Il compleanno è un giorno speciale. Amici e parenti lo celebrano insieme al festeggiato, augurandogli ogni bene per il nuovo anno di vita che lo attende.
In questo libro padre Anselm Grun invita a guardare con gratitudine all'anno appena trascorso e a scoprire, dietro tutti gli auguri e i buoni propositi, il regalo più grande di tutti: la vita.
Ti auguro che, nel giorno del tuo compleanno, tu possa riconoscere una cosa: <<Io sono benedizione per gli altri. Sì, proprio io! Sono consapevole dei miei errori e delle mie debolezze. Posso però riconoscere, senza superbia e con immensa gratitudine, che nella vita mi è stato concesso più volte di essere benedizione per gli altri>>. Così potrai lodare con riconoscenza Dio per le benedizioni che in tante occasioni ha riversato su di te e perché ti ha dato essere, a tua volta, una benedizione per gli altri (Anselm Grun).
Il regalo più profondo e originale per chi ami davvero.
Anselm Grun, nato nel 1945, dottore in teologia e monaco benedettino, è attualmente priore amministratore dell'Abbazia di Munsterschwarzach, in Germania. E' noto come uno dei più fecondi e apprezzati scrittori di spiritualità in Europa. Tra le sue opere principali ricordiamo: Come essere in armonia con se stessi; - Non farti male.
A 100 anni dalla nascita di un attualissimo e inquieto cercatore di Dio, il libro pubblica una raccolta delle poesie di Merton.
La tentazione di ogni essere umano è quella di cercare la propria libertà lontano da ogni dipendenza. È la tentazione adolescenziale di voler vivere la propria libertà, e quindi la propria vita, senza padri e senza maestri. La tentazione di conoscere la verità senza impararla, e di vivere senza essere generati. La pretesa di essere liberi senza obbedire, senza ascoltare e senza seguire. Per uscire da questa deviazione, non solo del nostro comportamento, ma della nostra natura umana, occorre anzitutto ritornare col cuore e con la vita ad un padre e maestro. L'umiltà che ci è chiesta è quella, infatti, di credere veramente che ci è dato di conoscere tutto accogliendo anzitutto il rapporto di amicizia col Signore. Come lo dice in altre parole san Benedetto: "Non preferire nulla all'amore di Cristo" (RB 4,21). Preferire l'amore di qualcuno: è questa in fondo la migliore definizione dell'amicizia.
Il capitolo 7 della Regola di San Benedetto parla di Cristo e della nostra adesione totale a Lui: l'umiltà, essendo la forma della vita e del mistero di Cristo, e' la via della nostra conformazione a Lui, e della nostra partecipazione al mistero pasquale, quindi la forma con cui viviamo liberamente e pienamente la grazia del nostro battesimo.Questo vuol dire che la sola ragione di abbracciare l'umiltà e di progredire in essa e' il desiderio di Cristo, il desiderio di aderire e conformarci a Gesù Cristo. Solo in Lui e per Lui l'umiltà ha senso e si può vivere come pienezza di vita.
Un testo completo e organico su come si svolgerà il prossimo Giubileo a Roma e nelle singole diocesi, con un'attenta riflessione biblica su questo grande evento ecclesiale. Nella prima parte si illustra la dolce realtà della misericordia come amore che perdona e ci aiuta a ripartire sempre da capo con grande fiducia.
La seconda parte propone invece un'attenta riflessione su un'importante trilogia: conversione, perdono, riconciliazione.
Un sussidio di 104 pagine di facile lettura e con caratteri grandi, elegante veste tipografica, copertina colorata.
La misericordia salverà il mondo!
Christophe Lebreton (1950-1996), uno dei monaci del monastero di Tibhirine, tra i monti dell'Algeria, fu rapito nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 insieme ad altri sei fratelli francesi da un gruppo armato, e poi ucciso il 21 maggio all'età di 45 anni. Poeta, aveva scelto deliberatamente di portare avanti con i suoi confratelli la sua vita di lavoro, preghiera e ospitalità. Definiva la sua comunità come "la casa nella Casa dell'Islam, una piccola stanza aperta all'amico su quell'interiorità che ci unisce". La sua mistica dell'amicizia e dell'incontro con i fratelli musulmani è una ricerca infinita dell'Amore fraterno e senza confini. Sulla loro vicenda è stato realizzato il film Uomini di Dio (2010), che ha suscitato un forte interesse del pubblico per il messaggio di pace e tolleranza dato dai monaci di Tibhirine.
