Questo libro è la storia di una preghiera antica, anzi antichissima - Cantico delle creature -, e del suo autore molto speciale: Francesco d'Assisi. In molti hanno pregato il suo Cantico e forse alcuni potrebbero anche averlo cantato. Il Cantico delle creature è stato scritto per essere canto di gioia per ogni creatura, per tutto ciò che esiste e che ogni giorno diventa un piccolo grande regalo da scoprire, proteggere e condividere: il sole, la terra, l'acqua, le stelle, il fuoco... L'Autrice con lo stile dell'intrattenimento educativo accompagna i giovani lettori a scoprire le origini di questo antico testo, prezioso anche per la letteratura, e tutte le creature in esso protagoniste. Creature riconosciute come parte viva di una grande opera affidate anche alla cura di ognuno. Età di lettura: da 7 anni.
È possibile gestire una "proprietà" con "libertà", cioè senza appropriarsene, e con "cura", cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D’Assisi con la sua scelta di vivere "senza nulla di proprio". Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e "leggera". Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa - case, terreni, oggetti, denaro - impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l’onore che ne consegue, chiede "potere" per essere difesa e dà "potere" per essere accresciuta. Anche Francesco d’Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle "normali" prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l’esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri "beni", materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell’umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.
Perché Assisi, solo a udirne il nome, suscita un fremito al cuore? E perché, ancora oggi, sentiamo il bisogno di metterci in cammino verso questa città? In queste pagine, Fulvio Mannoia conduce il lettore in un pellegrinaggio non solo geografico, ma soprattutto spirituale: tra le pietre rosa del Subasio e il profumo mistico che ogni vicolo trasuda, Assisi si rivela simile a una nave che naviga i secoli senza affondare mai, custode instancabile di un messaggio di pace universale. Il racconto dei luoghi — dalla casa di Pietro di Bernardone al silenzio delle Carceri, dal Vescovado, teatro della Spogliazione di Francesco, al "grembo- della Porziuncola — e di alcune delle pagine più intense dell’esperienza francescana diviene invito a mettersi in cammino seguendo le orme del Poverello: colui che, facendosi piccolo, ha saputo includere il mondo intero nell’abbraccio di Dio.
La libertà di Francesco incontra la freschezza nelle vignette: un viaggio illustrato tra storia, poesia dantesca e preghiera per celebrare gli 800 anni del santo di Assisi, ripercorrendo gli episodi della vita e l’opera. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco e nell'anno del Giubileo francescano, Roberto Benotti firma un’opera originale che parla al cuore e agli occhi. Attraverso una serie di vignette dallo stile fresco e immediato, il libro ripercorre gli episodi più significativi della vita del Poverello, rendendo la sua testimonianza quanto mai attuale. Il volume si articola in tre momenti preziosi: La vita a fumetti: una narrazione per immagini che cattura lo spirito libero e rivoluzionario di Francesco, ideale per avvicinare anche i più giovani alla sua figura. Dante e Francesco: una sintesi illustrata e commentata dell'XI canto del Paradiso, dove la poesia del Sommo Poeta incontra il tratto di Benotti per raccontare le "nozze" con Madonna Povertà. La voce dello spirito: una raccolta delle preghiere più belle di san Francesco, per unire la riflessione visiva al raccoglimento interiore. Impreziosito dalla prefazione del custode di Terra Santa, Padre Ielpo, Francesco anima libera non è solo un omaggio storico, ma uno strumento per riscoprire una gioia e una libertà che sanno ancora parlare all'uomo contemporaneo.
Il volume si propone come un percorso guidato alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Attraverso un approccio che unisce la dimensione storica a quella esperienziale, la guida accompagna il lettore tra chiese, conventi, opere d’arte e testimonianze della presenza francescana, offrendo al contempo approfondimenti storico‑artistici e spirituali. L’opera intende valorizzare anche gli angoli meno conosciuti della città, proponendo itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per favorire una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.
Il segreto più profondo di san Francesco non è anzitutto la fraternità, ma la minorità. È l’umiltà, vissuta davanti a Dio e agli uomini, a rendere possibile una vera fraternità. Francesco si fa "frate minore" tra Dio e la gente, ed è proprio questa scelta a renderlo fratello universale, capace di parlare ancora oggi al cuore di tutti, credenti e non credenti. Il saio, colore della terra e dell’humus, diventa così il segno di un’umiltà che apre le porte del cuore di Dio e degli uomini. Solo rivestendoci di questa veste interiore possiamo abitare il mondo come credenti autentici e testimoni credibili del Vangelo.
