Lo studio presente ha il pregio di offrire una sintesi fondamentale dell'ecumenismo nelle chiese dell'Oriente. La storia e le sfide contemporanee sono considerate a partire dalla categoria teologica del dialogo; tale scelta rende il testo agevole e illuminante. Le pagine iniziali mirano a far luce sull'origine e sul significato di 'oriente' e di 'ecumenismo/ecumenico', e le pagine successive offrono una panoramica delle singole Chiese orientali nella loro storia e particolarità. Come nucleo centrale viene delineato per ognuna di esse il cammino ecumenico, focalizzando soprattutto quello percorso dal secolo XX fino al presente. Si conclude indicando alcune nuove piste di dialogo per continuare il cammino verso l'unità, voluta da Cristo per i suoi seguaci.
L'arte italiana del Rinascimento ha un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio Vasari. Del Rinascimento Vasari è stato un esponente di primo piano, impegnato, sul finire di quella grande stagione, in imprese architettoniche e pittoriche di grande rilievo, come i dipinti del Palazzo della Cancelleria a Roma, o la ristrutturazione di Palazzo Vecchio con la costruzione degli Uffizi a Firenze. Ma Vasari ha fatto di più: ha dato un contributo decisivo all'invenzione di quel «mondo» che da lì in avanti si è definito, appunto, come il mondo del Rinascimento. È stato, se non l'unico, di certo il più coerente tra gli scrittori coevi nel perseguire il geniale disegno di raccontare la biografia degli artisti attraverso l'evoluzione del loro stile. Si è trattato di un vero e proprio salto di qualità nella storia dell'arte e nella critica d'arte. La novità di Vasari sta nella ricerca di un nesso tra la vicenda biografica e l'esito artistico: incardinare le opere alla vicenda biografica dei loro realizzatori, situandole nel cuore stesso delle loro interazioni con gli amici, gli avversari, gli allievi, i committenti.
La sera del 29 gennaio 1996 un incendio illumina il cielo di Venezia: il teatro La Fenice brucia. L'incendio è stato appiccato dal titolare di una piccola ditta in ritardo sulla fine dei lavori per il restauro del teatro. Giorgio Falco ha scritto un libro che come un incendio illumina e divora il suo oggetto: ricostruzione di una storia vera e sua decostruzione; romanzo di un'ossessione; indagine sul desiderio e sul potere del denaro di trasformare le cose e i corpi; ritratto in maschera degli ultimi quarant'anni di storia italiana, autobiografia di tutti. Quando l'incendio si spegne, "Flashover" è il libro per capire il mondo che resta.
Chi ha subito la perdita di una persona cara vive il dolore di una ferita profonda e ha estremo bisogno di un aiuto particolare. E se riesce ad aprirsi a un aiuto che davvero consola, non è più ineluttabilmente costretto a disperare. Questo libro di Freya von Stülpnagel intende allora elargire autentico conforto. Ma ottiene, in più, di regalare quella pace del cuore che sgorga dall'armonia tra caducità ed eternità. Ed è così che, allora, attraversare un lutto rende sapienti.
Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
Il greco si annida anche là dove meno ce lo aspetteremmo. Basti pensare, per esempio, alla parola «attimo», che pronunciamo ogni giorno, e che probabilmente ha alle spalle àtomos, usato già da Aristotele nel senso di una «frazione di tempo indivisibile». Aveva dunque buon gioco Percy Shelley nel dichiarare, a inizio Ottocento: «Siamo tutti greci. Le nostre leggi, la nostra letteratura, la nostra religione, le nostre arti hanno le loro radici in Grecia». Ma è proprio così? O la nostra sensazione di intimità con questi antenati è fuorviante? E la casa dei greci è davvero confortevole? Non c'è nulla di perturbante in quelle antiche stanze? Con stile brillante e tono colloquiale Giorgio Ieranò ci guida alla scoperta di quella che non è affatto un'eredità racchiusa in uno scrigno prezioso di cui noi siamo i fedeli e pacifici custodi, ma un percorso accidentato e labirintico, in cui le parole greche sono state giocate su diversi piani e nei modi più imprevedibili. Un'indagine che investe il lessico dell'anima (da «psiche» a «eros»), del sacro (da «Cristo» a «teologia»), della cultura (da «filologia» a «scuola»), e della politica (da «democrazia» a «economia»), fino a un termine tornato drammaticamente in auge in tempi recenti, «epidemia». Attraverso riletture illuminanti, storie e interpretazioni inedite, l'autore racconta le vicende di forzature e riscoperte, contaminazioni e metamorfosi che si perdono nel vortice caotico della storia. E, parlando degli antichi, parla anche un po' di noi, di quel «noi» che siamo, o che vorremmo essere.
la differenza tra la donna e l'uomo e la nuova identità della donna sono due questioni oggi prioritarie, non solo in ambito socio-culturale, ma anche nella comunità ecclesiale.
Partendo da questi assunti, l'Autrice indaga sul ruolo e la missione delle donne nella Chiesa, colte nella loro differenza con gli uomini ma anche tra loro, alla luce della teologia e prima ancora dell'antropologia illuminata dal Vangelo.
La riflessione sulla differenza all'interno del genere femminile apre ai temi come l'esperienza religiosa, il dialogo interreligioso e la fraternità, la sonorità appunto, ma anche la coscienza, l'etica e le neuroscienze, e infine affronta argomenti concreti come la corporeità, la maternità, la gravidanza, dov può fare irruzione in un modo del tutto unico e speciale la ricchezza della vita e la concretezza dell'umano.
"Il cammino dei 100 giorni cresimandi" accompagna la proposta di catechesi per i ragazzi, che sono stimolati ad una partecipazione più intensa nei momenti formativi. Il percorso, sviluppato attorno alle grandi tematiche del catechismo Cei, la Chiesa, lo Spirito santo e la vocazione, riprende il brano evangelico di Bartimeo, attraverso il quale i cresimandi sono invitati a riflettere sull'azione dello Spirito santo e dei doni che ci comunica. La metafora utilizzata, molto coinvolgente e appassionante, è quella del giro del mondo, da compiere in cento giorni, dalla Quaresima al tempo di Pasqua. Sarà un percorso ricco di spunti e di idee per una catechesi che cerca di essere sempre più adeguata ai tempi, per condurre i ragazzi verso l'appartenenza alla comunità, che li accompagnerà nel cammino della fede e della vita.
Il nuovo libro del monaco benedettino Anselm Grün ha lo scopo di farci incamminare sulla via della pace interiore. Dare un punto d'appoggio alla propria anima, trasformare la nostra vita quotidiana: arrivare, espandere l'anima e praticare il sostegno interiore. I rituali quotidiani sono un buon modo per raggiungere questo obiettivo. Aiutano a iniziare e concludere la giornata in modo positivo. Ispirano la convivenza con gli altri e ci permettono di vivere consapevolmente non solo la vita quotidiana, ma anche i diversi periodi dell'anno. Prendersi consapevolmente del tempo per se stessi e trovare l'equilibrio tra le diverse esigenze che la vita ci pone e lasciare andare tutte le pressioni esterne. Questo ci dà spazio per respirare e fa bene al corpo e all'anima. Chi si impegna in questi rituali ne percepisce immediatamente l'effetto curativo.
Una novena attraverso 9 parole-chiave della Vergine Maria per accompagnare i fedeli alla solennità dell’Immacolata, con testi pastorali preceduti da un brano della Sacra Scrittura e seguiti da una preghiera.