L'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione ha reso l'Italia un'eccellenza a livello internazionale nel contrasto alla tratta degli esseri umani. Oggi è ancora efficace? La tratta degli esseri umani è uno dei crimini più redditizi al mondo e produce migliaia di vittime ogni anno. Nel 1998 l'Italia si distinse come un paese all'avanguardia nel contrasto al fenomeno introducendo l'articolo 18, un modello di intervento innovativo poi riprodotto in altri Stati europei. Uno strumento che non rappresenta solo la garanzia «formale» di un permesso di soggiorno, ma anche un progetto di accoglienza per le vittime che scelgono di sottrarsi allo sfruttamento delle organizzazioni criminali. La norma nasceva da un virtuoso processo di collaborazione tra attori istituzionali, associazioni, enti religiosi e privato sociale. Percorso culminato nell'approvazione dell'articolo di legge e in un'ampia sperimentazione che lo ha reso un modello di intervento apprezzato a livello internazionale. Oggi quello strumento è drammaticamente in crisi. Perché e che cosa servirebbe per renderlo di nuovo efficace? Questa ricerca, finanziata da Fondazione Migrantes e realizzata, insieme ai curatori, da un gruppo di ricercatrici, giornaliste e operatori anti-tratta della Fondazione Gruppo Abele di Torino - Albertina Sanchioni, Athina Bonadei, Natalie Sclippa e Paolo Valenti -, intende fornire alcune risposte. Grazie a un'articolata indagine empirica condotta su dati, documenti e testimonianze dirette di esperti, operatori dei servizi anti-tratta ed ex vittime, propone un bilancio di ciò che negli ultimi anni non ha funzionato e ragiona su alcune possibili soluzioni. Attraverso uno sguardo multidisciplinare e valorizzando le evidenze raccolte, la ricerca formula indicazioni e suggerisce percorsi concreti affinché l'articolo 18 non resti un ricordo del passato, ma torni a essere protagonista di un sistema di protezione all'altezza delle sfide del presente.
Un libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell'oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi, nel nuovo libro di PERA TOONS! Età di lettura: da 7 anni.
Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia. A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della "Gloria" e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito. Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger. Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l’Autore.
Il volume raccoglie gli Atti del secondo seminario del progetto Esperienza educativa salesiana che l'Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium hanno avviato in preparazione alla ricorrenza dei 150 anni del celebre scritto di don Bosco sul Sistema Preventivo. Questa tappa del percorso si è concentrata sulla crescita dei giovani, sulla costruzione dell'identità e sulle sfide legate alla maturazione della coscienza personale.
Prendendo le mosse dallo sguardo di don Bosco sui giovani, il seminario ha elaborato la questione in ottica psico-pedagogica, filosofica e teologica, cercando di promuovere una prospettiva transdisciplinare e un fecondo dialogo di saperi. Quali sono i compiti di sviluppo delle diverse tappe della crescita? Come reinterpretare oggi l'antropologia sottesa alla visione di don Bosco? Quale domanda spirituale abita l’inquietudine dei giovani?
A queste domande cercano di rispondere i saggi del volume, attingendo alla tradizione salesiana e promuovendone l'attualizzazione. I contributi, frutto di solida ricerca accademica ma scritti con linguaggio ampiamente accessibile, costituiscono un ottimo strumento formativo per educatori, formatori e ricercatori interessati a ripensare il Sistema Preventivo per i giovani di oggi.
Le relazioni padre-figlia/tiglio in alcune Religioni del Libro Sacro. Percorsi e prospettive raccoglie e rielabora contributi del Convegno internazionale di studi svoltosi il 7 marzo 2025 presso la Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium, offrendo a un pubblico più ampio una riflessione rigorosa e attuale su un tema complesso e ancora poco esplorato. In continuità con il precedente lavoro Madre.
Le relazioni madre figlia/figlio in alcune Religioni del Libro Sacro. Percorsi e prospettive, l' opera ne condivide impostazione metodologica e finalità, aprendo tuttavia a prospettive nuove e più audaci.
Se il legame madre-figlio appare spesso come un connubio quasi indissolubile, la figura paterna è stata a lungo interpretata attraverso stereotipi o marginalizzata nel dibattito scientifico. Questo volume colma tale lacuna, indagando il ruolo del padre nelle diverse tradizioni religiose e nei molteplici contesti socio-antropologici, culturali e spirituali.
Attraverso un dialogo interdisciplinare che coinvolge le scienze sociali, psicologiche, pedagogiche, economiche e comunicative, emerge l'immagine di una paternità intesa come relazione viva, da costruire con presenza, responsabilità e cura, all'interno di una società segnata da sfide inedite e nuove opportunità.
Un testo di riferimento per studiosi, educatori e per chiunque desideri comprendere più a fondo i significato e il valore delle relazioni paterne oggi.
