«Nei suoi scritti, tutta la riflessione e la vita quotidiana appare centrata su Gesù Cristo, presente nell’Eucaristia. [...] Edith Stein non ne ha elaborata una dottrina bensì ha testimoniato una vita integralmente ed intensamente eucaristica. [...] Non vi sono tracce devozionali nei suoi scritti, risplende invece l’esperienza viva di un incontro che si dilata ed innerva tutto il suo esistere». Con un'antologia di scritti eucaristici di Edith Stein. Prefazione di Lucia Laner, ocd.
Suor Sergia De Carlo dell'Eucaristia è la miracolata che, con la sua guarigione riconosciuta dalla Chiesa, ha determinato la beatificazione della Fondatrice delle Suore Terziarie Francescane Elisabettine, Madre Elisabetta Vendramini. Ma oltre alla grazia della guarigione miracolosa, il Signore ha dato dei doni straordinari a questa umile religiosa: le stimmate, la bilocazione, la profezia, oltre a visioni e colloqui mistici. Soprattutto durante l'adorazione eucaristica, Suor Sergia metteva per iscritto su dei fogli le sue contemplazioni, quanto il Signore le comunicava o ciò che sentiva che Egli voleva insegnarle, e sottoponeva poi quanto annotava e le sue riflessioni personali al suo padre spirituale. Il presente libro è la raccolta di questi preziosi fogli da cui emerge la singolare ricchezza interiore di una piccola anima su cui Gesù Eucaristia riversava i suoi doni d'amore.
Il libro si presenta come una vera e propria guida per gli educatori e i responsabili della pastorale giovanile. L’autore ha tracciato un vero e proprio itinerario di formazione, mettendo in evidenza quei temi tanto cari a Papa Francesco e necessari per la crescita in età, sapienza e grazia, dei nostri ragazzi. L’insegnamento del Papa è stato saggiamente organizzato intorno alle problematiche attuali con cui si confrontano i giovani: il senso della vita, le sfide, la fragilità, la fede, la paura, la conversione, la vocazione, la testimonianza…
Non c’è dubbio che Gesù di Nazaret abbia lasciato una traccia decisiva all’interno della storia e della cultura. Il suo messaggio e il suo stile di vita hanno cambiato il modo di guardare al mondo e di organizzare l’esistenza. Sebbene il suo progetto non sia facile, né convincente a prima vista. Eppure, le sue parole, i suoi gesti, le scelte che hanno disegnato un volto inedito della religione e dell’etica, costituiscono un prezioso itinerario perché ogni donna e uomo possa mettersi alla ricerca del senso della vita.Il presente testo, dunque, può offrire l’opportunità di mettersi sulle sue tracce per riscoprirne il fascino e la singolarità, ma anche per individuare ciò che può aiutare a costruire un mondo più abitabile e conviviale. Gesù, infatti, provoca un pensare alternativo per quanto riguarda l’identità umana e la possibile, ma preziosa, relazione con Dio.
Luisa Piccarreta (1865-1947) è una delle grandi mistiche del Novecento. La sua vita semplice e nascosta, vissuta nella preghiera, nella sofferenza e nell'offerta totale a Dio, custodisce un messaggio straordinario: vivere nella Divina Volontà. Questo libro accompagna il lettore alla scoperta della sua vita e dei suoi scritti, con una sintesi chiara dei temi principali del Libro di Cielo: il ritorno all'ordine primiero della creazione, il valore della sofferenza offerta in unione a Cristo, l'armonia con la creazione, il ruolo della Madonna come modello del Fiat e l'annuncio del Regno della Divina Volontà. Non mancano, anzi sono riportati integralmente, i passaggi più intensi e profetici, in cui Luisa riceve rivelazioni su guerre, purificazioni e castighi, sempre presentati come richiami alla conversione e come motivazione della sua offerta totale come anima vittima. Questi estratti permettono al lettore di entrare direttamente nelle rivelazioni ricevute da Luisa, comprendendo la profondità della sua missione e il ruolo delle sue sofferenze nell'opera di misericordia divina.
Questo libro si inserisce all'interno di una collana più ampia che vuole guidare il lettore in un cammino finalizzato a rendere accessibile a tutti i preziosi insegnamenti di Gesù sul vivere nella Divina Volontà.
Ogni argomento viene presentato attraverso una sequenza di meditazioni che si susseguono secondo un iter cronologico che comincia dal primo volume, fino all'ultimo, rendendo chiaro e comprensibile un insegnamento profondo e spesso complesso. Dice Gesù a Luisa: «La Mia Parola è come pioggia che feconda la terra, e il segno per riconoscere se ciò che è scritto in queste pagine è frutto della Mia Parola, è se germina Virtù». (Volume VI, 12 dicembre 1905)
Lasciamoci quindi guidare da Gesù, facendo della preghiera, della parola di Dio, e dei sacramenti, il cuore vivo della nostra vita cristiana.
