Terzo anno della guerra in Ucraina
Amnon, Tamar e Assalonne: amore e odio tra i figli di Davide
Michel Kichka: un fumettista ebreo per la pace in Israele
Marilynne Robinson, l'esplorazione di uno spazio teologico
Le elezioni in Indonesia e il futuro della democrazia
Anglicani e cattolici in cammino verso il futuro: lezioni da Malines
Franco Basaglia, l'uomo che diede la parola ai matti
Intelligenza? Comprensione? Saggezza?
La Comisión Episcopal para la Liturgia ofrece la versión actualizada del Ritual de la dedicación de la iglesia y del altar y el Ritual de la coronación de una imagen de la bienaventurada Virgen María con las nuevas traducciones de las oraciones del Misal Romano y las lecturas del Leccionario de la Misa, conforme a la versión oficial de la Sagrada Biblia de la Conferencia Episcopal Española, aprobada por el episcopado español para ser utilizada en los libros litúrgicos. Con la publicación de esta nueva edición del Ritual de la dedicación de la iglesia y del altar y el Ritual de la coronación de una imagen de la bienaventurada Virgen María, Libros Litúrgicos, sello editorial de la Conferencia Episcopal Española, mantiene su compromiso con la excelencia editorial, y con la dignidad y veneración que los libros que se utilizan para proclamar los textos litúrgicos merecen, a fin de mover a los pastores y fieles a una mayor reverencia a la Palabra de Dios y a las cosas sagradas.
Virginia, Nessa, Leonard, Duncan, Quentin. E poi Maynard, Bunny, Carrington, Lytton. Mariti e mogli, amanti e ancora amanti. Ma soprattutto amici. Gli amici si chiamano (quasi sempre, quasi tutti) per nome: e dunque in questo romanzo troverete pochissimi cognomi. Il nodo della storia è la straordinaria, affascinante, libera complessità dei legami che hanno unito quegli amici - e la finezza e la molteplicità dei loro talenti, dalla letteratura all'editoria alla pittura all'economia - in un luogo e in un tempo. Il luogo è Charleston, a un centinaio di miglia da Londra che diventa il cuore campagnolo di Bloomsbury. Il tempo - il picco del tempo - è delimitato dalle due guerre, ed è il tempo migliore della vita di quegli amici, quando sperimentano, giocano, s'innamorano, litigano, si separano e finiscono per ritrovarsi sempre lì. Nel giardino di Bloomsbury, nelle stanze della dimora che assumono le forme e i colori degli Omega Workshops, e all'aperto, dove tra rose e margherite i bambini intrecciano i loro giochi; in cucina, tra pasti frugali e improvvisati e cene fastose in cui qualcosa va storto, ma si finisce per riderne; nei salotti informali che vibrano di chiacchiere sciocche ed elevatissime. Non c'è bisogno di citarli, quei cognomi omessi dal narratore che impagina il suo racconto di Charleston tra due visite che sono anche due momenti di vita: è tutto chiaro. Avremmo voluto esserci anche noi, però possiamo leggerne, e immaginare.
Pubblicato in coedizione con Libreria Editrice Vaticana. Un cadavere scomparso dopo tre giorni, un caso impossibile, uno straordinario vangelo apocrifo. Un'indagine metafisica che non smette di interrogarci. Sul monte degli Ulivi un uomo aspetta che i soldati vengano ad arrestarlo per condurlo al supplizio. Quale potenza soprannaturale ha fatto di lui, figlio di falegname, un agitatore di popolo che fa miracoli e predica l'amore e il perdono? Tre giorni dopo, la mattina di Pasqua, Pilato conduce la più stravagante delle inchieste: un cadavere è scomparso ed è ricomparso vivo! C'è dunque un "mistero Gesù"? Man mano che avanza nelle indagini il dubbio gli si insinua nella mente. Questa nuova edizione, riveduta e corretta dall'autore, è seguita dal "Diario di un romanzo rubato", un testo inedito che ha accompagnato la scrittura del Vangelo secondo Pilato, in cui Éric-Emmanuel Schmitt racconta i suoi turbamenti, dubbi, scrupoli ed entusiasmi nel momento di far rivivere la figura e la parola sulle quali si fonda la nostra civiltà occidentale.
