Hammamet è il luogo scelto da Bettino Craxi per sfuggire ai processi di Mani pulite: una villa in Tunisia sulla «collina degli sciacalli e dei serpenti». Ma è anche la metafora politica della fine della Prima Repubblica e delle sue scorie mai del tutto smaltite. Per questo, rileggere quella vicenda surreale può apparire archeologia politica, ma è una questione aperta e attualissima. Chiama in causa la questione del primato della politica e il rapporto con la magistratura, che tuttora ci riguarda nella sua conflittualità. Fornisce una chiave attraverso cui ripercorrere il declino e l'agonia di un partito, il PSI, e soprattutto dell'uomo che lo aveva plasmato, cercando in parallelo di riformare l'Italia. Racconta la parabola di uno dei politici più potenti e controversi della storia nazionale, travolto dalle inchieste sulle tangenti. Ecco perché, a venticinque anni dalla morte di Craxi, questo libro, nato nel 1995 da decine di testimonianze dirette e da incontri riservati in quella che per i magistrati e una gran parte del Paese era la sua latitanza tunisina, e per i familiari e i socialisti il suo esilio, viene qui riproposto in una nuova edizione ampliata. È un documento che racconta in modo vivido i legami, le ipocrisie, le trame inconfessate che hanno unito la Prima e la Seconda Repubblica: dalla famelica corte finita nell'isolamento, al «tesoro» inghiottito in un labirinto dei prestanomi. Si materializzano attentatori misteriosi, vassalli e nuovi pretoriani, vescovi e donne, statisti, spie e faccendieri. E tutti ruotano intorno a Craxi. È lui il fantasma di Hammamet di cui l'Italia potrà liberarsi soltanto quando sarà riuscita a fare i conti con sé stessa, senza rimuovere le proprie latitanze interiori.
"Un giorno le nostre vite cambiarono. Non pensavamo a ieri, e domani sarebbe anche potuto non arrivare mai. Dovevamo affrontare ciò che ci succedeva quel giorno. Attraversare un giorno, e poi quello dopo. E poi quello dopo ancora. Un giorno alla volta...". Un libro illustrato per bambini dagli 8 anni, basato sulla vera storia di Eugène Handschuh, ebreo fuggito insieme al padre da un treno diretto ad Auschwitz. Un graphic novel potente e commovente sul coraggio, la determinazione, la Resistenza e la speranza. Età di lettura: da 8 anni.
Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un'anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l'anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l'anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. "La levatrice di Nagyrév" racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l'Europa non solo per l'efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell'animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come «strega» dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte «sorelle» chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa. Gli avvenimenti che ebbero luogo a Nagyrév, mostrando gli orrori di cui è capace la vita domestica e le forme di resistenza alle sopraffazioni di genere, possono essere una finestra utile, e dolorosa, per capire il presente.
Il Buon pastore non rimane fermo ad aspettare che chi si è perso, forse, torni; il Figlio prodigo prende l'iniziativa di allontanarsi per poi tornare a casa; il Buon samaritano continua il suo viaggio solo dopo essersi preso cura di un uomo mezzo morto sul ciglio della strada. Proprio come i pellegrini, questi tre personaggi cardini del Vangelo si muovono lungo le vie del mondo, cercano nuove strade e le percorrono. È a partire da queste tre storie che Vincenzo Paglia riflette sul senso ultimo dell'anno giubilare dedicato ai "pellegrini di speranza", un momento di redenzione e salvezza che, intrecciandosi a temi di grande attualità, parla a credenti e non credenti. È, il suo, un invito a mettersi in cammino e ad affrontare il cambiamento per ritrovare la felicità, insieme.
Le tante dimensioni della storia e la memoria ingannatrice, la crisi del luminoso mondo medievale e l'ingresso in una modernità senza limiti, gli intrecci tra Oriente e Occidente, il legame con Firenze e tante altre città del mondo, i maestri e i compagni di strada, la politica tra nuove e vecchie identità, la tensione tra fede e ricerca della verità: muovendosi ai confini della storia, Franco Cardini rimette in questione molte convinzioni diffuse sul passato e sul presente.
Henryk Mandelbaum era un prigioniero di Auschwitz; faceva parte del Sonderkommando, la squadra speciale ideata dai nazisti per lavorare nelle camere a gas. Anche Otto Wolken era un prigioniero di Auschwitz; medico di professione, per anni cercò di curare gli ammalati del campo, pur non potendo usare medicine. Luigi Ferri era uno dei pochissimi bambini di Auschwitz che si salvò; protetto dal dottor Otto Wolken, aveva per tutti gli ammalati attenzioni eccezionali e riusciva a mantenere sulle labbra un sorriso di speranza. Attraverso le testimonianze di questi e di altri sopravvissuti e alla ricostruzione basata su documenti e analisi storiche che trattano dei campi di sterminio e delle altre forme utilizzate dai nazisti per dar luogo all’Olocausto, Frediano Sessi ripercorre le tappe che portarono Hitler e i suoi uomini a perseguire il folle ideale di un nuovo ordine europeo basato sulla "purezza della razza". Un libro per ragazzi dai 12 anni che con chiarezza e precisione ricostruisce cause e sviluppi della Shoah e invita a riflettere su un evento chiave del passato del nostro continente, sollecitando al contempo domande sul nostro presente. Età di lettura: da 12 anni.
