"L'autore coglie nel Padre nostro una luce per l'umano in quanto tale, una traccia per il cammino dell'uomo in quanto uomo, ancor prima delle sue credenze e delle sue appartenenze confessionali. L'idea che rende possibile una simile impresa è che questa preghiera esprima l'umanità dell'uomo, sicché ogni essere umano può trovarsi rappresentato nel Padre nostro. La parola poetica, quella parola che sola riesce a sostenere il peso dell'essere, è ciò che meglio può fare eco alle parole semplici e inesauribili del Padre nostro." (dalla Prefazione di Enzo Bianchi)
È possibile che la morte di un ragazzo di undici anni rinnovi la vita e la speranza di tante persone? Il libro racconta il cammino di lacerante ferita e di grazia seguito alla morte improvvisa, in un incidente stradale, di Andrea, il figlio più piccolo dell'autore: travolto da un camion mentre si trovava con la sua bicicletta, ricevuta in dono appena due giorni prima, su una pista ciclabile vicino a casa. Una testimonianza raccontata in modo scarno ed essenziale, a partire da una domanda bruciante: «Lo rivedremo?». C'è qualcuno che rende ragionevole sperare quello che il nostro cuore desidera di più? Questi interrogativi hanno trovato risposta nei volti incontrati e in fatti accaduti fin dal giorno della morte di Andrea, così sorprendenti da rendere credibile la frase pronunciata da un amico poche ore dopo l'incidente: "Sembra la fine di tutto, e invece è l'inizio di una vita nuova per lui e per voi". Un libro pieno di certezza e di speranza.
Il Piccolo ufficio del Sacro Cuore viene proposto soprattutto per la preghiera comune e personale degli associati all'Apostolato della Preghiera, ma anche con l'intenzione di diffondere e rinnovare la devozione al Sacro Cuore fra i fedeli cattolici in Italia. Vengono offerti tre differenti schemi sia per le Lodi che per i Vespri. In appendice vengono riportati alcuni inni in latino, una selezione di lettura e responsorio a scelta per Lodi e Vespri, come pure alcune antifone mariane, una preghiera di ringraziamento all'Eucaristia e due nuovi schemi di Litanie al Sacro Cuore.
Scopo di questo libretto è presentare, spiegare e diffondere tra i fedeli una forma di devozione che ha segnato in passato la vita di molti, come singoli e come comunità (famiglie o Congregazioni religiose): la consacrazione al Sacro Cuore.L'Autore si limita a presentare poche considerazioni per aiutare a conoscere l'amore di Dio come ci è stato rivelato in Gesù Cristo e a rispondere ad esso con fiducia ma, al tempo stesso, non rinunciando a capire e pensare.
Padre David Turoldo lasciò nella vita di don Ciotti un biglietto scritto a mano: “Lo spirito è il vento che non lascia dormire la polvere”. Nessuna frase ha saputo descrivere meglio la sua scelta di vita. Luigi è presente dove lo spirito chiami, per una ferita da lenire come per una scintilla da trasformare in fiamma. In questo libro l’autore ha raccolto i passaggi più luminosi, più fecondi e carichi di vita degli incontri con Luigi Ciotti.
È un incontro speciale quello che vi proponiamo: contiene i passaggi più coinvolgenti di tanti incontri con don Ciotti, porta con sè tutta la passione e la bellezza della sua testimonianza di vita. Prepariamoci, allora, a respirare l’aria frizzante che ci porta questo “polmone di Dio” e ad ascoltare la sua voce potente e spigolosa che ci invita a uscire dal nostro egoismo e a reclamare giustizia per chi non ne ha. Lasciamo che le sue parole ci arrivino addosso: saranno ora pedata ora abbraccio, ora morso ora carezza. Ci faranno anche male, per farci, soprattutto, bene.
Navigare è da sempre sinonimo di vivere e conoscere. Un'immagine che l'era informatica ha reso ancora più familiare e ricca di significati. Più che mai incerta, tuttavia, si è fatta la rotta per un'umanità spaesata che "naviga nel mare di Internet come un Ulisse che non ha, però, alle spalle nessuna Itaca e, quindi, non sa dove volgere la prua della nave per puntare a una meta". Ha ancora senso, allora, inseguire un approdo o bisogna rassegnarsi a procedere a vista? Gianfranco Ravasi ci propone un percorso di ricerca in cui una sapienza antica si confronta criticamente con i dubbi dell'uomo contemporaneo. Il tragitto si snoda, in un crescendo emotivo e spirituale, lungo la direttrice che collega tre grandi porti: la "città secolare", la moderna metropoli, vorticosa e disincantata, che ha relegato il sacro fuori dai suoi confini e nella quale anche Dio, se dovesse presentarsi sulla sua piazza principale, "al massimo verrebbe fermato come un estraneo a cui chiedere di esibire i documenti d'identità"; la "città dell'uomo", "affascinante e scintillante di luci" ma spesso "devastata dalle sue scelte storiche", un luogo dal forte valore simbolico, che può diventare segno e anticipazione dell'incontro col divino o inaridirsi nell'illusione di bastare a se stessa; e infine "la città di Dio", il traguardo ultimo della nostra peregrinazione, che si può abbracciare solo con lo sguardo della fede.