«Dobbiamo creare un luogo libero, aperto a tutti, in cui aiutare i ragazzi ad affrontare la fatica dello studio e a scoprire la bellezza della conoscenza». Questa frase, sgorgata dal genio educativo di don Giorgio Pontiggia durante una cena con alcuni insegnanti, è all'origine dell'esperienza di Portofranco Milano. Nel tempo sono nati tanti centri analoghi in tutt'Italia, ciascuno con la propria storia, e talora un proprio nome, ma tutti caratterizzati dalla stessa passione per la gratuità che anima i volontari e riscuote la libertà dei giovani. Questo volume raccoglie l'intervento di don Giorgio in cui racconta l'origine e il metodo di Portofranco, e i contributi di Davide Prosperi e del cardinale Matteo Maria Zuppi che, nel dialogo con i volontari, approfondiscono originalità, ragioni e prospettive di Portofranco. La ricchezza di frutti di questa esperienza ha portato alla costituzione di una Fondazione per rendere ancora più efficace un'azione che ha un unico scopo: accendere il fuoco nel cuore dei ragazzi. Introduzione di Alberto Bonfanti. Il testo fondativo di Giorgio Pontiggia. Contributi di Davide Prosperi e Matteo Maria Zuppi.
L’intelligenza artificiale è la cosa nuova del nostro tempo: una tecnologia che sta ridefinendo il lavoro, l’informazione e le relazioni umane. Di fronte a questa trasformazione, la questione decisiva non riguarda le macchine, ma l’uomo. La sfida che abbiamo davanti è, prima di tutto, antropologica. Questo libro propone un’alternativa di pensiero: un lessico essenziale per orientarsi nell’era digitale e riaffermare il primato della persona. Attraverso dieci parole chiave (+1), il volume offre strumenti per comprendere come l’intelligenza artificiale incida sui processi di conoscenza, sulle pratiche decisionali e sulla formazione della responsabilità. Al centro vi sono la competenza come comprensione dei meccanismi algoritmici, la conoscenza come processo relazionale, e la formazione come spazio di libertà e di giudizio. Tutte le riflessioni convergono sull’undicesima parola: umanità. Non per arrestare l’innovazione, ma per orientarla, affinché la tecnologia resti uno strumento al servizio del benessere e del fiorire umano. Una lettura per chi vuole governare il progresso senza rinunciare a ciò che ci rende umani. Contributi di: Veronica Del Priore, Piero Dominici, Flavia Marcacci, Bruno Mastroianni, Massimiliano Padula, Luca Peyron, Walter Quattrociocchi, Luca Sambucci, Susanna Sancassani, Roberto Scano.
Brani contenuti nel CD:
Come un fiume d'acqua viva
Mi perdo nel tuo amore
Sia gloria
Adonai
Di' soltanto una parola
Gesù è
So che tu mi salverai
Mano potente
Nel tuo nome
Andiamo nel mondo
Guariscimi Signore
I smile
Teologia della Liturgia.
La fondazione sacramentale dell'esistenza cristiana.
Questo volume , undicesimo dell'opera omnia di Sua Santità Benedetto XVI, è il primo pubblicato in Italia.
L'opera è stata curata da S.E.R. Mons. Gerhard Ludwig Muller in collaborazione con l'Istituto "Papa Benedetto XVI", Ratisbona:
Rudolf Voderholzer, Christian Schaller, Gabriel Weiten.
Edizione italiana a cura di:
Edmondo Caruana - Pierluca Azzaro.
Traduzione a cura di : Ingrid Stampa
L'opera offre una breve introduzione ad alcuni Padri della Chiesa, corredandola con un'antologia di testi scelti. Ciascun capitolo riproduce il modulo didattico di una lezione. La scelta di testi è stata fatta secondo una prospettiva esegetica, tentando di sottolineare essenzialmente gli aspetti biblici dei testi patristici che, pur rappresentando una naturale continuazione della Scrittura e spesso contemporanei ad essa, non sono entrati nel canone in quanto non ispirati. Si tratta, pertanto, di una scelta tematica, che è uno dei diversi modi di presentare questa materia. Come indicato nel titolo, quest'opera vuole essere un avvio che incoraggi lo studente ad approfondire la lettura dei testi patristici.
Un contributo di carattere teologico, ma al tempo stesso un autentico sussidio pastorale ed ecclesiale rivolto a tutti coloro che intendono approfondire la conoscenza della spiritualità di Padre Pio. Il presente testo fornisce, in maniera molto fruibile, un quadro completo e affidabile della figura del frate sannita, ponendo il lettore in contatto diretto con la sua vita, il suo grande misticismo e la sua complessa personalità. Ad arricchire l'opera vi è anche una nutrita antologia di testimonianze da cui è possibile cogliere la sua esistenza teologale in Cristo e nello Spirito.