Nel promulgare il Giubileo della Speranza per l'anno 2025, papa Francesco ha indicato come tappa per il 2024 il tema della preghiera, dimensione costitutiva della vita spiritual del cristiano.
Il Centro Studi "Teilhard de Chardin per il futuro dell'uomo" intende concorrere con la presente pubblicazione a questo sforzo corale dell'intera Chiesa. Occorre tener presenti le inquietudini del nostro difficilissimo tempo, che interrogano le coscienze in ordine al senso della preghiera oggi; un interrogativo serio, per il quale può apportare un fecondo contributo proprio la preghiera personale di padre Teilhard.
Il volume presenta a tal fine una inedita selezione antologica di preghiere, tratte da differenti testi, nelle quali il gesuita francese, mistico e scienziato, mette a nudo tutto il proprio essere in ricerca, ed esprime con sublimi espressioni come l'uomo del nostro tempo possa cercare di aderire appassionatamente, anima e corpo, al divenire della storia. Senza rinunce e censure, senza pessimismo chiusure, con grande speranza.
A un anno di distanza dal 7 ottobre 2023, l'attacco senza precedenti sferrato da Hamas in nome dell'integralismo islamico a Israele rappresenta un pericolo e un'aggressione all'intero Occidente. Il fanatismo e l'odio continuano a uccidere, in Israele e nel mondo, mentre il caos morale e politico senza precedenti confonde le vittime con i carnefici. L'onda di antisemitismo dei nostri giorni e l'israelofobia montano a dismisura senza incontrare resistenza in un Occidente che si dimostra impreparato ed elusivo, speso complice, di fronte a una sfida che riguarda la sua stessa sopravvivenza. In questo libro, nato nella vita quotidiana della sua nazione in guerra, Fiamma Nirenstein, scrittrice e giornalista italo-israeliana, spiega perché la battaglia di Israele per la propria sicurezza riguarda tutti noi; smaschera il ruolo dell'Iran come testa della piovra e delle organizzazioni internazionali, prime fra tutte l'Onu coi suoi derivati, che si stanno rivelando vere e proprie agenzie al lavoro per la distruzione di Israele.
Un sussidio per la benedizione delle famiglie prendendo spunto dai temi del Giubileo: la speranza, la pazienza e il viaggio.
Ma quanto è fascista la Roma fascista? Come società di massa e cultura moderna si affermarono e si confusero nella realtà contraddittoria del regime mussoliniano. Roma fu il luogo dove l'atmosfera novecentesca abbigliata in veste fascista ebbe le sue maggiori manifestazioni pubbliche, dove il regime impregnò di sé opere e sogni, vie e piazze, campi sportivi e studi cinematografici, periferie e istituti culturali, testate giornalistiche e aule universitarie. Rimessa prepotentemente al centro della vita nazionale, la scena urbana della capitale fu per antonomasia la scena del fascismo. Adesso che il ventennio è una vicenda ideologicamente e politicamente conclusa, anche la Roma del duce può essere finalmente vista non solo come un panorama di crimini archeologici e urbanistici, ma nel suo rapporto con le grandi correnti culturali e artistiche del Novecento e come il luogo di nascita di una nuova società borghese destinata a stabilire una sorta di «egemonia romana» sulla futura Italia democratica.
Fra le feste del calendario ortodosso, la Pasqua ha una risonanza tutta particolare nella storia della cultura e della letteratura russa. Non solo è al centro di importanti testi medievali e perno della cronologia di alcune grandi opere del XIX secolo - ad esempio, Resurrezione di L.N. Tolstoj, Delitto e castigo e I demoni di F.M. Dostoevskij -, ma è anche ispiratrice di un genere letterario a sé stante: «il racconto pasquale». Antonella Cavazza traccia l'evoluzione del genere del racconto pasquale dalle sue origini a oggi, soffermandosi sulla produzione di autori noti come F.M. Dostoevskij, L.N. Tolstoj, A.P. Cechov, I.A. Bunin, V.V. Nabokov e A.I. Solzenicyn e altri meno noti o sconosciuti al pubblico italiano, come V.A. Nikiforov-Volgin, M.A. Kucerskaja, S.A. Scerbakov e A.B. Torik degni di nota, di attenzione e traduzione in lingua italiana. Poiché lo studio del genere del racconto pasquale è inscindibile dalla storia dei costumi e delle tradizioni russe e ortodosse, nel testo viene dedicato ampio spazio anche alle tradizioni popolari legate alla Pasqua. In appendice è proposta la traduzione integrale di cinque racconti, tre dei quali vengono portati alla conoscenza del pubblico italiano per la prima volta.