Quest'opera raccoglie per la prima volta in Italia tutti i testi di argomento biologico scritti dal padre della genetica, a stampa e privati, tradotti da Alessandro Volpone sulla base delle edizioni critiche oggi disponibili dei rispettivi originali. L'ultima traduzione dal tedesco del celeberrimo saggio su Pisum (i piselli) risale a circa mezzo secolo fa, mentre un secondo lavoro su Hieracium (gli sparvieri, fiori di campo) giace nell'oblio dall'ormai lontano 1914. L'importante carteggio con il botanico Carl von Nägeli, addirittura, da noi non è mai stato tradotto integralmente. Mendel è uno dei più celebrati scienziati della storia, ma la sua produzione scientifica è poco conosciuta, se non nella comunità degli addetti ai lavori. La traduzione di Alessandro Volpone colma questa grave lacuna editoriale, presentando al grande pubblico un patrimonio storiografico ricco e interessante. Le pagine mendeliane offrono un modello impeccabile di lavoro sperimentale, svolto con la pazienza e la tenacia di uno studioso che, al contrario di quel che talvolta si ritiene, non si arrese di fronte al mancato riconoscimento delle sue scoperte: il programma di ricerche fu da lui abbandonato solo a causa degli accresciuti impegni istituzionali. Il saggio conclusivo di Telmo Pievani, infine, è un'importante occasione per rivedere la posizione dello scienziato moravo rispetto alla teoria di Darwin, il cui meccanismo di base fu da lui innegabilmente condiviso. I due naturalisti, tuttavia, non ebbero modo di confrontare le loro idee e di coglierne la complementarità.
Aveva quattordici anni Smita quando con la sua famiglia ha dovuto lasciare l'India in circostanze drammatiche. Una volta al sicuro in America, ha scacciato dal cuore la nostalgia per i crepuscoli aranciati e il profumo inebriante dei cibi che il padre le comprava dai venditori ambulanti e giurato a se stessa che mai più sarebbe tornata in quei luoghi che l’avevano così profondamente ferita. Ma anni dopo si ritrova a dover accettare con riluttanza l'incarico di coprire una storia di cronaca a Mumbai, per il suo giornale. Seguendo il caso di Meena, una giovane donna sfigurata brutalmente dai suoi fratelli e dai membri del suo villaggio per aver sposato un uomo di un'altra religione, Smita si ritrova di nuovo faccia a faccia con una società che appena fuori dallo skyline luccicante delle metropoli le pare cristallizzata in un eterno Medioevo, in cui le tradizioni hanno più valore del cuore del singolo, e con una storia che minaccia di portare alla luce tutti i dolorosi segreti del suo passato. Eppure, a poco a poco le sue difese cominciano a vacillare, i ricordi a riaffiorare e la passione a fare nuovamente breccia in lei. Sullo sfondo di un meraviglioso Paese sospeso tra modernità e oscurantismo, in un crescendo di tensione, due donne coraggiose e diversamente ribelli si confrontano con le conseguenze di due opposti concetti di onore e di libertà, in una storia indimenticabile di tradimento, sacrificio, devozione, speranza e invincibile amore.
Cosa succede quando a cinquant'anni ti ritrovi all'improvviso un moccioso tra i piedi? È quello che il professor Sacerdoti - romanziere, accademico e impenitente misantropo - sta per scoprire. Proprio lui che ha improntato i rapporti parentali a una gelida indifferenza, si vede recapitare per via di un lutto famigliare un bambino di otto anni: Noah Meisner, figlio di una sua lontana cugina ortodossa; un ragazzino silenzioso e sfuggente, precocemente attaccato alle tradizioni. Tutto il contrario del suo miscredente tutore, che lo accoglie in una casa piena di libri, improvvisandosi padre con risultati piuttosto maldestri. Cacciato dall'università per un'accusa tanto infamante quanto insulsa e alle prese con i fantasmi di un passato tragico, sarà pronto il Professore ad aprire la porta a un destino che sta per sconvolgergli la vita? Come lui e Noah impareranno, l'aria di famiglia è una calamita insidiosa e irresistibile. Con la stessa felicità narrativa che illumina "Di chi è la colpa", Alessandro Piperno segue il suo protagonista con ironia e irriverenza, ma anche con grande tenerezza, tratteggiando i chiaroscuri della mezza età. "Aria di famiglia" è un romanzo da cui si fa fatica a staccarsi, che ammalia e diverte - e alla fine commuove -, in cui niente è come sembra e tutto cambia rapidamente.
