Tra i più apprezzati predicatori e commentatori delle pagine bibliche, padre Raniero Cantalamessa offre, in questo volume destinato a diventare una pietra miliare per l’accompagnamento e l’introduzione alla Parola che le Domeniche e le Feste liturgiche propongono ai fedeli, una vera e propria sintesi del lavoro pluriennale che egli stesso ha compiuto e raccolto dagli anni Settanta a oggi. «Ogni riflessione parte dalla convinzione» sottolinea nella sua Prefazione padre Raniero «che tutto, nella Bibbia, parla di Cristo, come spiegò egli stesso ai discepoli di Emmaus, e che è lui, come ci ha ricordato il Concilio, che ci parla ancora "dal vivo", quando ascoltiamo il suo Vangelo nella liturgia». Il presente volume si propone di offrire spunti di riflessione e applicazione a coloro che, nell’omelia domenicale, devono spiegare il Vangelo ai fedeli, ma è anche uno strumento fondamentale, quasi un viatico, per coloro che, nelle comunità cristiane, si preparano durante la settimana alla celebrazione festiva, leggendo e commentando insieme la liturgia della Parola. È una pratica, questa, che andrebbe sempre più diffusa nelle comunità religiose, ma anche nelle famiglie e nella vita di ogni singolo fedele.
Che cosa significa pregare? Perché è importante? Quali caratteristiche deve avere la preghiera per essere veramente tale? A tutte queste e ad altre domande vuole rispondere il presente volume. Pregare, afferma l'autore, è esperienza umanissima, anzi umanizzante. Ce n'è bisogno sempre. L'uomo è tale perché è corpo in cui c'è il "soffio vitale", il respiro che attesta la vita. L'esserci della persona umana è vivere in relazione; è il vivente con gli altri e per gli altri. La preghiera, allora, non è altro che uscire da se stessi per aprirsi all'altro, agli altri, al Tu, che è anche la nostra Origine. Pregare è vivere veramente, è lasciarsi coinvolgere dal Tu (Dio-Gesù). Riconoscendoci nel limite, nella preghiera ci apriamo all'Altro, agli altri, evitando di implodere nella forza-prigionia del nostro egoismo. Ogni preghiera autentica allora sarà continua (è il nostro modo di essere e di relazionarci agli altri, all'Altro); sinergica (siamo abitati da Dio e dobbiamo fare tutto con la sua forza, in sinergia con Lui); nutrita (dobbiamo sempre fissare lo sguardo su Gesù e nutrire la nostra preghiera con la sua Parola); vissuta (ogni momento della nostra vita è preghiera). Un volume che ci riporta alla vera radice della preghiera: la vita stessa.
Dio, quanto lo desideriamo! Lo desideriamo quando, nello stordimento dei sensi che ci impediscono di ascoltare la nostra anima, emerge il grido profondo che ci abita: "Ho bisogno di amare, di essere amato, di esistere!". Questo percorso meditativo sul Padre nostro nasce proprio dalla consapevolezza che quel grido interiore è stato ascoltato, ha ricevuto una risposta, ha ricevuto una indicazione. Da allora (e per sempre) siamo diventati cercatori di Dio. Il Padre nostro è la preghiera cristiana più conosciuta, l'unica consegnataci direttamente dal Rabbi Gesù, che non è venuto per insegnarci preghiere, ma come pregare e chi pregare. Riprendendo, invocazione dopo invocazione, la preghiera del Padre nostro, pregando e meditando le parole del testo, possiamo convertire il nostro cuore al vero volto del Dio di Gesù. Perché noi non crediamo in un Dio, ma nel Dio di Gesù Cristo.
Il messaggio di Padre Pio, considerato uno dei più grandi mistici di ogni tempo, è tra i più profondi e radicali di tutta la tradizione religiosa occidentale. Il dolore, la sofferenza, la Croce sono la via privilegiata per giungere all'unione con Dio. Il segreto sta non solo nell'accettarli per amor Suo, ma nel "santificarli", offrendoli quotidianamente come mezzi di espiazione e di corredenzione del mondo intero. Il presente volume contiene una preziosa raccolta di pensieri, riflessioni, risposte, orazioni e confidenze dell'umile frate stigmatizzato, ordinate secondo temi ascetici dottrinali.
Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi - un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull'orlo dell'indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno - o Mattutino - al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell'Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti - poeti e lettori - in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.
