Dieci anni dopo è un testo breve e intenso che Dietrich Bonhoeffer mandò agli amici più intimi poco prima d'essere arrestato dalla Gestapo e portato nella prigione militare di Tegel, una tappa sulla via del martirio finale. Scritto attorno al Natale del 1942, questo testo si configura come un bilancio lucido e realistico del tragico decennio hitleriano e potrebbe essere intitolato "una teologia della Resistenza". Si tratta di una mirabile sintesi teologico-politica di alcuni dei suoi temi di fondo che ruotano attorno alla dottrina della responsabilità, elaborati poi compiutamente nella più celebre opera Etica. La manipolazione della mente, fino alla Dummheit (stupidità), è un problema di carattere sociologico permanente. Essa è il frutto amaro di «ogni grande dispiegamento di forze dall'esterno, sia politico sia religioso, che riduce a stupidità gran parte dell'umanità». Si può sfuggire a questa situazione di dipendenza solo resistendo con un'azione personale e responsabile. Il saggio di Bonhoeffer è preceduto da un'ampia Introduzione di Piergiorgio Grassi, già ordinario di Filosofia della religione all'Università di Urbino "Carlo Bo".
La condizione d'emergenza che caratterizza il compito educativo degli ultimi decenni ha toccato con la pandemia e la guerra in Ucraina una situazione di estrema difficoltà, resa visibile dalla profonda crisi che attraversa il mondo giovanile e l'intero sistema educativo. Se poi aggiungiamo a questo scenario i cambiamenti generati dalla rivoluzione tecnologica nella rete web e dall'intelligenza artificiale ci rendiamo conto che nel prossimo futuro cambierà totalmente l'interazione umana e la percezione dell'identità personale. Questo testo vuole dare un contributo al lavoro degli educatori per l'individuazione di percorsi e l'attivazione di processi educativi che promuovano la costruzione di una risposta efficace all'emergenza educativa. I nuclei fondanti di questo impegno si situano sulle due aree maggiormente coinvolte nella crisi educativa che attraversiamo: quelle dell'identità e della relazione.
Il vescovo Monari in questo libro ci porta alla scoperta della lettera Paolina ai Filippesi attraverso nove meditazioni caratterizzate dal suo stile, dal profondo amore e dalla conoscenza approfondita di Paolo di Tarso e delle comunità da lui raggiunte. Un percorso spirituale e storico per ripercorrere le radici della vita cristiana.
Rileggendo le diverse tappe della propria esistenza attingendo alla ricchezza della tradizione cristiana in particolare le Scritture e la spiritualità monastica, l'autrice ci aiuta a riflettere sui cambiamenti e sulle perdite che si verificano con l'avanzare attraverso le età della vita. In pagine ricche di sapienza semplice, di rimandi alla poesia e alla bellezza di ciò che ci circonda, il libro ci accompagna nella scoperta del profondo significato esistenziale e spirituale del lasciare la presa, per non restare attaccati al passato e così aprirsi al nuovo che nasce. Ci introduce con delicatezza in una vera e propria arte che ha il sapore della libertà, per vivere ogni momento della nostra vita con intensità.
Questa edizione dell'epistolario del padre Luigi Tezza, cofondatore della congregazione delle Figlie di San Camillo, è giunta a maturazione dopo lungo lavoro di studio e ricerca. Il lettore che la aprirà potrà confrontarsi con la spiritualità di questo autentico figlio di San Camillo. Potrà gustarne la santità che è stata "certamente, opera di Dio in lui, alla quale però egli ha collaborato costantemente, dando il meglio di se stesso" (card. José Saraiva Martins). La sua esperienza spirituale emerge luminosa in questi scritti come pure la sua grande dedizione, le sue spiccate capacità organizzative, che gli permisero di operare senza sosta in quel vasto campo di lavoro che è il mondo della sofferenza e della salute. Senza risparmiarsi, rispose alle necessità pastorali del tempo, raggiungendo con zelo i molti luoghi del dolore per portarvi sollievo e garantire l'accompagnamento spirituale. In questo testo, poi, emerge quella crescente creatività, unita a una carica profetica, che lo portò spesso a prendere decisioni del tutto nuove ed estranee alle linee del suo Istituto in quell'epoca. Ciò che si delinea dalla sua penna è il ritratto di un uomo che ha saputo continuare il carisma del Fondatore nel tempo, potenziando e ampliando l'ispirazione provvidenziale di Camillo de Lellis. Queste pagine, oltre ad accompagnare il lettore nel cammino di santità del padre Tezza, sono valide e attuali anche per noi, che certamente vogliamo fare nostri i reiterati inviti alla santità di san Giovanni Paolo II che non ha smesso di ricordare: "Siate santi. È la santità il compito essenziale di tutti i cristiani".