C'era una volta... era, forse è ancora, l'inizio delle favole di quando eravamo bambini noi, i nostri genitori, i nostri nonni e bisnonni. C'era una volta... però può alludere, nel mondo prosaico in cui siamo immersi, anche solo a qualcosa che adesso sembrerebbe non esserci più.
Il silenzio, per esempio, adesso non c'è più, se è vero che la gente si è messa a cercarlo tra i boschi, in montagna, nei deserti, in mezzo al mare lontano dalle spiagge chiassose, negli antichi monasteri.
Altri e altre si sono messi a scriverne e a parlarne, come si fa con le cose divenute importanti o soltanto tornate di moda.
Sommario
Premessa. I. Silenzi e «presenza». Mistero del mondo futuro. II. Vocabolario. Talvolta sorprende. III. La voce del silenzio. Nostalgia e riscoperta. IV. Hanno detto. Parole sul silenzio. V. «Psicosilenzio». Negare, affermare, defilarsi. VI. Il silenzio degli «altri». Buddha, Confucio, Laotse. VII. Silenzio in versi. Parole per dire il silenzio. VIII. L'urlo e le armonie... Allegorie e santi. IX. Ora et labora. Silenzio, preghiera, lavoro. X. Sacri silenzi. La liturgia e la vita. XI. Silenzi dell'uomo. Le parole mancate. XII. Silenzi biblici. Deserto e stati d'animo. XIII. Se Dio tace. Da Giobbe a Gesù. XIV. L'ultimo silenzio. ...nei secoli dei secoli. XV. Il Silenzio? Non si compra. Appendice. Lui chi è?
Note sull'autore
AIMONE GELARDI, sacerdote dehoniano, ha insegnato Teologia morale ed Etica filosofica. Per EDB, dopo una serie di testi su argomenti religiosi e antropologici, in questa collana ha pubblicato: «Lo avete fatto a me». Una rivisitazione delle opere di misericordia (2008); Le «dieci Parole». Una rivisitazione dei Comandamenti (22011); Beati voi. Una rivisitazione delle Beatitudini (2010); Vizi vezzi virtù. Una rivisitazione dei peccati capitali (2011); Il bruco e la farfalla. Una rivisitazione delle virtù (2011); E… poi? Una rivisitazione delle «cose ultime» (2012); Fare pace. Riscoprire la Confessione (2013); Sacramenti. Riscoprire i misteri cristiani (2013). Per EDB Junior ha curato diversi volumi ed è autore di: Le regole del gioco. 10 no? noo!! 10 sì! I dieci Comandamenti (22012); Lo hai fatto a me. Le opere di misericordia a misura di bambino (2009); Il mondo alla rovescia. Le beatitudini (2010); 7 contro 7. Una strana partita. I vizi e le virtù (2011); I magnifici sette. I sacramenti (2012).
Scritti fondamentali
Scelti da e con un'introduzione di Laurence Freeman
Edizione italiana a cura di Susanna Facci
DESCRIZIONE: Appare come un distillato del suo insegnamento questa raccolta tratta dagli Scritti fondamentali di John Main, un modello di meditazione cristiana ispirato alle massime dei Padri del Deserto e dei primi monaci cristiani e frutto della sua esperienza in Estremo Oriente. La scelta antologica di brani dell’autore commentati fa luce sul significato e la potenza della pratica contemplativa e sulla sua presenza nella tradizione cristiana. Un esercizio da recuperare nella sua profondità, perché capace di rinnovare non solo la fede personale ma la vita stessa della Chiesa nel mondo moderno. “Abbracciare il mondo” indica appunto un percorso spirituale non chiuso in sé, ma sempre da compiersi.
COMMENTO: Una raccolta di scritti di un padre contemporaneo di meditazione cristiane. La preghiera come esercizio spirituale: crescita di sè nella conoscenza di Dio. Un testo di profonda spiritualità, per tutti.
JOHN MAIN (1926-1982) fu un monaco benedettino irlandese ispiratore della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana. Tra le sue opere tradotte in italiano: Dalla parola al silenzio (Roma 1995), La via della non conoscenza (Roma 1996), Imparare a meditare nella tradizione cristiana (Piacenza 2004), Il cuore della creazione (Roma 2006), La via della meditazione (Molfetta 2008).
