Possiamo dire di essere liberi se le nostre decisioni sono spesso il compromesso tra una ragione sedotta dall'oggettività e una emotività che reagisce a ogni stimolo senza starci troppo a pensare? Il confronto serrato tra Kierkegaard e Rahner, tra il filosofo del pathos e il teologo del logos, mostra la possibilità di una vera libertà a partire da quell'uomo libero che fu Cristo. "Pathos e logos sono [...] riconciliati proprio nel credente, il quale sente e conosce, desidera e discerne, vuole e comprende". (Dalla Prefazione di P. Gaetano Piccolo SJ).
Arricchirsi sembra essere uno degli scopi principali di tante persone, quasi da diventare un rito del vivere quotidiano. Immersi e condizionati dagli stili economico-finanziari che sembrano dettare ogni regola, a che serve accumulare beni e denaro se restiamo incapaci di solidarietà e condivisione? Il messaggio del Vangelo provoca a una riflessione esigente sulla responsabilità di ciascuno, sul valore delle ricchezze e della povertà. La felicità non nasce forse dall'arricchire gli altri?
Il titolo del volume è tratto dalla Lettera del 31 dicembre 1843 (cf G. Marani, a cura di, Il Santo Medico di Mosca, 2006, p. 235) di Friedrich Joseph Haass a Friedrich Schelling (1775-1854), suo professore all’Università di Jena nell’inverno 1802-1803. Nel volume: la traduzione italiana della importante Biografia di Haass del giurista A. Koni (1844-1927). Inoltre, S.N. Pučkov, (1856-1926), Medico Principale dell’Ospedale Alessandrovskij, oggi museo cittadino, che descrive le caratteristiche della persona e dell’opera di Haass. Troviamo anche la traduzione italiana della Biografia di Haass di L. Kopelev (1912-1997), russo-ebreo, dissidente, nato a Kyev, scritta in Germania. La traduzione di un’opera di Friedrich Joseph Haass, La mia visita alle Fonti di Alessandro, in cui descrive con perizia scientifica le sorgenti d’acqua termale delle montagne del Caucaso settentrionale. Romano Spica offre, infine, una sua valutazione scientifica del testo La mia visita alle Fonti di Alessandro.
Che cosa significa essere cristiani oggi? E in particolare in Italia?
Dovrebbe essere chiaro! Eppure, ogni epoca sente l'esigenza di riscoprire nuovamente il significato.
Nel libro gli autori tentano una ricostruzione fenomenologica dell'appellativo. Si può essere cristiani nel nome, nei fatti, nel cuore. Dall’altro lato rintracciano i riferimenti al cristianesimo in alcuni passaggi e pensatori della cultura italiana ed europea.
Emerge che l'essere cristiani, in Italia, è una condizione che oscilla tra il riconoscere di non potersi non dire cristiani (Croce) e il pretendere di dirsi cristiani con formule del tipo: "sono x, sono y, sono CRISTIANO!"
Ma che cosa ha significato il momento in cui: "i discepoli furono chiamati cristiani"(At 11:26)?
Le mezze verità sono pericolose. Spesso sembrano convincenti, ma in realtà sono fatalmente lontane dalla verità. In questo libro, Flip Michaels esamina cinque mezze verità che sono generalmente usate per contestare la validità della Bibbia, di Dio, di Cristo e della fede cristiana. In modo chiaro e coinvolgente, Michaels spiega la verità completa su questi temi e chiarisce perché la loro comprensione è fondamentale. Queste cinque verità sono: La Bibbia è stata scritta da uomini... e ispirata da Dio; le religioni sono tutte uguali... tranne il cristianesimo; Dio è amore... e santo, santo, santo; Gesù è veramente un uomo... e veramente Dio; Le nostre opere buone contano... quando sono precedute dalla fede. Questo libro è un utile strumento evangelistico, un valido commento per i nuovi credenti e un prezioso promemoria anche per quanti sono credenti da molto tempo.
Claudia ha diciassette anni e non dà nessun valore alla vita; Willi era felice, almeno fino all'arrivo di Gregor. America è cresciuta molto presto, senza tuttavia perdere la propria innocenza. L'esistenza di ciascuno di loro subisce un arresto a causa di un fatto sconvolgente. Ciò che però, in principio, appare come un male, in realtà diventa per tutti e tre un'occasione inaspettata di cambiamento e salvezza. Una storia che parla di come a volte è solo necessario lasciarsi amare, ammettendo senza vergogna di avere bisogno di aiuto, e imparare a propria volta a volersi bene.