Il più intenso desiderio che la guerra, ogni guerra, lascia è quello di un vento che spazzi via per sempre dissidi, violenze, contraddizioni. È ciò che accade in Francia durante la Seconda guerra mondiale. Il vento che il 6 giugno accompagna il D-Day - lo sbarco degli angloamericani che ormai da mesi bombardano la costa per danneggiare i tedeschi - è furioso e ha l'odore della burrasca. Nell'aria che piega gli alberi e setaccia il mare, scende un volantino che avvisa dei prossimi bombardamenti alleati. E mentre Irène lo afferra e in sella alla sua bicicletta tenta una sfida contro il tempo per allertare la popolazione, il fratello Léon è in prima fila tra i soldati che stanno per sbarcare sulle spiagge ampie e sabbiose del Calvados. Insieme a lui, su entrambi i fronti, si preparano migliaia di ragazzi diversissimi tra loro, come Johnny e Edmund. E se la notizia dello sbarco accende amare speranze in una ragazzina di nome Anne Frank, nella lente di Robert Capa e nella penna di Ernest Hemingway e Martha Gellhorn la guerra sembra inafferrabile, come il vento. Età di lettura: da 11 anni.
Tutti a Sant’Elia, un quartiere popolare di Cagliari affacciato sul mare, conoscono Stella, la desiderano e la invidiano: perché lei è splendida, impunita. Speciale. Ma un giorno di maestrale viene trovata morta su una spiaggia, con il volto sfregiato come a cancellare la sua bellezza leggendaria. Per il vicequestore Vito Strega e le sue due ispettrici questa è un’indagine difficile, in cui le piste e i sospetti si moltiplicano. Per trovare il colpevole sarà necessario addentrarsi nei segreti di un quartiere impenetrabile per la polizia, facendo i conti con i fantasmi della gente del posto, ma anche con i propri, che sperava di aver sepolto per sempre. In questo noir in cui i personaggi, attraverso i loro chiaroscuri, prendono vita come in un’antica tragedia, Piergiorgio Pulixi indaga il senso più controverso della giustizia, e interroga le colpe dei padri.
È notte e Roby Facchinetti è ancora nel suo studio, circondato da buio e silenzio. Improvvisamente, forse in sogno, appare un bambino con gli occhi azzurri e una bizzarra cartella di legno in spalla. Il piccolo Camillo vuole sentire da Roby quello che non ha mai raccontato: la sua vita, le sue passioni, gli amori. Così inizia per l'artista un percorso fatto di sincerità ed emozioni dentro momenti privati e pubblici, affetti e carriera, che passa dall'infanzia nella valle di Astino alla famiglia costruita con l'adorata Giovanna, dai primi amori dell'adolescenza ai tour mondiali, dal rapporto con nonni e genitori all'affetto per papa Roncalli, dalla gavetta musicale negli anni Sessanta ai successi con gli amici per sempre Pooh. Ma non solo: Roby rivela anche rimpianti musicali e incontri decisivi, i segreti dell'arte del comporre, le collaborazioni artistiche e il senso dell'amicizia, il rapporto con il mentore Lucariello e quello con i cinque figli e i sei nipoti, l'amico-fratello Valerio Negrini e i giorni bui del Covid, le regole del fare musica e l'addio a Stefano D'Orazio... Sino a trovarsi a chiedere a Camillo: «Ma io e te, oggi, siamo ancora noi?».
Cosa sappiamo, davvero, del pensiero teologico dei pauliciani? Come rispondere alla "sfida" da loro lanciata all'ortodossia? Le tre omelie contro i pauliciani di Pietro Siculo, qui proposte in una nuova edizione critica, tradotte e commentate, cercano di offrire una risposta a queste domande. Basandosi sull'analisi di alcuni passi scelti tratti dalle scritture, attingendo alla tradizione antiereticale cristiana dei primi secoli e alla riflessione patristica d'argomento antimanicheo, Pietro Siculo, con uno stile sobrio ma ricercato, si impegna nel confutare i più controversi assunti teologico-dottrinali dei propri avversari offrendo strumenti utili per controbatterne gli insegnamenti.