L'orsetto di peluche, il sole, la casa... Questo delizioso libro illustrato è l'ideale per far scoprire animali e oggetti della vita quotidiana ai bambini più piccoli. Età di lettura: da 1 anno.
Con il ricordo e le parole del nostro caro e indimenticabile fra Giorgio Bonati abbiamo scelto di trascorrere il 2021.
Dopo un anno caratterizzato dalla precarietà e dalla vulnerabilità avvertiamo il bisogno di prenderci cura di noi stessi, degli altri, della natura che ci circonda per tornare ad un ritmo e ad una sensibilità più vera e profonda.
“Prenditi cura” sarà il tema articolato nel corso dei dodici mesi dell’anno: ogni mese è introdotto da un suo breve commento e accompagnato da un aforisma che invita alla riflessione, mentre, per tutte le domeniche dell’anno, viene riportato il Vangelo con una breve omelia di fra Giorgio.
Quante volte, nella vita ci coppia, ci si ritrovata disorientati? Quanto sono frequenti la crisi fra gli sposi? Quante volte le coppie si rivolgono alla Chiesa per chiedere aiuto? Una pastorale riparatoria e preventiva verso separazioni e divorzi non può prescindere dall'accompagnamento delle coppie prima e dopo il matrimonio. E questa pastorale non può più neanche prescindere dall'impegno dei laici...
L'arte italiana del Rinascimento ha un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio Vasari. Del Rinascimento Vasari è stato un esponente di primo piano, impegnato, sul finire di quella grande stagione, in imprese architettoniche e pittoriche di grande rilievo, come i dipinti del Palazzo della Cancelleria a Roma, o la ristrutturazione di Palazzo Vecchio con la costruzione degli Uffizi a Firenze. Ma Vasari ha fatto di più: ha dato un contributo decisivo all'invenzione di quel «mondo» che da lì in avanti si è definito, appunto, come il mondo del Rinascimento. È stato, se non l'unico, di certo il più coerente tra gli scrittori coevi nel perseguire il geniale disegno di raccontare la biografia degli artisti attraverso l'evoluzione del loro stile. Si è trattato di un vero e proprio salto di qualità nella storia dell'arte e nella critica d'arte. La novità di Vasari sta nella ricerca di un nesso tra la vicenda biografica e l'esito artistico: incardinare le opere alla vicenda biografica dei loro realizzatori, situandole nel cuore stesso delle loro interazioni con gli amici, gli avversari, gli allievi, i committenti.
La sera del 29 gennaio 1996 un incendio illumina il cielo di Venezia: il teatro La Fenice brucia. L'incendio è stato appiccato dal titolare di una piccola ditta in ritardo sulla fine dei lavori per il restauro del teatro. Giorgio Falco ha scritto un libro che come un incendio illumina e divora il suo oggetto: ricostruzione di una storia vera e sua decostruzione; romanzo di un'ossessione; indagine sul desiderio e sul potere del denaro di trasformare le cose e i corpi; ritratto in maschera degli ultimi quarant'anni di storia italiana, autobiografia di tutti. Quando l'incendio si spegne, "Flashover" è il libro per capire il mondo che resta.
Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
Il greco si annida anche là dove meno ce lo aspetteremmo. Basti pensare, per esempio, alla parola «attimo», che pronunciamo ogni giorno, e che probabilmente ha alle spalle àtomos, usato già da Aristotele nel senso di una «frazione di tempo indivisibile». Aveva dunque buon gioco Percy Shelley nel dichiarare, a inizio Ottocento: «Siamo tutti greci. Le nostre leggi, la nostra letteratura, la nostra religione, le nostre arti hanno le loro radici in Grecia». Ma è proprio così? O la nostra sensazione di intimità con questi antenati è fuorviante? E la casa dei greci è davvero confortevole? Non c'è nulla di perturbante in quelle antiche stanze? Con stile brillante e tono colloquiale Giorgio Ieranò ci guida alla scoperta di quella che non è affatto un'eredità racchiusa in uno scrigno prezioso di cui noi siamo i fedeli e pacifici custodi, ma un percorso accidentato e labirintico, in cui le parole greche sono state giocate su diversi piani e nei modi più imprevedibili. Un'indagine che investe il lessico dell'anima (da «psiche» a «eros»), del sacro (da «Cristo» a «teologia»), della cultura (da «filologia» a «scuola»), e della politica (da «democrazia» a «economia»), fino a un termine tornato drammaticamente in auge in tempi recenti, «epidemia». Attraverso riletture illuminanti, storie e interpretazioni inedite, l'autore racconta le vicende di forzature e riscoperte, contaminazioni e metamorfosi che si perdono nel vortice caotico della storia. E, parlando degli antichi, parla anche un po' di noi, di quel «noi» che siamo, o che vorremmo essere.
la differenza tra la donna e l'uomo e la nuova identità della donna sono due questioni oggi prioritarie, non solo in ambito socio-culturale, ma anche nella comunità ecclesiale.
