A ottant'anni dall'arresto di don Roberto Angeli, avvenuto per mano della Gestapo il 17 maggio 1944, e dal suo ritorno a casa, nel maggio del 1945, dopo aver conosciuto i campi di concentramento di Gusen, Mauthausen, Dachau, Vangelo nei Lager viene riproposto adesso in una veste semplice: non solo come documento storico ma come racconto vivo, vibrante, ancora capace di toccare le corde del cuore a chi ci si avvicina per la prima volta, anche senza conoscere la figura di questo sacerdote livornese o senza sapere niente della realtà del Movimento Cristiano Sociale a cui la sua vicenda si lega. Una storia senza tempo che ci dice come l'umanità abbia trovato in se stessa, e quindi possa sempre trovare, l'antidoto a quel veleno che provoca odio, sopraffazioni, razzismo. Un racconto di come, nei campi di concentramento nazisti, sia nato - in mezzo alle torture e alle uccisioni di massa - il sogno di un'Europa, e di un mondo, senza più guerre né divisioni.
Una donna nera corre per strada chiedendo aiuto, nessuno la capisce, nessuno si ferma, tutti la allontanano. La credono pazza. Non cerca cibo o denaro, ma vuole che qualcuno la segua. Ma dove? Solo un ragazzo, pazzo chissà, la segue... "È nato Il Salvatore, il Figlio di Dio e della carne dell'uomo": la lieta novella tra gli ultimi degli ultimi. La madre di tutte le storie: la nascita di un bambino, che è Re, nella povertà e nella solitudine. Non una capanna, ma una pompa di benzina, non dei pastori, ma passanti distratti. La storia di un Natale che brilla come una stella e indica la strada, come una cometa. Età di lettura: da 6 anni.
Il volume traccia un panorama complessivo dell'evoluzione della politica internazionale, basandolo sul percorso di formazione degli stati moderni e sui rapporti tra territori, imperi e civiltà mondiali. Vengono esposti i grandi problemi, le strutture e le dinamiche fondamentali, in una lettura che mira a delucidare fasi e snodi della storia internazionale: dal «concerto europeo» stabilito al Congresso di Vienna alle guerre mondiali, dal mondo bipolare della guerra fredda all'attuale globalizzazione.
Come è noto, il Vangelo invita non solo a diventare discepoli di Cristo e figli di Dio, ma a essere trasformati in Cristo, attraverso la Grazia che è donata col battesimo. Ciò equivale a richiamare il cristiano alla sua vera vocazione che i la santità. Con questo libro Hildebrand ci aiuta a rendere concreto l'invito del Vangelo, contemplando quelle qualità generali che sono caratteristiche dell'uomo novo in Cristo. Attraverso una serie di meditazioni sulla disponibilità a cambiare, il raccoglimento e la contemplazione, la conoscenza di sé, la libertà interiore, ma anche la semplicità, l'umiltò, la fiducia in Dio e la fame di giustizia, Hildebrand ci offre un solido auto per affrontare la via che il cristiano è chiamato a percorrere per raggiungere quella meta che è la comunione d'amore Dio. Con questo volume Hildebrand ci mostra quanto è grande e profondo il senso della chiamata che Gesù rivolge a tutti quando dice: "Seguimi!".
