Per ottenere comunità di battezzati impegnati in un cammino di conversione, in obbedienza del vangelo, questo libro presenta le caratteristiche del discepolato cristiano, a cui Gesù ha chiamato alcuni suoi contemporanei e a cui tutti gli uomini e le donne di ogni epoca della storia sono chiamati. Cosa esige? Cosa promette come ricompensa?
Pagine per pregare, per riflettere, per sostare in una compagnia di voci oranti che - senza la pretesa di insegnarci a pregare - ci stanno accanto e sussurrano insieme a noi un canto nuovo. Una straordinaria raccolta di preghiere e poesie: David Maria Turoldo, Dieudonné Dufrasne, Adriana Zarri, Emily Dickinson, Primo Mazzolari, Didier Rimaud, Gilles Baudry, ... Adriana Zarri definiva il poeta come un «ponte tra l'Assoluto e il tempo...». Un libro che farà percepire pienamente il senso di tale definizione. Prefazione di don Angelo Casati.
Il saggio intende proporre un'antologia di sermoni tratti dall'opera omiletica di Ildegarda, organizzata a partire dal fil rouge delle parabole. La traduzione si sforza di restituire l'andamento originale dell'esegesi allegorica, condotta quasi parola per parola. Un linguaggio e uno stile non immediatamente consonanti con la spiritualità contemporanea, ma che, se letti con gli opportuni strumenti, possono aprire squarci su una lettura profonda del Vangelo, in cui "sotto traccia" traspaiono i caratteri più noti della penna di Ildegarda: la dimensione cosmica della natura, la capacità di scandagliare l'animo umano, una propensione all'introspezione che, non invano, può essere identificata come dotata di un carisma profondamente "femminile".
Il rapporto tra liturgia e pietà popolare è venuto alla ribalta della riflessione teologico-liturgica e pastorale in seguito alla riforma liturgica, che nella sua attuazione ha ridimensionato le varie espressioni di pietà popolare. La problematica è stata esasperata dal fenomeno della secolarizzazione che in nome della scienza e della tecnica ha fatto piazza pulita di tutte le forme della pietà popolare. Negli ultimi decenni si è fatta strada una riflessione che studia la pietà popolare in se stessa come universale e ineliminabile dato antropologico che rivendica la sua autonomia e il suo valore catechetico, spirituale, teologico e missionario e si interroga sulle legittime istanze che essa pone alla liturgia.
Non vi era necessità di un'altra Guida di Terra Santa. Ma questa è nata così, semplicemente, mettendo insieme ricordi, sensazioni, emozioni, in una parola ciò che il cuore ha conservato dopo decine e decine di viaggi. Una Guida dove trovano casa i commenti ad alcuni passi del Vangelo che puntellano, come solida luce, il lento incedere su questa terra antica e sempre nuova, immersi in un'atmosfera così densa e pesante perché carica di preghiere. Una Guida per potersi perdere, magari tra isuq dei quartieri arabi, il modo migliore per conoscere cose nuove e infine per ritrovarsi. Una Guida da leggere anche senza dover partire, o magari quando si è tornati e si sono lasciati decantare gli occhi e il cuore. Perché l'autentico pellegrinaggio in Terra Santa comincia quando si è rientrati a casa.
Il nuovo Sussidio per la Domenica della Parola (22 gennaio 2023) si divide in quattro parti: -La Parola di Dio in Comunità (Riflessione sull'ascolto nella Bibbia; una proposta di adorazione biblica; alcuni schemi per intronizzare la Parola, consegnare la Bibbia, consegnare un segnalibro con un versetto biblico; una attività biblica); -La Parola di Dio in Famiglia (Riflessione sulla Chiesa domestica; una testimonianza; una celebrazione della Parola in Famiglia; una proposta di lectio divina familiare); -La Parola di Dio nella vita quotidiana (riflessione sulla testimonianza; proposta di un esame di coscienza biblico; suggerimenti per seguire la Parola online, sul cellulare; una proposta per i catechisti); -Appendice: Annunciatori della Parola! (riflessione su 1Gv 1,3; spiegazione del logo).
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Le omelie di Salvatore Resca scelgono di partire non dai testi ma dalla vita. Se la vita, i nostri problemi, le nostre ansie, le nostre domande non trovano una risposta concreta nella Parola di Cristo, nei suoi gesti, nei suoi comportamenti, il cristianesimo è solo una religione, la messa è solo un rito, i sacramenti incomprensibili residui di un lontano passato, l'incidenza dei credenti sulla realtà un'illusione. Spesso le omelie si riducono ad una parafrasi della lettura evangelica, infarcita da strafalcioni interpretativi e da scontati, melensi e generici esortazione moralistiche. È necessaria invece una lettura interpretativa del testo, che distrugga i luoghi comuni, per scoprirne il senso profondo attraverso una attenta comprensione di ogni parola. Con linguaggio caustico e talvolta irriverente, queste riflessioni cercano di coniugare vangelo e vita, fede e realtà, Dio e il mondo.
I sermoni tedeschi sono testimonianza d'un intento: rinnovare il modo d'esser cristiani. In primo luogo aborrendo ogni pratica mercantilistica che veda il rapporto tra uomo e Dio basato sulla trattativa del do ut des: mi comporto in un certo modo per ottenere un qualche ausilio/conforto dalla divinità. Semplificando alquanto, la tematica basilare affrontata in questi sermoni sta nel proporre una condotta all'insegna dell’abnegazione e del "distacco" (abegescheidenheit) da ogni attaccamento mondano quali prerequisiti indispensabili a un approccio esperienziale di tipo mistico; ciò onde ottenere la generazione del Logos nell'anima. Presentazione di Marco Vannini.
Se "la liturgia è il culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia" (SC 10), l'"accurata riforma generale della liturgia" (SC 21), voluta dal Concilio Vaticano II e attuata con immane sforzo, con la collaborazione di numerosi storici, biblisti, studiosi di liturgia, teologi e pastori di tutto il mondo, implica una riforma e un rinnovamento della Chiesa, della sua coscienza, della sua spiritualità, del suo modo di presentarsi al mondo e della sua prassi pastorale. Il volume, nei suoi cinque capitoli percorre il cammino, non privo di difficoltà e di resistenze, della riforma liturgica, per concludere che la liturgia come la Chiesa è semper reformanda.
Il messalino Pane Quotidiano è un bimestrale tascabile che rende disponibile in ogni momento della giornata la Parola di Dio, tratta dalla liturgia del giorno. Ogni brano è accompagnato da un commento tratto dalle meditazioni di don Oreste Benzi - sacerdote per cui è in corso la causa di beatificazione - che aiuta a calare la Parola nella vita quotidiana di ciascuno, favorendo una di conversione continua. Seguendo il cammino proposto da don Benzi si arriva sempre più ad unire la contemplazione all'azione, l'amore verso Dio all'amore verso i fratelli. Ogni numero di Pane Quotidiano contiene un editoriale di Giovanni Paolo Ramonda e l'Introduzione di un vescovo, con riflessioni legate al periodo liturgico di riferimento.
Baciare qualcuno, baciare un oggetto, abbracciarsi e darsi un bacio sono riti che accompagnano il vivere di ogni persona.
Un bacio custodisci tesori di affetto, amicizia, appartenenza. Un bacio racconta di prossimità e riconciliazione, di intimità e venerazione, tenendo insieme un massimo di sensualità e un massimo di eccedenza.
Baciare significa vivere pienamente, nutrire i legami e celebrare la fede nel Signore Risorto con le parole e i gesti della liturgia.