"A me sembra che la peculiarità di quest'opera non possa essere apprezzata se non all'interno di quel confronto tra "logos biblico" e "logos filosofico", la cui traccia appare, come in filigrana, in ogni pagina scritta dal filosofo". Queste parole, che Silvano Petrosino esprime attraverso un'attenta analisi del pensiero di Emmanuel Levinas, ci portano altrove, alla costante ricerca del fondamento della nostra esistenza, che si staglia tra le esperienze pre-filosofiche del testo biblico e il pensare filosoficamente. Il lettore non può che lasciarsi condurre dall'autore al di là di ciò che noi definiamo come reale, alla ricerca della struttura originaria dell'essere umano.
Il saggio raccoglie articoli composti per il Quaderno di spiritualità "Santa Maria Regina Martyrum" pubblicato dall'Ordine dei Servi di Maria, rivista divulgativa di cultura mariologica fondata nel 1905, con la direzione editoriale dal 1983 del Padre servita Angelo Maria Gila. Gli articoli sono redatti sul filone della "mariologia sociale" con l'intento di dare una lettura contemporanea delle grandi tematiche del dibattito pubblico e investono in particolare l'area del Magistero riletto nelle sue specifiche implicazioni mariologiche. L'arco temporale di riferimento risulta essere quello del pontificato di Papa Bergoglio a cui quasi esclusivamente gli approfondimenti rimandano. Lo scopo della raccolta è di diffondere la riflessione mariologica calandola nella realtà sociale dei nostri tempi per scoprire come essa risulti essere di profonda attualità, chiave privilegiata di comprensione del messaggio evangelico e linea di indirizzo vincente nel cammino della itineranza spirituale.
Un nipote e una nonna. Il caffè caldo. Sette giorni. Dodici racconti. Due protagonisti appartenenti a generazioni diverse che si ritrovano dopo mesi di lontananza. I racconti hanno un fil rouge che li accomuna: quello del dolore molte volte non creduto e quindi inascoltato. Pensieri faticosi, dipendenza, fine vita, sfregio del cuore, crisi di identità, fede; difficoltà di fare scelte ma anche capacità di stupirsi e della sana ironia. Le esperienze dell'anziana donna e il lavoro singolare di suo nipote consentono di assaporare dialoghi intensi, lasciando emergere in ogni pagina la bellezza e un senso di speranza.
Un cammino spirituale e teologico per affrontare, alla luce della Parola di Dio, i grandi temi di escatologia: morte, giudizio, inferno, purgatorio e paradiso. Oggi tali argomenti sembrano piuttosto "vecchissimi", e tuttavia si riscontra non poca confusione: che cosa rimane di noi dopo la morte? I morti risorgono, o c'è la reincarnazione? Cos'è la resurrezione della carne, di cui parliamo nel Credo? Che cosa possiamo sperare? Perché bisogna fare il bene, anche quando costa? La fede cristiana ha il suo punto focale in Cristo, nella sua morte e resurrezione e nel suo ritorno glorioso: punto di partenza per dare risposte di senso.
Il carismatico autentico è un portatore sano di carismi: li ha, li esercita, e a volte non ne ha consapevolezza. Nella vita dell'uomo idee, pensieri, suggestioni ed esperienze si muovono spesso in modo disordinato, accavallandosi, sovrapponendosi e contrapponendosi.
Poi improvvisamente, quando meno te lo aspetti, tutto si allinea e una verità nascosta, in quel caos bio e impenetrabile, finisce per trionfare e tutto appare più chiaro. Ben venga il disordine perché ognuno in esso capirà ciò che gli utile per il benessere interiore.
Nel regno di Dio c'è posto per ogni sincera espressione dello Spirito.
La cartina di tornasole dell'efficacia dei carismi è la trasformazione della storia dell'uomo.
Una lezione magistrale sul battesimo nello Spirito in chiave biblica e carismatica.
"L'espressione "Battesimo nello Spirito Santo" non è un'invenzione del Rinnovamento Carismatico.
Risale infatti a Gesù stesso che prima di salire al cielo disse agli apostoli: Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni" (At 1,5).
Gesù non si limita a usare l'espressione "battezzare nello Spirito", ma ne indica anche il significato e il contenuto. Cosa avvenne di lì a non molti giorni, per la la precisione dieci giorni dopo? La Pentecoste! Se il battesimo nello Spirito, nell'uso che ne fa Gesù, indica, in primo luogo e direttamente, la Pentecoste, per conoscere il suo significato e i suoi effetti, la via più semplice e anzi quasi obbligatoria è vedere cosa avvenne a Pentecoste, quali furono i suoi effetti nella vita degli apostoli e della Chiesa nascente confrontarlo con ciò che avviene oggi in coloro che hanno ricevuto I battesimo nello Spirito.