Il "Codice Civile Esplicato Minor" rientra nella collana dei Codici Esplicati Minor e costituisce uno strumento di studio fondamentale per quanti hanno la necessità di comprendere il testo codicistico. Sotto ogni articolo è riportato, infatti, un commento essenziale che mette in evidenza il contenuto della norma e il caso concreto disciplinato. Tale commento è stato reso più leggibile attraverso l'uso del colore e di caratteri più chiari. Per facilitare lo studio e la lettura del codice sono riportati numerosi schemi a lettura guidata, a fronte dei quali sono presentate le definizioni degli istituti codicistici rappresentati. Gli schemi sono altresì richiamati con un opportuno rinvio in calce a ogni articolo di riferimento. Tale apparato di esplicazioni e di schemi rappresenta non solo un complemento alla consultazione delle norme, ma anche un sussidio per chi deve studiare materie privatistiche (diritto privato, diritto civile, diritto del lavoro, diritto commerciale), presentandosi come un utile supporto ai manuali istituzionali. Completa il lavoro una breve sezione relativa alle leggi complementari (Adozione, Consumatore, Matrimonio e Divorzio, Unioni civili e Convivenze), che fornisce una panoramica aggiornata della normativa speciale essenziale. Tutte le norme sono aggiornate alle più recenti novità normative e giurisprudenziali. Tra i provvedimenti di modifica si segnalano la L. 5-3-2024, n. 21 (Legge capitali); il D.Lgs. 6-9-2024, n. 125 (Rendiconta-zione societaria di sostenibilità); il D.Lgs. 31-10-2024, n. 164 (Correttivo Riforma Cartabia del processo civile). Tra le novità giurisprudenziali si segnala Corte cost. 148/2024 sulla tutela del convivente nell'impresa familiare. Un ampio indice analitico-alfabetico chiude il Codice, facilitando la ricerca del dato normativo.
Il Codice Civile Minor, nel pratico formato tascabile, riporta il codice civile arricchito da una mirata selezione di leggi complementari. Come di consueto anche questa nuova edizione 2025 è aggiornata alle più recenti novità normative, tra cui si segnalano: la L. 5 marzo 2024, n. 21 (Legge capitali); il D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (Rendicontazione societaria di sostenibilità); il D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136 (Nuovo Correttivo del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza); il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (Correttivo Cartabia); il D.M. 10 dicembre 2024 (Nuovo saggio interessi legali). L'App CodiciSimone (disponibile gratuitamente per iOS e Android) permette poi di consultare il codice dal tuo smartphone e averlo sempre aggiornato in tempo reale. A chi si rivolge questo Codice Civile Minor: al professionista che vuole consultare un codice sempre aggiornato e maneggevole senza rinunciare al corredo essenziale di norme complementari; agli studenti universitari per affiancare un codice aggiornato allo studio del manuale; a chi affronta la preparazione di un concorso con prove a quiz dove spesso è oggetto di test il dato normativo contenuto nel codice. Tutti i codici Simone
Utilizzando l'enneagramma come metodo di esplorazione della personalità, don Marcello Stanzione traccia un interessantissimo e originale profilo psicologico e ascetico di san Francesco di Sales, modello di santità vissuta nell'umiltà e nella mansuetudine.
Donne afghane, pakistane, nigeriane, ivoriane, indiane ci raccontano di matrimoni forzati e fughe; fino al caso più famoso: l’omicidio e l’occultamento di cadavere di Saman Abbas.
Deceduto il 5 settembre 1914, a 41 anni, sui campi insanguinati della Marna, Charles Péguy non ha perso nulla della sua "attualità inattuale". Anarchico, socialista, dreyfusardo, amico degli ebrei, cattolico, anticlericale, la sua biografia umana e intellettuale sfugge ad ogni schema. Intransigente polemista, è al contempo il devoto pellegrino di Chartres, il cantore di Maria, il poeta che, nei Misteri, innalza un monumento a Giovanna d’Arco. Il volume, che raccoglie contributi di taluni dei maggiori specialisti di Péguy in Italia, offre una panoramica della vita, dello stile e dell’opera dell’autore. Esplora il profilo del credente e la sua appassionata difesa dell’Incarnazione, la sua opposizione a ogni riduzione spiritualistica o idealistica della fede. Péguy si colloca là dove Chiesa e mondo si incontrano e si compenetrano, posizionato «dentro e fuori la Chiesa, è la Chiesa in partibus infidelium, dunque là dove essa deve essere» (Hans Urs von Balthasar).
Parlare in pubblico per motivare. La cultura statunitense, quella che più di tutte ha valorizzato le idee di leadership e di spirito di squadra, dimostra che per farlo bisogna saper fondere capacità oratoria e abilità narrativa. Come si costruisce uno speech coinvolgente seguendo le regole dello storytelling? L'autore lo spiega, prima, con il grande cinema di Hollywood, che offre tantissimi esempi di discorsi trascinanti tenuti da personaggi iconici. Poi, attraverso l'esperienza degli speechwriter dei presidenti Usa, secondo i quali, quando si scrive un discorso, «la storia» viene prima di tutto. Infine, guardando all'arte di motivare degli allenatori vincenti. Nella realtà, e nei film sportivi.