Il racconto di un coraggioso addio, ispirato alla vera storia dell'autrice, cresciuta nella comunità religiosa dei Testimoni di Geova. "Sei sempre stata un faro per la nostra famiglia", le ripeteva sua madre. Alessandra, però, seconda di cinque figli, non voleva portare luce, voleva che qualcuno illuminasse la strada per lei e rispondesse alle sue domande di bambina. Cresciuta sotto la rigida disciplina dei Testimoni di Geova, ha sempre cercato di soddisfare le attese dei genitori e di non creare problemi. Così, fino a ventinove anni, non ha mai partecipato a un compleanno né spento una candelina. Non ha ascoltato la musica che ascoltavano i suoi coetanei né letto libri non approvati in comunità. E anche l'amore, quando l'ha incontrato, è stato subito sacrificato. Dopo aver sposato Federico, un uomo più grande scelto per lei all'interno dei Testimoni, Alessandra da figlia devota diventa moglie devota. Ma quando scopre di essere incinta qualcosa dentro di lei cambia. Non può più ignorare i propri desideri e per i suoi bambini vuole essere migliore: loro devono avere la libertà che a lei è sempre stata negata. Inizia così il coraggioso atto di allontanamento dalla comunità, un percorso di ricostruzione di sé stessa che stravolge il suo destino e quello delle persone che ama. Al suo esordio nella narrativa, Martina Pucciarelli scrive un romanzo potente ed emozionante, con il quale si inserisce tra le scrittrici contemporanee che hanno saputo trasformare la propria biografia in letteratura, come Tara Westover nel suo "L'educazione" e Deborah Feldman in "Unorthodox". Il Dio che hai scelto per me è una storia intima e dolorosissima, fatta di privazioni, abusi e violenza, ma anche un libro impregnato di una forza straordinaria che ci mostra come il coraggio di cambiare nasca sempre da una forma altissima di amore, in questo caso da quello puro e incondizionato di una madre.
La dichiarazione Dignitas infinita fa memoria del 75° anniverario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e riafferma l’imprescindibilità del concetto di dignità della persona umana all’interno dell’antropologia cristiana (Introduzione). La principale novità del documento, frutto di un lavoro durato cinque anni, è l’inclusione di alcuni temi portanti del recente magistero pontificio che affiancano quelli bioetici.
Tra le violazioni della
dignità umana, accanto all’aborto, all’eutanasia e alla maternità surrogata compaiono la guerra, il dramma della povertà e dei mi granti, la tratta delle persone. In questo modo, la Dignitas infinita si propone come un testo che, pur radicato nella storia, si proietta con urgenza verso le questioni più pressanti del nostro mondo.
Questo libro presenta la vita di Don Bosco in una trentina di brevi episodi: Giovannino saltimbanco, migrante in cerca di lavoro per mantenersi gli studi, l'incontro con don Calosso, gli studi a Chieri, la «Società dell'allegria», l'ordinazione sacerdotale, la nascita dell'Oratorio, la tutela dei diritti dei giovani lavoratori, i Salesiani, i primi ragazzi accolti a Valdocco, l'apertura dei laboratori, le Suore salesiane, i missionari per l'America, la costruzione della Basilica di Maria Ausiliatrice, ecc. Ogni episodio si conclude con una parola chiave da scoprire attraverso un originale gioco linguistico.
"Giovanni, nel suo vangelo, attribuisce un nuovo valore alla sfera sensoriale, fondamentale per una testimonianza autentica e per l'esperienza di fede. L'autore ne indaga le implicazioni per i credenti e la comunità cristiana". (Prefazione di mons. Giovanni Cesare Pagazzi)
Un viaggio per acque, navigando tra discipline diverse - fisica, ecologia, religione, economia - per ripensare l'acqua, per ritrovarne la forza simbolica e la potenza vitale.
Un saggio sulla giustizia intesa come tutela del valore umano e dell'equilibrio ecologico della terra. Una giustizia che si qualifica come generativa, riparativa, restitutiva.
