Il culto del Sacro Cuore di Gesù nell'insegnamento di Paolo VI offre una vera e propria scuola di spiritualità, il punto focale per chi vuole capire il cristianesimo, per farne la luce della propria vita spirituale.
Vera Bonaita aggiunge un nuovo delizioso tassello alla collana "Echi dell'anima", raccontando tante belle storie di animali e di amicizia, incantevoli ed emozionanti nella loro semplicità e straordinarietà; si direbbero quasi fiabe se i protagonisti non fossero persone e animali reali. Il libro, pur spaziando in numerose esperienze di vita, è decisamente biografico, non solo perché si scopre l'autrice coinvolta in prima persona in alcune avventure, ma soprattutto in quanto si legge in filigrana il suo affetto e la sua ammirazione per tutte le creature. Ed è proprio questa sua delicata testimonianza il motore e lo scopo di questo libro: esortare tutti ad amare e rispettare gli animali, che ella definisce: "I nostri tesori". Età di lettura: da 6 anni.
Il tema della sinodalità è al centro del dibattito ecclesiale. La rivista offre due contributi qualificati alla riflessione: la prolusione del Segretario generale del Sinodo, il Card. Mario Grech, e lo studio storico sulle pratiche sinodali a cura di G. Canobbio. Il pensiero di Giovanni Scoto Eriugena (815-877) presenta profili di interesse anche per la sensibilità contemporanea, in particolare in merito al rapporto uomo-mondo e al tema dell'essere creati a immagine e somiglianza. La produzione teologica di J. Ratzinger rimane un punto di riferimento fecondo, come si può verificare nella sua analisi dell'azione liturgica. Il pensiero filosofico di C. Bruaire costituisce uno stimolante saggio di dialogo con la speculazione di Hegel e di Schelling.
Vivere il Giubileo significa prepararsi a un passaggio. Non solo attraversare fisicamente la Porta Santa o adempiere un rito prescritto dalla Chiesa: si tratta piuttosto di fede e ragione che si pongono davanti a Dio e a una tradizione viva. Il libro risponde a quesiti importanti: cos’è il Giubileo? a cosa serve? Cosa dire all'uomo di oggi che non crede più a niente? Siamo veramente liberi oppure Dio impone un esito alla storia? Dio ha bisogno della mia preghiera per i miei cari defunti? Esiste veramente il Purgatorio? e la vita eterna? L'approfondimento degli autori, come una bussola, orienta nell'attuale cambiamento d'epoca.
Nella primavera del 1928 Georges Simenon (che ha appena compiuto venticinque anni e ne ha già abbastanza della vita mondana che conduce a Parigi) si compra una piccola barca, la Ginette (lunga quattro metri e larga poco più di uno e mezzo), e parte, in compagnia della moglie Tigy, della domestica (e ben presto amante) Boule e del cane Olaf (un danese sui sessanta chili), per un viaggio attraverso i fiumi e i canali della Francia che durerà ben sei mesi: durante i quali gli capiterà di dormire sotto una pioggia sferzante, o di sguazzare nel fango, o di cercare di arrivare davanti alle chiuse prima delle grandi chiatte tirate dai cavalli, o di manovrare tra rocce a pelo d'acqua... Tre anni dopo, il settimanale «Vu» gli commissionerà quello che diventerà il suo primo reportage: insieme a un giovane fotografo di origine ceca, Hans Oplatka, Simenon ripercorrerà, in macchina questa volta, la «vera Francia», e tornerà a casa con un bottino di duecento fotografie. Solo una decina illustreranno, su «Vu», il racconto dell'esaltante navigazione a bordo della Ginette, ma in questo volume il lettore ne troverà molte di più; e scoprirà che senza quell'«avventura tra due sponde» non esisterebbero romanzi come Il cavallante della «Providence», La balera da due soldi, La chiusa n. 1 - per non parlare di tutte le locande in riva a un fiume dove il commissario Maigret, nel corso di un'inchiesta, va talvolta a trascorrere un paio di giorni, occasionalmente in compagnia della sua signora, fingendo a malapena di essere lì per rilassarsi.