Una favola classica, in formato tascabile, con bellissime illustrazioni e copertina glitterata. Età di lettura: da 6-10 anni.
Va presa sul serio l'attribuzione, da parte della tradizione ebraica, del libro di Qoèlet al re Salomone. Eppure, a prima vista nulla sembra più lontano dal messaggio del Qoèlet "Vanità delle vanità, tutto è vanità" del re di Israele più grande di sempre, sapiente oltre ogni misura, fortunato in amore e straordinariamente dotato di ricchezze. Cosa si nasconde, dunque, dietro tale misteriosa assegnazione? Quale enigma si cela fra le ruvide riflessioni di un saggio ebreo che non cita la Torah, non fa menzione di Gerusalemme e sembra ben poco attratto dalla prospettiva di un aldilà? Seguendo il filone della teologia narrativa, il libro reinventa, sulla scorta del midrash ebraico primo livello di lettura, la storia di re Salomone a partire dagli anni belli della giovinezza e della costruzione del tempio a Gerusalemme; lo seguiamo, poi, nella sua progressiva crisi e maturazione quale futuro autore del Qoèlet. Nel secondo livello di lettura il libro biblico è situato nel contesto della nostra cultura post-moderna, in cui sta riemergendo dal passato, in maniera sotterranea ma evidente, un'istanza sapienziale che può rispecchiare i propri dubbi, le proprie faticose speranze e le proprie perplessità in personaggi biblici sui generis come lo stesso Qoèlet.
Lady Bertha è sempre pronta ad accettare un nuovo caso da risolvere insieme ai suoi amici della Joseph & Soci Investigazioni. Ma, questa volta, l'indagine riguarda proprio la sua famiglia! I piccoli investigatori sono alle prese con un "dolcissimo" mistero: chi ha rubato la torta nuziale della cugina Ada? E perché? Bertha scoprirà che l'amore a volte può essere complicato e misterioso, quasi quanto la lettera d'amore anonima che ha ricevuto... Età di lettura: da 7 anni.
Mons. Francesco Angelicchio è stato la prima vocazione dell'Opus Dei in Italia. Da studente si mantiene agli studi facendo la claque al teatro Eliseo di Roma con Alberto Sordi e Paolo Panelli. Combatte sul fronte jugoslavo, sfugge al rastrellamento delle Fosse Ardeatine, milita nell'Azione Cattolica e viene espulso dalla Dc. Dopo l'incontro con il fondatore dell'Opus Dei, san Josemaría Escrivá, viene ordinato sacerdote. Come direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI e responsabile del Centro Cattolico Cinematografico, entra in contatto con esponenti di primo piano di quel mondo: da Fellini, a Olmi, a Rossellini, a Pasolini, a Cavani. Lasciato l'incarico, va a dirigere per oltre venticinque anni una parrocchia alla periferia di Roma. In questa esauriente biografia, l'Autore racconta la vita del primo italiano dell'Opus Dei. Prefazione di Liliana Cavani.
"Quando sparliamo degli altri, togliamo loro il volto della Bellezza di Dio e mettiamo loro la maschera della bruttezza del male. Diventiamo «brutti» anche noi, nel guardarci allo specchio sporchi del sangue del fratello che abbiamo ucciso con la lingua. Riflessioni spirituali, citazioni di autori e parole del Papa per non cadere in tentazione. La Vergine del Silenzio ci insegni l'uso giusto della nostra lingua, ci doni la forza di benedire tutti, la pace nel cuore e la gioia di vivere." (Dalla Prefazione di papa Francesco)
Il tema della preghiera tocca tutte le tradizioni religiose, e in questo mostra una comune caratteristica dell'esistenza umana, che deve trascendersi per poter arrivare alla propria compiutezza. La tradizione cristiana, che ha sviluppato varie forme e momenti di preghiera, aggiunge dalla propria prospettiva una sensibilità mistica, legandola alla prospettiva dell'esperienza dell'amore del Padre, attraverso il Figlio, nello Spirito Santo, rendendola sempre un incontro di confidenza e libertà filiale. In questo snodo teologico, l'annuncio della gratuita figliolanza divina permette di ripensare la distanza tra il creato e il Creatore. A partire da questa trama di fondo, il testo - divenuto un classico - presenta uno studio accurato sulla relazione tra preghiera vocale e preghiera mentale, sul rapporto tra meditazione e vita, sul progresso spirituale fino ad arrivare alla contemplazione; vengono anche indicati alcuni strumenti e metodi per prepararsi e strutturare i propri momenti di preghiera. La riflessione sistematica viene completata da continui e ricchi riferimenti alla tradizione spirituale cristiana.