Un bambino precoce, luminoso e molto attento ai bisogni altrui: Carlo Acutis sin da piccolo dimostrava una spiccata maturità spirituale, un umorismo fresco col quale sdrammatizzava qualunque difficoltà, un contagioso entusiasmo per le piccole cose. Questo libro ci restituisce il ritratto di Carlo come segno vivo della grazia di Dio: nelle parole dei genitori, i primi a seguirlo nel cammino di conversione e a testimoniare il miracolo della sua fede, ritroviamo tutta la forza della sua gioia di esistere e la profondità della sua devozione. Antonia e Andrea infatti ci aprono il loro scrigno di ricordi e memorie raccontando di un giovane che faceva quotidianamente esperienza della santità nell'incontro con Gesù Eucaristia, che praticava la carità fraterna nei confronti degli abbandonati e delle persone senza fissa dimora con un'istintiva semplicità, che nella sua esistenza su questa Terra ha tenuto al centro il desiderio costante e fermo di aspirare a ciò che Dio desiderava per lui. L'esempio di Carlo è un faro per chiunque aspiri a una comunione piena con il Signore, nei gesti e nei pensieri più semplici e quotidiani. E a far fiorire la propria vita nell'amicizia con Gesù.
Un profilo di santa Caterina diverso da quello delle biografie ufficiali, più vicina all'uomo comune e alla devozione popolare. Dopo ben 85 anni si propone in questa edizione una nuova traduzione della biografia di Santa Caterina da Siena scritta dal viaggiatore, poeta e scrittore danese Giovanni Joergensen. La biografia dello Joergensen, pur attingendo a profusione da fonti documentali e storiche, ha il merito di disegnare un profilo di santa Caterina diverso da quello delle biografie ufficiali, del Caffarini e del beato Raimondo da Capua, che rende la patrona d'Italia-Dottore della Chiesa più vicina all'uomo comune e alla devozione popolare. La biografia dello Joergensen è decisamente il più bel racconto della vita di santa Caterina scritto nel '900. Una lettura affascinate che prende il lettore fino all'ultima pagina.
Che cos’è la tenerezza? È la docilità che rende umani, è l'amabilità e la compassione che il cuore avverte e include in sé, è un modo di pensare, di amare e di relazionarsi perché siamo immagine di un Dio che è misericordia. In un mondo dominato dalla competizione è possibile vivere tenerezza? Se ci fermassimo ai fatti di cronaca, dovremmo concludere che la forza di un amore umile non ha spazio. Eppure, di tenerezza nascosta siamo circondati: nell’affetto per un vicino di casa particolarmente caro, nella cura per un familiare. L’Autore ci guida in un viaggio attraverso i Vangeli per scoprire quanto l’amore di Gesù - espresso attraverso parole, occhi, mani - sia stato continua espressione di tenerezza. E quanto quella tenerezza oggi debba sfidare noi in gesti concreti da generare.
Si tratta di un’antologia di brani tratti dalle opere di Francesco d’Assisi, in particolare dalle Laudi e preghiere e dalle Regole ed esortazioni. Alcuni testi riguardano i rapporti dei frati tra loro e con Dio, altri sono canti di lode all’Altissimo e a Maria. Di particolare interesse il commento al Padre nostro. Il volumetto contiene anche Il Cantico delle creature. La selezione è preceduta da un profilo biografico del Santo di Assisi.
La chiamata alla santità si realizza nel cammino di trasformazione spirituale orientato dalle beatitudini evangeliche. Guardando a Gesù, il primo e vero beato, il cristiano può crescere nell'amore e sperimentare la vera beatitudine in parte già nella vita terrena, in attesa di goderla appieno al banchetto del Regno.
A chi si rivolge questo libro? A coloro che si sentono diversi, a coloro che vanno insicuri nel mondo, a coloro che si nascondono, tormentati da un’ombra che non ha volto ma potere di dominio sulla loro esistenza. A coloro che pensano di essere i soli a portare il peso del Nulla e della mancanza. Quelli che vivono sotto un cielo troppo basso e che rischia di essere lacerato con un dito. A coloro che sono arrabbiati e non sanno perché. A coloro che invidiano i normali, di cui è questa vita. A coloro che hanno paura di amare, quelli per cui la vita non è facile, quelli che si sentono soli ed è solitudine cosmica. A questi si rivolge per dire: non accade solo a te, non sei tu, non è colpa tua. E infine, non è cominciato con te: l’Ombra che ti opprime viene da molto lontano, è di tutti, ma tu la ricordi di più. Libertà è sapere che cosa ci determina. Questo è ciò che ha tentato la psicologia e ciò che hanno fatto da sempre la filosofia e tutte le interpretazioni del mondo: costruire mappe per orientarsi, sapere dove siamo e da lì decidere i percorsi. L’ipotesi di un "trauma originario alla specie" è uno di questi tentativi. Risponde all’esigenza di capire quali passioni ci rendono infelici, paurosi, diffidenti e infidi e possono rendere la nostra vita un inferno, e ci permette di capire perché l’uomo può essere cattivo, che cosa ci disconnette dagli altri e ci porta a danneggiarli. Con una novità, che ci viene dalla biologia e che porta alla speranza. Ma questo lo lasciamo alla lettura.
