Il libro strenna per il Natale, un cammino tra arte e fede alla ricerca di noi stessi. Ma cosa serve per mettersi in cammino? Un cielo a cui innalzare lo sguardo per vedere la stella che ci guida. Un cammino, perché il solo modo per trovare qualcosa dentro di noi è camminare verso una meta. E questa meta è il Bambino, attesa di vita. Vita che non è per forza un figlio, ma è sicuramente qualcuno che c’è affidato da Dio affinché noi ce ne prendiamo cura. Vita che è sicuramente Gesù. Le riflessioni di don Luigi Maria Epicoco sono affiancate da stupende immagini che disegnano un percorso nell’arte – dal Medioevo ai giorni nostri – ispirata dalla natività e accompagnano il lettore nel suo cammino di ricerca interiore sulla strada del Natale.
Un percorso profondamente meditato attraverso l’anno liturgico, riletto come dovrebbe essere, un tutt’uno che compenetra la vita personale e quella ecclesiale; un percorso esistenziale prima ancora che rituale, in cui avvento, quaresima, tempo di Pasqua e giorni “ordinari” scandiscono il ritmo della vita umana e credente. Un Turoldo assorto e dedicato completamente al commento della parola di Dio, intesa però sempre come freccia che giunge precisa a colpire i nostri giorni, il nostro tempo. A distanza di quarant’anni da quando furono pronunciate, queste omelie svelano ancora oggi tutta la loro attualità, che è la medesima dell’annuncio evangelico. Poiché, come si chiede padre David stesso, in apertura del libro: «In quale anno, mese, giorno? Nessuno può fissare una data, sia pure approssimativa, nessuno può segnare un confine di tempo e di spazio all’azione divina... Il calendario di Dio non combacia con quello dell’uomo. Tu puoi attardarti dietro a mille programmi, distribuire secondo gli anni le tue speranze... Ma un giorno egli verrà. Verrà. Questa la promessa certa, definita, anche se è incerta l’ora, il minuto».
Chi è lo scartagonista? Colui che, scartato dagli uomini, viene reso protagonista da Dio. Nella Bibbia, come nella vita di tutti i giorni, ci sono tanti scartagonisti: personaggi che, dopo aver subito un rifiuto, sono diventati protagonisti non solo della loro vita ma anche di quella degli altri. Questo volume passa in rassegna personaggi biblici, santi e persone comuni uniti dall’essere scartagonisti. Su tutte spicca Gesù Cristo, grande protagonista della storia dell’umanità che, prima di risorgere, fu scartato, appeso e ucciso su una croce. Gli Scartagonisti è uno spunto di riflessione, un piccolo contributo per mettere in atto il cambiamento di mentalità auspicato da papa Francesco: il passaggio da una “cultura dello scarto” a una “cultura dell’accoglienza”.
Il Concilio Vaticano II è stato un evento di grande creatività e fervore spirituale, una specie di moltiplicazione, o fermentazione, del pane della parola e dello Spirito. Terminata la celebrazione del cinquantesimo anniversario, è inevitabile che l’incalzare di eventi e problemi nuovi tenda a relegare il Concilio su uno sfondo sempre più lontano e sfuocato, mentre ci sono in esso delle “conquiste per sempre” che la Chiesa non dovrebbe mai più perdere di vista. Padre Cantalamessa in questo volume fa suo l’invito di Gesù agli apostoli dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, quando disse loro: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto» (Gv 6,12), e si sofferma non sulle implicazioni dottrinali e pastorali, le più note e dibattute, ma sui contenuti strettamente spirituali.
Il testo ha come protagonista Maria, la madre di Gesù, di cui si immaginano dei dialoghi interiori che illuminano i principali eventi della sua vita, e quindi anche di quella di suo Figlio. Il dato biblico di partenza sono le due citazioni del Vangelo di Luca in cui si afferma che Maria custodiva nel suo cuore tutte le cose che avvenivano per meditarle. Episodio-guida è l'Annunciazione, scandita dalle parole dell'angelo, che vengono riprese e meditate da Maria come tappe fondamentali per comprendere anche gli eventi futuri. Nelle sue meditazioni, che si trasformano in una sorta di dialogo ideale con Gesù e con i discepoli, Maria parla in prima persona, il che permette di esprimere meglio i sentimenti interiori e anche di renderli più vicini alla sensibilità dei nostri tempi. Il testo arricchito con illustrazioni d'arte a colori, è un libro che si presta bene per regalo di Natale o altre occasioni importanti.