Il tempo quaresimale è sempre stato caratterizzato, in vista di un'autentica conversione personale, da tre dinamismi cardini della vita del cristiano: il digiuno, l'elemosina e la preghiera. Papa Francesco, nel percorso verso il Giubileo del 2025, ha pensato di dedicare l'anno precedente alla preghiera. In cui i cuori si aprano a ricevere l'abbondanza della grazia, facendo del 'Padre nostro' il programma di vita di ogni suo discepolo". Sulla scia di questo splendido progetto dedichiamo la guida alla Quaresima di quest'anno alla preghiera. Meditando e pregando il Padre nostro, i Salmi, le orazioni liturgiche e le preghiere di grandi santi e testimoni della fede, ci disponiamo ad una speciale scuola di preghiera che è anche scuola di teologia, non solo quindi fonte di ispirazione nel nostro dialogo intimo o comunitario con il Signore, ma anche prezioso approfondimento dottrinale. In questo percorso ci aiuta anche una breve riflessione sul Padre nostro, nelle pagine finali del sussidio. La preghiera porta necessariamente alla carità, altrimenti risulta vuota, arida, senza alcun senso.
Il libro propone la figura del diaconato in generale e dell'azione nelle "periferie esistenziali" nell'ambito della pastorale della salute, basata sulla concezione di Chiesa offerta dal Concilio ecumenico Vaticano II e sulla comprensione dell'azione ecclesiale e del discernimento in comune secondo la visione di Sergio Lanza. Si dedica quindi a presentare la visione di Chiesa e di teologia dell'azione ecclesiale per un'appropriata elaborazione, progettazione, attuazione e verifica, insieme con un'adeguata comprensione del ministero nel suo insieme. Viene proposta una configurazione del diaconato individuando la sua specificità nella 'direzione' dell'attuazione di progetti e programmi di azione, elaborati in discernimento sinodale dall'intero soggetto ecclesiale 'presieduto' - in dialogo - in particolare con i poveri e in sintonia anche con le istanze del territorio.
Un libro che insegna a conoscere e sfruttare i cicli che governano i mercati finanziari. Tutti sanno che i mercati salgono e scendono, ma quand'è il momento di tirarsene fuori e quando invece è meglio aspettare? La risposta non è mai univoca: per scoprirla è necessario comprendere le ragioni di fondo del ritmo con cui si susseguono i cicli. Per capire a che punto del ciclo ci si trova è necessario conoscere gli schemi ricorrenti di ascesa e declino che influenzano non solo l'economia, i mercati e le aziende, ma anche la psicologia umana e i comportamenti di investimento. Studiando i cicli del passato e le loro cause, e tenendoci pronti a identificare i cicli futuri, è possibile restare sintonizzati sul mutevole ambiente degli investimenti: ci faremo così trovare preparati, mentre altri si lasceranno cogliere alla sprovvista da eventi inattesi o cadranno vittima di emozioni come la paura e l'avidità. Seguendo le indicazioni di Marks - tratte anche dai suoi celebri memo ai clienti di Oaktree - potremo imparare a riconoscere queste costanti per migliorare i nostri risultati d'investimento.
Difficile pensare una parola più malintesa, dimenticata, disattesa della parola pace. Questo libro si nutre di una amicizia tra due docenti: Andrea, professore, ed Elisa, studentessa, in seguito divenuta a sua volta insegnante. Elisa ha chiesto la collaborazione di Andrea per lavorare, con le sue classi, su ciò che è inerente alla pace. Ne è uscito un dialogo in cui la teoria e la competenza definiscono un discorrere che vuol esprimere reciprocamente che, se si parla di questo argomento, bisogna farlo con speranza e determinazione. Nelle loro riflessioni affrontano i temi dell'identità, della relazione, del conflitto, della guerra, del ruolo della Chiesa... temi che tessono la dinamica di una didattica, ma soprattutto la piena ragione di una parola bella e colma di futuro come pace.
"Il volume si divide in tre parti. La prima parte segnala tracce di Comunione e di Sinodalità nelle tre lettere di Giovanni. La seconda parte è un percorso su Dio fino a giungere all'affermazione tipica di 1Gv 4,8.16: Dio è amore. La terza parte è la raccolta di otto excursus che arricchiscono la riflessione esegetica. La scheda finale è una traccia che avvia alla riflessione personale e all'attivazione di modalità operative di gruppi di studio. La narrazione delle lettere si sviluppa con una raffinata tessitura di richiami intertestuali scritturistici. Il lettore è irresistibilmente attratto e affascinato dalla ricca spiritualità che dopo tanti secoli suscita ancora stupore e meraviglia. [...] Nelle Lettere domina sovrano il genio teologico creativo di cristallina purezza. Il narratore, incline al realismo, infonde speranza nella comunità da amare e da ricostruire su orizzonti allargati. Benedice gli angoli bui della vita ecclesiale, perché diventino spazi di luce di risurrezione. Lascia ai posteri, con elegante perizia, la mirabile professione di fede in Dio Amore. Dio, nel suo stesso essere è principio di amore e amore in se stesso. È l'altissima incomparabile identità del Signore Dio. "