Il "Codice di Procedura Penale Minor", per le sue caratteristiche, costituisce uno strumento utile per studenti, operatori del diritto (Avvocati, magistrati e forze dell'ordine) e di quanti sentano la necessità di consultare un codice maneggevole, pratico ed aggiornato alle ultime novità legislative. Il codice infatti è pubblicato tenendo conto di tutti quei provvedimenti che hanno modificato sia la normativa codicistica sia le leggi complementari, alcune delle quali sono riportate in Appendice. L'edizione tiene conto quindi del D.Lgs. 19-3-2024, n. 31 (Correttivo Cartabia), che prevede misure integrative e correttive del D.Lgs. 150/2022 teso a risolvere tutti quei problemi di coordinamento emersi nella prima fase di applicazione dalla Riforma; della L. 28-6-2024, n. 90 (Cybersicurezza) che ha introdotto e modificato numerose norme in materia di reati informatici; il D.L. 29-6-2024, n. 89, conv. in L. 8-8-2024, n. 120 (Decreto infrastrutture), il D.L. 4-7-2024, n. 92, conv. in L. 8-8-2024, n. 112 (Decreto Carceri), che ha introdotto il delitto di peculato per distrazione, intervenendo anche sul codice di rito. Un ulteriore significativo intervento si è avuto con la L. 9-8-2024, n. 114 (Riforma Nordio) che abrogando il reato di abuso di ufficio, ha modi-ficato il codice di procedura penale, interessando in particolare la disciplina delle intercettazioni e delle misure cautelari. A pochi giorni dall'uscita di questo codice sono intervenuti due decreti legge: D.L. 26-9-2024, n. 131, conv. in L.14-11-2024, n. 166 (Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano) in materia di indagini preliminari e D.L. 1-10-2024, n. 137, conv. in L. 18-11-2024, n. 171 (Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell'esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all'assistenza sanitaria) in materia di arresto in flagarnza. Un dettagliato indice analitico-alfabetico e un esauriente indice cronologico chiudono il Codice, consentendo il facile reperimento delle norme. Tra le espansioni online è disponibile, infine, l'App CodiciSimone per consultare i codici dal tuo Smartphone e averli sempre aggiornati in tempo reale.
Clero e formazione è un binomio difficile, che Antonio Gerace affronta indagandone le radici in età medievale, a partire dalla fondazione delle scholae. Centri di studio annessi alle cattedrali furono voluti dal Lateranense III (1179) e poi rafforzati nel Lateranense IV (1215) per affermare, per la prima volta, la necessità di un clero alfabetizzato. Le difficoltà contingenti nel raggiungere questo obiettivo determinarono una cospicua produzione di manuali. Fra questi, alcuni in particolare ebbero un lunghissimo successo editoriale. Il volume analizza in special modo quello che divenne un vero e proprio best seller e che fu tradotto in moltissime lingue: il Manipulus curatorum di Guy de Montrochen, capace di sopravvivere persino all'istituzione dei seminari nel 1563.
«È stata fatale l'idea di esportare la democrazia liberale, la globalizzazione, la liberalizzazione dei mercati finanziari e della tecnologia, di fare insomma un mondo a immagine e somiglianza degli Stati Uniti, pensando che essi rimanessero al centro del nuovo sistema.» Tra la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 si è consumato uno dei più grandi inganni collettivi della storia: l'idea che l'affermazione dell'Occidente avrebbe determinato una diffusione universale del capitalismo democratico e dunque la fine della storia. Le cose però hanno preso un'altra piega. È cominciata una nuova storia che ha segnato la perdita di centralità di quel modello e dei suoi valori. Dai terremoti geopolitici a quelli demografici, dall'allarme climatico a quello per gli abusi della tecnologia, passando per l'arroganza del potere finanziario, il declino del lavoro e quello dell'informazione: in questa ampia e articolata intervista con il giornalista Paolo Pagliaro, Franco Bernabè racconta la storia di una resa, la cronaca di un autogol che vede a rischio la stessa democrazia. Nell'analisi del manager pubblico, unico occidentale per anni nel board del maggiore gruppo petrolifero cinese, emergono così i sintomi della crisi in corso (guerre, debolezza europea, minacce digitali) ma sono anche indicati alcuni colpevoli del naufragio (dalle riforme di Clinton al radicalismo di molti politici e intellettuali) e vengono suggerite le strategie necessarie a «mettersi in salvo», per l'Italia anzitutto.