Fulton Sheen ci invita a varcare la soglia della Chiesa intesa come mera istituzione e a riconoscere la sua vera, sublime natura: essere il Corpo Mistico di Cristo. Non si tratta solo di una dottrina, ma della realtà spirituale che definisce ogni credente. Questo libro è un invito a riscoprire chi siamo realmente in Cristo e a trasformare la nostra fede in una vera e propria mistica quotidiana. "Il Corpo Mistico di Cristo" (scritto nel 1935) è considerata una delle opere fondamentali e centrali nella vasta produzione teologica e spirituale dell’Arcivescovo Fulton Sheen. Funge da ponte tra la teologia classica e una spiritualità più accessibile e applicabile, un marchio distintivo del ministero di Sheen. Esso ha anticipato e contribuito a preparare il terreno per i temi che sarebbero stati cruciali nel Concilio Vaticano II, in particolare la profonda ecclesiologia. Ci apre le porte per entrare nel cuore della teologia e della spiritualità di uno dei più grandi maestri del XX secolo.
Un testo diventato lettura di riferimento per molte generazioni va ad arricchire la già prestigiosa collana di classici della spiritualità cristiana Il Soffio Dello Spirito. Si tratta di una selezione di lettere inviate dall’autore, sacerdote gesuita e guida spirituale in molti collegi e case religiose di Francia agli inizi del 1700, ad una religiosa del convento delle Visitandine di Nancy in cui è indicato il percorso spirituale delle anime che si abbandonano totalmente alla guida della Divina Provvidenza. L’opera iniziò a circolare come manoscritto già dal 1740 ottenendo un sempre maggior influsso spirituale ma venne pubblicata ufficialmente solo nel 1861, riorganizzata da un altro religioso gesuita che ne fece un vero e proprio classico della spiritualità cristiana.
Cos'è la vita che Dio ci dona e come possiamo viverla in pienezza? Con un linguaggio accessibile, Semeraro offre una risposta a questa domanda interrogando il libro della Genesi in cui si racconta la creazione dell'uomo e la scoperta del "fuoco- necessario alla trasformazione della creazione in autentica relazione. Questo fuoco è, indubbiamente, la scoperta della libertà. Il dono della vita e quello della libertà sono il grande giogo che ci è imposto per camminare dignitosamente verso la felicità come superamento di ogni disarmonia e ristabilimento della vera pace. Un libro che aiuterà i lettori ad assumere la vita in tutti i suoi risvolti, senza timore ma anzi con il coraggio e la gioia di lasciarla trasformare dalla Parola.
Un padre e il suo giovane figlio in cammino, una giornata di montagna che sembra la più bella, e poi — in un attimo — tutto cambia. Francesc Torralba racconta l’ultimo giorno di vita di Oriol con sobrietà e onestà: descrive i passi sull’irto sentiero, lo sgomento e il silenzio che cala quando la tragedia sopraggiunge. Senza enfasi né retorica, la narrazione si snoda tra il resoconto intimo di quel giorno e i pensieri raccolti, in seguito, nel silenzio, lasciando emergere il senso di un vuoto profondo e privo di parole. È l’esperienza di chi ha dovuto affrontare un dolore incommensurabile, ma sceglie di parlarne con uno sguardo calmo e amorevole. Questo libro non è solo il racconto di un lutto, ma anche un’esplorazione filosofica che, attingendo alla profondità del pensiero di Søren Kierkegaard, cerca di dare un senso a ciò che sembra assurdo. L’autore condivide le lezioni apprese, dalla necessità di "ammettere" il dolore senza la presunzione di "superarlo", alla consapevolezza che, nonostante la perdita, è possibile ritrovare una nuova, imperfetta felicità. Ne risulta il racconto di un cammino di guarigione che non nega il male ricevuto, ma lo trasforma in testimonianza d’amore. Tramite l’esperienza personale si rompe il tabù della morte: chi si trova nella tempesta del lutto incontrerà in queste pagine un’umanità sincera e parole autentiche, in cui riconoscersi e sperare.
Due domande fondamentali percorrono tutta la Bibbia: "Chi è il Signore, come e dove lo incontro?" e "Chi è l'uomo?". L'esperienza spirituale biblica tocca contemporaneamente Dio e l'uomo. È teologica e antropologica insieme. In queste pagine l'autore si preoccupa di descrivere, in primo luogo, l'esperienza spirituale dell'Antico Testamento, così come si è configurata nelle diverse tradizioni storiche, profetiche e sapienziali, mostrando l'incidenza degli eventi vissuti dal popolo sulla spiritualità biblica. Segue la riflessione sul Nuovo Testamento, dove viene illustrato il percorso che dalla rivelazione di Gesù conduce alle diverse comunità cristiane. In un contesto variegato (giudaico, giudaico-pagano o ellenico, di persecuzione o di emarginazione) la ricchezza della Parola emerge con tutta la sua capacità di interpellare l'uomo nel suo "qui" e "ora".
In questo libro padre Stefano Nava, Frate Minore con vasta esperienza nel campo dell’evangelizzazione, esplora in profondità le sfide e le crisi della Chiesa contemporanea, nella dimensione pastorale e spirituale. Attraverso un linguaggio diretto e appassionato padre Nava offre una riflessione dirompente e profetica sullo stato attuale della pastorale e punta a un rilancio dell’azione evangelizzatrice proponendo delle vie concrete. Nato dall’esperienza vissuta dall’autore nelle Missioni al popolo e in altre forme di annuncio, il libro è un vero e proprio "manifesto missionario" per i tempi attuali. Con stile diretto, colloquiale, accessibile ma profondo, l’autore alterna testimonianze personali a citazioni evangeliche e magisteriali (con ampio riferimento a papa Francesco). Contiene strumenti concreti per la formazione e la verifica dell’azione pastorale.