Il 19 ottobre 2008 la Chiesa beatificava Louis e Zélie Martin, i genitori di santa Teresina del Bambin Gesù, non per aver generato una progenitura così illustre, ma grazie al loro stesso esempio di vita donata che, un secolo dopo, tocca moltissime persone di tutto il mondo. Queste 15 meditazioni ci faranno riflettere sulla loro vita, ordinaria, ma vissuta in maniera straordinaria, attraverso l'amore e per l'Amore. Papa Francesco, molto devoto alla santa carmelitana del Bambin Gesù, proclamerà santi i coniugi Martin durante il Sinodo della Famiglia di questo autunno 2015. Si tratta per la Chiesa della prima canonizzazione riguardante una coppia di genitori.
365 benedizioni per ogni giorno dell'anno. Invocazioni e preghiere per affidare le nostre giornate e i nostri cari alla protezione di Dio. Parole di pace che sanno infondere speranza lungo il cammino della vita e aiutano a riconoscere la presenza del Signore in ogni circostanza.
Scegliete un luogo tranquillo, sedetevi e cercate di arrestare il flusso dei pensieri; cominciate a respirare profondamente, ritmando l'inspirazione e l'espirazione; iniziate a ripetere una certa parola assecondando quel ritmo. Queste sono le fasi principali della meditazione. Non si tratta di una pratica esclusiva delle grandi tradizioni filosofico-religiose orientali, perché lo stesso cristianesimo ne ha elaborato una sua versione ai tempi dei Padri del deserto. In apparenza non è una cosa complicata, ma riuscire a fermare la mente è tutt'altro che facile. E non è neppure facile trovare il tempo per mettersi seduti senza fare nulla, visto che siamo sempre di corsa e indaffarati. Vale però la pena di provare perché meditare è nutrire lo spirito e accedere alla fonte di tutte le cose, all'Essere che dimora dentro ciascuno di noi. Ritagliarsi queste pause e arrendersi completamente con la rinuncia al pensiero, significa rinnovare l'intera nostra esistenza. Le individualità, le differenze, tutto ciò che sembra diviso e frammentato nel mondo intorno a noi - a cominciare dagli stessi contrasti fra le varie confessioni - si riveleranno per quello che sono davvero: un'illusione. Potremo allora accedere al mistero che sta oltre, e in esso trovare la perfetta armonia e la pace assoluta dell'Uno da cui tutto trae origine.
Questo piccolo libro è un grande classico della letteratura spirituale cristiana, eppure non è stato scritto per essere letto. Intende piuttosto offrire la possibilità di vivere una particolare esperienza spirituale, attraverso un insieme di indicazioni pratiche e spunti per la preghiera. Non si rivolge a un lettore, ma a "chi riceve gli esercizi", cioè a una persona che sta cercando Dio nella preghiera.
Il libro di Lino Lista aggiunge nuove pagine alla letteratura disponibile sul Cammino Neocatecumenale, generalmente mirata alla confutazione delle eterodossie dottrinarie e liturgiche o alle pratiche comunitarie che hanno indotto sociologi e psicologi a reputare il movimento alla stregua di una setta. L'autore, infatti, fissa lo sguardo critico prevalentemente sulla nueva estetica di Kiko Argüello, considerata una chiave di lettura per addentrarsi negli esoterismi neocatecumenali. Il fango e il segreto, mediante l'analisi di insegnamenti, strategie formative, simbolismi, icone, canti, scrutini di passaggio e rituali, anche grazie ai contributi di ex seguaci che hanno partecipato per decenni o che hanno completato le tappe iniziatiche, schiude un'ampia visuale sull'arcano del Cammino. Dalle catechesi iniziali sino al pellegrinaggio finale nella Terra promessa, lo scenario che emerge appare intrigante e inquietante.
Chi cerca nella Bibbia una storia di consolazione nelle ore di smarrimento, può trovarla nel libro di Rut, ricco di riferimenti alla solidarietà, alla giustizia, alla scoperta dell'opera di Dio nella vita quotidiana. Noemi, originaria di Betlemme, è sposa di Elimelech, da cui ha avuto due figli, Maclon e Chilion. In seguito a una carestia, si trasferisce con la famiglia nelle campagne di Moab, dove rimane presto vedova. I figli sposano due donne moabite, Orpa e Rut, ma dopo circa dieci anni anch'essi muoiono. Noemi si ritrova dunque sola, in terra straniera, con le nuore. Finita la carestia, decide di tornare a Betlemme e congeda le due donne affinché non si sentano costrette a seguirla: Orpa resta in Moab, mentre Rut decide di non abbandonare la suocera. Noemi scopre così nella propria vita un'altra vedova e con lei condivide un tratto di strada e il resto degli anni. Presentazione di Paola Bignardi.