L'Ipercompendio di Diritto Amministrativo 2023 facilita lo studio in vista dell'esame. Da sempre apprezzati soprattutto tra gli studenti universitari, gli Ipercompendi affrontano la materia con un'impostazione didattica che semplifica lo studio. Il nuovo Ipercompendio, infatti, permette di: organizzare e memorizzare la disciplina in tempi brevi, anche attraverso l'uso del colore, degli schemi e dei box fuori testo; - arrivare al "cuore" dei singoli istituti, grazie all'uso di un linguaggio chiaro e a un'esposizione sintetica ma esaustiva, che agevola la comprensione delle questioni di base e mette in evidenza la consequenzialità logica degli istituti; affrontare le tematiche fondamentali che sono oggetto di domanda d'esame. A tal fine, anche il glossario finale dei termini e istituti più importanti permette allo studente di testare la propria preparazione e di ripetere in vista dell'esame; rispondere alle esigenze di spesa degli studenti, con un prezzo più basso rispetto ai manuali tradizionali. Premessa L'Ipercompendio di Diritto amministrativo facilita lo studio in vista dell'esame. Da sempre apprezzati soprattutto tra gli studenti universitari, gli Ipercompendi affrontano la materia con un'impostazione didattica che semplifica lo studio. L'Ipercompendio, infatti, permette di: organizzare e memorizzare la disciplina in tempi brevi, anche attraverso l'uso degli schemi e dei box; arrivare al «cuore» dei singoli istituti, grazie all'uso di un linguaggio chiaro e di un'esposizione sintetica ma esaustiva, che agevola la comprensione delle questioni di base e mette in evidenza la consequenzialità logica degli istituti; affrontare le tematiche fondamentali che sono oggetto di domanda d'esame. Il glossario finale consente allo studente di approfondire ulteriormente gli argomenti più importanti segnalati nel testo con il simbolo.
Ogni essere umano avverte dentro di sé in modo istintivo e insopprimibile l’assoluta necessità dell’amore. Eppure, in molti casi, si ignora il vero significato di questo complesso e totalizzante aspetto della vita. Per lo più l’amore viene scambiato con il bisogno di essere amati. In questo modo un atto creativo, dinamico e stimolante si trasforma in un tentativo egoistico di piacere. Ma il vero amore è un sentimento molto più profondo, che richiede sforzo e saggezza, umiltà e coraggio. E, soprattutto, è qualcosa che si può imparare. Da un grande e insuperato maestro della psicologia del Novecento, un saggio da leggere tutto d’un fiato, un invito a vivere il vero amore che ognuno può fare proprio.
“Busca tu horizonte” del Papa Francisco en diálogo con don Davide Banzato es el nuevo libro que Romana presenta con Libreria Editrice Vaticana (L.E.V.), con las palabras del Papa Francisco acerca de los temas esenciales y actuales con ocasión del décimo aniversario de pontificado. Si tuviera la posibilidad de forma inesperada de dialogar cara a cara con el Papa, ¿qué le preguntaría? Así ha sido la experiencia extraordinaria de don Davide Banzato, sacerdote y director del programa televisivo “I Viaggi del cuore”, relatada en las páginas de este libro. El resultado es un diálogo sincero y espontáneo, enriquecido con un reflexión iluminadora entre un sacerdote con una vida vivida entre luces y sombras y un Papa de gran sabiduría y especialmente de una gran humanidad y cercanía. En efecto, en las 192 páginas de este volumen, el Papa expresa su pensamiento a través de las respuestas a las diez preguntas que le formula don Davide Banzato, dando vida a un recorrido que afronta temas esenciales y actuales: de la soledad a la indiferencia, de la crisis de fe a la paz del corazón, del temor a la esperanza. Todo ello enriquecido con diversas anécdotas personales del Papa y reflexiones sobre el tiempo en el que vivimos, con documentos y discursos del Papa, sobre temas como la guerra, los abusos, y la crisis económica, con un profundo análisis que habla a todos. En particular, las palabras del Pontífice nos acompañan así en un verdadero “viaje del corazón”: un camino intenso, no exento de obstáculos y dificultades, pero capaz de mostrarnos que, para cada uno de nosotros, es siempre posible lanza el ancla de la esperanza en medio de la tempestad, abrir una ventana y descubrir y vislumbrar el horizonte de un mañana más sereno. En palabras de Francisco: “Hay lugares del corazón y viajes importantes y grandes, pero también simples y pequeños recuerdos. Y allí se quiere ir recorriendo un camino que es muy humano y que no debemos olvidar: es el camino de la memoria. La memoria es una gracia, una gracia humana y también una gracia de Dios. Cultivar la memoria es importante. La gracia de la memoria nos lleva a las raíces de nuestra actualidad. Yo mismo, yendo hacia el final de la vida, debo recordar de dónde vengo, dónde crecí... En este viaje de la memoria, al menos yo, tengo la plena certeza de que el Señor siempre me ha acompañado, incluso en los momentos más oscuros, pero porque Él siempre ha estado así conmigo “ Una nueva obra con las palabras del Papa Francisco acerca de la búsqueda de nuestro horizonte, de nuestro camino, de la misión que cada uno de nosotros tenemos en la vida, con ocasión del décimo aniversario del Pontificado.
El libro recoge una serie de discursos de santo Tomás de Aquino ordenados según el propio autor: lo que se ha de creer (el Símbolo de los Apóstoles); lo que se ha de desear (el Padrenuestro y el Avemaría); y lo que se ha de poner en práctica (los Mandamientos de la Ley de Dios).
