra fe, paradigmas para la renovación espiritual, teológica y pastoral. En el segundo volumen aborda los temas de la fe, la Iglesia y los sacramentos desde un profundo calado teológico y con una amplia incidencia pastoral. Por último, el tercer volumen ofrece cuatro temas muy sugerentes: la oración como aliento del alma, las virtudes de Dios como fuente de vida, los santos como testigos de la fe y los mandamientos como camino de libertad.
Mentre Franz Kafka trascorreva le giornate rinchiuso in un ufficio di Praga, teneva gli occhi fissi sull'orologio. Quelle ore non passavano mai, nutrendo la sua speranza «di sedersi un giorno sulle sedie di paesi molto lontani, di guardare dalle finestre dell'ufficio su campi di canna da zucchero o su cimiteri musulmani»: luoghi remoti, della realtà o della finzione, che avrebbe raggiunto solo per il tramite della scrittura, quella «spaventevole occupazione della quale ho tutta la sventura di dover ora fare a meno». In questa immagine ci sembra quasi di vederlo, quell'impiegato un po' schivo con le sue velleità letterarie. Ed è questa l'abilità di Klaus Wagenbach nel raccontare Franz Kafka: riuscire a renderlo vivo all'interno del piccolo mondo quotidiano di cui faceva parte, nel suo chiuso ambiente familiare; penetrare attraverso le testimonianze dirette (lettere, diari, fotografie) quella solitudine in cui l'artista è maturato e ha trovato modo di esprimersi. Dal rapporto conflittuale con la sua città e con il padre alle fughe in campagna, dalle nevrosi lavorative ai complessi rapporti con le donne, Wagenbach racconta la vita di Kafka come una ostinata, febbrile battaglia per esistere pienamente. Questa nuova edizione di "Kafka", corredata dalle immagini dell'Archivio Klaus Wagenbach, ci restituisce lo scrittore praghese in tutte le sue sfumature: nella facciata esteriore di una vita insoddisfacentemente ordinaria, borghese e conforme alle richieste di padri e capiufficio; ma soprattutto nell'interiorità di un fuoco insaziabile, capace di animare alcune tra le pagine più importanti della letteratura mondiale.