Partendo da questi assunti, l'Autrice indaga sul ruolo e la missione delle donne nella Chiesa, colte nella loro differenza con gli uomini ma anche tra loro, alla luce della teologia e prima ancora dell'antropologia illuminata dal Vangelo.
La riflessione sulla differenza all'interno del genere femminile apre ai temi come l'esperienza religiosa, il dialogo interreligioso e la fraternità, la sonorità appunto, ma anche la coscienza, l'etica e le neuroscienze, e infine affronta argomenti concreti come la corporeità, la maternità, la gravidanza, dov può fare irruzione in un modo del tutto unico e speciale la ricchezza della vita e la concretezza dell'umano.
Quando si diventa papà, la vita cambia. E le parole nuove diventano un riflesso di questo cambiamento: "post partum", "ciuccio", canzoncine, nuovi rituali serali... Gli amici di sempre si ritrovano ora a discutere non più di serate ma di quali siano i passeggini migliori e più pratici per superare i tornelli della metropolitana. Attraverso la loro penna e i loro disegni, Alexandre e Yannick ci raccontano questa nuova vita. Con umorismo, tenerezza e, a volte, impegno, passano in rassegna 100 parole che come un ABC accompagnano i neopapà a scoprire come affrontare e vivere i primi 100 giorni di una vita decisamente cambiata per sempre. Un libro progettato per essere adatto a una nuova vita: una pagina è una parola (a volte anche due), una sorta di spuntino letterario da sgranocchiare durante la giornata, tra una poppata e l'altra.
Questo libro intende fornire agli studenti gli strumenti concettuali necessari per affrontare con rigore di metodo e con spirito critico la complessa e dinamica realtà delle aziende. Il testo costruito intorno alle seguenti idee di fondo: l'unitarietà dei fenomeni aziendali, che devono essere osservati nei loro molteplici aspetti (di gestione, di organizzazione, di rilevazione), ma sempre in un'ottica integrata; la centralità delle persone, membri di istituti, e la ricerca dell'economicità attraverso il contemperamento degli interessi di tutti i portatori di attese; l'estensione dell'analisi a tutte le classi di istituti (non solo le imprese, ma anche le famiglie, lo Stato, gli istituti nonprofit); il progresso economico come mezzo per il progresso civile.
Descrizione
Questo libro raccoglie saggi composti in tempi e occasioni diversi, sostenuti da un preciso «filo rosso»: l’impossibilità della teologia di fare a meno della filosofia. È infatti solo nell’orizzonte della quaestio de veritate che la teologia può sottrarsi all’inverificabilità e all’arbitrio, può discutere e dialogare con le opposizioni critiche e praticare la propria comunicabilità.
La natura filosofica, teologica e storica dei testi, che spaziano dalla questione di Dio a quella dell’anima, passando attraverso il confronto con autori del passato e pensatori contemporanei, testimonia la responsabilità di un sapere teologico chiamato a riproporre in un cambiamento d’epoca le grandi questioni che accompagnano da sempre l’esistenza dell’uomo.
Sommario
Prefazione (E. Castellucci). I. Dire Dio, oggi? II. Gratuità e necessità. La logica dell’amore. III. Il Logos che tende alla carne. La Parola di Dio come cuore della teologia in J. Ratzinger. IV. Fede e logica dell’amore nell’enciclica Lumen fidei. V. «Senza filosofia nessuna teologia». La missione teologica della filosofia secondo Hans Urs von Balthasar. VI. «Immortalità dialogica». Una riflessione teologica sull’anima in discussione con Vito Mancuso. VII. La teologia dei tre connubi. Bernardo, Tommaso e la teologia oggi. Fonti. Indice dei nomi.
Note sull'autore
Giorgio Sgubbi, sacerdote della diocesi di Imola, è docente di Teologia fondamentale alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e di Teologia Dogmatica all’Alta Scuola di Specializzazione dell’Università di Urbino. È stato professore invitato in Università italiane ed estere. Con EDB ha pubblicato Pensare sul confine (2013).