L'integrazione europea, il federalismo, la liberta' religiosa, la famiglia, la professione forense sono argomenti di grande attualita' che gli Autori del presente volume hanno trattato secondo un punto di vista comune: la centralita' dell'uomo.
La storia della Chiesa cattolica romana è la chiave che permette di comprendere duemila anni di storia dei paesi occidentali e di altre civiltà in ogni parte del mondo. In questa nuova e incisiva ricostruzione, destinata a diventare un classico, Norman parte da considerazioni sui fondamenti della fede cattolica per raccontare i diversi modi in cui la Chiesa ha plasmato le vite e l'immaginario di cristiani e non. Corredato di illustrazioni, questo libro ripercorre la storia di personaggi illustri, da Sant'Agostino, il più celebre teologo dell'età paleocristiana, a Madre Teresa di Calcutta, una delle più affascinanti figure del mondo moderno; una storia ricca di simboli, non ultimo quello rappresentato dalla basilica costruita sopra la tomba dell'apostolo Pietro a Roma, la più famosa chiesa del mondo. Il vero motore di tutto il testo, tuttavia, è il racconto dai toni epici del tramonto, nel primo millennio dell'era cristiana, dell'Impero romano, dell'affermarsi di Roma come cuore della nuova religione, dello Scisma d'Oriente e del trionfo del Cristianesimo in tutta l'Europa occidentale.
La complessa e affascinante figura di Giovanni da Parma, frate minore e ministro generale (tra il 1247 e il 1257) dell'Ordine dei Frati Minori, è oggetto di uno scavo che restituisce le dimensioni reali di fatti e di motivi spesso sottoposti, nel passato, a letture di parte. Il volume, dunque, si propone come un tentativo di riflettere sulla persona e sulla azione del parmense rilasciandone una trattazione a tutto tondo di indubbio valore che getta nuova luce sul periodo in oggetto. Si tratta di un lasso di tempo decisivo per la fisionomia che l'Ordine dei Frati Minori andava assumendo non solo al suo interno, ma anche rispetto al ruolo che andava rivestendo nella chiesa e nella società. Anni tumultuosi, schieramenti diversi, dibattiti spesso accesi su questioni di capitale importanza. Il tutto, però, all'insegna della identità ministeriale dell'Ordine che doveva trarre la sua ragion d'essere nella memoria di Francesco d'Assisi. Ne conseguono una novità di motivi che la ricerca recupera dall'ombra e la felice ricaduta su un cammino di conoscenza e di riflessione che rimane affrancato da anacronistiche posizioni fuorvianti.