Può capitare di trascinarsi, invece che vivere; di affannarsi, invece che respirare a pieni polmoni; di essere continuamente stanchi del monotono ripetersi dei nostri giorni. Questo piccolo libro è un invito a cercare il deserto per innescare l'inesorabile processo di lotta verso un cammino di riconciliazione con se stessi e con la vita ordinaria, partendo dal punto di vista di Nazaret, cioè dalla vita quotidiana e nascosta dell'uomo Gesù nei suo primi trent'anni di vita. Se è vero che con l'Incarnazione Dio si è fatto uomo, è altrettanto vero che nella vita di Nazaret il Figlio di Dio è diventato pienamente, in tutte le dimensioni - fisica, psicologica e spirituale -, uomo adulto. Le riflessioni di Marco Cosini guidano il lettore a una nuova consapevolezza del valore del tempo di ogni giorno.
Le riflessioni che tutti i giorni abbozziamo, da soli o in compagnia, durante la pausa caffè, in automobile, prima di addormentarci, nelle sale d'aspetto: il ruolo della fortuna, la parola data, i vicini di casa, il ridere, le parolacce, la dignità, il valore dei ricordi... Ricco di aneddoti, citazioni, curiosità ed episodi attinti dalla storia, dalla letteratura, dalla religione, dall'arte. Diviso in capitoli da sgranocchiare anche in ordine sparso, questo "dizionario per non perdere la bussola" aiuta ad ampliare la visuale e a ragionare su aspetti della vita di ogni giorno su cui non ci si era mai soffermati.
Partendo dalla vicenda dei primi quattro discepoli (Mc 1,14-20), che Gesù ha strappato dal lavoro quotidiano per gettarli nella mischia del Regno, il testo guarda avanti, lasciando che la nostra storia di tutti i giorni si riempia con la vicenda dei primi che lo hanno seguito.
366 preghiere per la riflessione quotidiana.
Questo libro contiene importanti flash sulla seconda venuta del Signore preceduta dalle tribolazioni e dallo straordinario triplice sollevamento degli "eletti". Si fa anche cenno ai primi tre paradisi che attendono i salvati. E molto altro sul futuro dell'umanità e sulla figura dell'anticristo...
"Quando Luisa mi comunicò che partiva per fare l'eremita provai un'immensa gioia ed anche una santa invidia. Anni fa, dietro mia richiesta e prima che partisse per fare l'eremita, ha iniziato a raccontarmi la storia della sua vita interiore, che ho messo sulla carta dietro sua autorizzazione, unicamente perché, al suo decesso, la consegnassi ai nipoti, ciò solo per proclamare la bontà che il Signore ha avuto nei suoi confronti e per incitarli ad avere sempre fiducia in Dio. Mi sono limitata a trascrivere i suoi ricordi senza togliere o aggiungere nulla, ma ho riportato fedelmente la storia della sua vita spirituale, seguendo solo il mio stile. Ed eccomi qui a raccontare di lei. Spero che almeno qualcuno possa trarne qualche vantaggio spirituale." (L'autrice)
Presentiamo la prima edizione completa dei sermoni di Baldovino di Ford. Le due opere maggiori, "Il sacramento dell'altare" (Jaca Book, 1984), e l'inedito "De commendatione fidei", costituiscono i due pilastri attorno ai quali si snodano i temi della predicazione omiletica raccolta nei Sermoni: la rivelazione dell'amore di Dio nel dono Eucaristico di Cristo e la fede dell'uomo. Attorno a essi altri temi si svolgono in un latino di stampo giuridico, ampio e solenne come le arcate di una chiesa romanica; dal centro, cioè dalla contemplazione del mistero trinitario che si riversa nella comunione vissuta a immagine della Trinità, questa teologia monastica si effonde in una teologia del pensiero vero, della vita buona, della bellezza, della vita consacrata all'amore e all'obbedienza. Tra i sermoni, in particolare nel sesto, rammentando il martirio di Thomas Becket, Baldovino offre considerazioni interessanti anche per la chiesa di oggi: "Tutta la malizia del nostro tempo, anche se ora è molto grande, viene perdonata per questo unico fatto. Un unico delitto è avvenuto, ma in un unico delitto sono compresi molti crimini (6,20)".