Partiendo de la Revelación de Dios y siguiendo el Catecismo de la Iglesia Católica, el autor ofrece una breve iniciación a cada sacramento y el modo de celebrarlo.
El ser humano es libre, a pesar de las posibles circunstancias adversas, y tiene el derecho y el deber de ejercitar esa libertad en un mundo sutilmente tiranizante. La autora nos ofrece un canto a la esperanza.
A trent'anni dalla scomparsa del vescovo di Molfetta, si ripropone un commento alle omelie da lui tenute durante il suo ministero episcopale per la messa crismale. L'invito fondamentale, suggerito da don Tonino, è quello di puntare gli occhi su Cristo, fontana d'acqua viva, per rendere feconda la missione dei cristiani nel mondo.
Questo libro nasce da una domanda cui né la religione né la filosofia hanno mai saputo trovare una risposta convincente: se la vita viene da Dio, a chi o a che cosa si può ricondurre la malattia che si manifesta in un bambino mentre ancora si trova nel grembo materno? In altre parole: se l'esistenza è un dono di Dio, perché alcuni bambini nascono così - così gravati da un handicap, così fragili, così inermi di fronte a un destino già segnato dalla sofferenza? «Negli occhi dei teologi e degli uomini di Chiesa ai quali rivolgevo questa domanda», scrive l'autore, «scorgevo imbarazzo e paura, la medesima inquietante miscela che sentivo muoversi dentro di me.» Avvertendo il peso insostenibile di questo silenzio, Vito Mancuso decide di guardare dritto in faccia il bene e il male della vita e, con la ferma speranza in una giustizia più alta che dia ragione del meraviglioso e drammatico processo che ci mette al mondo, traccia un cammino spirituale inedito, riformulando in modo inatteso e rivoluzionario la ragione e il senso del nostro essere umani.
Disuguaglianza profonda e in accelerazione; polarizzazione politica senza precedenti; discorso pubblico al vetriolo; un tessuto sociale sfilacciato; narcisismo pubblico e privato, oggi gli americani sembrano concordare solo su una cosa: questo è il momento peggiore della loro storia. Ma non è così, nell'età dell'oro della fine del 1800, l'America era fortemente individualista, ineguale, polarizzata e profondamente frammentata, proprio come lo è oggi. È stato all'inizio del ventesimo secolo che l'America è diventata - lentamente, in modo irregolare, ma costante - più egualitaria, più cooperativa, più generosa; una società in ripresa, più focalizzata sulle responsabilità reciproche e meno sull'interesse personale. Fino agli anni '60, quando queste tendenze si sono invertite, lasciando il paese nel caos odierno. In un'ampia panoramica di oltre un secolo di storia, attingendo alla sua inimitabile combinazione di analisi statistica e narrazione, Robert Putnam osserva una notevole confluenza di tendenze che ci hanno portato da una società dell'«io» a una società del «noi» e poi di nuovo indietro. Trae lezioni ispiratrici per il nostro tempo da un'era precedente, quando un gruppo di riformatori modificò la rotta, mettendo il paese sulla strada giusta per diventare una società ancora una volta basata sulla comunità.
Aiutare le famiglie che non funzionano: questo è l'obiettivo del giovane protagonista, un avvocato con un passato doloroso, difficile da dimenticare ma anche da ricordare. E, in qualche modo, quello è lo scopo anche di sua moglie Bianca, la psicoanalista a cui si è rivolto all'inizio della carriera proprio per rimettere insieme i pezzi della sua infanzia. Non sembravano compatibili - lei credente, esile, vegetariana e raffinata, lui materialista e disilluso, sovrappeso, cresciuto solo e in povertà - eppure al posto di un'analisi è nato un amore. Forse perché parlano la stessa lingua, quella che condivide soltanto chi è sopravvissuto a un trauma incancellabile, ma che ha anche il coraggio di resistere e andare avanti. Forse perché entrambi hanno bisogno di provare ad aggiustare il mondo. È questo che spinge l'avvocato a entrare e uscire dai tribunali con furiosa determinazione, per dare una possibilità alle persone che, come era accaduto a lui, «non vengono viste». Una sera d'inverno incontra un bambino solo, infreddolito, che parla con curiosa saggezza. Un bambino che sparisce e sembra non ricomparire più. Un bambino che gli ricorda sé stesso. E quando scopre chi è, la sua missione diventa un'ossessione: dovrà riuscire a salvarlo.
Asier e Joseba sono due giovani baschi che, imbevuti di ideologia nazionalista, decidono di lasciare tutto per entrare nell'ETA. Fernando Aramburu torna al mondo di "Patria" e questa volta racconta, con umorismo caustico e irriverente, stile veloce e lampi di virtuosismo, l'addestramento alle armi di due ragazzi spediti nella parte basca della Francia, e più precisamente in una fattoria di allevatori di galline: Asier, rigido e disciplinato, e Joseba, timido e impacciato, si sottopongono con spirito all'inquadramento e attendono ordini, sospinti dalla forza cieca delle loro convinzioni. Proprio quando si sentono pronti all'azione (e sono maledettamente stufi di mangiare sempre pollo) l'ETA annuncia in tv la fine della lotta armata e lo scioglimento delle cellule. Che fare? Ventenni e sprovveduti, senza il becco di un quattrino e travolti da eventi più grandi di loro, i due decidono di fondare una nuova organizzazione di cui sono gli unici membri. Sotto una pioggia implacabile, tra furtarelli, sequestri, soldi sottratti impunemente e amicizie inaspettate, i due si trovano ad affrontare un'avventura rocambolesca tra il drammatico e il comico, mentre gli ideali si scontrano sempre più ferocemente con la nostalgia di casa...