Nel mondo degli animali fantastici sta accadendo qualcosa di impensabile. Il clima, solitamente mite e soleggiato anche durante i mesi invernali, sta lentamente cambiando. Le temperature si abbassano a vista d'occhio e con il freddo arrivano anche la neve e il ghiaccio: le creature del regno sono in dif ficoltà! Evy, la coraggiosa principessa degli elfi, e Kael, il valoroso capo degli stregoni, sono molto preoccupati, ma non sanno come affrontare la situazione. Ci penserà il piccolo unicorno Nilli, insieme al suo amico draghetto, a trovare una soluzione: chiamare in aiuto le Tea Sisters! Se c'è qualcuno che può scoprire che cosa sta accadendo sono proprio loro. Ecco allora che le cinque amiche par tono per una nuova avventura mozzafiato, decise a salvare il regno e le sue fantastiche creature! Età di lettura: da 6 anni.
A quasi 800 anni dalla sua canonizzazione, il lascito spirituale di sant'Antonio da Padova riecheggia forte nella nostra quotidianità. Leggendo questa omelia del card. Comastri, il lettore potrà riscoprire l'importanza degli insegnamenti di uno dei primi maestri di teologia dei frati minori che, grazie alle sue virtù, attirò l'attenzione di san Francesco di Assisi.
Le vie del Signore a volte sono veramente misteriose: Benedetto Giuseppe Labre (1748-1783) sentiva forte e attraente la vocazione alla vita consacrata e tra i 19 e i 23 anni provò in tutti i modi a diventare monaco bussando alla porta di vari conventi certosini, trappisti, cistercensi, ma senza fortuna. Capì allora di essere chiamato ad una vita da contemplativo della strada, facendosi pellegrino in Francia, Germania, Polonia, Svizzera, Spagna e Italia, e terminando la sua breve vita a Roma. Si calcola che in 14 anni abbia percorso circa 30.000 chilometri. Diventa così uno dei santi più straordinari dell'epoca moderna: pellegrino a vita, laico, senza casa e senza famiglia, vive per la strada e tra i più poveri per occuparsi solo della ricerca di Dio.
L'autore ritiene che debba essere affrontata oggi una riflessione quanto mai urgente sulla vita consacrata e sul suo futuro. Si deve andare in profondità, riformulando l'identità della stessa secondo il bisogno di una società completamente diversa da quella che l'ha vista crescere nella storia. Da qui propone di fare spazio alle tante domande di religiosi e religiose ai quali, in ragione dell'età, appartiene il futuro. Il libro vuole essere un contributo alla riflessione sul futuro della vita consacrata.
Pur tenendo presente l'anno della fede che si sta celebrando, la presente pubblicazione non si lega direttamente a esso. Vuole piuttosto "riscoprire la gioia nel credere e l'entusiasmo nel comunicare la fede" con la lettura integrale e meditata delle parole che Gesù ha pronunciato durante l'ultima Cena, quali sono riferite nel Vangelo di Giovanni ai capitoli 13-17. Anche se questi cinque capitoli non devono essere considerati come una summa della fede cristiana, tuttavia essi si collocano al vertice del quarto Vangelo e questo, a sua volta, è al vertice dei Vangeli Sinottici.
Un libretto per riflettere su come rendere accessibile, tra presente e futuro, l'esperienza della fede cristiana a bambini, adolescenti, giovani e adulti.
Il messaggio positivo che il libro di Massimo Bettetini intende comunicare è che un'educazione all'immagine è possibile. Tale educazione non può comporsi di algide indicazioni; è chiamata a incarnarsi nella famiglia. Perfettamente consapevole della complessità dell'oggi e dell'emergenza educativa in cui versiamo, l'autore ci conduce con speranza e ironia verso una visione da cui emergono suggerimenti concreti per muoversi nella giungla del web senza rinunciare a essere persone, composte di anima, psiche e corpo.