Parlare di Chiesa e sacramenti ci pone in continuità con le donne e gli uomini del IV secolo, con i quali abbiamo tanto in comune, pur nelle non piccole differenze. La Chiesa, di fatto non nominata a Nicea (325), è menzionata in forma estesa nel Credo più ampio (niceno-costantinopolitano) e si specifica nelle sue note (una, santa, cattolica e apostolica), lette all'interno della dinamica fra quello che siamo e la meta verso cui siamo in cammino. La Chiesa non è oggetto della fede nella stessa misura in cui lo è Dio, ma è l'ambito vitale in cui questa fede viene professata e celebrata. Il libro affronta anche un'altra parte dell'esperienza ecclesiale - quella celebrativa - e lo fa interrogando l'epoca di Nicea, e più in generale l'antichità, a partire dalla attuale prassi cattolica di un settenario sacramentale. Leggere il IV secolo dal punto di vista della esperienza celebrativa non solo strappa all'oblio elementi interessanti in sé, ma restituisce anche una diversa lettura del dibattito teologico. Di allora ma, in certo senso, di sempre.
La Lettera ai cresimandi 2025 è un messaggio di incoraggiamento, riflessione e guida spirituale per i giovani che si avvicinano a questo importante passo della loro vita cristiana. Ogni anno, l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, scrive una lettera speciale indirizzata ai ragazzi che si preparano a ricevere il sacramento della Cresima. Quest'anno l'arcivescovo parte dall'immagine dell'arcobaleno come simbolo di speranza e unità, ispirando i giovani che si preparano a ricevere lo Spirito Santo per essere messaggeri di pace e riconciliazione nel mondo. Così come l'arcobaleno unisce due punti distanti, chi riceve lo Spirito è chiamato a costruire ponti tra persone e comunità divise. Ogni colore rappresenta un dono dello Spirito, come amore, gioia e pace, e riflette la bellezza e diversità dell'opera di Dio in ciascuno di noi. Uniti nello Spirito, possiamo creare una comunità armoniosa, come i colori dell'arcobaleno che, pur diversi, formano insieme uno spettacolo di bellezza e unità.
La Cresima è un utile sussidio per i ragazzi che si stanno preparando a ricevere il sacramento della confermazione, può essere utilizzato a casa e agli incontri di catechesi, da soli o con l'aiuto di un adulto. Età di lettura: da 8 anni.
Tratto dall'esperienza della rivista Dossier Catechista, questo libretto tascabile è pensato specialmente per i ragazzi e le ragazze che hanno fatto la Prima Comunione, con riflessioni sul significato dell'incontro con Gesù nel sacramento dell'Eucaristia e suggerimenti per la preghiera personale, al fine di non lasciar passare l'entusiasmo dopo l'"euforia della festa".
Questo libretto propone preghiere, attività da eseguire da soli o in famiglia e piccole riflessioni per essere più consapevoli del sacramento che si va a ricevere. Età di lettura: da 7 anni.
"La Confessione" è un utile sussidio per i bambini che si stanno preparando a ricevere il sacramento della riconciliazione, può essere utilizzato a casa e agli incontri di catechesi, da soli o con l'aiuto di un adulto. Età di lettura: da 8 anni.
Un libro che illumina sorprendentemente l'azione della grazia, presentando la Croce in una prospettiva nuova, sempre radicale ma umanizzata e con spunti decisivi per l'evangelizzazione. «Tutti i membri della Chiesa sono interpellati e spinti a "giocarsi la vita per Cristo" ed essere responsabili della comunione, tutti chiamati a mostrare che la Chiesa è quel "noi", ossia un soggetto comunitario, che viene prima dei singoli "io"». (Dalla Prefazione di mons. Francesco Moraglia)
"Sacramento significa in primo luogo che non siamo noi uomini a fare qualcosa, ma Dio in anticipo i viene incontro, ci guarda e ci conduce verso di sé. Dio ci tocca per mezzo di realtà materiali, attraverso doni del creato che Egli assume, facendone strumenti dell'incontro tra noi e Lui" Benedetto XVI
L'opera propone di comprendere quale ruolo abbia la fede nel matrimonio, se ai nubendi sia richiesto un minimum fidei e se, in mancanza di fede, venga compromessa la validità del matrimonio stesso. Il tema del rapporto tra fede e sacramento nel matrimonio è sempre stato al centro del dibattito ecclesiale e, ancora oggi, risulta quanto mai attuale. Di fronte a questa situazione, Papa Francesco ha indicato come primo rimedio la formazione dei giovani mediante un adeguato cammino di preparazione volto a riscoprire il matrimonio e la famiglia secondo il disegno di Dio.
Il libro affronta il tema del diaconato in stretta correlazione al presbiterato, ponendo i due gradi del ministero in una vitale e originale relazione di complementarietà. Il punto di partenza è l’esperienza concreta della congregazione religiosa Pia Società San Gaetano, formata da religiosi, preti e diaconi che condividono i voti di povertà, castità e obbedienza e vivono insieme in comunità assumendo in modo corresponsabile la cura delle parrocchie. In sintonia con le intuizioni conciliari, attraverso un percorso che attinge all’esperienza di oltre cinquant’anni si delinea un profilo del ministero ordinato che valorizza sia la comune radice sacramentale di diaconato e presbiterato sia le specificità, ricche di conseguenze dal punto di vista pastorale e teologico.
“Georges Bernanos, scrittore brillante e fervente cristiano, parlando con alcuni amici fece questa confidenza: «Non vivrei neppure cinque minuti fuori della Chiesa Cattolica; e se venissi cacciato, vi tornerei subito a piedi nudi, in camicia e con la cenere sul capo e accetterei qualunque condizione per rientrare nella Chiesa ». Perché? Perché solo nella Chiesa Cattolica poteva ricevere il perdono di Dio, del quale tutti abbiamo bisogno. Il profondo pensatore Søren Kierkegaard ha scritto: «Perché ci si possa veramente fidare di un uomo, si esige la sua parola. Anche Dio ci ha dato la Sua Parola: Cristo!». E Cristo, in mezzo alla nostra cattiveria, ha gridato: «Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno»” (dalla presentazione dell’autore).