Questo libro ha uno stile esperienziale. Non ha capitoli ma temi sparsi, ciascuno con il suo soggetto. Non vuole essere annoverato tra i libri esegetici, commentari e riflessioni su alcuni testi biblici. Il tema principale non sono le Scritture ebraico-cristiane in quanto oggetto di studio, ma l'esperienza, la vita di queste parole scritte e tramandate da secoli. Più che di una ordinata distribuzione di temi biblici, le sue pagine sono come un tessuto. Per ogni tema l'autrice lascia uno spazio in bianco, per ricordare al lettore che le pagine vanno lette lentamente e che le proposte, i pensieri si aspettano silenzio, perché ognuno possa aggiungere i propri pensieri. Alla fine una breve non-conclusione consegna al lettore un libro aperto, invitando a "restare in piedi" per respirare dalle Scritture ancora la vita e il Mistero che la abita.
Per tanto tempo la casa di fronte a quella di Lucas è rimasta disabitata: le finestre sempre chiuse, nessun rumore, il giardino completamente abbandonato. Una mattina, però, un grande trambusto annuncia una novità: sono arrivati i nuovi vicini! Insieme alla mamma e a Ron, il suo vivace cagnolino, Lucas va a dare loro il benvenuto. Ma quando dalla porta si affaccia una bambina con i lunghi capelli neri e un sorriso luminoso, Lucas si blocca. Da quel momento gli sembra di avere un insetto gigante nella pancia, che svolazza, punzecchia e rimbalza. Servirà un dottore? Un tenero racconto che tocca, in punta di penna, il mondo delle emozioni e dell'affettività dei bambini, capaci di sentimenti intensi, da trattare con delicatezza e discrezione. Nelle pagine finali: carta d'identità del lettore e marionette da ritagliare. Età di lettura: da 6 anni.
Milano, zona Navigli. Viene rubato e ritrovato incendiato il pulmino degli Smarts, la squadra paralimpica di hockey in cui gioca Jas (Jasmine), costretta su una sedia a rotelle per una malattia. Chi sarà il colpevole? Jas, Mar (Maria del Mar) e Gheo (Gheorghiòs), compagni di scuola, ma soprattutto grandi amici, decidono di indagare. Scoprono così il lato nascosto e fragile della città. Ma, si sa, su certe cose non si scherza e i tre amici si cacciano in un mondo di guai...e guai seri! Una storia di amicizia, di coraggio e di sogni da inseguire. Storia in parte ispirata agli Sharks Monza, squadra di hockey paralimpico. Uso di font ad Alta Leggibilità. QRcode in IV di copertina con attività didattiche da scaricare. Età di lettura: da 10 anni.
L'arte nasce sacra in tutte le civiltà perché nasce come risposta alla morte. È sempre la trasfigurazione della ferita più intima, quella dello scoprirsi umano cioè mortale; ed è proprio quando dice l'uomo che dice Dio. Il cristianesimo ha fatto dell'arte una preghiera consegnata allo sguardo, condivisa attraverso le generazioni. Per capirla bisogna lasciarsi sedurre dalla sua grammatica, sintonizzarsi sul suo orizzonte di senso. Allora diventa un incontro con sé stessi e con il mistero. Situando l'arte sacra cristiana nel suo contesto originario e dandone alcune chiavi di lettura, queste pagine accompagnano i cercatori di Dio a scoprire e a vedere la Bella Novella. Sussidio da valorizzare anche per il Giubileo degli artisti (16-18 febbraio 2025).
I Salmi e le Lettere di san Paolo sono la fonte a cui si alimenta il pensiero dei Padri sulla speranza. Per il Primo Testamento la speranza è essenzialmente fiducia nel Dio di Israele: è da lì che tutto discende, è in nome della fiducia in Dio che ognuno può sperare. Nel Nuovo Testamento, la speranza ha un nome e un volto: è Gesù, compimento di tutte le promesse. Il libro, raccogliendo alcuni brani dei Padri della Chiesa di varie epoche, apre uno scorcio sulla speranza e sul suo senso proprio nella fede cristiana. È diviso in quattro sezioni: speranza come fiducia in Dio; Gesù, nostra speranza; speranza della vita futura; speranza, pazienza, gioia. Estratto dal libro "La speranza nei Padri", a cura di G. Visonà, in Letture Cristiane del primo millennio.