Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale basato sull'edizione di Franz Susemihl e Otto Apelt. Traduzione, introduzione e note di Carlo Natali.
Un saggio che si propone di conciliare materia e spirito, mondo organico e mondo psichico: la riflessione di Hans Jonas riconosce infatti all'uomo l'unità della sua vita e la complementarità al resto del mondo.
Quest'opera è apparsa in prima edizione nel 1943 e consiste nella rielaborazione del testo di una conferenza tenuta nel 1930. Questo documento segna la cosiddetta "svolta" nell'itinerario speculativo di Heidegger e costituisce una via d'accesso privilegiata al cuore del pensiero di uno dei maggiori e più influenti filosofi del novecento.
I Colloqui sulla metafisica e la religione (1688), integrati coi Colloqui sulla morte (1696), rappresentano il frutto più maturo della produzione filosofica di Malebranche – la "summa" del suo pensiero tutto proteso a giustificare la verità della fede cristiana alla luce della ragione cartesiana – e un documento del suo profondo interesse per la scienza.
In questa edizione:
Saggio introduttivo, di Amalia De Maria
Scheda biografica
Nota bibliografica
Colloqui sulla metafisica e sulla religione
Colloqui sulla morte, di Nicolas Malebranche
Note di commento, di Amalia De Maria
Indice dei nomi
Nicolas Malebranche nacque il 5 agosto 1638 a Parigi, dove morì il 7 ottobre 1715. Fra le molte sue opere questiColloqui sulla metafisica offrono un quadro completo dei più importanti problemi della sua filosofia e anche, ma velatamente, delle molte polemiche che le sue soluzioni hanno suscitato. Ampia scheda biografica all’interno del volume.
Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento.
Quest'opera vuol essere una risposta razionalistica al rifiuto dei soggetivisti di riconoscere l'oggettività della ragione, vale a dire il fatto che la ragione (se esiste) deve necessariamente riflettere principi effettivi la cui validità è indipendente dal punto di vista personale. E' la ragione così intesa a permetterci di elaborare una concezione del mondo in cui noi, le nostre impressioni e le nostre pratiche siamo contenuti, poiché essa non dipende dalla nostra prospettiva personale.
Che gli esseri umani siano animali, siamo tutti d'accordo. Che siano animali un po' speciali, anche. Quando però cerchiamo di precisare la natura e la misura di tale specificità, emergono le differenze filosofiche. Alcuni arrivano a riconoscere un soggetto separato da quanto vi è di specificamente umano nell'animale uomo: un soggetto che una volta si chiamava anima, e oggi più spesso si chiama mente. Per il filosofo americano gli esseri umani non sono solo capaci di prestazioni cognitive di cui altri animali sono incapaci, ma si muovono entro il cosiddetto "spazio delle ragioni".