In queste pagine inizierete a conoscere una donna straordinaria nella sua semplicità: Chiara Grillo, ricca di quella santità - come direbbe Papa Francesco - "della porta accanto", indicando così quelle persone che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio. Chiara, sposata e mamma di tre figli, è scomparsa prematuramente, nel 2017, a 37 anni, ma, nel suo percorso esistenziale, ha lasciato in tutti quelli che l'hanno conosciuta una traccia indelebile di bontà, di solidarietà, di vitalità, di gioia. Ripercorrendo insieme i suoi primi passi in questo mondo, attraverso il suo racconto in prima persona, vogliamo presentarvela come una stupenda testimonianza di sequela evangelica, per lasciarvi impresso nel cuore il suo bel sorriso di amore a Dio e alla vita.
Attraverso una serie di discorsi e interventi, tenuti fra il 2019 e il 2023, l'Arcivescovo di Milano legge con lucidità i tratti della nostra epoca; attraversa regole e comportamenti nei mondi dell'economia, della società, della giustizia, della politica; ne denuncia le derive; sollecita impegni personali e collettivi; smuove i cristiani ad assumersi responsabilità per il futuro della polis. Scrive monsignor Delpini: «La mia persuasione è che il bene comune, il bene della convivenza civile, dell'attività imprenditoriale di mercato, della libertà individuale e sociale si costruiscono con la legalità: quindi il rispetto delle leggi, la correttezza delle procedure e la trasparenza degli affari sono modi per garantire questi valori irrinunciabili». Parole che incoraggiano decisamente singoli e comunità a una «rivoluzione morale» fondata - sottolinea nella Prefazione Gianni Borsa - su una «responsabilità specifica nel modo di agire, lavorare, governare in modo "più giusto", per garantire a tutti di essere "più liberi"». «È necessario dimostrare che l'opera onesta è più solida e più redditizia dell'opera disonesta. È necessario dimostrare che la cura per il bene comune favorisce e arricchisce i cittadini, più che l'ossessione per il proprio interesse privato. Una rivoluzione morale è necessaria perché ci sia una cura della legalità.» Arcivescovo Mario Delpini Introducono alla lettura e approfondiscono il senso del volume gli interventi di monsignor Carlo Azzimonti, avvocato, vicario episcopale per gli Affari Generali e Moderator Curiae della diocesi di Milano; Giuseppe Ondei, presidente della Corte di Appello di Milano; Mattia F. Ferrero, presidente dell'Unione Giuristi Cattolici di Milano. Apre poi la raccolta dei testi dell'arcivescovo Delpini il discorso tenuto in Consiglio comunale a Milano nel settembre 2023 in cui emergono i temi principali che vengono affrontati nei contributi successivi: il valore della giustizia, i tratti della legalità, le origini delle ingiustizie, i "volti" e le conseguenze delle disuguaglianze, le infiltrazioni del male nel mondo dell'economia (usura, sovraindebitamento...), l'azione in risposta alle mafie.