Per prepararci a vivere il Giubileo che si avvicina occorre una grande «sinfonia» di preghiera, perché prima di iniziare fisicamente il pellegrinaggio verso il luogo santo bisogna «recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, di ascoltarlo e adorarlo». L'incontro personale e comunitario nella preghiera è il primo atteggiamento che ogni pellegrino deve sperimentare per poter ricevere le abbondanti grazie che l'anno giubilare porterà nella vita di ogni battezzato. Papa Francesco ha invitato tutti alla conversione e a divenire «Pellegrini di Speranza», testimoni di una rinnovata rinascita dello spirito di cui tutti sentiamo l'impellente necessità. Il pellegrino sarà guidato e sostenuto, lungo il percorso proposto, dai preziosi insegnamenti presenti nella quarta parte del Catechismo della Chiesa Cattolica e dalle profonde riflessioni e catechesi di papa Francesco, nelle udienze del mercoledì degli anni 2020 e 2021, dedicate alla preghiera. È la preghiera che tiene accesa la lampada del cuore. Specialmente quando sentiamo che l'entusiasmo si raffredda, la preghiera lo riaccende, perché ci riporta a Dio, al centro delle cose. Papa Francesco
Descrivere la preghiera contemplativa non è impresa facile. Tuttavia, qualcosa bisogna pur dire, poiché in essa il Signore comunica le sue grazie in maniera speciale. L'autore di questo volume lo fa attingendo al grande tesoro della Tradizione - dai Padri del deserto fino ai santi contemplativi più recenti - per aiutarci a trovare motivazioni e stimoli che ci dispongano alla dimensione contemplativa della preghiera. Ricorrendo a una metafora efficacissima utilizzata da santa Teresa d'Avila, ci spiega che cosa si intende per contemplazione: nella meditazione ci affatichiamo come quando dobbiamo attingere acqua dal pozzo per irrigare il giardino; nella contemplazione la fatica scompare, perché Dio stesso provvede a irrigare il giardino facendo piovere. In poche parole: quando nella preghiera lo Spirito agisce e noi ci abbandoniamo, allora abbiamo la preghiera contemplativa. Un cristiano contemplativo non è solo uno che prega meglio o di più, ma una persona che vive attendendo l'Invisibile che si rivela passo dopo passo, senza strepito e senza clamore, e che sa gustare la "manna dal cielo" che il Risorto fa cadere dalle sue mani verso la terra.
Un rosario meditato che accompagna il lettore nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù attraverso lo sguardo di Maria. Il linguaggio è giovane, incarnato, profondamente poetico e spirituale: un rosario che parla al cuore, al corpo e all'esperienza concreta della fede. Le meditazioni si muovonp sui passi del Cantico dei Cantici. Le tavole di arte contemporanea, riprodotte all'interno, dialogano con il testo, offrendo ulteriori chiavi di lettura e di contemplazione.
Un tuffo nella spiritualità monastica. Il libro raccoglie cento preghiere dei padri spirituali e dei santi della tradizione cistercense, offrendo un percorso di contemplazione, silenzio e unione con Dio, secondo lo spirito dei monaci. Una preziosa quanto breve occasione di fede e meditazione. Ogni preghiera è un invito alla riflessione interiore e alla crescita spirituale, toccando temi come l'umiltà, la carità, la fiducia e l'abbandono alla volontà divina. Un ponte tra passato e presente. Il volume rende accessibile la ricchezza della spiritualità cistercense ai lettori di oggi, proponendo testi che possono accompagnare la preghiera personale e la ricerca di pace interiore.
«La preghiera semina gioia» è l'invito a entrare in un dialogo «no stop» con Dio su tutto ciò che riguarda «lui» e su tutto ciò che riguarda «noi». Passo passo, una breve sosta-riflessione per ogni giorno dell'anno. Alla luce delle Scritture, e accompagnati dagli «oranti» biblici, attraversiamo la nostra storia di salvezza. E, come in uno specchio, il volto di Gesù diventa sempre più luminoso: diviene «forma» e «senso» di tutto ciò che si muove nei cieli e sulla terra. Parallelamente la nostra «umanità» si disvela per quella che è: fragile, limitata e spigolosa, eppure amata a dismisura da Dio. Il libro, strutturato in 365 giorni, propone un itinerario, rigenerante, fondato su fondamentali valori umano-cristiani.
Messalino Quotidiano con: il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, piccole preghiere e invocazioni, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
Il libro propone una meditazione originale sull`Ave Maria, concepita dall`autore come un dittico: una prima parte dedicata al movimento di Dio verso l`umanità e una seconda incentrata sul ritorno dell`uomo a Dio attraverso la preghiera di domanda e la conversione. Consapevole dell`insondabilità del mistero della grazia legato alla Madre di Dio, l`autore offre una riflessione capace di risvegliare la spiritualità profonda presente nel cuore di ogni credente.