Deceduto il 5 settembre 1914, a 41 anni, sui campi insanguinati della Marna, Charles Péguy non ha perso nulla della sua "attualità inattuale". Anarchico, socialista, dreyfusardo, amico degli ebrei, cattolico, anticlericale, la sua biografia umana e intellettuale sfugge ad ogni schema. Intransigente polemista, è al contempo il devoto pellegrino di Chartres, il cantore di Maria, il poeta che, nei Misteri, innalza un monumento a Giovanna d’Arco. Il volume, che raccoglie contributi di taluni dei maggiori specialisti di Péguy in Italia, offre una panoramica della vita, dello stile e dell’opera dell’autore. Esplora il profilo del credente e la sua appassionata difesa dell’Incarnazione, la sua opposizione a ogni riduzione spiritualistica o idealistica della fede. Péguy si colloca là dove Chiesa e mondo si incontrano e si compenetrano, posizionato «dentro e fuori la Chiesa, è la Chiesa in partibus infidelium, dunque là dove essa deve essere» (Hans Urs von Balthasar).
Il libro esplora il tema della virtù teologale della carità secondo le indicazioni contenute in encicliche, esortazioni e lettere apostoliche di Papa Francesco. L'antropologia filosofica è la lente attraverso cui vengono indagate le questioni etico-religiose affrontate dal Pontefice nella sua attività pastorale. Natura, famiglia, comunità, politica, santità sono gli ambiti di indagine del suo messaggio, rivolto anche a chi si sente lontano dal Vangelo. Fondando l'esegesi sulla tradizione della fenomenologia tedesca, tra Edmund Husserl ed Edith Stein, Angela Ales Bello svela il senso dell'amore all'interno della complessa struttura antropologica dell'essere umano, aperto alla trascendenza, tra amore divino e amore umano.
Ritraducendo il greco del testo neotestamentario nella lingua d'origine, Pinchas Lapide ricostruisce l'ambiente in cui venne pronunciato il più dirompente dei discorsi di Gesù, facendone emergere la pregnanza e l'attualità. Il Gesù del discorso della montagna è il Gesù che chiama a fare: fare la volontà del Padre, fare le parole di Gesù. È un Gesù che prende posizioni politiche, che chiama alla trasformazione radicale di qualsiasi struttura di dominio allo scopo di sostituire i vincoli antichi con una forma assolutamente nuova di comunità umana. Amare il nemico non è solo un tema da predica domenicale: è un principio imposto con urgenza da una strategia dell'equilibrio e della distensione, poiché l'alternativa è semplice: eliminare la guerra o esserne eliminati.
Questo libro offre una lettura narrativa del racconto di Giona nel contesto liturgico della Quaresima. La liturgia fa dialogare il racconto della predicazione di Giona e della conversione di Ninive con il Segno di Giona nel Vangelo di Luca e il Miserere. Questo nuovo contesto letterario del racconto di Giona diviene portatore di un nuovo senso, che si arricchisce di significato con le orazioni del Messale e delle antifone della Liturgia delle Ore. Premiato con il Premio Henri de Lubac nel 2021, questo lavoro apre una nuova strada all'interpretazione della Bibbia nella Liturgia
Nel mondo non esistono donne e uomini completi e tondi (perfetti) come un uovo, e non ci sono neppure nella Scrittura, dove perfino Dio non vuole bastare a sé stesso. A tutti e a tutte, manca sempre qualcosa: la vista, la parola, il coraggio, un popolo...I personaggi biblici più imperfetti hanno il fascino dell'ordinarietà; i loro difetti risultano subito familiari a chi li incrocia, le loro storie parlano di noi: chiunque vi può riconoscere le proprie carenze. Una teologa rinarra alcune di queste figure bibliche proprio a partire dalle loro incompiutezze. Le mancanze, risolte o meno che siano, hanno infatti il merito di "far accadere sempre dell'altro": una strategia, un aiuto, una compensazione, un risvolto.
"Dio ci dà i comandamenti perché vole educarci alla vera libertà. Ascoltarli e metterli in pratica non significa alienarsi, ma trovare il cammino dell'amore autentico.
I comandamenti non limitano la felicità, ma indicano come trovarla". Benedetto XVI
È dai tempi delle discusse dimissioni di Benedetto XVI che si discute delle circostanze in cui sono state dichiarate e sulla validità delle stesse. Sul tema, soprattutto negli ultimi anni, don Cornet e tanti altri studiosi hanno inteso dimostrare in numerosi libri e saggi l'invalidità della Declaratio di Papa Ratzinger. Questo libro è il frutto di una ricerca certosina delle fonti, che attraversa tuttala storia della Chiesa, per dimostrare la sostanziale differenza tra Munus e Magisterium, decisiva per comprendere il senso della Declaratio e per capire se papa Ratzinger ha davvero abdicato o meno nel febbraio del 2013. Un libro fondamentale per aprirci gli occhi su uno degli enigmi più misteriosi del nostro tempo, il cui svelamento è fondamentale per conoscere davvero la storia contemporanea. Prefazione di Gian Matteo Corrias.
La designazione «farisei» non è attestata prima di Paolo, così come prima del vangelo di Marco non si trova traccia di «sadducei», e un'equiparazione diretta tra Qumran ed esseni resta tuttora incerta. Lo studio di Günter Stemberger cerca di ricostruire, anche comparativamente, la storia e le dottrine di farisei, sadducei ed esseni, fondandosi su un esame delle fonti - Flavio Giuseppe, Nuovo Testamento, scritti rabbinici, letteratura qumranica - sempre approfondito e rigoroso. Ne deriva una ricostruzione che non solo porta a mettere in dubbio, per i tempi di Gesù, la nozione di «partito religioso», ma anche mostra quanto sia problematico voler ridurre alle sole correnti a noi note l'intero giudaismo dei quasi tre secoli compresi tra i Maccabei e la distruzione del tempio nel 70 d.C.