Siamo infelici, turbati dagli avvenimenti che ci circondano e non sappiamo dare una spiegazione alle nostre sofferenze; abbiamo creato un mondo in cui non sappiamo più vivere; il peccato ci ha sfigurato; l'orgoglio e la superbia ci hanno alienato Dio e non sappiamo più ringraziare il nostro Creatore... Con questo libro l'autrice vuole condividere alcune sue esperienze spirituali e meditazioni nella speranza che possano essere utili ad altri.
Come è possibile dedicarsi seriamente alla ricerca spirituale continuando a vivere una vita attiva? Come si può conciliare il silenzio dell'interiorità con il frastuono dell'azione? Dove è l'equilibrio tra l'anelito alla semplificazione e l'imperiosa richiesta di creare del reddito? Qual è la strada per rinunciare all'ego, senza per questo rinunciare all'Essere? Decidere di assumere la direzione di un'azienda è una scelta compatibile con la pratica della meditazione? Niccolò Branca sostiene che queste domande hanno una risposta concreta e a portata di mano: la soluzione è paradossale, fondere gli opposti dell'equazione mediante lo sviluppo della coscienza e dell'autoconsapevolezza. In "Per fare un manager ci vuole un fiore", Niccolò Branca ha il coraggio di sfidare il dogma occidentale del profitto infinito, senza sostituirlo con altri obiettivi utopici di tipo spirituale. In una società complessa come la nostra la sfida sta proprio nel riuscire ad applicare la consapevolezza, sviluppata grazie alla meditazione, per creare sì profitto ma un profitto che abbia come suo fondamento e corollario la felicità e il miglioramento delle condizioni di vita di tutte le persone coinvolte nel processo produttivo. Un libro che ha il coraggio di essere dissonante e al tempo stesso convincente. Un libro pieno di passione e di conoscenza, capace di far credere che un mondo migliore sia possibile a partire dalle nostre scelte quotidiane.
In questo volume dal piccolo formato, l'Autrice comunica l'importanza e il valore della Semplicità, che rappresenta un grande aiuto per scegliere una qualità di vita conforme alle categorie del vero e del buono. In una società caratterizzata ormai da tante complicazioni superficiali che appesantiscono la persona, quest'agile lettura permetterà a tutti di riscoprire il valore della Semplicità come energia vitale per vivere in pienezza sotto lo sguardo di Dio.
Al centro della vita e del destino dell’uomo c’è l’amore. Solo amando ed essendo amati, infatti, cioè percependo la nostra unità profonda con altre persone, noi sperimentiamo la nostra vera identità, aderiamo al nostro vero essere e siamo perciò noi stessi.
Tutte le grandi tradizioni spirituali affermano che soltanto amando ci si libera dai confini angusti del proprio Io e si entra in contatto con il mistero del divino e dell’eterno. Le ricerche psicologiche dell’ultimo secolo, inoltre, confermano che tutte le ferite che ci portiamo dentro nella nostra vita, e fin dall’infanzia, sono in definitiva sempre ferite inferte al nostro innato bisogno di amore. Sappiamo che è sempre da una mancanza di amore che sgorgano le nostre distorsioni interiori, le nostre difese, le nostre paure e tutti i nostri blocchi evolutivi. Per correggere tali distorsioni, risanare le ferite interiori e realizzare così pienamente la propria umanità, l’Autore propone un percorso che chiama «La Scala dell’Amore», formata da dieci «gradini», cioè dieci tappe progressive. Lungo tale percorso, esercizi psicologici di autoconoscimento si alternano con riflessioni concettuali e con momenti spirituali di meditazione e di preghiera, in modo da coinvolgere contemporaneamente il livello razionale, quello emozionale e quello spirituale, e aprire così la strada alla realizzazione di tutto il proprio essere.
Come imparare ad amare se stessi, gli altri, Dio attraverso il risanamento delle proprie ferite interiori.
Il testo è il naturale complemento dei due precedenti volumi dello stesso autore: Darsi pace e Per donarsi, con i quali costituisce una sorta di trilogia: dopo un manuale di liberazione interiore e un manuale di guarigione profonda, ecco un manuale di realizzazione umana.
L’AUTORE
Marco Guzzi (1955), poeta e filosofo, nel 1999 ha fondato i gruppi di liberazione interiore «Darsi pace». Tra il 1985 e il 2002 ha diretto i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma. Docente presso il Claretianum, Istituto di teologia della vita consacrata dell’Università Lateranense, è professore invitato della facoltà di scienze dell’educazione dell’Università Pontificia Salesiana. Dal 2009 è membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Con Paoline ha pubblicato, tra l’altro: Darsi pace (20124), La nuova umanità (2005), Per donarsi (20112, con cd), Yoga e preghiera cristiana (2009), Dalla fine all’inizio (2011), Il cuore a nudo (2012).