Poesie, pensieri, frasi di grandi autori dedicati in particolare alla mamma, ma anche alla donna come donna. Le foto, che accompagnano i testi, abbelliscono e arricchiscono il contenuto del libretto.
Anna Maria Cànopi commenta alcuni brani del Vangelo. La prima parte riporta brani che hanno per tema l'azione dello Spirito Santo, inviato dal Padre per riportare armonia e riconciliazione al mondo e nella vita di ogni persona. La seconda parte mette in evidenza i brani evangelici sul tema dell'amore: il Vangelo è la "buona notizia" che Dio ci ama al punto da mandare il suo Figlio per ricondurci al Padre. Questo sollecita la risposta di amore del cristiano che ha scoperto la bellezza della vita, oltre e talvolta anche attraverso il crogiolo del dolore. Scrive Madre Cànopi: "L'opera della salvezza del Padre, mistero di amore, ci raggiunge attraverso il Figlio, inviato a riconciliare a sé tutte le cose. Lui ci ha detto che Dio ci ama, ci ha annunciato la grandezza del nostro destino, ci ha donato lo Spirito, che ci rende capaci di chiamare Dio Padre nostro e ci rende sicuri e gioiosi nel cammino".
Nel suo nuovo libro, Daniele Garota parte da un presupposto, che così lui stesso presenta: "L'indicibile, assurda, paradossale potenza del Dio di Cristo è tutta nella sua indicibile, assurda, paradossale impotenza. È perché ha toccato il fondo dell'abisso del dolore e della morte, che sarà un giorno davvero in grado di salvarci dal dolore e dalla morte patita dai viventi dal principio alla fine del mondo. Il Dio biblico ci ha promesso nulla di meno che di salvare la creazione, di giudicare la storia e di far risorgere i morti. Dopo duemila anni di stravolgimenti, indifferenza, tentativi anche violenti di farla fuori, l'immagine del Crocifisso è sempre lì, appesa, visibile, ancora capace di esprimere il dolore, la solitudine, l'ingiustizia che in ogni momento devono subire i poveri inchiodati alle loro croci, i morenti tra noi. Alla fine solo la fede nel Dio crocifisso riesce a sopportare il peso della disperazione e della disfatta". A un mondo sempre più alle prese con sfide divenute epocali - l'incontro tra modi di credere e pensare diversi, la crisi della fede nelle nostre società ricche e avanzate, le emergenze ecologiche, le grandi masse di poveri che migrano, la paura del terrorismo - il Dio di Abramo e di Gesù continua a rivelarsi come l'umiliato, il silenzioso, lo sconfitto o, addirittura, il morto. Dunque con volti di povertà e bisogno, attraverso i quali, però, possiamo riconoscere l'amore con cui egli ci accompagna fin dal principio e comprendere, d'altro canto, lo specifico della sua grandezza...
«Interroga tuo padre e te lo farà sapere» (Dt 32,7). Così la Bibbia esorta i giovani. «Racconta!», invece, è il monito che tutta la tradizione ebraica rivolge ai genitori, ovvero «fate haggadah», raccontate la storia, trasmettete la fede, tramandate “le proprietà”. Ecco allora alcuni racconti per immaginare gli ambienti, le atmosfere, i mondi storici e geografici in cui gli uomini, migliaia di anni fa, incontrarono il Dio fatto carne, impastato di umano, incredibilmente terreno, il Dio pastore che odora di pecora. Cosa accadde quella notte presso le rive del Mar Rosso quando Israele uscì dall’Egitto? Come immaginare la Betlemme di duemila anni fa? Perché mai una mandria di porci dovrebbe gettarsi in un lago ed affogare? Cosa avvenne durante la Pasqua dell’anno 36 nei recinti interni del tempio di Gerusalemme? Come vissero i pochi sopravvissuti dell’anno 70 la devastante avanzata delle macchine belliche di Tito sulla Città Santa?
Un profilo di santa Caterina diverso da quello delle biografie ufficiali, più vicina all'uomo comune e alla devozione popolare. Dopo ben 85 anni si propone in questa edizione una nuova traduzione della biografia di Santa Caterina da Siena scritta dal viaggiatore, poeta e scrittore danese Giovanni Joergensen. La biografia dello Joergensen, pur attingendo a profusione da fonti documentali e storiche, ha il merito di disegnare un profilo di santa Caterina diverso da quello delle biografie ufficiali, del Caffarini e del beato Raimondo da Capua, che rende la patrona d'Italia-Dottore della Chiesa più vicina all'uomo comune e alla devozione popolare. La biografia dello Joergensen è decisamente il più bel racconto della vita di santa Caterina scritto nel '900. Una lettura affascinate che prende il lettore fino all'ultima pagina.