Nella grande fioritura di commenti e cicli di predicazione dedicati all'Apostolo composti tra IV e V secolo in Oriente (Eusebio di Emesa, Teodoro di Eraclea, Didimo, Diodoro, Apollinare, Teodoro di Mopsuestia, Crisostomo, Teodoreto) come in Occidente (Mario Vittorino, Ambrosiaster, Agostino, Anonimo di Budapest, Pelagio, Giuliano di Eclano), i quattro commentari paolini di Girolamo - di cui qui si pubblicano i primi due - rappresentano uno dei primi tentativi originali di trasmettere ai lettori latini le ricchezze dell'esegesi in lingua greca, inserendosi al contempo con una voce originale in tale corrente. Essi sono anche testimonianza dell'origenismo di Girolamo, il quale - non senza una sua personale impronta - si ispirò al lascito del grande Alessandrino per il proprio metodo di riscontro del testo biblico sull'originale ebraico, insieme ai procedimenti dell'esegesi letterale e spirituale. La presente rappresenta la prima traduzione integrale in italiano di tutti e quattro i Commenti ad opera di un unico curatore.
È opinione comune che le relazioni d'amore finiscano perché le coppie non sanno comunicare, faticano a provare empatia e non riescono ad assecondare i bisogni reciproci. E se questa lettura della realtà fosse completamente sbagliata? In "Sei tu la persona che stai aspettando", Richard Schwartz illustra, attraverso la terapia dei sistemi familiari interni (IFS) da lui ideata, un percorso innovativo per la soluzione delle sfide che ogni relazione porta con sé. La rivoluzione dell'IFS si fonda sulla presa di coscienza che la nostra psiche contiene parti molteplici. All'interno delle relazioni, tante difficoltà sorgono perché, inconsapevolmente, imponiamo al partner il compito di prendersi cura delle nostre parti rinnegate e non amate. Grazie a questo libro, e agli esempi e agli esercizi proposti, impareremo a promuovere un dialogo benefico con le nostre parti e con il nostro partner, a risolvere questioni da tempo rimaste in sospeso e ad avere accesso al nostro Sé saggio e compassionevole, fondamento della vera intimità.
Hitler nel "Mein Kampf" scrisse del "dovere sacro" di sterminare gli ebrei; il presidente del Ruanda definì un "dovere collettivo" il massacro dei tutsi; "Si fanno cose terribili e necessarie" affermava uno degli assassini di Aldo Moro; "Per creare un uomo nuovo bisogna distruggere quello vecchio" gli farà eco un neofascista responsabile di decine di omicidi. Per il terrorismo di ispirazione religiosa la violenza è ancora un "dovere sacro", per al-Banna un "obbligo imposto da Allah" e per Bin Laden il "dovere personale per ogni musulmano". Non molto diverso il terrorismo che vorrebbe ispirarsi al cristianesimo, e che spesso si lega al suprematismo bianco, per il quale la ricostruzione dello Stato in termini teocratici è un "obbligo morale", un God-given task. Persino complottisti, mass murderer e serial killer fanno riferimento al dovere. Con "idealismo pervertito" si intende il convincimento che talune azioni malvagie siano opportune laddove commesse in nome di un ideale ritenuto giusto: il proprio Dio, la salvaguardia della propria libertà, del proprio popolo, della vita propria e di chi non è ancora nato. Ma chi definisce il male? E chi la giustezza della causa?
Questa nuova edizione di un testo ormai diventato un classico della letteratura psicoanalitica sul disegno infantile vede la luce a diversi anni di distanza dalla prima pubblicazione, rivelandosi stimolante e attuale anche per il lettore di oggi. La natura "vitale" dell'opera, con i suoi riferimenti artistici, testimonia la qualità del metodo di lavoro che la ispira: un modo di procedere originale, nel solco della psicoanalisi postkleiniana e bioniana, di due autrici unite da una visione comune del lavoro analitico come dimensione creativa ed esplorativa, centrata sull'esperienza congiunta della coppia analista-bambino nella stanza di terapia. Ben esemplificato nel libro risulta lo sforzo di ricostruire attraverso l'utilizzo del disegno, come nella tela di un pittore, i passaggi dalle sensazioni alle emozioni e al pensiero. Nella Prefazione dei curatori alla nuova edizione viene offerta la possibilità di immergersi nel clima che caratterizzava l'allora giovane movimento psicoanalitico infantile, mentre la Postfazione getta uno sguardo sul futuro, nell'auspicio che i semi sparsi dalle autrici possano germogliare attraverso una possibile trasmissione generazionale.