Giunge alla quinta edizione il più apprezzato Manuale sul pubblico impiego. Il testo è aggiornato alle più recenti novità normative, ai più autorevoli approdi giurisprudenziali e dottrinali, alle Linee Guida e Direttive più indirizzanti e ai novelli CCNL 2019-2021. Gli studi sino ad oggi editi sul pubblico impiego privatizzato hanno privilegiato il taglio "storico" e dottrinale nell'approccio alla materia, trascurando, con qualche encomiabile eccezione, il basilare referente giurisprudenziale, di merito e di legittimità, che rappresenta il fondamentale faro di orientamento per avvocati, magistrati, studiosi e, soprattutto, per i numerosissimi pubblici dipendenti, centrali e locali, che quotidianamente vengono chiamati a dare applicazione, in fase gestionale, a novelli precetti legislativi e contrattuali spesso di difficile comprensione. Per la completezza dei suoi dati normativi, giurisprudenziali e dottrinali, anche la quinta edizione di questo fortunato Manuale vuol dunque essere un importante e aggiornato strumento di lavoro, di approfondimento e di consultazione per studiosi, operatori giudiziari e funzionari pubblici.
Un invito a contemplare la casa comune, la città, con l'intelligenza della storia e la sapienza del Vangelo. Un testo ricco di citazioni di autori antichi e moderni, cristiani e non cristiani, e di impulsi per riflettere sul presente. Una lezione di Giuseppe Dossetti sull'Eucarestia e la Città. Un testo che può essere considerato una sintesi della sua riflessione spirituale e teologica sulla socialità umana, sull'impegno della comunità dei credenti nella storia, nel confronto continuo con la parola della Scrittura e con la rivelazione del Dio "amico degli uomini". Un testo che interpella anche oggi, nel suo invito a una comprensione profonda dell'attualità storica e, al contempo, a vigilare contro ogni tentativo di sovrapposizione tra progetti divini e forme organizzate umane. Prefazione di Matteo Maria Zuppi. Postfazione di Giorgio Marcello.
I profeti della Bibbia sono figure spesso poco conosciute. Si tratta di persone provenienti da tutti gli strati della società, con vite radicalmente diverse: tra di loro ci sono stati membri della corte reale e coltivatori di sicomori. Ma quello che accomunò questi uomini nei secoli fu la loro dedizione nel comunicare il messaggio di Dio agli uomini, un messaggio spesso scomodo che metteva con le spalle al muro l'intera cultura. In questo testo potrai scoprire come i profeti: denunciarono ingiustizie, corruzione e pregiudizio; portarono speranza agli oppressi; fecero appello alla responsabilità e al pentimento; annunciarono l'amore e la giustizia di Dio, la Sua grazia e il Suo giudizio;lottarono con i loro stessi dubbi.
Un libro di esercizi spirituali pensato per mettere ordine nella propria vita. Il testo segue le tappe classiche della tradizione spirituale: la via purificativa, la via illuminativa, la via unitiva, ripensate per l'oggi. Forte presta infatti attenzione al messaggio biblico e alla cultura del nostro tempo. Il simbolo della via purificativa è il profeta Elia, il simbolo della via illuminativa è l'apostolo Giovanni, il simbolo della via unitiva sono le donne del Vangelo di Luca. A conclusione del libro sono proposte alcune piste concrete per l'esame di coscienza e il discernimento della vita.
La settima edizione di Introduzione alla psicopatologia descrittiva è stata completamente aggiornata nella convinzione che la psicopatologia sia un soggetto in divenire e bisognoso di revisioni che rispondano a cambiamenti culturali e nuove evidenze empiriche. La struttura del testo presenta una dettagliata descrizione di tutti i maggiori sintomi e sindromi che si affrontano nella pratica clinica; le modifiche più rilevanti riguardano i capitoli che trattano i disturbi dissociativi, sono presenti nuove e ampie descrizioni della sindrome di Ganser, della sindrome di Charles Bonnet, l'autoscopia, la gelosia, l'esaltazione psichica e morbosa degli impulsi sessuali e i disturbi del pensiero in generale. È stato inoltre aggiunto un nuovo capitolo sul senso della bellezza, fondamentale nella vita sociale e che sempre più si intreccia con i temi della psicopatologia.