Alla ricerca dei segni biblici, in particolare apocalittici, che trasudano, anche con ironia e sarcasmo, da ogni pagina di Stephen King, Alessandro Tenaglia rilegge i romanzi horror del popolarissimo scrittore americano di famiglia metodista mettendo al centro la sua opera più emblematica, quella sorta di apocalisse che è It. Attraverso la narrazione acuta e sensibile di situazioni realistiche e personaggi verosimili, l'opera horror di Stephen King contiene, per Alessandro Tenaglia, una complessa trama di significati, molti dei quali di risonanza biblica, in particolare apocalittica.
La dottrina di San Giovanni della Croce proposta con parole semplici, capaci di infiammare il cuore.
Le vicende storiche che hanno determinato le divisioni interne al cristianesimo, hanno purtroppo disperso ricchezze spirituali che erano all’inizio un prezioso patrimonio comune. La speranza di ristabilire l’unità, voluta da Gesù (“… che tutti siano una sola cosa…”) è comunque già oggi realizzabile nel cuore di ogni credente, purché si compia il primo passo: conoscere meglio il cristiano altro da me.
Ci avvicina all’Ortodossia e alla sua spiritualità questo limpido scritto di p. Fiorenzo Reati, nel cui titolo il termine “cuore” è la chiave di lettura. E non potrebbe essere altrimenti poiché per la tradizione ortodossa esso è «il centro dell’esistenza umana».
«Una introduzione unica, densa, chiara, teologicamente precisa ed affascinante alla teologia bizantina. Il lettore può finalmente capire la differenza e la complementarità delle teologie ortodossa e cattolica: può iniziare a respirare la vita dello spirito con l’altro polmone, quello dell’Oriente.
Si avverte la competenza, la passione e l’esperienza dell’autore acquisita sul campo in 20 anni di vita vissuta in mezzo agli ortodossi con gioia e gratitudine» (p. Michel Evdokimov, prete ortodosso russo, figlio del celebre Pavel Evdokimov).
Certo può sembrare strano accostare i quattro vangeli e l'ipercubo, la teoria di Cantor degli insiemi e della loro cardinalità al mistero stesso di Dio, l'insieme vuoto e la costruzione dei numeri naturali all'Incarnazione e alla kenosis del Figlio di Dio, gli spazi metrici, gli omeomorfismi tra insiemi e le funzioni continue al regno di Dio, o, ancora, le varietà topologiche all'esperienza della carità. Si tratta di recuperare un modo di pensare capace di vedere le cose non solo in se stesse come nell'approccio scientifico, ma anche come simboli. E anche in questo senso il confronto con la matematica, che vive di simboli, appare di grande interesse. Come altri hanno utilizzato altre arti per parlare della bellezza del cristianesimo, così ci si può legittimamente servire della astratta e limpida bellezza della matematica per parlare di Gesù Cristo. Dalla Postfazione di Ferruccio Ceragioli. "La matematica è bellezza, poesia, fantasia e allora, coraggio, lasciamola parlare un po' di Cristo!"
Pensando alla sovrana maestà di Dio, l'uomo ha la tendenza a tralasciare un tratto distintivo del suo volto: la misericordia del Padre nostro. Perciò, guardando alla propria creaturalità, è indotto a porsi certe domande: Con quali parole io posso? Come posso io rivolgermi ancora? Come può Lui salvarmi ancora? Il Figlio di Dio ci ha donato per questo una preghiera esemplare, accessibile a tutti ed efficace per tutti, il Padre nostro.
Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino (1894-1967), carmelitano, fondatore, missionario, scrittore, direttore spirituale, promotore instancabile di Teresa di Gesù Bambino, fu sopratutto seminatore e testimone della gioia della misericordia. Se dalla meditazione della scrittura e dalla preghiera silenziosa apprese la sorgente e l'essenza della vera gioia, le infinite risorse e sfumature della misericordia, nella vita concreta cooperò in modo qualificato nel diffondere questa verità, ed egli stesso fu, tra prove e travagli, un uomo davvero felice. I testi qui presentati, tratti esclusivamente dagli insegnamenti orali di padre Maria Eugenio, ci permettono di metterci all'ascolto del vangelo, di meditare le rivelazioni di Gesù ai suoi discepoli scoprendo poco a poco il legame reale che esiste tra gioia e misericordia; di fissare lo sguardo su Dio, e poi progredire ancora nel cammino della fede con l'immagine della creatura umana abitata dalla gioia della misericordia, contemplata ora in Maria.
"Attraversare quella porta" è l'ultimo libro della Collana "In Ascolto" delle Edizioni VivereIn scritto da Nicola Giordano e ispirato all'insegnamento di Papa Francesco al quale il volume è dedicato. L'autore si è ispirato al pensiero e alla dottrina del Papa, il vero maestro della Misericordia, come cammino del nuovo anno. Il volume più che una meditazione quotidiana sulla Quaresima è una costante e illuminata meditazione sull'intero anno dedicato al cammino della Misericordia. Motivo ispiratore è sempre la Sacra Scrittura. Non si può prescindere dallo studio e dalla contemplazione della Parola. Il volume intitolato "Attraversare quella porta" espone anche la immagine di una conchiglia che vuole richiamare la dimensione eucaristica come motivo di singolare meditazione e amore.