Cento anni fa, nell’ambito dell’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica Italiana, Armida Barelli presentava, sulle pagine della rivista «Fiamma Viva» nel numero di ottobre 1926, il valore della ricorrenza, evidenziando l’attualità del "Santo di Assisi". Lo faceva in un tempo che ha molti collegamenti con il nostro: tempo di lotte e di guerre, di divisioni e di paure, di grandi disuguaglianze economiche; tempo di sfide come quella posta da una rinnovata presenza delle donne nella chiesa e nel mondo, dall’esigenza di uno stile più fraterno nelle relazioni e nella partecipazione alla vita sociale e alla ricerca del bene comune. Armida Barelli sollecita altri come padre Agostino Gemelli, Maria Sticco, mons. Saverio Ritter, attraverso le pagine della rivista, a scrutare, con lo sguardo della fede, i segni dei tempi, i germi di futuro e di speranza che, testimoni come Francesco, sono capaci di ispirare e di sollecitare. Partendo dal testo di «Fiamma Viva» (che viene trascritto integralmente), ritroviamo così in filigrana suggestioni forti anche per il cammino di questo ottavo centenario del Transito di Francesco, che muore mostrando tutta la sua umanità che i testi agiografici non riescono a nascondere; muore, infatti, come un uomo che vuole vicino a sé le persone care, che ricorda i dolci di frate Jacopa, che non dimentica il suo legame con la madre Terra, che accoglie la morte come sorella. Come allora anche oggi questa lettura sull’attualità del messaggio di Francesco di Assisi è affidata a voci diverse, contemporanee e significative, che ci aiutano, da una parte a meglio conoscere la figura di Armida Barelli, ma spingono avanti anche la riflessione, perché questo centenario non sia solo uno sguardo al passato, ma tracci linee per il presente e il futuro.
Quali sono i motivi del successo di Francesco di Assisi, amato non solo dai cattolici ma anche dai non credenti e dai credenti in religioni diverse, stagliandosi su tutti gli altri santi come icona ormai planetaria? La sua figura è stata oggetto, tra XIX e XXI secolo, di migliaia di pubblicazioni che si configurano come una sorta di "culto erudito" che di continuo si rinnova. Il libro cerca nella prima parte di comprendere la motivazione di questa mole di scritti, come se la conoscenza del personaggio non fosse mai raggiungibile e gli studiosi ne sfidassero una storia mai completamente afferrabile. La seconda parte ha come protagonista proprio Francesco, indagando alcuni tratti della sua personale sfida alla storia, mossa da un instancabile desiderio di conversione dell’intera umanità al Vangelo. Chiude il libro un contributo dedicato ai frati Minori che agirono, per ordine del papato, come inquisitori. Si cercherà di comprendere secondo quali coordinate mentali e culturali è necessario leggere questo fenomeno in apparente contraddizione con il nostro immaginario contemporaneo sulla figura dell’Assisiate e dei suoi frati.
Il Cantico delle creature, composto da san Francesco poco prima di morire, è una delle preghiere più belle che siano mai state scritte. Francesco loda Dio per ogni creatura: il sole, la luna, le stelle; l'aria, le nuvole e il vento; l'acqua, il fuoco e la terra...Questa particolare edizione, con le suggestive illustrazioni di Silvia Colombo, dà la possibilità a tutti di accostarsi a questo capolavoro dell'umanità.
Molti anni fa, in una piccola città dell'Umbria, viveva Francesco, un ragazzo ricco, a cui piacevano i ricchi vestiti e avere tanti amici. Ma un giorno qualcosa cambiò… La storia di san Francesco d'Assisi, con un linguaggio semplice e testo breve, è raccontata ai più piccoli. Testo in stampatello maiuscolo, ad alta leggibilità. Età di lettura: da 5 anni.
Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte. Il presente volume, arricchito dalla prefazione di Liliana Cavani, ricostruisce in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori d’autore, Casali mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse — estetiche, spirituali, politiche —, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente. Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.
San Francesco aveva una spiccata predilezione per il Padre nostro. Nella sua profonda unione con Gesù Cristo sentiva spontaneo, irresistibile il bisogno di pregare come lui, con le sue stesse parole...Per accompagnare ogni giorno della settimana, in queste pagine, viene proposto il suo prezioso commento al Padre nostro. Semplice, intimo, profondo.