Le Scuole della Pace della Comunità di Sant'Egidio si rivolgono a bambine e bambini, per proporre, oltre al sostegno allo studio e alla socializzazione, una educazione alla pace e alla solidarietà. Diffuse in molti paesi d'Europa, Africa, America e Asia, sono spesso a diretto contatto con situazioni non solo di violenza urbana, ma anche di conflitti e guerre. I molti materiali prodotti dai bambini nel percorso di educazione alla pace svolto fra il 2022 e il 2024 sono divenuti una mostra, esposta a Roma e in molte altre città d'Italia, e ora sono presentati in questo volume, sempre con il titolo Facciamo pace?!, in cui il punto interrogativo e il punto esclamativo tengono insieme una domanda, che non bisogna mai cessare di rivolgere agli altri, e l'affermazione della necessità del dialogo e del rifiuto della guerra. In un itinerario tra passato, presente e futuro, si passa dal dolore provato da chi ha vissuto la Seconda guerra mondiale alla testimonianza di bambini e bambine (come quelli ucraini, del Congo, della Siria o dell'Afghanistan) che attualmente subiscono le conseguenze di una guerra o ne sono appena fuggiti. Ma si parla soprattutto di futuro perché, attraverso i laboratori di educazione alla pace, i piccoli esprimono la loro visione del domani: la loro voce è molto chiara, e guardando la guerra con i loro occhi ne possiamo comprendere più radicalmente non solo la brutalità ma anche l'inutilità. Sant'Egidio è una comunità cristiana, nata nel 1968 a Roma, ed oggi diffusa in 70 Paesi del mondo, conosciuta per le sue azioni di mediazione nei conflitti sugli scenari internazionali più complessi. Meno noto è il suo lavoro a favore dei più piccoli: un impegno quotidiano di educazione alla pace e al dialogo per imparare a vivere con gli altri e a rifiutare la violenza. Questo volume è curato da Stella Cervogni, coordinatrice delle Scuole della Pace. Ha al suo interno una prefazione di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio, una premessa di Edith Bruck, scrittrice e poetessa testimone della Shoah e un saggio di Elena Malaguti e Cristiana De Santis dell'Università di Bologna.
La nostra è la prima epoca senza eredi. Non riconosciamo eredità ricevute e non lasceremo eredità da trasmettere. Nessuno continuerà l'opera, nessuno salverà quel che poteva e doveva essere salvato. Non lasceremo tracce. Il tempo non è galantuomo ma smemorato: non renderà giustizia. Viviamo tra contemporanei senza antenati né posteri, uniti solo dal vago domicilio nella stessa epoca; non consorti, al più coinquilini occasionali. È l'epilogo coerente di una società senza padri divenuta società senza figli. E ciò vale a partire dagli autori e dalle loro opere. Per reagire a questa amnesia, cancellazione ed emorragia, e salvare il salvabile, Marcello Veneziani ha composto una raccolta di settanta miniature di saggi, succinte biografie, profili non convenzionali, in vari casi sconvenienti. Da Pascal a Vico, da Leopardi a Manzoni, da Baudelaire a Proust e a Kafka, da Vattimo a Ratzinger, fino ai pensatori e agli scrittori più vicini a noi e viventi. Prima di loro, a essere senza eredi sono i classici, i grandi del passato, cancellati o abbandonati, quando non maledetti. Siamo scesi dalle spalle dei giganti. Senza eredi non è possibile nemmeno un pensiero nuovo, rivolto al futuro e all'essenziale, in grado di superare la nostra società dell'oblio che tende a perdere il senso critico, la cultura e l'umanità. La vera sciagura del presente non è l'avanzata dell'Intelligenza Artificiale ma la ritirata dell'Intelligenza Umana. Non resta che ribellarsi a questa china riscoprendo un diverso destino.
Josep Maria Esquirol è il filosofo della prossimità. Contro il narcisismo e il solipsismo di questi nostri tempi disorientati e confusi, costruisce una riflessione sull'uomo e il mondo utilizzando, come gli è consueto, una metafora efficace: siamo tutti piccole verticalità che restano in piedi l'una grazie all'altra e nel calore della prossimità e della non-indifferenza riusciamo ad avvertire l'infinito che ci attraversa e a trovare la maniera di rispondergli generando legami e senso. Una cosa può avere un ruolo fondamentale nel coltivare questa attitudine alla risposta, nel sostenere ognuno nel proprio cammino verso una vita matura e feconda: è la scuola, intesa non solo come istituzione, ma, nel suo registro più ampio, come luogo in cui si allena l'attenzione alle cose del mondo e agli altri, un luogo dedicato all'insegnare e all'educare nel loro senso originario di indicare, mostrare e aiutare qualcuno a trovare in sé risorse e modi. È questa la 'scuola dell'anima', un'educazione alla cura che può esercitarsi nel luogo concreto di un edificio scolastico, ma che può anche durare tutta la vita, con la porta aperta per tutti e per ogni età. «Andare a scuola. Trovarvi qualcuno che ti aiuta a vedere che puoi, che sei origine. Prestare attenzione alle cose e cominciare a scorgere la profondità del mondo. Diventare manovale del mondo. Sostenere gli altri. Persistere e rispondere alla rivelazione del mondo e della vita. E trovare, così, la buona maniera di vivere».