La Schema Therapy ha dimostrato di ottenere miglioramenti sostanziali nei pazienti con disturbo borderline di personalità (BPD). Sulla base delle intuizioni delle teorie cognitive, comportamentali e psicodinamiche, la Schema Therapy mette al centro l'elaborazione emotiva delle esperienze traumatiche e l'uso della relazione terapeutica per produrre un cambiamento positivo e offre alle persone con BPD e ai terapeuti un modello di trattamento in cui il paziente viene aiutato ad abbandonare i pattern disfunzionali che ha creato in precedenza e a costruire una vita più sana. La nuova edizione di questo libro descrive in modo dettagliato il trattamento della Schema Therapy per il BPD: illustra gli obiettivi e le fasi della terapia, la pianificazione, i metodi cognitivi e comportamentali, le tecniche specifiche appropriate, la rottura degli schemi comportamentali fino alla conclusione della terapia, e mostra gli ultimi sviluppi nel campo, come la Schema Therapy di gruppo e la versione per le coppie. Il volume include schede da sottoporre ai pazienti, moduli per l'assegnazione di compiti a casa, per il problem solving e per la compilazione di un diario positivo.
«La vita morale è un viaggio spesso gioioso, a volte doloroso, sempre più o meno tumultuoso, durante il quale l'uomo è condotto a prendere atto della sua irriducibile solitudine. Una solitudine che non è isolamento, ma un'esperienza spesso sconvolgente dell'umile compagnia di un Salvatore che cammina con il suo popolo». Il volume raccoglie una serie di articoli scritti tra il 1983 e il 1991 e pubblicati per la prima volta in francese nel 1992, riguardanti questioni di morale fondamentale, riflessioni sull'etica della pratica educativa e, infine, orientamenti etici in alcuni campi della vita spirituale. «L'esistenza morale è, di fatto, un combattimento spesso aspro con l'assurdo e il peccato. Tanto che l'uomo peccatore a volte ha il sentimento che Dio si batta con lui, cioè contro di lui. Se invece accetta di lasciarsi condurre a poco a poco dallo Spirito, cioè di combattere la buona battaglia, scoprirà velocemente che in realtà Dio è dalla sua parte, che lotta con lui nella e con la fede, la speranza e l'amore, contro tutte le potenze che lo opprimono».
Diecimila anni fa, nella preistoria, si sono messe in moto trasformazioni che ancora ci riguardano, che ancora influenzano il nostro modo di lavorare, di vestirci, di mangiare, di confrontarci con gli altri membri della nostra comunità. È una rivoluzione che ha cambiato anche l'ambiente intorno a noi e le nostre relazioni con piante e animali, tanto che il DNA - sia il nostro, sia quello di molti animali e piante - ne è uscito diverso. Si chiama rivoluzione neolitica: il momento in cui, più che in qualunque altro, biologia e cultura si sono intrecciate, influenzandosi a vicenda e producendo la nostra storia. È stato allora che un'umanità in precedenza sempre affamata ha cominciato a produrre il cibo di cui aveva bisogno, e quindi a crescere e a diffondersi sul pianeta. Nel giro di qualche millennio la rivoluzione è arrivata ovunque, sulle gambe dei rivoluzionari che dalla Mezzaluna fertile, dalla Cina, dall'America centrale e dalle Ande hanno esportato in tutto il mondo i propri geni, le piante coltivate e gli animali allevati. Abbiamo iniziato ad abbattere foreste, per farne campi e pascoli, modificando il paesaggio; abbiamo smesso di essere nomadi, costruendo villaggi e poi città dove ha preso forma la nostra società, anche in certi suoi aspetti che sembrerebbe difficile collegare alla preistoria. Ma è così: se oggi in Europa molti digeriscono il latte, se abbiamo la pelle chiara e parliamo lingue che si somigliano, è grazie alle migrazioni neolitiche. E non è tutto: abbiamo cominciato a modificare geneticamente piante e animali proprio allora e non abbiamo mai smesso. Ripensarci - oggi che la consapevolezza è cresciuta - ci permette di ragionare più lucidamente su costi e benefici della moderna ingegneria genetica. Allo stesso modo, ricordare come per millenni l'umanità si sia ripetutamente spostata e rimescolata può aiutarci a osservare con meno ansia le trasformazioni che la nostra società sta attraversando, e a spegnere qualche allarme ingiustificato.