La gioia del Padre nel contemplare l'opera compiuta nella sapienza del Verbo per potenza di Spirito Santo è la benedizione che accompagna tutta la vicenda umana e tiene viva la speranza della beatitudine, anche nelle molte spaventose ombre che segnano la storia di tutti i tempi, del nostro tempo. La Pasqua di Gesù è la rivelazione della via che porta alla gloria: la via della vita donata, dell'amore fino alla fine. Non intendo limitarmi a presentare la "proposta pastorale per l'anno 2023/2024", ma suggerire attenzioni doverose e costanti che devono qualificare le proposte della comunità cristiana. Richiamo tutti alla vigilanza, alla lucidità, alla fortezza per evitare di essere reticenti, intimoriti o arroganti in un contesto caratterizzato da opinioni diffuse che confondono il pensiero, le parole, le proposte in ambito educativo e pastorale. Il punto di partenza irrinunciabile è la professione di fede che riconosce la vita come dono di Dio. In questo senso si deve intendere la vita come "vocazione ad amare". Per dare un contenuto a queste affermazioni ci riferiamo con pensosa disponibilità alla Parola di Dio, alle indicazioni di papa Francesco e del magistero della Chiesa per accompagnare tutti a vivere temi particolarmente complessi e problemi che non possiamo ignorare con la fiducia del credente e la sapienza che viene dall'alto. Nel contesto in cui viviamo, la proposta cristiana può essere considerata come una sorta di stranezza d'altri tempi, può essere disprezzata come ridicola, può essere intesa come la pretesa di giudicare, come una invadenza fastidiosa. Ma i cristiani non vogliono e non possono giudicare nessuno. Sperimentano però che, vivendo secondo lo Spirito di Dio e l'insegnamento della Chiesa, ricevono pienezza di vita, hanno buone ragioni per avere stima di sé e degli altri, affrontano anche le prove animati da invincibile speranza. Non ritengono di essere migliori di nessuno. Sentono però la responsabilità di essere originali e di avere una parola da dire a chi vuole ascoltare, un invito alla gioia. Con questo spirito incoraggio tutti a non rinunciare alla responsabilità della testimonianza, della proposta, dell'accompagnamento educativo sui temi che riguardano l'educazione affettiva, la preparazione al matrimonio religioso, l'accoglienza della vita, il lavoro, la pace, il tempo della terza età.
Se è vero che nella vecchiaia l’inevitabile decadimento del corpo fa sentire fragili, questa non è una condanna senza appello. Anzi, se accettata, la vecchiaia è un tempo propizio per la crescita interiore. Come scriveva san Paolo, «anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno». Si può crescere nell’amore, si può diventare meno impulsivi, più benevoli, più pazienti, meno severi e più comprensivi, più miti e misericordiosi. Quando ciò avviene, la vecchiaia non è tempo di sterilità, ma di una nuova feconda linfa che fa fiorire la vita. Paglia guida il lettore verso questa forza, tra citazioni bibliche e letterarie, ma anche traendo spunti dalle ultime ricerche di psicologia e neuroscienza. Una riflessione che affronta anche il tema della morte e dell’oltre cristiano, che ci assicura che tutto sarà accolto - e raccolto - al momento dell’uscita dal tempo storico della vita, per essere portato al suo compimento. «Sì, siamo mortali, ma non per la morte».
"E voi chi dite che io sia?". Questa domanda di Gesù ai suoi discepoli attraversa i secoli e giunge fino a noi. Con un linguaggio chiaro e coinvolgente, l'autore accompagna il lettore a dare la sua risposta, in un viaggio affascinante che parte dalla venuta del Messia fino alla testimonianza appassionata dell'aposto Paolo. Un percorso storico e profondamente spirituale, perfetto per la crescita personale, per i gruppi di preghiera e per la formazione di ragazzi e giovani. Prefazione di Giacomo Perego.
Ogni passo è una parola, ogni silenzio un respiro che racconta. Per dieci anni l’autore ha raccolto e custodito le parole dei pellegrini giunti a Santiago, scritte di getto davanti alla Cattedrale, con il cuore colmo di emozioni: testimonianze spontanee, cariche di lacrime, gratitudine e rinascita. Ne scaturisce una raccolta corale di voci autentiche che parlano di fatica, scoperta, fraternità, fede e verità interiore. Un mosaico di esperienze che restituisce tutta l’energia umana e spirituale di un Cammino millenario, dal quale si torna trasformati e rigenerati. Un insieme di testimonianze in cui potersi rispecchiare o da cui trarre la spinta necessaria per muovere finalmente il primo passo.
Una strada. Un uomo a terra. Due che passano oltre. Uno che si ferma. Succede nel Vangelo, ma anche oggi: sui marciapiedi, in reparto, in famiglia, in ufficio. Proprio dove la vita ci mette davanti un volto e noi rispondiamo con la fretta, con l'imbarazzo. In queste pagine l'autore rilegge la parabola del buon Samaritano come una bussola per la quotidianità. Dieci verbi, dieci azioni, diventano gesti concreti di cura e compassione: parole che escono dalla pagina e si fanno scelte, stile, responsabilità. "Farsi prossimo" non è uno slogan, ma una decisione.
Questo libro nasce dal desiderio di mostrare, attraverso i testi della Scrittura, come la vita cristiana sia profondamente orientata alla gioia.Il punto di partenza è Dio stesso che, in molti modi, si rivela essere felice delle sue creature e preoccupato della loro gioia. I credenti di ogni tempo sono perciò chiamati a conformarsi a questo Dio generoso e felice, che desidera, per i suoi figli, la pienezza della vita. Lo faranno godendo della relazione con Lui e dei beni che sono messi a loro disposizione; lo faranno accettando anche la sfida di una gioia che, talvolta, assume una forma paradossale. Chi crede nel Risorto ha molti buoni motivi per essere lieto.